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UBS archivia il 2003 con un utile netto di CHF 6385 milioni, registrando un utile netto di CHF 1859 milioni nel quarto trimestre

| Quarterly Results

UBS archivia il 2003 con un utile netto di CHF 6385 milioni, il secondo miglior risultato di sempre. Escludendo l'ammortamento di avviamento e gli eventi finanziari significativi*, l'utile netto evidenzia un progresso del 33% rispetto al 2002. Gli azionisti UBS beneficiano pertanto di una combinazione ottimale di fattori quali ROE elevato, forte crescita dell'utile per azione, un dividendo record e una capitalizzazione estremamente solida. Nel 2003 la raccolta netta delle attività di gestione patrimoniale è risultata pari a CHF 50,8 miliardi.

Zurigo/Basilea, 10 febbraio 2004 - UBS archivia l'esercizio 2003 con un utile netto di CHF 6385 milioni, in progresso dell'81% rispetto ai CHF 3535 milioni del 2002. I risultati sia del 2003 sia del 2002 sono stati influenzati da voci straordinarie definite da UBS «eventi finanziari significativi»1. Escludendo gli effetti di tali operazioni e al lordo dell'ammortamento di avviamento, l'utile netto per il 2003 evidenzia un progresso del 33% rispetto all'esercizio precedente.

«Il 2003 si è dimostrato un anno sorprendentemente buono per i mercati finanziari ed eccellente per UBS. Abbiamo nuovamente guadagnato quote di mercato su scala mondiale. In combinazione con una disciplinata gestione dei costi e del capitale, abbiamo conseguito un ROE elevato e una rapida crescita dell'utile per azione, il che ci consente di distribuire ai nostri azionisti un dividendo record per l'esercizio 2003», ha affermato Peter Wuffli, Chief Executive Officer.

Nel 2003 tutte le unità hanno registrato risultati in crescita rispetto al 2002, continuando peraltro a consolidare la propria quota di mercato di pari passo con la ripresa dei mercati finanziari. La clientela privata ha generato una raccolta netta di investimenti in gestione presso UBS pari a CHF 50,8 miliardi, contro i CHF 36,2 miliardi del 2002. L'unità Investment Bank ha registrato significativi guadagni competitivi riconfermando con autorità la propria posizione di vertice nel settore finanziario; in particolare, le attività di consulenza societaria hanno concluso l'anno al quarto posto nelle graduatorie internazionali, in netto progresso rispetto alla settima posizione del 2002. In Svizzera, UBS ha mantenuto immutata la sua forte leadership nel mercato interno, registrando utili a livelli record.

I proventi operativi per il 2003 sono rimasti praticamente invariati. All'inizio del 2003 i bassi livelli di mercato hanno avuto un effetto negativo sulle commissioni di portafoglio che hanno iniziato a riprendersi nel secondo semestre. D'altro canto sono aumentati i ricavi dall'attività di negoziazione sugli strumenti a reddito fisso e sono diminute le rettifiche di valore sul portafoglio di private equity.

Al contempo, è proseguita la politica di rigorosa gestione delle spese. I costi operativi sono diminuiti del 13% rispetto al 2002; escludendo l'effetto della svalutazione del marchio PaineWebber, tale dato evidenzia una contrazione del 10%, riflettendo una riduzione dei costi nella totalità dei settori.

Risultati del quarto trimestre 2003

Nel quarto trimestre 2003, UBS ha registrato un utile netto di CHF 1859 milioni, a fronte di un passivo di CHF 101 milioni nello stesso periodo dell'esercizio precedente. Escludendo l'effetto degli eventi finanziari significativi nel quarto trimestre 2002 e al lordo dell'ammortamento dell'avviamento, l'utile netto evidenzia una crescita del 94%, ovvero il miglior risultato trimestrale nell'arco di oltre tre anni. Tutti i Gruppi d'affari hanno registrato un miglioramento della redditività rispetto al quarto trimestre 2002. L'unità Investment Banking & Securities ha ottenuto risultati eccezionalmente buoni, con ricavi sostenuti sia nel comparto del reddito fisso che in quello azionario, oltre a un livello record di sottoscrizioni. Inoltre, le commissioni di portafoglio hanno continuato a beneficiare della ripresa dei mercati. I maggiori volumi dell'attività di negoziazione da parte degli investitori individuali hanno generato una crescita dei proventi da transazioni, mentre il portafoglio di private equity ha espresso risultati trimestrali positivi.

