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UBS archivia il secondo trimestre con un utile netto di CHF 5622 milioni

Zurigo / Basilea | | Quarterly Results

- Utile netto di competenza degli azionisti UBS pari a CHF 5622 milioni, in rialzo del 79% rispetto allo stesso periodo nel 2006 e del 72% rispetto al primo trimestre 2007. - Tale importo comprende la plusvalenza di CHF 1926 milioni al netto delle imposte generata dalla vendita della partecipazione del 20,7% in Julius Baer e l'onere di CHF 229 milioni dopo le imposte connesso alla chiusura di Dillon Read Capital Management (DRCM). - Includendo queste due voci, l'utile di competenza da attività finanziarie da operazioni continuative è stato di CHF 5152 milioni; il ROE si è attestato al 33,0%, l'utile diluito per azione a CHF 2.69 e il rapporto costi/ricavi al 62,0% . - Escludendo queste due voci, l'utile di competenza da attività finanziarie da operazioni continuative sarebbe stato di CHF 3455 milioni, in progresso del 14% rispetto allo stesso periodo nel 2006 e del 9% se paragonato alla performance record messa a segno nei primi tre mesi di quest'anno. - Sempre senza considerare questi due elementi, l'utile diluito per azione da attività continuative è risultato pari a CHF 1.84, il ROE al 29,8% e il rapporto costi/ricavi al 68,0%. - Nel secondo trimestre 2007 la raccolta netta è rimasta sostenuta. Le unità di gestione patrimoniale hanno registrato afflussi netti positivi per CHF 35,2 miliardi, con un forte contributo apportato da tutte le regioni.

Nel secondo trimestre 2007 UBS ha archiviato un utile netto di competenza degli azionisti di CHF 5622 milioni. Questo risultato comprende due voci che hanno avuto un impatto significativo sulla performance. Il primo elemento è costituito dalla plusvalenza di CHF 1926 milioni al netto delle imposte conseguente alla vendita della partecipazione del 20,7% in Julius Baer. Questo pacchetto azionario, risultante dalla cessione di Banche Private & GAM nel 2005, era iscritto a bilancio come investimento finanziario cedibile; la plusvalenza generata dall'operazione è quindi inclusa nei risultati da attività continuative. Poiché tuttavia la partecipazione non fa più parte di queste attività, UBS ritiene che l'esclusione dei relativi effetti conferisca una maggiore trasparenza al quadro generale della performance. Il secondo elemento è rappresentato dall'onere di CHF 229 milioni al netto delle imposte registrato da Global Asset Management in relazione alla chiusura di Dillon Read Capital Management (DRCM). Escludendo queste due voci, nell'ambito delle attività operative strategiche di UBS (utile di competenza da attività finanziarie da operazioni continuative) l'utile di competenza sarebbe stato di CHF 3455 milioni, in progresso del 14% rispetto allo stesso periodo nel 2006 e del 9% se paragonato alla performance record messa a segno nei primi tre mesi di quest'anno.

«I compensi e le commissioni attive netti hanno toccato il nuovo massimo storico di CHF 8099 milioni, che costituisce un rialzo del 26% rispetto allo stesso periodo del 2006, ottenuto in virtù dei progressi conseguiti praticamente in tutte le categorie di commissioni. Un dato particolarmente incoraggiante è che questa voce rappresenti ora il 52% dei proventi operativi totali», ha affermato Clive Standish, Chief Financial Officer.

