Novità UBS

ottobre 2014

  1. UBS's third quarter 2014 results – Tuesday, 28 October 2014

    UBS invites you to the presentation of its third quarter 2014 results on Tuesday, 28 October 2014. The results will be presented by Sergio P. Ermotti, Group Chief Executive Officer, Tom Naratil, Group Chief Financial Officer and Group Chief Operating Officer, Caroline Stewart, Global Head of Investor Relations and Hubertus Kuelps, Group Head of Communications & Branding.

  2. UBS is Recognized as an "A List" Performer

    UBS among World Leaders for Corporate Action on Climate Change

settembre 2014

  1. Insights into Billionaires' Balance Sheets

    Global Family Office Report 2014: Largest Family Office Research Study ever offers insight into Family Office Performance and Structures

luglio 2014

  1. UBS's second quarter 2014 results – Tuesday, 29 July

    UBS invites you to the presentation of its second quarter 2014 results on Tuesday, 29 July 2014. The results will be presented by Sergio P. Ermotti, Group Chief Executive Officer, Tom Naratil, Group Chief Financial Officer and Group Chief Operating Officer, Caroline Stewart, Global Head of Investor Relations and Hubertus Kuelps, Group Head of Communications & Branding.

giugno 2014

maggio 2014

  1. Risultato di UBS nel primo trimestre 2014

        

aprile 2014

marzo 2014

febbraio 2014

gennaio 2014

  1. UBS to report fourth-quarter 2013 results on 4 February 2014

    UBS invites you to the presentation of its fourth-quarter 2013 results on Tuesday 4 February. The results will be presented by Sergio P. Ermotti, Group Chief Executive Officer, Tom Naratil, Group Chief Financial Officer, Martin Osinga, Global Head of Investor Relations (ad interim) and Hubertus Kuelps, Group Head of Communications & Branding.

  2. How tech and trade will transform the world economy: Financial Services next industry in the spotlight


    UBS unveils flagship publication for this week’s World Economic Forum in Davos entitled Macro problems, micro solutions: How trade, technology and finance can help keep the recovery going

dicembre 2013

  1. UBS announces successful completion of public tender offer

    UBS has repurchased certain outstanding tier 2 and senior bonds for approximately CHF 1.9

  2. UBS to buy back outstanding bonds in public tender offer

    UBS offers to buy back certain outstanding tier 2 and senior bonds for cash up to approximately CHF 2.15 billion.

novembre 2013

  1. UBS commits to double client donations for Typhoon Haiyan relief efforts in the Philippines up to a total of CHF 3 million

    In response to the devastation in the central Philippines caused by Typhoon Haiyan, UBS today announced that it is committing to match donations from clients for Typhoon Haiyan relief efforts up to a total of CHF 3 million. This is in addition to its long-standing matched giving program for UBS employees.

ottobre 2013

  1. UBS to report third-quarter 2013 results on 29 October 2013

    UBS invites you to the presentation of its third-quarter 2013 results on Tuesday 29 October. The results will be presented by Sergio P. Ermotti, Group Chief Executive Officer, Tom Naratil, Group Chief Financial Officer, Caroline Stewart, Global Head of Investor Relations and Hubertus Kuelps, Group Head of Communications & Branding.

agosto 2013

  1. Indicatore UBS dei consumi: pochi sviluppi nella propensione al consumo

    Nel mese di luglio l’indicatore UBS dei consumi è rimasto stabile. L’incremento delle immatricolazioni di nuove vetture ha dovuto fronteggiare una mancanza di fiducia dei consumatori e un andamento degli affari più debole nel commercio al dettaglio.

luglio 2013

  1. UBS to report second-quarter 2013 results on 30 July 2013

    UBS invites you to the presentation of its first-quarter 2013 results on Tuesday 30 July. The results will be presented by Sergio P. Ermotti, Group Chief Executive Officer, Tom Naratil, Group Chief Financial Officer, Caroline Stewart, Global Head of Investor Relations and Hubertus Kuelps, Group Head of Communications & Branding.

  2. Preliminary results for 2Q 2013; UBS reaches agreement in principle to settle industry litigation with FHFA for RMBS offerings

    UBS announces preliminary results for second quarter 2013 reflecting significant progress in the execution of its strategy. UBS reaches agreement in principle to settle litigation with FHFA for RMBS offerings between 2004 and 2007

giugno 2013

maggio 2013

aprile 2013

marzo 2013

febbraio 2013

gennaio 2013

dicembre 2012

ottobre 2012

  1. UBS accelera l’implementazione della propria strategia da una posizione di forza

    Oggi UBS ha annunciato una significativa accelerazione nell’implementazione della sua strategia tesa a trasformare l’azienda nell'UBS di domani. Facendo leva sui progressi compiuti nel corso degli ultimi 12 mesi, realizzeremo questa trasformazione conferendo a Investment Bank un profilo ancor più focalizzato. Concentrando le attività di Investment Bank su quelli che sono i suoi tradizionali punti di forza – consulenza, analisi finanziaria, Equities e Cambi e metalli preziosi – e abbandonando determinate attività, soprattutto a quelle Fixed income, risultate poco redditizie in seguito a modifiche normative e sviluppi del mercato, UBS ridurrà notevolmente i costi e otterrà un ulteriore rapido incremento dell’efficienza in tutto il Gruppo. Entro il 2015 l’organico di UBS conterà probabilmente all’incirca 54 000 unità. Il modello operativo che UBS si sta dando, la distinguerà in tutto il settore bancario. Esso è caratterizzato da un minore fabbisogno di capitale e di bilancio, da una maggiore focalizzazione, da un’elevata generazione di cash flow, da un maggiore orientamento al servizio di clienti e dalla capacità di massimizzare il valore per collaboratori e azionisti.

settembre 2012

luglio 2012

maggio 2012

  1. Risultati dell’Assemblea generale di UBS SA

    In occasione dell‘Assemblea generale ordinaria del 3 maggio 2012 gli azionisti di UBS hanno riconfermato nei loro mandati i membri del Consiglio di amministrazione e hanno eletto Isabelle Romy, Beatrice Weder di Mauro e Axel A. Weber a nuovi membri dell’organo direttivo supremo. In seguito all'assemblea, il Consiglio di amministrazione ha nominato Axel A. Weber Presidente del Consiglio, come previsto in caso di sua elezione.

marzo 2012

febbraio 2012

dicembre 2011

novembre 2011

  1. Nomine ai vertici per UBS

ottobre 2011

settembre 2011

  1. Cambiamento ai vertici per UBS

    Zurigo/Basilea, 24 settembre 2011 - Il Consiglio di amministrazione di UBS ha accettato la decisione di Oswald J. Grübel, CEO del Gruppo, di dimettersi dal suo incarico.