Nel quarto trimestre 2003, il rapporto costi/ricavi è risultato pari al 72,8%; escludendo l'avviamento e gli eventi finanziari significativi, tale parametro evidenzia una flessione al 70,2%, ovvero il livello più basso da quando PaineWebber è entrata a far parte di UBS.

Le perdite su crediti sono risultate pari a CHF 62 milioni, a fronte del recupero netto di CHF 11 milioni nello stesso periodo del 2002. Nel trimestre in rassegna, Wealth Management & Business Banking ha registrato una perdita netta su crediti per CHF 108 milioni, influenzata dal repentino fallimento di Erb Group, una conglomerata familiare svizzera. L'unità Investment Bank ha realizzato recuperi netti per CHF 46 milioni, prevalentemente a seguito del miglioramento del clima politico ed economico a livello internazionale.


Dividendo di CHF 2.60 per azione e nuovo programma di buyback

Per l'esercizio 2003, il Consiglio di Amministrazione proporrà all'Assemblea generale ordinaria del 15 aprile 2004 la distribuzione di un dividendo di CHF 2.60 per azione, con un incremento del 30% rispetto al 2002.

I programmi di buyback azionario attuati da UBS costituiscono un ulteriore importante strumento per ottenere un'elevata redditività per gli azionisti. Nell'ambito del programma di buyback attuato nello scorso esercizio, al 31 dicembre 2003 UBS aveva riacquistato un totale di 56 707 000 azioni, per un controvalore complessivo di CHF 4,3 miliardi. Il programma attualmente in corso terminerà il 5 marzo 2004 e prevede il buyback di azioni UBS per un controvalore fino a CHF 5 miliardi; tutte le azioni così riacquistate saranno annullate e non potranno essere riemesse.

A fronte della notevole capitalizzazione di UBS, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di varare un nuovo programma di buyback fino ad un importo di CHF 6 miliardi, con inizio in data 8 marzo 2004 e fine in data 7 marzo 2005.

Parametri finanziari per l'intero esercizio 2003
La redditività del patrimonio netto (ROE) per il 2003 è risultata pari al 18,2%, contro l'8,9% dell'esercizio precedente. L'utile base per azione si è attestato a CHF 5.72, in netto progresso rispetto a CHF 2.92 del 2002. Il rapporto costi/ricavi per il 2003 è stato pari al 75,2% a fronte dell'86,2% dell'esercizio precedente.

Risultati raffrontati agli obiettivi finanziari di UBS per il 2003 (ante avviamento e rettificati per gli eventi finanziari significativi)
UBS definisce gli obiettivi finanziari e valuta la performance in termini di risultati rettificati, escludendo cioè gli eventi finanziari significativi e l'ammortamento dell'avviamento e di altri attivi immateriali.
I risultati di UBS raffrontati agli obiettivi finanziari sono i seguenti:

  • La redditività del patrimonio netto per il 2003 si è attestata al 20,9%, in netto progresso rispetto al 13,9% del 2002 e superiore al target range fissato tra il 15% e il 20%. Si tratta del miglior risultato dal 2000, quando in un contesto contraddistinto dal boom dei mercati, il ROE aveva raggiunto il 24,3%. La forte crescita rispetto agli ultimi anni riflette il significativo aumento dell'utile netto combinato a una riduzione del livello medio del patrimonio netto, a sua volta riconducibile al protrarsi dei programmi di buyback azionario.

  • L'utile base per azione si è attestato a CHF 6.56, con un progresso di quasi CHF 2.00 (+ 44%) rispetto al 2002, prevalentemente a seguito degli stessi fattori che hanno spinto al rialzo il ROE.

  • Il rapporto costi/ricavi per il 2003 è risultato pari al 72,7%, in netto miglioramento rispetto al 79,5% dell'esercizio precedente e ai livelli minimi da quando PaineWebber è entrata a far parte di UBS; tale andamento è dovuto in larga misura alle costanti iniziative di contenimento dei costi e alla riduzione dei tassi di remunerazione.