L'attività d'investment banking ha registrato un fortissimo aumento delle commissioni M&A e di corporate finance, nonché un progresso di quelle di sottoscrizioni di azioni e strumenti di debito. Uno dei parametri che esprimono in modo più immediato la forza della posizione di UBS sul mercato è rappresentato dalla quota di mercato globale che, secondo Dealogic, nella prima metà del 2007 è salita al 5,8% rispetto al 4,9% dello stesso periodo dell'esercizio precedente. UBS è cresciuta infatti a un ritmo più sostenuto rispetto a quello (+21,3%) evidenziato dal pool globale delle commissioni, avanzando dall'ottavo al quarto posto in classifica grazie all'incremento della propria quota di mercato in tutte le aree geografiche e le linee di prodotti. Il livello dei patrimoni investiti è salito a CHF 3300 miliardi, con un conseguente aumento del risultato delle commissioni di portafoglio nelle attività di gestione patrimoniale e di asset management. Rispecchiando l'andamento contrastato dei mercati, nel secondo trimestre 2007 la performance delle attività di negoziazione ha evidenziato forti oscillazioni in entrambe le direzioni. Complessivamente i proventi netti delle attività di negoziazione si sono attestati a CHF 3106 milioni, in flessione del 9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I ricavi generati dalle attività su azioni sono progrediti rispetto al secondo trimestre 2006, sostenuti da condizioni di mercato favorevoli e dalla solidità dei mercati europei ed emergenti.

La performance nel comparto del reddito fisso è stata tuttavia insoddisfacente. Le costanti difficoltà sul mercato dei titoli ipotecari statunitensi hanno comportato una flessione dei ricavi delle attività su tassi e ulteriori perdite per alcuni dei portafogli a suo tempo gestiti da DRCM che nel secondo trimestre 2007 hanno segnato ricavi netti negativi per circa CHF 230 milioni. Questi sviluppi sono stati in parte controbilanciati dai solidi risultati nel segmento del reddito fisso su crediti, cresciuto grazie alle attività globali di negoziazione su strumenti di credito e alle strategie proprietarie. Rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, nel secondo trimestre 2007 il totale dei costi operativi è cresciuto del 21%, raggiungendo i CHF 9695 milioni. Circa un quarto di questo aumento è imputabile alla chiusura di DRCM. Nelle altre unità di UBS gli accantonamenti per compensi commisurati alla performance sono progrediti in linea con i ricavi. La spesa per il personale è cresciuta in conseguenza dell'ampliamento dell'organico, in parte connesso a varie acquisizioni, tra cui quelle di Piper Jaffray e di McDonald Investments. Anche le spese generali e amministrative sono aumentate, queste ultime parzialmente in seguito all'inclusione dell'acquisizione di Banco Pactual; allo stesso modo, sono saliti i compensi professionali, a causa dei costi connessi alla chiusura di DRCM e di spese legali più elevate. L'espansione delle attività di UBS e il conseguente ampliamento dell'organico hanno comportato un aumento delle spese di viaggio e di rappresentanza nonché dei costi per gli uffici. I costi di informatica e altre spese di outsourcing sono progrediti in linea con l'ampliamento delle attività.

Il 30 giugno 2007 il numero di collaboratori impiegati nelle attività finanziarie era pari a 81 557, in rialzo di 920 unità rispetto alla fine del primo trimestre 2007. L'aumento dell'organico ha interessato la maggior parte dei gruppi d'affari.

«Abbiamo in cantiere numerose iniziative di crescita che si trovano attualmente in diverse fasi di implementazione. Tra di esse figurano l'espansione dell'attività di gestione patrimoniale in Europa, l'investimento nel comparto del reddito fisso di Investment Bank e la crescita della gestione patrimoniale negli Stati Uniti. Sebbene la strategia che sottostà a queste iniziative rimanga immutata, in fase di implementazione dobbiamo tuttavia trovare un equilibrio tra opportunità di ricavo ed efficienza operativa ed economica. La direzione e i presupposti basilari della nostra strategia quindi non cambiano, mentre le tattiche richieste per metterla in pratica continueranno a essere adeguate alle mutevoli condizioni di mercato», ha dichiarato Marcel Rohner, Chief Executive Officer.