  2. UBS fornisce maggiori dettagli sulla negoziazione non autorizzata

    Il 15 settembre 2011 UBS ha annunciato di aver scoperto operazioni non autorizzate effettuate all'interno d'Investment Bank. Autore delle suddette operazioni è un trader operante dell'attività Global Synthetic Equity della banca a Londra. Il trader in questione è stato accusato dalle autorità britanniche di frode per abuso di fiducia.

    Prima di fare un nuovo annuncio, dovevamo essere certi delle posizioni che erano state registrate e dell'importo della perdita connessa a questa vicenda.

    Abbiamo adesso coperto il rischio risultante dalle transazioni di negoziazione non autorizzate e l'attività su azioni è tornata ad operare nella normalità secondo i limiti di rischio precedentemente definiti. La perdita derivante da questa vicenda ammonta a USD 2,3 miliardi. Ribadiamo che le posizioni dei clienti non sono state interessate in alcun modo.

    La perdita è ascrivibile a transazioni di negoziazione non autorizzate a carattere speculativo concernenti vari futures su indici azionari (S&P 500, DAX e EuroStoxx) fatte nel corso degli ultimi tre mesi. Le posizioni sono state aperte nell'ambito della normale attività di una grande società di negoziazione azionaria globale nell'ambito di un portafoglio abbinato a operazioni di copertura appropriate. L'effettiva portata dell'esposizione al rischio risultava tuttavia distorta poiché le posizioni erano compensate nei nostri sistemi da fittizie posizioni cash ETF con liquidazione a termine, che sarebbero state eseguite dal trader. Queste operazioni fittizie nascondevano che le transazioni su futures su indici superavano i limiti di rischio di UBS.

    A seguito di indagini effettuate sulle posizioni prese dal trader dalle funzioni di controllo di UBS, il 14 settembre 2011 il trader ha rivelato la sua attività non autorizzata.

    Il Consiglio di amministrazione di UBS ha creato un comitato speciale che condurrà un'inchiesta indipendente riguardo alle attività di negoziazione non autorizzate e al loro legame con i controlli vigenti. Il Comitato, che sarà presieduto da David Sidwell, membro del consiglio senior indipendente, sarà subordinato al Consiglio d'amministrazione. Gli altri membri del comitato sono Ann Godbehere e Joseph Yam.

    Novità UBS: http://www.ubs.com/1/i/about/news.html

  3. Media Release

agosto 2011

luglio 2011

  1. UBS chiude il secondo trimestre con un utile ante imposte di CHF 1,7 miliardi, una raccolta netta a livello di Gruppo di CHF 8,7 miliardi e un coefficiente patrimoniale Tier 1 del 18,1%

    Le attività di wealth management e retail e corporate di UBS hanno registrato un aumento degli utili nonostante l'accresciuta avversione al rischio e la minore operatività della clientela. Il risultato di Investment Bank ha risentito della flessione nei volumi della clientela e dei minori proventi da negoziazione, in particolare nell'unità FICC.

    I nuovi requisiti patrimoniali e regolamentari, unitamente al deterioramento delle prospettive economiche, potrebbero pesare sui rendimenti futuri, riducendo le prospettive di crescita per il settore. Pur restando fiduciosi riguardo alla capacità di incrementare la redditività, appare improbabile che l'obiettivo relativo agli utili ante imposte stabilito nel 2009 possa essere raggiunto nell'arco dei 3–5 anni originariamente preventivati. Nei prossimi due-tre anni UBS eliminerà costi per CHF 1,5–2,0 miliardi, pur ribadendo il proprio impegno a investire nelle aree di crescita.

  2. Axel Weber sarà candidato all'elezione nel Consiglio di amministrazione di UBS nel 2012 e proposto per la carica di presidente nel 2013

    In occasione dell'Assemblea generale ordinaria del 3 maggio 2012, il Consiglio di amministrazione proporrà Axel Weber come candidato all'elezione nel Consiglio. Se sarà eletto, il Consiglio prevede di nominarlo vicepresidente non indipendente. Nel 2013 sarà proposto per succedere a Kaspar Villiger come presidente del Consiglio di amministrazione.

aprile 2011

  1. Risultati dell’Assemblea generale di UBS SA

    In occasione dell'Assemblea generale ordinaria tenutasi il 28 aprile 2011 gli azionisti di UBS SA hanno approvato il rapporto annuale e il conto di Gruppo per l'esercizio 2010 e hanno confermato la scelta di Ernst & Young SA, Basilea, quale ufficio di revisione.

    In una votazione consultiva gli azionisti hanno approvato il rapporto sulle rimunerazioni 2010 con il 64,4% dei voti. Gli azionisti hanno dato discarico ai membri del Consiglio di amministrazione e del Direttorio del Gruppo per l'esercizio 2010 (97,82%).

  2. UBS chiude il primo trimestre con un utile ante imposte di CHF 2,2 miliardi, una raccolta netta a livello di Gruppo di CHF 22,3 miliardi e un coefficiente patrimoniale Tier 1 del 17,9%

    Commentando i risultati di UBS per il primo trimestre 2011, il CEO del Gruppo, Oswald J. Grübel, ha dichiarato: «Sono soddisfatto dei nostri risultati, data l'attività dei mercati nel primo trimestre, e sono particolarmente compiaciuto dell'incremento della raccolta netta, che conferma a ritrovata fiducia e stima da parte della clientela»

marzo 2011

  1. UBS pubblica il rapporto annuale 2010

    UBS pubblica oggi il suo rapporto annuale 2010, disponibile all'indirizzo www.ubs.com/annualreporting

febbraio 2011

  1. Sally Bott not to stand for re-election at UBS Annual General Meeting on 28 April 2011


    Zurich/Basel, 7 February 2011 - UBS today announces that Sally Bott, member of the UBS Board of Directors, will not stand for re-election at the UBS Annual General Meeting on 28 April 2011. UBS will announce in due course if it will nominate an additional candidate for election to the Board of Directors.

    Sally Bott informed the Board of Directors that she will pursue other endeavours and therefore will not stand for re-election.

    Sally Bott was elected to the Board of Directors at the October 2008 Extraordinary General Meeting. She chairs the Human Resources and Compensation Committee and is also a member of the Corporate Responsibility Committee and the Governance and Nominating Committee.