Gestione del rischio
L'assunzione di rischi costituisce parte integrante delle attività di UBS. Pertanto, l'obiettivo assoluto non è quello di minimizzare il rischio, ma di ottenere un opportuno equilibrio tra rischio e rendimento, limitando al contempo la portata delle conseguenze che circostanze avverse possono avere sugli utili a seguito dell'esposizione a singoli eventi negativi di ampia portata.

A fronte del miglioramento della fiducia degli investitori e del costante incremento della quota di mercato delle attività di negoziazione e con la clientela societaria da parte di UBS, le opportunità di ricavi per la banca appaiono in costante crescita. Nei prossimi trimestri è pertanto probabile, e opportuno, che i livelli assoluti del rischio di mercato e di credito evidenzino un progressivo aumento, senza che ciò rappresenti tuttavia una variazione della filosofia che in passato ha permesso a UBS di ottenere eccellenti risultati. UBS non intende infatti modificare la propria cultura del rischio, quanto piuttosto riaffermare il proprio impegno assoluto all'ottenimento di utili di elevata qualità attraverso la diversificazione e la liquidità del rischio. Ad esempio, UBS continua a ritenere che la qualità della consulenza è e rimarrà il principale fattore determinante nell'ambito del processo di potenziamento delle proprie attività globali di investment banking. Ciò significa che UBS non cercherà di acquisire nuove quote di mercato semplicemente concedendo volumi più elevati di crediti, né aumenterà la propria propensione al rischio nell'ambito della negoziazione in proprio.

Con l'aumento della competitività delle sue attività di negoziazione, UBS ha già registrato una graduale crescita del limite del rischio di mercato, misurato in base al parametro del «Value at Risk» (VaR).** A fronte della notevole crescita delle nostre attività e del contestuale aumento delle opportunità di mercato, il Consiglio di amministrazione di UBS ha deciso di innalzare il limite del VaR per Investment bank, peraltro invariato dal 1999, portandolo a CHF 600 milioni dai precedenti CHF 450 milioni. Analogamente, il limite del VaR per l'intera UBS passerà da CHF 600 milioni a CHF 750 milioni.

Nell'ambito delle attività creditizie, UBS non cambierà la propria strategia focalizzata sulla concessione di crediti al di fuori della Svizzera solamente a primari clienti di consulenza o di underwriting, evitando invece il puro credito commerciale. Tuttavia, considerato il rafforzamento delle nostre attività proprio in questo segmento di clientela aziendale, UBS prevede di allocarvi in modo selettivo un livello moderatamente più elevato di risorse di capitale al fine di supportarne attivamente la crescita. Qualsiasi incremento degli attivi ponderati in funzione del rischio sarà graduale e bilanciato in tutte le attività creditizie per la clientela aziendale primaria, le attività su derivati e la sottoscrizione di crediti.

Integrazione delle infrastrutture IT
Un recente esempio di approccio a una gestione unitaria di UBS è rappresentato dalla decisione di integrare le infrastrutture di information technology (ITI) in un'unica realtà operativa. Nel corso del 2004, UBS creerà infatti un'unità centrale ITI, a cui sarà conferito il mandato imprenditoriale di fornire servizi a tutte le unità operative di UBS tenendo conto delle esigenze di queste ultime e con la massima efficienza dal profilo dei costi. La nuova unità darà impiego a 3000 persone e coprirà pressoché tutte le attuali funzioni di infrastrutture IT in UBS: la gestione delle reti di dati, i sistemi telefonici e di telecomunicazione in genere, la sicurezza informatica, l'elaborazione e i server distribuiti, i mainframe e i centri di calcolo, i servizi relativi ai dati di mercato, i servizi per gli utenti e le singole postazioni di lavoro.
Sotto la guida di Scott Abbey, Chief Technology Officer (una funzione di nuova creazione, facente capo direttamente al CFO), l'unità ITI avrà il compito di allestire una infrastruttura tecnologica efficiente e stabile, in grado di soddisfare appieno le esigenze delle attività operative. Uno degli obiettivi principali dell'unità sarà razionalizzare l'organizzazione delle infrastrutture IT all'interno di tutta UBS, facendo leva sul potere di acquisto della società e creando un'architettura tecnologica coerente in un'ottica di lungo periodo.