Chiusura di Dillon Read Capital Management

Lo scorso maggio UBS aveva annunciato che DRCM, l'unità di gestione di investimenti alternativi lanciata nel 2006, non aveva raggiunto i risultati attesi e di aver quindi optato per la cessazione di tale attività. Il relativo processo di dismissione è ora giunto a conclusione: UBS ha infatti rimborsato competenze degli investitori esterni in DRCM per CHF 1,5 miliardi, e i clienti hanno ottenuto un rendimento positivo sul proprio investimento iniziale. I portafogli precedentemente gestiti da DRCM, unitamente al capitale proprio di UBS, sono stati trasferiti a Investment Bank e sono ora amministrati in modo integrato dalla divisione di reddito fisso. La chiusura di DRCM ha comportato un onere sugli utili di CHF 384 milioni ante imposte (229 milioni al netto delle imposte), comprensivo dell'ammortamento accelerato delle remunerazioni differite di competenza degli ex collaboratori DRCM e, in misura minore, della svalutazione dei costi per le migliorie apportate agli uffici presi in locazione da DRCM. Inoltre, 122 dei 230 collaboratori di DRCM sono stati trasferiti da Global Asset Management a Investment Bank.

Prospettive

La flessione registrata nel trimestre in rassegna dai mercati creditizi e azionari, peraltro proseguita nel corso del terzo trimestre, riporta opportunamente alla ribalta la questione della natura intrinseca del rischio finanziario. Le nostre attività di gestione di attivi e di gestione patrimoniale restano solide e le transazioni in fase di preparazione dell'Investment Bank sono promettenti. Ciononostante, i mercati sono attualmente contrassegnati da una volatilità elevata ed è ancora più difficile del solito riuscire a formulare previsioni. Se la turbolenza dei mercati continuerà durante il trimestre in corso, ciò comporterà probabilmente una flessione delle attività di negoziazione dell'Investment Bank, compensata da ricavi prevedibili nelle attività di gestione patrimoniale e di gestione di attivi. È probabile che i nostri risultati del secondo semestre 2007 risultino inferiori a quelli dello stesso periodo del 2006.

Risultati raffrontati agli obiettivi

UBS concentra la propria attenzione su quattro principali indicatori di performance, fissati in modo tale da poter fornire ai propri azionisti rendimenti sempre migliori. Tutti gli indicatori sono calcolati sulla base dei risultati da attività continuative. I primi due, ovvero gli obiettivi di ROE e l'utile diluito per azione, poggiano sui risultati dell'intera banca, mentre gli altri due, ossia quelli relativi al rapporto costi/ricavi e alla raccolta netta, sono circoscritti alle attività finanziarie. In base a tali premesse, gli indicatori di performance nel secondo trimestre 2007 evidenziano quanto segue:

  • nel primo semestre 2007 il ROE annualizzato si è attestato al 33,0%. Questo progresso rispetto alla prima metà dell'esercizio precedente è da attribuire in larga misura alla plusvalenza di CHF 1926 milioni al netto delle imposte (CHF 1950 milioni ante imposte) derivante dalla vendita della partecipazione in Julius Baer, parzialmente neutralizzata dai costi connessi alla chiusura di DRCM (CHF 229 milioni al netto delle imposte, CHF 384 milioni ante imposte). Escludendo queste due voci, il ROE annualizzato, sarebbe stato pari al 29,8%, in rialzo rispetto al 29,3% dello stesso periodo nel 2006, ma ampiamente al di sopra del target di UBS stabilito in un minimo del 20% lungo l'intero ciclo economico. Questo incremento è riconducibile all'aumento dell'utile netto di competenza, in parte controbilanciato dal progresso del patrimonio netto medio, a sua volta determinato dall'elevato livello degli utili non distribuiti;

  • l'utile diluito per azione, pari per il secondo trimestre a CHF 2.69, è stato influenzato dagli stessi fattori che hanno inciso sul ROE. Senza tenere in considerazione la plusvalenza generata dalla cessione della quota in Julius Baer e i costi correlati alla dismissione di DRCM, l'utile diluito per azione sarebbe stato di CHF 1.84, in progresso del 23% o di CHF 0.35 rispetto ai CHF 1.49 dello stesso trimestre 2006, riflettendo l'incremento dell'utile netto e una riduzione del 4% del numero medio di azioni in circolazione dovuto a ulteriori operazioni di riacquisto azionario;