    Kaspar Villiger, Chairman of the Board of Directors of UBS, said: "I greatly regret that Sally Bott is leaving our Board. Her in-depth knowledge in the field of human resources was an invaluable asset for the Board during the past two and a half years. I thank Sally for her outstanding contributions and great commitment and wish her every success and fulfilment in the future."

dicembre 2010

novembre 2010

ottobre 2010

  1. Nel terzo trimestre utile netto di competenza degli azionisti UBS a CHF 1664 milioni; utile diluito per azione pari a CHF 0,43

    Commentando i risultati di UBS per il terzo trimestre 2010, il CEO del Gruppo, Oswald J. Grübel, ha dichiarato: «Il terzo è stato un trimestre anomalo, dati i bassissimi livelli di operatività della clientela e il rafforzamento del franco svizzero sulla maggior parte delle principali valute. Ciò si è ripercosso su tutte le nostre attività. Tuttavia, siamo convinti che una ripresa nel quarto trimestre influirà positivamente su tutte le nostre divisioni. Rimaniamo fiduciosi in merito all'andamento futuro e crediamo di essere sulla buona strada per raggiungere i nostri obiettivi di medio termine».

settembre 2010

  1. UBS announces Alex Wilmot-Sitwell and Chi-Won Yoon as Co-Chairmen and Co-CEOs, Asia Pacific

    UBS today announced the appointment of Alex Wilmot-Sitwell as Co-Chairman and Co-CEO of Asia Pacific. Alex will lead the region together with Chi-Won Yoon, current Chairman and CEO, Asia Pacific. Alex will be based in Hong Kong and will take over his new role on 1st November 2010. Carsten Kengeter, currently Co-CEO UBS Investment Bank, will become sole head of the Investment Bank.

  2. Studio UBS «Prezzi e salari»

    Ancora Oslo, Zurigo e Ginevra le città più care del mondo

    Secondo uno studio condotto da UBS, anche quest'anno Oslo, Zurigo e Ginevra sono le città più care del mondo. Seguono Tokio, Copenhagen e New York. I prezzi più bassi per un ampio paniere di beni e servizi si riscontrano nelle città di Mumbai, Manila e Bucarest.

luglio 2010

  1. Utile ante imposte di UBS a CHF 2.614 milioni per il secondo trimestre

    A seguito dell'approvazione da parte del parlamento svizzero dell'accordo governativo tra Svizzera e Stati Uniti, UBS si attende la completa risoluzione di tutte le questioni aperte con il governo di Washington quanto all'attività transfrontaliera negli USA entro ottobre 2010.

giugno 2010

maggio 2010

  1. UBS riporta un utile ante imposte di CHF 2.810 milioni per il primo trimestre

    Commentando i risultati di UBS per il primo trimestre 2010, il CEO del Gruppo, Oswald J. Grübel, ha dichiarato: «Siamo ben posizionati per raggiungere i nostri obiettivi di medio termine. Abbiamo messo in atto le misure annunciate nel 2009 e conseguito un buon utile mantenendo sotto controllo i costi e gestendo il bilancio e i rischi in maniera disciplinata.»

aprile 2010

marzo 2010

  1. UBS forecasts Q1 result for FICC unit

    Zurich/Basel, 30 March 2010 - A media report late yesterday indicated that UBS's Fixed Income, Currencies and Commodities unit (FICC) would generate revenue of about US$2.3 billion in first quarter 2010. Under SIX ad hoc publicity rules, UBS is required to comment on this report. The reported figure is slightly higher than FICC's current first quarter forecast revenues. Because the quarter has not ended and results to date are subject to possible fair value adjustments, including those relating to own credit, this forecast may not be reliable. UBS will issue its first quarter 2010 financial results on 4 May 2010.

  2. AGM discharge agenda item: UBS BoD member Bruno Gehrig comments

    The most important points

febbraio 2010

  1. UBS riporta un utile di CHF 1.205 milioni per il quarto trimestre

    Commentando i risultati di UBS per il quarto trimestre, il CEO del Gruppo, Oswald J. Grübel, ha dichiarato: "Abbiamo aperto il 2009 all'apice della crisi. Nel corso dell'anno la banca è ritornata alla redditività, in linea con le priorità datesi. Abbiamo intrapreso azioni risolutive per trasformare UBS, che è oggi un'azienda focalizzata, efficiente e solida. Ci attendiamo che il nostro ritorno all'utile rafforzi la fiducia dei clienti in UBS e ricostruisca la nostra reputazione."

  2. UBS reports a fourth quarter profit of CHF 1,205 million

    Zurich/Basel, 9 February 2010 - Commenting on UBS's fourth quarter 2009 results, Group CEO Oswald J. Grübel said: "We entered 2009 at the height of the crisis. By the end of 2009 UBS has returned to profitability, delivering on its priorities. We have taken decisive action to transform UBS, and it is now a focused, efficient and resilient firm. We expect that our return to profitability will increase clients' confidence in UBS and restore our reputation."

dicembre 2009

  1. UBS AG nominates Wolfgang Mayrhuber for election to its Board of Directors

    UBS AG has nominated Wolfgang Mayrhuber for election to its Board of Directors. Wolfgang Mayrhuber is the Chairman of the Executive Board and CEO of Deutsche Lufthansa AG. As such, he is responsible for the aviation group, which comprises the Passenger Airline Group, Logistics, MRO, Catering and IT Services segments and has 115,000 employees worldwide.

    Kaspar Villiger, Chairman of the Board of UBS, said: "Wolfgang Mayrhuber has gained substantial leadership experience in his almost 40-year career in a global corporation. He is a highly regarded figure well beyond the airline industry and brings with him strategic as well as operational expertise from his various activities on supervisory boards. I am very pleased that he has agreed to stand for election to our Board."

    UBS's annual general meeting takes place on 14 April 2010 in Basel. With the election of Mayrhuber, eleven of the maximum of twelve seats in the Board of Directors would be filled. UBS AG will announce the nomination to fill the final vacancy in due course.