Prospettive
Gli scorsi anni sono stati particolarmente difficili per il settore dei servizi finanziari a causa delle incertezze di natura economica e geopolitica che hanno gravato pesantemente sui mercati. Attualmente le condizioni appaiono in fase di miglioramento e gli investitori evidenziano un ottimismo sempre maggiore. Dopo aver gestito con successo il prolungato periodo di debolezza dei mercati senza cambiamenti imprevedibili in termini di utili, strategia o livelli di organico, UBS entra adesso in un periodo apparentemente più tranquillo.

«Tutte le nostre attività evidenziano un andamento estremamente positivo e sono ottimamente posizionate per un'ulteriore crescita. Sebbene ovviamente non possiamo prevedere con certezza in quale misura il clima dei mercati resterà favorevole, intendiamo profondere tutti i nostri sforzi per assicurare ai nostri investitori i migliori rendimenti possibili anche per il 2004,» ha affermato Peter Wuffli.

Retribuzione del senior management nel 2003
In ottemperanza alla Direttiva della SWX Swiss Exchange sulla corporate governance, UBS comunica che la retribuzione del senior management per il 2003 ammonta a CHF 158,4 milioni (CHF 147,1 milioni nel 2002). Questo totale non comprende i versamenti legati alla fusione per due dirigenti di PaineWebber pari a CHF 21,1 milioni (USD 17,0 milioni) nel 2003 e CHF 20.6 milioni (USD 14.9 milioni) nel 2002.

Come espresso in dettaglio nella tabella sottoriportata, il raffronto tra i due anni in esame evidenzia diverse variazioni nella composizione e nelle dimensioni del senior management di UBS. La retribuzione media pro capite ha registrato un progresso del 21%.

Gli emolumenti globali («total compensation») percepiti dal membro con la maggior retribuzione all'interno del Consiglio di Amministrazione, il Presidente Marcel Ospel, ammontano per l'esercizio finanziario 2003 a CHF 17,2 milioni (CHF 11,3 milioni nel 2002), comprensivi di azioni vincolate UBS valutate in CHF 7,5 milioni (CHF 4,6 milioni nel 2002). Marcel Ospel ha inoltre percepito a titolo di incentivo a lungo termine 127 000 opzioni, per un controvalore valutato in CHF 1,6 milioni (1,2 milioni nel 2002).

Membri esecutivi del CdA e membri del Direttorio (in milioni di CHF)

2003

2002

Componente in contanti (stipendio di base, parte cash del bonus)

79.2

89.5

Contributi del datore di lavoro ai piani previdenziali

1.2

1.3

Benefits in natura, fringe benefits, al valore di mercato

1

1

Azioni vincolate UBS al valore equo («fair value»)

64.2

41

Stock options UBS vincolate al valore equo («fair value»), concesse a titolo di incentivo a lungo termine

12.8

14.3

Per l'esercizio finanziario 2003, la «total compensation» comprende:

  • i due membri esecutivi del Consiglio di amministrazione (CdA)

  • i dieci membri del Direttorio del Gruppo al 31 dicembre 2003

  • un ex Vicepresidente esecutivo del CdA (Johannes A. De Gier, che ha rassegnato le dimissioni da Vicepresidente a febbraio 2003, restando tuttavia membro del Consiglio di amministrazione)

Per l'esercizio finanziario 2002, la «total compensation» comprende:

  • tre membri esecutivi del Consiglio di amministrazione (CdA)

  • dieci membri del Direttorio del Gruppo

  • due ex membri del Direttorio usciti da UBS nel corso del 2002 (Luqman Arnold al 31 gennaio 2002 e Markus Granziol al 31 agosto 2002)


In ottemperanza alla «Direttiva concernente le informazioni relative alla Corporate Governance» della SWX Swiss Exchange, UBS comunicherà informazioni complete circa la retribuzione del senior management e del CdA nell'ambito del proprio reporting finanziario, la cui pubblicazione è prevista per il 17 marzo 2004.