  • anche il rapporto costi/ricavi nelle attività finanziarie, attestatosi al 62,0%, ha risentito dei due fattori sopra citati. Rettificato per queste voci, tale rapporto sarebbe ammontato al 68,0%, in aumento rispetto al minimo storico del 66,7% registrato nel secondo trimestre dell'esercizio precedente. I proventi sono cresciuti per effetto dei maggiori compensi e commissioni attive, ma questo risultato è stato ampiamente neutralizzato dall'aumento dei costi, saliti in seguito all'incremento delle spese amministrative e per il personale connesse all'espansione globale delle attività di UBS e a ulteriori investimenti ai fini di sostenere la crescita. Nel corso dell'ultimo anno, UBS ha assunto oltre 9500 nuovi collaboratori in aree che presentano potenziale per attività strategiche a lungo termine. Di essi, oltre 2500 provengono dall'acquisizione di Piper Jaffray, McDonald Investments, Banco Pactual e delle attività globali di ABN AMRO su futures e opzioni;

  • la raccolta netta, pari nel secondo trimestre 2007 a CHF 34,0 miliardi, è in flessione rispetto ai CHF 36,3 miliardi registrati nello stesso periodo dell'anno precedente. Nei tre mesi in rassegna l'apporto nelle unità di gestione patrimoniale è stato di CHF 35,2 miliardi, in crescita dai CHF 31,2 miliardi del secondo trimestre 2006, mentre la raccolta nelle unità di gestione patrimoniale internazionali e svizzere è progredita di CHF 2,2 miliardi a CHF 32,7 miliardi, grazie agli elevati contributi di tutte le regioni. La raccolta netta nelle attività di gestione patrimoniale in Europa si è attestata nel secondo trimestre 2007 a CHF 2,6 miliardi, in calo rispetto ai CHF 7,2 miliardi dello stesso periodo nel 2006, a causa dei minori contributi apportati da tutti i mercati, con l'eccezione della Germania e dell'Italia. Nel trimestre in esame, gli afflussi nelle unità statunitensi di gestione patrimoniale sono stati pari a CHF 2,5 miliardi, in rialzo rispetto ai CHF 0,7 miliardi del 2006, ma in diminuzione rispetto ai CHF 10,9 miliardi dei primi tre mesi di questo esercizio. Di norma il secondo trimestre, che coincide con il versamento delle imposte negli USA, è il periodo più debole dell'anno. La raccolta nelle attività di asset management è risultata negativa per CHF 2,0 miliardi, in calo dall'afflusso positivo di CHF 3,6 miliardi di un anno prima. La clientela istituzionale ha registrato un deflusso di CHF 2,5 miliardi, di cui CHF 1,5 miliardi dovuti al rimborso delle competenze degli investitori esterni di DRCM. I deflussi netti da mandati azionari sono stati in parte neutralizzati dagli afflussi nei mandati multiasset, negli investimenti alternativi e quantitativi e nel settore immobiliare. L'attività wholesale intermediary ha raccolto CHF 0,5 miliardi, in progresso rispetto allo stesso periodo del 2006, durante il quale si erano registrati deflussi nel segmento azionario e obbligazionario. Nel complesso, CHF 1,2 miliardi sono affluiti nei fondi monetari, che tendono a essere sottoposti a oscillazioni trimestrali più ampie rispetto ad altre categorie di attivi. Nel secondo trimestre dell'esercizio, nel settore retail in Svizzera è stata conseguita una raccolta netta di CHF 0,8 miliardi rispetto ai CHF 1,5 miliardi dello stesso periodo nel 2006, prevalentemente a seguito della flessione degli afflussi dei clienti aziendali. Nel primo semestre 2007 il capitale netto di UBS è stato pari a CHF 86,8 miliardi, in rialzo di CHF 2,5 miliardi se confrontato ai primi sei mesi dell'anno precedente, un progresso sostenuto dai maggiori afflussi nelle attività di gestione patrimoniale (in rialzo di CHF 15,2 miliardi), in parte tuttavia neutralizzati dalla diminuzione degli afflussi da parte dei clienti istituzionali nelle attività di asset management (in calo di CHF 11,8 miliardi).