    In September, UBS announced that Sergio Marchionne and Peter Voser had declared their intention not to stand for reelection to the Board. Both want to concentrate on their current demanding management positions.

novembre 2009

  1. UBS chiude il terzo trimestre con una perdita di CHF 564 milioni, su cui hanno inciso oneri contabili pari a CHF 2.150 milioni

    Commentando i risultati di UBS per il terzo trimestre, Oswald J. Grübel, CEO del Gruppo, ha dichiarato: "Negli ultimi due trimestri abbiamo affrontato i problemi più spinosi della banca. L'attività sta gradualmente tornando alla normalità: lo vediamo in un significativo miglioramento dei nostri risultati finanziari. Le azioni intraprese dal management stanno portando risultati visibili e stiamo continuando ad attribuire particolare importanza alla riduzione dei rischi e al mantenimento della base patrimoniale. Inoltre, l'accordo transattivo in merito alla controversia con le autorità fiscali americane e la decisione del governo svizzero di uscire dal proprio investimento in UBS stanno avendo un effetto profondo sui nostri sforzi per ricostruire la fiducia nella nostra azienda e sul morale dei dipendenti. Dopo aver consolidato la situazione finanziaria della banca e ridimensionato la propria attività, mi aspetto di vedere nei prossimi trimestri, in particolare nel 2010, ulteriori progressi. Tali passi, tuttavia, dipenderanno dal mercato e da altri fattori."

ottobre 2009

  1. UBS nomina Robert J. McCann Chief Executive Officer di Wealth Management Americas e membro del Direttorio del Gruppo

    In data odierna UBS SA ha annunciato la nomina di Robert J. McCann a Chief Executive Officer di UBS Wealth Management Americas (WMA) e membro del Direttorio del Gruppo.

    Robert J. McCann, 51 anni, assume con effetto immediato la responsabilità per le operazioni nazionali di wealth management negli Stati Uniti e in Canada, comprese tutte le attività internazionali contabilizzate negli USA. Egli dirigerà quasi 8000 consulenti finanziari in oltre 320 filiali situate tra Stati Uniti, Puerto Rico e Canada, con un portafoglio di patrimoni investiti pari a CHF 695 miliardi.

    Oswald J. Grübel, CEO del Gruppo, ha dichiarato: «Desidero dare a Bob McCann il benvenuto in UBS. Prima di entrare nella nostra azienda è stato a capo di uno dei maggiori gruppi di consulenza patrimoniale al mondo. Bob McCann, che vanta un'eccellente reputazione di leader carismatico e riflessivo, metterà a frutto le sue lunghe, intense relazioni con la clientela e la sua esperienza operativa per aumentare la quota di mercato, la redditività e la portata delle attività di Wealth Management Americas. Sono fiducioso che le sue capacità comprovate nel soddisfare le esigenze della clientela, nella gestione operativa e nello sviluppo dei consulenti finanziari consentirà a UBS WMA di raggiungere livelli di performance e rendimenti più elevati per tutte le parti interessate. »

    «Nelle sole Americhe, le opportunità legate al mercato della gestione patrimoniale superano USD 20 000 miliardi di attivi nel segmento high net worth. Sono convinto che sotto la guida di Bob McCann rafforzeremo la nostra posizione di azienda preferita dai clienti che ricercano un'offerta pienamente integrata di prodotti eterogenei abbinata a servizi di consulenza su misura.»

    Robert J. McCann ha affermato: «Entrare a far parte di UBS costituisce per me un'occasione davvero unica di lavorare per un gestore patrimoniale leader nel mondo. Ho sempre considerato UBS un concorrente agguerrito e contribuirò ora con le mie energie e idee a favorire la ristrutturazione in atto. Per UBS le attività interne americane rappresentano un enorme potenziale nel settore della gestione patrimoniale. Vi intravvedo formidabili opportunità di crescita a lungo termine per i clienti, i collaboratori e gli azionisti.»

    In 26 anni di carriera presso Merrill Lynch, Robert J. McCann ha svolto svariate funzioni direttive. L'ultima carica ricoperta prima delle dimissioni nel gennaio 2009 è stata quella di Presidente di Global Wealth Management. In precedenza, McCann era stato Vicepresidente dell'unità di Wealth Management di Merrill Lynch, nel cui novero rientravano anche le attività Global Private Client e Merrill Lynch Investment Managers. È stato inoltre Head of Global Securities Research, Chief Operating Officer of Global Markets and Investment Banking, Head of Global Institutional Sales, nonché Head of Global Equity Trading and Markets.

    Robert J. McCann ha conseguito un B.A. in Economia presso il Bethany College e detiene un master della Texas Christian University.

settembre 2009

  1. Sergio Marchionne and Peter Voser will not stand for re-election to the Board of Directors of UBS AG

    UBS has announced that Sergio Marchionne, senior independent director of the Board of Directors, and Peter Voser have decided not to stand for re-election to the Board of UBS AG at the annual general meeting (AGM) which will take place on 14 April 2010. Sergio Marchionne and Peter Voser would both like in future to focus on their current demanding management positions and have therefore decided not to seek any further mandates at UBS.

    Sergio Marchionne is chief executive officer (CEO) of Fiat S.p.A., Turin, and Fiat Group Automobiles as well as CEO of Chrysler Group LLC and chairman of CNH Case New Holland, a Fiat Group company. He was elected to the BoD at the AGM 2007 and appointed independent vice chairman and senior independent director in 2008. He is a member of the governance and nominating committee and of the strategy committee.

    Peter Voser, CEO and executive BoD member of Royal Dutch Shell plc in London, was elected to the BoD at the AGM 2005. He is a member of the governance and nominating committee and of the strategy committee.

    Kaspar Villiger, Chairman of the Board of UBS, said of these decisions: "I would like to thank the outgoing board members Sergio Marchionne and Peter Voser for their strong contributions to the management of our firm. With their comprehensive economic and entrepreneurial competence they supported UBS in difficult times and provided significant input to the stabilization and the successful initiation of the turnaround of our company."

    UBS will provide information at a later stage regarding candidates to succeed the outgoing board members.

agosto 2009

  1. Announcement by Swiss Confederation regarding conversion of UBS mandatory convertible notes and placement of shares

    The Swiss Confederation (the "Confederation") has announced its intention to exercise its right to convert all CHF 6 billion of its holding of UBS Mandatory Convertible Notes due 2011 ("MCNs") and to place with institutional investors the newly issued UBS shares received upon conversion.

    Upon conversion of the MCNs, UBS will issue 332,225,913 new shares with a nominal value of CHF 0.10 each from existing conditional capital. As a result, the share capital of UBS will increase from currently CHF 322,583,859.90 to CHF 355,806,451.20. Conversion and the capital increase are expected to take place on 25 August 2009.