* Eventi finanziari significativi (EFS):

Gli EFS non rivestono carattere indicativo per quanto attiene ai risultati futuri o la performance sottostante delle attività di UBS.

Eventi classificati come EFS nel 2003:

-- per il secondo trimestre: ricavi di CHF 2 milioni al netto delle imposte (CHF 161 milioni ante imposte) dalla vendita dell'unità di clearing di Wealth Management USA, contabilizzata da Wealth Management USA come «Altri proventi».

Eventi classificati come EFS nel 2002:

-- per il quarto trimestre: svalutazione non-cash di CHF 953 milioni (CHF 1234 milioni ante imposte) per la dismissione del marchio PaineWebber, contabilizzata da Wealth Management USA come «Ammortamento dell'avviamento e di altri attivi immateriali».

-- per il quarto trimestre: ricavi di CHF 60 milioni al netto delle imposte (CHF 72 milioni ante imposte) dalla vendita del gruppo ospedaliero privato Klinik Hirslanden, contabilizzata da Corporate Center come «Altri proventi».

per il primo trimestre: ricavi di CHF 125 milioni al netto delle imposte (CHF 155 milioni ante imposte) dalla vendita della banca privata Hyposwiss, contabilizzata dal Corporate Center come «Altri proventi».


** Value at Risk (VaR)

Analogamente ai propri concorrenti, UBS misura e delimita il rischio di mercato utilizzando la metodologia VaR, un parametro statistico che esprime la perdita potenziale che l'attuale portafoglio potrebbe subire a seguito di movimenti sfavorevoli del mercato presupponendo un determinato orizzonte temporale prima che le posizioni possano essere rettificate («holding period») e un determinato intervallo di confidenza.

Tali stime sono determinate sulla base di un andamento storico, ovvero valutando l'impatto dei movimenti storici di mercato sul portafoglio attuale. UBS fissa il proprio limite VaR sulla base di un holding period di 10 giorni misurato su un intervallo di confidenza del 99% e utilizzando dati storici a cinque anni.

Il VaR è una misura statistica della volatilità potenziale dei proventi di negoziazione; un aumento del livello generale del VaR presuppone normalmente un corrispondente incremento della volatilità dei proventi giornalieri di negoziazione. Il VaR a 10 giorni non tiene tuttavia in considerazione le contromisure che potrebbero essere adottate nel caso di movimenti sfavorevoli di mercato, né indica il peggior risultato possibile che potrebbe verificarsi nell'eventualità di condizioni di mercato estreme o inusuali. Il livello assoluto non dovrebbe pertanto essere interpretato come la possibile fascia dei proventi giornalieri di negoziazione.

Risultati dei Gruppi d'affari

Wealth Management & Business Banking
L'unità Wealth Management archivia il 2003 con un utile annuo ante imposte di CHF 2609 milioni, in progresso del 4% rispetto al 2002 grazie al miglioramento dei livelli di commissioni ricorrenti di portafoglio, a sua volta riconducibile alla ripresa dei mercati finanziari nel secondo semestre dell'anno. La raccolta netta per l'intero esercizio ha totalizzato CHF 29,7 miliardi, in progresso del 68% rispetto al livello del 2002, un risultato riconducibile in larga misura all'eccezionale afflusso di capitali proveniente dalle attività europee di gestione patrimoniale e dai clienti asiatici.

Nel quarto trimestre 2003, l'utile ante imposte si è attestato a CHF 705 milioni, pari a una flessione dell'1% rispetto al trimestre precedente; tale andamento esprime una contrazione dei proventi da commissioni, a sua volta riconducibile al basso livello stagionale dei volumi di negoziazione e all'impatto negativo del deprezzamento del dollaro USA nei confronti del franco svizzero. Tali fattori sono stati compensati soltanto parzialmente dalle minori spese per il personale. Il rapporto costi/ricavi dell'unità operativa ha evidenziato un incremento di 1 punto percentuale, portandosi al 60%.