Risultati relativi alle attività finanziarie

Global Wealth Management & Business Banking

Nel secondo trimestre 2007 l'utile ante imposte di Global Wealth Management & Business Banking si è attestato a un livello record di CHF 2341 milioni, in progresso del 4% rispetto ai primi tre mesi dell'anno.

L'utile ante imposte delle attività di Wealth Management International & Switzerland ha toccato un nuovo massimo storico a CHF 1543 milioni, in crescita del 3% nei confronti del primo trimestre. I proventi operativi complessivi sono progrediti del 4% rispetto al periodo precedente; in particolare, i ricavi ricorrenti hanno tratto beneficio dalla base patrimoniale più ampia, mentre quelli non ricorrenti sono cresciuti in virtù della maggiore intensità evidenziata dall'attività dei clienti. I costi operativi sono aumentati del 6% nei confronti del primo trimestre, sulla scia dei maggiori livelli di organico e della completa entrata a regime degli aumenti salariali su base annuale. Le spese generali e amministrative sono cresciute di pari passo con i maggiori costi di viaggio e di rappresentanza, in linea con gli sforzi protesi all'espansione globale delle attività operative.

Le unità statunitensi di gestione patrimoniale archiviano il periodo in rassegna con un utile ante imposte di CHF 161 milioni, in flessione del 6% rispetto al trimestre precedente, risentendo soprattutto dell'elevato livello di spese legali sostenute (espresso in dollari, l'utile ante imposte evidenzia una contrazione del 5%). I proventi operativi complessivi sono aumentati del 5% dal primo trimestre 2007 sulla scia dell'ampia crescita dei ricavi, a sua volta riconducibile al buon andamento dei mercati finanziari. I costi operativi totali sono invece cresciuti del 6% rispetto ai tre mesi precedenti; in particolare, le spese per il personale sono aumentate per effetto dei maggiori costi salariali e dei maggiori compensi per i consulenti finanziari. Le spese generali e amministrative sono cresciute del 19% rispetto al primo trimestre 2007, benché oltre metà di tale incremento sia imputabile alla crescita delle spese legali.

Business Banking Switzerland ha conseguito un utile ante imposte pari a CHF 637 milioni, in progresso dell'11% rispetto al trimestre precedente, mentre i ricavi operativi totali hanno registrato una crescita. Nello stesso periodo, i proventi da interessi sono cresciuti del 5%, in parte a seguito del fatto che il secondo trimestre ha avuto più giorni lavorativi del primo. Inoltre, anche i volumi dei prestiti sono stati più elevati. I costi operativi totali sono risultati pari a CHF 769 milioni, in lieve progresso dai CHF 766 milioni del trimestre precedente.

Global Asset Management

L'utile ante imposte per il secondo trimestre si è attestato a CHF 66 milioni, con una flessione dell'84% imputabile ai costi per CHF 384 milioni comportati dalla chiusura di Dillon Read Capital Management (DRCM). Al netto di tali costi, l'utile ante imposte sarebbe stato di CHF 450 milioni, in crescita di CHF 46 milioni (+11%) rispetto al trimestre precedente. A tale incremento hanno contribuito le maggiori commissioni di performance, soprattutto nel comparto degli investimenti alternativi e quantitativi e nelle attività di asset management in Brasile.

Nel secondo trimestre 2007, i proventi operativi totali hanno evidenziato un progresso dell'8% rispetto ai tre mesi precedenti. I ricavi nel segmento Institutional sono risultati pari a CHF 642 milioni, in crescita dai CHF 585 milioni del primo trimestre per effetto del miglioramento delle commissioni di performance degli investimenti alternativi e quantitativi e delle attività brasiliane di asset management. La chiusura di DRCM e il rimborso delle spettanze degli investitori esterni hanno prodotto un impatto leggermente negativo sui proventi. I ricavi del segmento Wholesale Intermediary si sono attestati nel secondo trimestre 2007 a CHF 436 milioni, in crescita dai CHF 412 milioni dei tre mesi precedenti prevalentemente a seguito di fattori quali l'aumento delle commissioni di gestione (a sua volta indotto dalla crescita della base patrimoniale media) e il solido risultato delle commissioni di performance registrato dalle attività di asset management in Brasile.