    Further, in connection with the conversion of the MCNs, the Confederation will waive its right to receive future coupons on the converted MCNs for a cash amount of approximately CHF 1.8 billion, (the "Coupon Consideration"), representing the present value of the future coupon payments. The Coupon Consideration is expected to be paid on 25 August 2009. UBS considers the Federal Council's decision an acknowledgement of the measures the bank has taken so far to restore its health. Chairman Kaspar Villiger said: "The Board of Directors and the executive management of UBS would like to thank the Swiss Confederation, the Swiss National Bank and FINMA for their prudent and resolute course of action from October 2008 to this day."

  2. Firma formale dell'accordo conciliativo relativo al provvedimento «John Doe summons»

    L'accordo non prevede alcun pagamento

  3. Studio UBS «Prezzi e salari» 2009

    Oslo, Copenhagen Zurigo, e Ginevra le più care - ai primi posti per il livello salariale la Svizzera, la Danimarca e gli Stati Uniti

  4. Agreement to resolve the John Doe summons

    Today, the US government informed the US District Court of the Southern District of Florida that all parties have reached an agreement to resolve the John Doe summons matter and that they have initialed the final documentation. The hearing scheduled for 17 August will be removed from the court's calendar, and immediately after the formal signing has occurred, the parties will file the agreed upon stipulation of dismissal with the court.

  5. UBS chiude il secondo trimestre con una perdita di CHF 1,4 miliardi e un coefficiente patrimoniale BRI Tier 1 del 13,2%

    UBS chiude il secondo trimestre con una perdita di CHF 1.402 milioni.

luglio 2009

  1. Update on John Doe Summons Litigation

    The US Government has informed the Court in the John Doe Summons matter that the parties have reached an agreement in principle on the major issues and expect to resolve the remaining issues in the coming week. A status conference among the parties has been scheduled for August 7, 2009. At the request of the US and Swiss Governments, we have agreed not to comment further at this time.

  2. UBS Saudi Arabia receives commencement letter from the Capital Market Authority of the Kingdom of Saudi Arabia

    UBS AG today announces that UBS Saudi Arabia has received approval from the Capital Market Authority (CMA) to commence securities business activities in the Kingdom of Saudi Arabia. This enables the firm to expand its presence in the Middle East and marks a further step towards the firm's goal of becoming one of the region's leading financial services providers.
    UBS Saudi Arabia is based in Riyadh and will provide the firm's comprehensive range of services to government, corporate and individual clients covering wealth management, investment banking, fixed income sales and execution, and institutional asset management.

    In establishing UBS Saudi Arabia, UBS has partnered with local interests including Mohammed Al Dhoheyan, previously CEO of the Development and Management House for Investments, and MerchantBridge, an equity house investing in the Middle East.

    John Fraser, Chairman and CEO of UBS Global Asset Management, UBS AG Group Executive Board member and Chairman of UBS Saudi Arabia said: "We are delighted with the approval to commence business in Saudi Arabia and look forward to providing top quality financial and securities business services to our clients in the Kingdom."

    "With over 40 years' experience in the region, our decision to establish UBS Saudi Arabia in the Kingdom is further affirmation of UBS's long-standing commitment to the Middle East and marks yet another important milestone in this very critical and substantial market."

    Mohamed Sammakia, CEO of UBS Saudi Arabia also commented: "Saudi Arabia is the dominant market in the Gulf region and, as such, we are very determined to make this business a success. In particular we are very proud of the excellent team already on the ground that will support our local clients and capitalise on the myriad of opportunities within the Kingdom".

    Mohamed Al Dhoheyan, Vice Chairman of UBS Saudi Arabia also commented: "UBS has a deep-rooted relationship with the Kingdom dating back to the early 1950s. We have a great opportunity to capitalize on our strengths by now being on the ground."

  3. The US government and UBS, supported by the Swiss government, agree to 15-day suspension of John Doe summons litigation

    UBS welcomes the announcement that the US and Swiss governments have agreed to negotiations for the purpose of resolving the John Doe summons litigation.

    This agreement has resulted in a joint motion by the US government and UBS, with the support of the Swiss government, for a stay of the litigation in Miami for a duration of 15 days in order to achieve a settlement. The parties and the Swiss government will present this motion for the court's approval on Monday morning.

giugno 2009

  1. CHF 3.8 billion placement of new shares from authorized capital

    Notice to Investors in the United States
    This press release does not constitute an offer of securities for sale in the United States of America. Securities described herein have not been and will not be registered under the U.S. Securities Act of 1933, as amended, and may not be offered or sold in the United States of America absent registration or an exemption from registration thereunder.

    Notice to Investors in the European Economic Area
    No action has been or will be taken in any member state of the European Economic Area which has implemented the EC Directive 2003/71/EC of the European Parliament and of the Council dated November 4, 2003 (the "Prospectus Directive") (each a "Relevant Member State") that would permit a public offering of the securities described herein, or the distribution of a prospectus or any other offering material relating to such securities in any Relevant Member State. In particular, no prospectus within the meaning of the Prospectus Directive and/or the laws implementing the Prospectus Directive in the Relevant Member State has been or will be filed with or approved by the competent authorities of any Relevant Member State in connection with such securities for publication within such Relevant Member State or notification to the competent authorities in another Relevant Member State. Accordingly, if any offer or sale of the securities described herein or any distribution of offering material constituted a public offer in any Relevant Member State it may violate the provisions of laws implementing the Prospectus Directive in such Member State unless certain exceptions set forth in the Prospectus Directive have been fulfilled and these exceptions have been implemented in the Relevant Member State. For the purposes of this provision, the expression an "offer of securities to the public" in relation to the securities described herein in any Relevant Member State means a communication to persons in any form and by any means presenting sufficient information on the terms of the offer and the securities to be offered so as to enable an investor to decide to purchase or subscribe the securities, as the same may be varied in that Relevant Member State by any measure implementing the Prospectus Directive.

    Notices to Investors in the United Kingdom
    In the United Kingdom, this press release is directed only at (a) persons who have professional experience in matters relating to investments who fall within Article 19(5) of the Financial Services and Markets Act 2000 (Financial Promotion) Order 2005 (the "Order") or (b) high net worth entities falling within Article 49(2)(a) to (d) of the Order (all such persons together being referred to as "relevant persons"). In the United Kingdom any person who is not a relevant person should not act or rely on this press release or any of its contents. Any investment or investment activity to which this press release relates is available in the United Kingdom only to relevant persons and will be engaged in only with such persons.