Business Banking Switzerland ha registrato per l'intero esercizio 2003 un utile ante imposte di CHF 2153 milioni, con un progresso del 9% rispetto al 2002. Questo risultato, ottenuto nonostante le difficili condizioni di mercato di inizio anno, è espressione sia della rigorosa e costante politica di controllo della base di costi, sia del miglioramento strutturale evidenziato dal nostro portafoglio crediti a livello nazionale negli ultimi anni.

L'utile ante imposte per il quarto trimestre si è attestato a CHF 547 milioni, in progresso del 4% rispetto al trimestre precedente, prevalentemente a seguito delle rettifiche di valore per perdite su crediti inferiori alle previsioni e alla riduzione del livello dei compensi correlati ai risultati, a sua volta conseguente alla definizione dei bonus nel quarto trimestre.

Global Asset Management
Global Asset Management archivia l'esercizio 2003 con un utile ante imposte di CHF 332 milioni, in progresso del 52% rispetto al 2002. La concomitanza tra ripresa dei mercati azionari nella seconda parte dell'anno e forti afflussi da parte dei mandati in investimenti alternativi, azionari e a reddito fisso, ha prodotto una crescita del patrimonio investito, con un conseguente incremento delle commissioni di portafoglio. Le commissioni di performance hanno registrato un progresso significativo rispetto al 2002, soprattutto nel comparto degli investimenti alternativi e delle attività quantitative. Le costanti iniziative di contenimento della spesa hanno consentito di ridurre i costi operativi, apportando un ulteriore contributo ai livelli di redditività.
Per l'intero 2003, la raccolta netta delle attività istituzionali si è attestata a CHF 12,7 miliardi, in netto miglioramento rispetto al deflusso di CHF 1,4 miliardi del 2002. Il comparto di wholesale intermediary su fondi ha registrato nel 2003 un deflusso netto pari a CHF 5,0 miliardi (a fronte di un deflusso di CHF 6,3 miliardi nel 2002). In particolare l'andamento per l'esercizio in corso è riconducibile ai significativi disinvestimenti di fondi monetari in occasione del lancio di UBS Bank USA: infatti, prima dell'inizio delle attività della banca nel terzo trimestre 2003, tutta la liquidità della clientela privata negli USA era convertita in fondi monetari, i cui importi sono adesso automaticamente versati su conti di deposito assicurati dalla FDIC.

Nel quarto trimestre 2003, l'utile ante imposte di Global Asset Management si è attestato a CHF 112 milioni, in progresso del 29% rispetto al terzo trimestre. La flessione delle commissioni di performance è stata ampiamente compensata dal contenimento dei compensi correlati ai risultati e delle spese generali e amministrative.

Investment Bank

L'unità operativa Investment Banking & Securities ha registrato per l'intero esercizio 2003 un utile ante imposte pari a CHF 4078 milioni. Tale risultato, che esprime un progresso del 30% rispetto al 2002, riflette un miglioramento degli utili in tutte le attività operative. In particolare, l'unità Fixed Income, Rates and Currencies ha ottenuto un risultato record, a dimostrazione delle sue ampie capacità operative e della crescita della sua base di clienti. Al contempo, i costi sono rimasti sotto rigoroso controllo: le spese per il personale hanno evidenziato un aumento in linea con la crescita dei ricavi, mentre le spese generali e amministrative sono rimaste sostanzialmente invariate sui livelli dell'anno precedente. Per l'intero esercizio 2003, il tasso di remunerazione è sceso al 51% dal 55% del 2002, mentre i pagamenti correlati ai risultati annuali sono determinati dal mix di proventi in tutti gli ambiti operativi e sono gestiti in linea con i livelli di mercato.