Le spese operative totali sono risultate pari a CHF 1012 milioni, ivi inclusi gli oneri per CHF 384 milioni comportati dalla chiusura di DRCM. Al netto di tali costi, le spese operative si sarebbero attestate a CHF 628 milioni, in crescita di CHF 35 milioni rispetto al trimestre precedente per effetto delle maggiori retribuzioni d'incentivo e dei compensi professionali più elevati. Nel periodo in rassegna, le spese per il personale si sono attestate a CHF 778 milioni, di cui CHF 318 milioni imputabili agli oneri per la chiusura di DRCM, comprensivi dei costi per indennità di licenziamento e dell'ammortamento accelerato delle remunerazioni differite di competenza degli ex collaboratori DRCM. Le spese generali e amministrative sono risultate pari a CHF 162 milioni; escludendo gli oneri per la chiusura di DRCM, tale importo sarebbe stato pari a CHF 124 milioni, in lieve aumento rispetto ai CHF 115 milioni del trimestre precedente, prevalentemente a causa della crescita dei compensi professionali e delle spese legali, di viaggio e di rappresentanza.

Investment Bank

Investment Bank archivia il secondo trimestre 2007 con un nuovo record degli utili ante imposte, saliti a CHF 1815 milioni, pari a un progresso del 3% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. I proventi operativi complessivi per il secondo trimestre hanno raggiunto quota CHF 6217 milioni, in crescita del 9% sempre nei confronti del secondo trimestre 2006.

Il segmento equities ha registrato un incremento dei proventi del 36% rispetto allo stesso periodo del 2006, con un miglioramento generalizzato dei ricavi in tutte le linee operative. I ricavi di cash equity sono aumentati grazie alla crescita globale dei volumi in tutte le aree geografiche, che a sua volta ha spinto al rialzo i proventi da commissioni. Le attività di prime brokerage, anch'esse su livelli record, hanno evidenziato risultati positivi grazie al successo del loro potenziamento, con un significativo aumento del numero di clienti e dei saldi medi. Anche i derivati quotati hanno messo a segno un trimestre record, sostenuti dalla crescita su base annua dei volumi e dall'acquisizione delle attività su futures e opzioni di ABN AMRO. Le attività su derivati hanno riconfermato la propria solidità, soprattutto sulla scia della crescita in Europa e Asia, dove il clima positivo di fiducia dei mercati ha permesso di conseguire ottimi risultati sui prodotti strutturati. Una crescita significativa è stata registrata anche dai proventi sui mercati dei capitali azionari, a dimostrazione della solidità dei volumi nelle Americhe (soprattutto in America Latina) e in Asia (Giappone escluso).