  2. UBS provides an update on its current trading performance

    Based upon preliminary results for April and May and estimated results for June, UBS expects to incur a net loss for its second quarter 2009. The majority of the expected loss is attributable to own credit and the restructuring charges that have already been announced. The operating result for the quarter is expected to represent an improvement compared with the first quarter of 2009, largely attributable to better market conditions affecting the Investment Bank and a reduction in losses and write downs on legacy risk positions.

  3. UBS appoints Chi-Won Yoon as Chairman & CEO, Asia Pacific

    UBS today announced the appointment of Chi-Won Yoon as Chairman & CEO of Asia Pacific and as member of UBS's Group Executive Board, with immediate effect. Yoon succeeds Rory Tapner who, after 25 years, is leaving UBS.

maggio 2009

  1. UBS chiude il primo trimestre con una perdita di CHF 2,0 miliardi e un coefficiente patrimoniale BRI Tier 1 del 10,5%

    UBS chiude il primo trimestre con una perdita di CHF 1.975 milioni.

aprile 2009

  1. UBS names Alex Wilmot-Sitwell and Carsten Kengeter as co-CEOs of its Investment Bank

    UBS today announced the appointment of Alex Wilmot-Sitwell and Carsten Kengeter as co-CEOs of its Investment Bank effective immediately.

    Alex Wilmot-Sitwell joined the firm in 1996 and is a member of the Group Executive Board. He has been joint global head of the Investment Banking Department since November 2005 and Chairman and CEO of UBS Group Europe, Middle East & Africa (EMEA) since January 2008.

    Carsten Kengeter joined UBS in September 2008 and is the joint global head of Fixed Income, Currencies and Commodities (FICC) within UBS Investment Bank. In his new role he will also be a member of the Group Executive Board.

    Oswald J. Grübel, Group CEO of UBS, commented on the appointments: "I would like to congratulate Alex and Carsten on their new roles. Under their joint leadership we will continue to build on the strong core businesses of our Investment Bank and remediate our legacy risks. Our Investment Bank is indispensable to our global firm and to our integrated business model."

    Jerker Johansson has resigned from his role as CEO of the Investment Bank with immediate effect. He joined UBS in March 2008 and was a member of UBS's Group Executive Board.

    "I would like to thank Jerker for his great efforts and his valuable contribution to the repositioning of our Investment Bank," Grübel said.

  2. UBS sells its Brazilian operation "UBS Pactual" for approximately USD 2.5 billion (CHF 2.8 billion)

    Today, UBS announces that it has agreed to sell its Brazilian financial services business, UBS Pactual, for approximately USD 2.5 billion to BTG Investments, headed by André Esteves.

  3. Assemblea generale di UBS SA

    In occasione dell'Assemblea generale ordinaria tenutasi il 15 aprile 2009 gli azionisti di UBS SA hanno approvato il rapporto annuale e il conto di Gruppo per l'esercizio 2008, autorizzando la compensazione delle perdite accusate con le riserve, e l'elezione di Ernst & Young SA, Basilea come ufficio di revisione e di BDO Visura, Zurigo, come revisori speciali. In occasione di una votazione consultiva, hanno inoltre approvato con il 87,65% dei voti i principi del nuovo modello di rimunerazione per il 2009.

  4. UBS nomina Ulrich Körner quale nuovo Group COO e CEO del Corporate Center

    Come reso noto oggi da UBS, il Consiglio di amministrazione ha nominato con effetto immediato Ulrich Körner Group Chief Operating Officer (Group COO) e CEO del Corporate Center. In questa nuova funzione farà parte del Direttorio del Gruppo nonché del Group Executive Committee della banca.

    Ulrich Körner (1962), con doppia cittadinanza tedesca e svizzera, dal 1998 ha lavorato presso il Credit Suisse, di cui gli ultimi cinque anni come membro della Direzione del Credit Suisse Group. Ha svolto diverse funzioni dirigenziali tra cui CFO e COO di Credit Suisse. Da ultimo, in qualità di CEO della Regione Svizzera, era responsabile per tutta la clientela svizzera. Ulrich Körner si è laureato in economia aziendale all'Università di San Gallo e ha poi lavorato per molti anni come esperto contabile e consulente aziendale, prevalentemente nel settore finanziario. Ulrich Körner è sposato e padre di tre figli.

    Oltre ai successi conseguiti nella gestione delle attività con la clientela, Ulrich Körner vanta una lunga esperienza nell'ambito di ristrutturazioni e integrazioni ed è riconosciuto come "turnaround manager". Nella sua nuova funzione sarà responsabile dei servizi tecnici riuniti nel Corporate Center nonché dei reparti e progetti interdipartimentali di UBS. Inoltre si adopererà a sostegno del Group CEO e dei CEO dei vari settori aziendali per quanto riguarda l'elaborazione e l'implementazione della strategia.

    Walter Stürzinger, attualmente Chief Operating Officer del Corporate Center, lascia il Direttorio del Gruppo e si è dichiarato pronto a continuare a sostenere il Group COO nel portare avanti i provvedimenti a livello di Gruppo atti a incrementare la redditività e l'efficienza dei costi.

    Oswald J. Grübel, Group CEO, ha dichiarato: «Oltre all'ampio know-how in ambito dirigenziale e bancario e alle approfondite conoscenze delle attività con la clientela, Ulrich Körner dispone di ampie competenze nell'ambito di processi e sistemi nonché delle tecnologie utilizzate. È inoltre dotato di uno spiccato spirito critico e di un intelletto perspicace. Sono convinto che il suo contributo sarà molto prezioso per il nostro management team.»

    Unità di servizio centrale nel Corporate Center
    Al fine di snellire le procedure e i processi decisionali, UBS ha deciso di riunire a livello di Gruppo nel Corporate Center tutte le mansioni relative a infrastrutture e servizi. Queste mansioni comprendono il settore acquisti, la gestione immobiliare e la gestione tecnica degli edifici nonché compiti standardizzati e la gestione del personale. Sempre a livello di Gruppo vengono integrate le unità IT dei settori aziendali e l'unità di infrastruttura IT già centralizzata. Questa decisione crea i presupposti per l'incremento duraturo dell'efficienza e il risparmio dei costi. Sotto la direzione del nuovo Group COO le relative strutture dirigenziali e organizzative verranno elaborate velocemente e implementate continuamente.