L'utile ante imposte per il quarto trimestre 2003 si è attestato a CHF 1153 milioni, in crescita del 122% rispetto allo stesso periodo del 2002 e del 19% nei confronti del periodo precedente; in particolare, si tratta del miglior risultato trimestrale dal primo trimestre 2001. I ricavi hanno evidenziato un progresso rispetto al quarto trimestre 2002, con buoni risultati in tutti gli ambiti operativi. I ricavi di Fixed Income, Rates and Currencies evidenziano un progresso del 32% rispetto al quarto trimestre 2002, mentre l'unità Equities ha registrato un incremento dei proventi del 17% grazie a ricavi primari molto sostenuti. Al contempo, il miglioramento dei ricavi derivanti dalle commissioni di negoziazione dei clienti e dall'equity finance hanno ampiamente compensato i movimenti valutari sfavorevoli. Investment banking ha registrato complessivamente una crescita dei proventi del 15%, a dimostrazione dei guadagni competitivi che hanno consentito di incrementare la quota di mercato globale dal 4,6% al 5,6%. UBS è inoltre salita dal settimo posto del 2002 al quarto posto del 2003 nella speciale graduatoria delle commissioni di investment banking allestita da Freeman.

I costi operativi per il quarto trimestre 2003 sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, poiché l'aumento delle spese per il personale correlate all'andamento dei proventi è stato ampiamente compensato dall'impatto dei movimenti valutari. Nel quarto trimestre 2003, il rapporto costi/ricavi è risultato pari al 66%; escludendo l'ammortamento dell'avviamento, tale dato registra una flessione al 64% dal 78% del quarto trimestre 2002, a dimostrazione della marcata correzione al ribasso del tasso di remunerazione determinata dalla definizione dei bonus di fine anno.

L'unità Private Equity archivia il 2003 con una perdita ante imposte di CHF 189 milioni, in netto miglioramento rispetto alla perdita ante imposte di CHF 1761 milioni registrata nel 2002. In particolare, quest'andamento è espressione della riduzione dei livelli di svalutazioni e di diverse dismissioni vantaggiose operate nel 2003. Per il quarto trimestre dell'esercizio in rassegna, l'unità ha registrato un utile ante imposte di CHF 60 milioni grazie alla realizzazione di varie plusvalenze derivanti da dismissioni condotte a termine con successo.

Wealth Management USA
L'unità Wealth Management USA è risultata ottimamente posizionata per beneficiare del miglioramento della fiducia degli investitori e delle favorevoli condizioni di mercato nel corso del 2003. In particolare, l'attrattività dei suoi servizi e del suo processo di consulenza è sottolineata dalla raccolta netta pari a CHF 21,1 miliardi ottenuta nel corso dell'esercizio in rassegna. In dollari, questo risultato evidenzia un progresso del 14% rispetto alla raccolta netta del 2002.

Includendo i costi di acquisizione (ammortamento dell'avviamento, costi netti di finanziamento dell'avviamento e remunerazioni di fidelizzazione), il Gruppo d'affari evidenzia per l'intero esercizio 2003 una perdita ante imposte pari a CHF 5 milioni, in netto miglioramento rispetto alla perdita di CHF 1800 milioni registrata nel 2002. Escludendo gli eventi finanziari significativi* e al lordo dei costi di acquisizione, il risultato operativo evidenzia per il 2003 un utile di CHF 664 milioni a fronte dei CHF 632 milioni nel 2002.

Ne quarto trimestre 2003, Wealth Management USA ha registrato una perdita ante imposte di CHF 10 milioni. Al lordo dei costi di acquisizione e degli eventi finanziari significativi, l'utile ante imposte è aumentato del 6% rispetto al terzo trimestre, attestandosi a CHF 181 milioni. Sulla stessa base contabile, ma in dollari, il risultato operativo evidenzia un progresso del 12% nei confronti del terzo trimestre, rispecchiando il livello record delle commissioni ricorrenti e la crescita di ricavi da interessi netti e da transazioni, nonché il progresso dei proventi dalle attività «municipal securities».

* Eventi finanziari significativi identificati per Wealth Management USA


-- per il secondo trimestre 2003: ricavi di CHF 161 milioni ante imposte dalla vendita dell'unità di clearing di Wealth Management USA. Contabilizzata da Wealth Management USA come «Altri proventi».


-- per il quarto trimestre 2002: svalutazione non-cash di CHF 1234 milioni ante imposte per la dismissione del marchio PaineWebber. Contabilizzata da Wealth Management USA come «Ammortamento dell'avviamento e di altri attivi immateriali».



Zurigo / Basilea, 10 febbraio 2004

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