I proventi di Fixed income, rates and currencies (FIRC) sono diminuiti del 31% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Le persistenti difficoltà sul mercato statunitense dei titoli ipotecari hanno infatti comportato ulteriori perdite per i portafogli. I ricavi netti per le attività operative di DRCM sono stati negativi per circa CHF 230 milioni, a fronte del passivo di circa CHF 150 milioni registrato nel primo trimestre 2007. I ricavi di altri segmenti delle attività FIRC hanno evidenziato un andamento perlopiù invariato rispetto a un anno prima. Il comparto del reddito fisso ha registrato un trimestre su livelli record, con una crescita generalizzata di tutte le linee operative grazie alle attività di leveraged finance, alla negoziazione di strumenti di credito su scala globale e alle strategie proprietarie. I mercati emergenti hanno evidenziato progressi molto sostenuti, soprattutto per quanto concerne l'America Latina e l'Europa Orientale. La performance delle attività su tassi ha risentito delle difficili condizioni causate dal mercato statunitense dei mutui subprime, con una flessione nel segmento dei titoli di Stato e dei titoli garantiti da ipoteche. Tale risultato è stato compensato soltanto in parte dall'aumento dei ricavi generati dai derivati su tassi. I proventi delle attività su cambi e sul mercato monetario sono aumentati di pari passo con la prosecuzione del trend di crescita di volumi e quota di mercato. Un ulteriore contributo positivo ai ricavi è stato apportato dalle attività di negoziazione di valute sui mercati emergenti e dal miglioramento delle piattaforme di negoziazione, con una conseguente ottimizzazione dei livelli di efficienza. I ricavi sulle materie prime hanno registrato una contrazione a causa del deterioramento dei risultati conseguiti nei segmenti di metalli preziosi e gas naturale, i quali hanno risentito delle correzioni di mercato, con una conseguente diminuzione delle attività della clientela. Questo risultato è stato in parte controbilanciato dal miglioramento della performance del greggio e dei prodotti strutturati su materie prime.

Investment Banking ha raggiunto un nuovo record storico, con una crescita del 65% rispetto al secondo trimestre del 2006. Questa performance eccellente sottolinea la forte posizione di mercato e il ruolo fondamentale svolto in numerose operazioni di vasta portata nel corso del secondo trimestre. Tutte le aree geografiche hanno registrato una crescita a doppia cifra dei ricavi, con le Americhe in particolare evidenza. I proventi delle attività di consulenza hanno evidenziato un progresso significativo. Anche le attività sui mercati dei capitali hanno registrato una forte crescita, così come le attività di leveraged finance, a ulteriore dimostrazione dell'impegno di UBS in questo settore.

Nel periodo in rassegna, i costi operativi complessivi sono risultati pari a CHF 4402 milioni, in aumento dell'11% rispetto allo stesso trimestre del 2006. Le spese per il personale si sono attestate a CHF 3233 milioni, in crescita dell'8% rispetto a un anno prima, prevalentemente per effetto dell'incremento di organico, a sua volta riconducibile sia alle assunzioni effettuate nel 2006 per supportare le strategie di crescita, sia all'acquisizione di Pactual e delle attività su futures e opzioni di ABN AMRO. Nel secondo trimestre 2007 i compensi azionari hanno evidenziato una flessione del 12%, poiché lo stesso periodo di un anno prima comprendeva l'ammortamento accelerato delle remunerazioni di buonuscita. Le spese generali e amministrative sono salite del 33% a causa di un ulteriore accantonamento relativo alla composizione della vertenza su Enron, nonché per effetto dei maggiori oneri amministrativi relativi all'acquisizione di Banco Pactual e alle più elevate spese di locazione comportate dalla necessità di maggiori spazi adibiti ad ufficio per il personale.

Cautionary statement regarding forward-looking statements

This communication contains statements that constitute "forward-looking statements", including, but not limited to, statements relating to the implementation of strategic initiatives and other statements relating to our future business development and economic performance. While these forward-looking statements represent our judgments and future expectations concerning the development of our business, a number of risks, uncertainties and other important factors could cause actual developments and results to differ materially from our expectations. These factors include, but are not limited to, (1) general market and macro-economic trends, (2) legislative developments, governmental and regulatory trends, (3) movements in local and international securities markets, currency exchange rates and interest rates, (4) competitive pressures, (5) technological developments, (6) changes in the financial position or creditworthiness of our customers, obligors and counterparties and developments in the markets in which they operate, (7) management changes and changes to our Business Group structure and (8) other key factors that we have indicated could adversely affect our business and financial performance which are contained in other parts of this document and in our past and future filings and reports, including those filed with the SEC. More detailed information about those factors is set forth elsewhere in this document and in documents furnished by UBS and filings made by UBS with the SEC, including UBS's Annual Report on Form 20-F for the year ended 31 December 2006. UBS is not under any obligation to (and expressly disclaims any such obligations to) update or alter its forward-looking statements whether as a result of new information, future events, or otherwise.

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