    Gestione integrata delle funzioni di controllo
    Contemporaneamente, a livello di Gruppo, UBS rafforza la gestione del controllo finanziario e dei rischi nonché del servizio giuridico e di Compliance. Le relative unità delle singole divisioni di UBS sono sottoposte con effetto immediato al Group Chief Financial Officer, al Group Chief Risk Officer e al Group General Counsel. Alcune mansioni standardizzate, attualmente di competenza delle varie divisioni, verranno anch'esse raggruppate a livello di Gruppo. La gestione e la responsabilità centrali nonché l'uniformazione di processi e sistemi rafforzeranno e renderanno più efficaci le funzioni di controllo di UBS.

marzo 2009

  1. Ordine del giorno dell'Assemblea generale ordinaria di UBS SA, il 15 aprile 2009

    UBS SA ha oggi inviato ai suoi azionisti l'ordine del giorno relativo all'Assemblea generale ordinaria che si terrà il 15 aprile 2009. L'ordine del giorno comprende i punti seguenti:

  2. UBS to buy back outstanding bonds in a public tender offer

    UBS today announces that it is making a tender offer relating to four lower tier 2 bonds with maturity dates between November 2015 and September 2019 and a notional value of around CHF 7 billion. The maximum size of the tender is approximately EUR 1 billion.

    The four subordinated notes targeted in this transaction currently trade at a significant discount to their original issuance price. If the transaction proceeds as expected, it would have a small beneficial effect on UBS's Tier 1 regulatory capital ratio.

    The tender period will end on March 25.

febbraio 2009

  1. UBS appoints Oswald J. Grübel as Group Chief Executive Officer

    The Board of Directors of UBS has appointed Oswald J. Grübel as its new Group Chief Executive Officer with immediate effect. Mr. Grübel succeeds Marcel Rohner who has resigned.

    Oswald Grübel's broad experience in the banking sector, and in leading a financial services company through transformation, will be invaluable to UBS in this challenging environment. With his previous employer Credit Suisse, Mr. Grübel was the architect of a successful turnaround and restored confidence in the company in turbulent times. During his career of almost forty years at Credit Suisse, he held various management positions both on Group level and in the investment banking and private banking areas. From 2003 until spring 2007, he was Co-CEO and CEO of Credit Suisse.

    Peter Kurer, Chairman of UBS: With his indisputable leadership qualities, combined with his extensive expertise, Oswald Grübel brings the ideal skill set to recreate value, together with our management team, for our shareholders and clients. He will also be adept in balancing our focus on prudent risk taking and client confidence, and our goal to position UBS for future success."

    Oswald J. Grübel, Group Chief Executive Officer of UBS: I am convinced that the Swiss financial centre requires the presence of more than one big global bank. The opportunity to lead UBS with its unique client franchise in wealth management, investment banking and asset management in these extraordinary times presents a fascinating, yet formidable challenge to me. Together with our 77,000 dedicated employees, I will do all I can to bring UBS back on a profitable, successful track."

    Peter Kurer: "In early January 2009, Marcel Rohner informed the Board of Directors of his intention to retire as Group CEO after the conclusion of the then ongoing Investment Bank repositioning and Wealth Management restructuring phase. During his career at UBS, and especially since his appointment as Group CEO, Marcel Rohner has shown a tremendous commitment to our clients, shareholders and employees. We are extremely grateful for his contributions."

  2. Reaction of UBS regarding today's communiqué from the Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF) in Luxembourg

    UBS took notice of today's communiqué from the Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF) in Luxembourg. UBS does not believe the CSSF is correct.

    The Luxalpha fund was created at the explicit request of wealthy clients who requested a tailor-made fund to enable them to continue investing their assets with Madoff. These clients were represented by sophisticated financial institutions being fully aware of the nature of the investments. These investors, their advisors and the CSSF were informed about the fact that the sole purpose of Luxalpha was to enable the funds to be invested with Madoff. The fund documentation made it very clear that UBS (Luxembourg) SA was not expected to be responsible for the safekeeping of the assets. The fund documentation contained an explicit waiver to that effect. UBS does not have responsibility to these shareholders for the unfortunate results of the Madoff scandal.

    The communiqué from the CSSF has no impact on UBS's Wealth Management clients in Luxembourg or on UBS's Luxembourg funds.

  3. UBS Intends to Challenge Enforcement of IRS "John Doe" Summons

    UBS AG (UBS) announced today that the U.S. Internal Revenue Service (IRS), as was expected, has commenced a civil action in the U.S. District Court for the Southern District of Florida seeking judicial enforcement of a civil "John Doe" summons that was served upon UBS in July 2008.

  4. UBS settles US Cross-Border Case with the US Department of Justice (DOJ) and the Securities and Exchange Commission (SEC)

    Today, UBS announced that it has entered into a Deferred Prosecution Agreement (DPA) with the US Department of Justice (DOJ) and a Consent Order with the Securities and Exchange Commission (SEC).

    As part of these settlement agreements:

  5. Preparare UBS per le nuove condizioni di mercato

    Il Consiglio di amministrazione e il Direttorio del Gruppo di UBS hanno accelerato il processo di focalizzazione della banca sulle attività con la clientela per garantire una redditività sostenibile nel lungo termine.

    Peter Kurer, Presidente di UBS, ha commentato: «Con gli annunci di oggi sottolineiamo l'importanza delle nostre attività di base in Svizzera che saranno ancora meglio espresse nel management e nella governance della nostra banca. Dimostriamo inoltre la volontà di continuare a investire nella nostra attività di gestione patrimoniale internazionale che ci annovera tra i leader del settore. Il Consiglio di amministrazione e il Direttorio del Gruppo hanno altresì rinnovato il loro impegno nei confronti d'Investment Bank. In questi ultimi mesi il modello d'affari di questa divisione è stato completamente rivisto con l'obiettivo di adeguarlo alle nuove esigenze del settore bancario. La divisione Global Asset Management dispone inoltre di un buon posizionamento per rispondere all'evoluzione del mercato.»

    Negli ultimi 18 mesi UBS ha affrontato con dinamismo le sfide poste dalla crisi finanziaria: l'azienda ha raccolto capitale da investitori privati e dalla Confederazione elvetica, ha ridimensionato la propria base di costi e ridotto costantemente il proprio bilancio, decurtando sensibilmente le posizioni su attivi in difficoltà, anche mediante la transazione con la Banca Nazionale Svizzera (BNS). Inoltre, UBS ha potenziato la propria governance, migliorato i controlli del rischio, snellito la struttura del management e introdotto un modello di remunerazione innovativo e lungimirante.

