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La Commissione Federale delle Banche riconosce il comportamento corretto di UBS

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Da un'inchiesta appena portata a termine della Commissione Federale delle Banche (CFB) sul caso dell'ex capo del servizio segreto peruviano Montesinos è emerso che il comportamento di UBS è stato corretto. Lo ha confermato la portavoce della CFB Tanja Kocher.

Nel novembre 2000 erano stati bloccati circa 114 milioni di dollari americani presso cinque banche con sede in Svizzera nell'ambito di un'indagine penale dell'Ufficio dei giudici istruttori del Canton Zurigo contro Vladimiro Lenin Montesinos Torres, sospettato di riciclaggio di denaro sporco.

La CFB aveva avviato una procedura presso le banche in questione, ossia la banca Leumi le-Israel (Schweiz) AG, la Fibi Bank Schweiz AG, la Banque CAI (Suisse) SA, la UBS SA nonché la Bank Leu AG. Si trattava di chiarire se questi istituti finanziari avevano adempiuto i loro obblighi di diligenza e di notifica previsti dalla Legge sul riciclaggio di denaro sporco e la direttiva della stessa CFB.

In una delle decisioni prese in base a questa indagine la CFB ha ordinato che il direttore generale della Bank Leumi le-Israel (Schweiz) AG sospendesse la sua attività.

Secondo il comunicato stampa della CFB UBS e la Bank Leu avevano interrotto la loro relazione d'affari con Montesinos ancor prima che fosse avviata la procedura penale.

Sia UBS sia la Bank Leu non avevano sospetti fondati circa la provenienza illecita dei valori patrimoniali depositati e non effettuarono pertanto alcuna notifica presso l'ufficio competente.

Entrambe le banche decisero tuttavia di interrompere la relazione d'affari con Montesinos. I valori patrimoniali furono pertanto trasferiti alla Bank Leumi le-Israel (Schweiz) e alla Fibi Bank Schweiz.

Nel comunicato stampa della CFB si afferma inoltre che, ad eccezione di UBS nessuna delle banche in questione ha contattato personalmente Montesinos. Queste ultime hanno fatto affidamento alle indicazioni di terzi, il che, in presenza di importanti relazioni Private Banking, è ritenuto insufficiente dalla CFB.

La CFB sottolinea che i meccanismi di lotta al riciclaggio di denaro sporco si sono rivelati efficaci. L'obbligo di comunicazione ancorato nella Legge sul riciclaggio di denaro sporco ha contributo in maniera decisiva a che venisse alla luce il caso Montesinos. Le banche in questione hanno bloccato i valori patrimoniali attribuibili a Montesinos e hanno informato l'ufficio competente.

Zurigo / Basilea, 19 novembre 2001
UBS AG