    Marcel Rohner, CEO del Gruppo, ha dichiarato: «Le condizioni di mercato nel settore finanziario sono cambiate e rimarranno tali nel futuro prossimo. Abbiamo adeguato le nostre attività affinché siano ben posizionate per essere redditizie e per generare utili in questo nuovo contesto di mercato.»

    Cambiamenti in seno a Global Wealth Management e Swiss banking

    UBS crea con effetto immediato due nuove divisioni operative: Wealth Management & Swiss Bank, comprendente tutte le attività di gestione patrimoniale non statunitensi oltre alle attività con la clientela privata e aziendale in Svizzera, e Wealth Management Americas.

    «La creazione di queste due nuove divisioni ci aiuterà a ripristinare la nostra reputazione e il riconoscimento della nostra banca. Il management potrà focalizzarsi sulle proprie specifiche sfide strategiche che, tra l'altro, comprendono il mutato comportamento della clientela, le nuove dinamiche di mercato e il rigido contesto normativo», ha dichiarato Marcel Rohner. «Amplieremo la rappresentanza delle attività di gestione patrimoniale in seno al Direttorio del Gruppo e assumerà maggiore rilievo il profilo delle attività core svizzere, molto redditizie e affidabili.»

    Alla guida di Wealth Management & Swiss Bank sono stati chiamati due nuovi membri del Direttorio del Gruppo, Franco Morra e Jürg Zeltner.

    In veste di CEO Switzerland, Franco Morra dirigerà le attività di gestione patrimoniale per la clientela privata e di wealth management sulla piazza nazionale svizzera e rappresenterà UBS dinanzi ai propri stakeholder elvetici. Nelle sue precedenti funzioni e posizioni nell'ambito del senior management di UBS, Franco Morra ha acquisito un bagaglio di esperienze in numerosi e differenti mercati di gestione patrimoniale. Questo background gli consentirà di accrescere il profilo di UBS quale banca leader nella gestione patrimoniale, nel retail e nelle operazioni con la clientela aziendale e istituzionale in Svizzera.

    Il CEO di Wealth Management Global, Jürg Zeltner dirigerà invece tutte le attività di gestione patrimoniale locali di UBS al di fuori della Svizzera e delle Americhe. Jürg Zeltner è in UBS dal 1987 e, nel corso degli anni, ha ricoperto diverse posizioni nel senior management all'interno della divisione Private Banking in Svizzera, negli Stati Uniti e in Germania. La sua grande esperienza, abbinata alle competenze maturate in seno ad un'azienda delle dimensioni di UBS, rappresenta la solida base su cui sviluppare ulteriormente la nostra posizione di leader mondiale nel campo della gestione patrimoniale.

gennaio 2009

  1. UBS Investment Bank Enters into Agreement with AIG to Acquire the Commodity Index Business of AIG Financial Products Corp

    The Equities business of UBS Investment Bank announced today that it has entered into a binding agreement to purchase the commodity index business of AIG Financial Products Corp, including AIG's rights to the DJ-AIG Commodity Index. This commodity index business is comprised of a product platform of commodity index swaps and funded notes based on the benchmark Dow Jones-AIG Commodity Index (DJ-AIGCI).

    The purchase price for the transaction is $15 million, payable upon closing, and additional payments of up to $135 million over the following 18 months based upon future earnings of the purchased business. The closing is subject to a number of regulatory and other conditions. No assurances can be given that any such conditions will be satisfied.

    The transaction is expected to close by May 2009.

dicembre 2008

novembre 2008

  1. Assemblea generale straordinaria di UBS SA

    Gli azionisti UBS hanno approvato in data odierna, con il 98,53% dei voti espressi, la costituzione di un capitale azionario condizionale in vista dell'emissione di obbligazioni a conversione obbligatoria pari a complessivi CHF 6 miliardi destinate alla Confederazione svizzera.

    All'Assemblea generale straordinaria svoltasi a Lucerna hanno partecipato 2'395 azionisti in rappresentanza di 993'568'667 voti.

  2. Statement On Indictment Of UBS Executive

    UBS confirmed today that Raoul Weil, Chairman and CEO of UBS Global Wealth Management and Business Banking and a member of the Group Executive Board, has been indicted by a Federal grand jury sitting in the Southern District of Florida in connection with the ongoing investigation of UBS's US cross-border business by the United States Department of Justice. Raoul Weil was previously head of UBS Wealth Management International from 2002 to 2007.

    Mr. Weil has determined that, in the interest of the firm and its clients, and in order to defend himself, he will relinquish his duties at this time pending the resolution of this matter. On an interim basis, Marten Hoekstra, currently Deputy CEO of Global Wealth Management & Business Banking and Head of Wealth Management US, will assume Mr. Weil's duties.

    As announced on July 17, 2008, UBS will cease providing cross-border private banking services to US-domiciled clients through its non-US regulated units. UBS is fully committed to continuing its efforts to cooperate with the investigation of its US cross-border business and to working in a responsible manner with all relevant authorities towards a satisfactory resolution of this matter.

  3. Philip Lofts nominato Group Chief Risk Officer di UBS

    UBS ha annunciato oggi la nomina di Philip Lofts a Chief Risk Officer e membro dell'Executive Board del gruppo con effetto immediato. Lofts sostituisce Joseph Scoby che ha deciso di ritornare alla sua posizione precedente come responsabile mondiale di Alternative and Quantitative Investments (A&Q) all'interno di UBS Global Asset Management.

    Lofts aveva ricoperto di recente le posizioni di vice Group Chief Risk Officer e Group Risk Chief Operating Officer. Da 20 anni in UBS, egli è stato in precedenza Group Chief Credit Officer e ha rivestito diverse posizioni nell'ambito del controllo del rischio in Europa, Stati Uniti e Asia Pacifico.

    Marcel Rohner, Group Chief Executive Officer, riconosce che «la lunga esperienza di Philip nel controllo del rischio e la sua conoscenza approfondita di UBS gli conferiscono il profilo idoneo per guidare l'organizzazione del rischio di UBS; in questo ruolo continuerà a valorizzare i nostri sistemi e processi di gestione, controllo e reporting del rischio».

    Scoby lascerà l'Executive Board del gruppo con effetto immediato dopo essere stato Group Chief Risk Officer dall'ottobre 2007.

    Sempre Rohner: «Siamo molto grati a Joe per avere contribuito a ridurre le nostre posizioni di rischio e a incrementare la trasparenza del nostro portafoglio negli ultimi 12 mesi. Egli ha guidato con successo le attività di controllo del rischio in un contesto di mercato eccezionalmente critico, creando una nuova organizzazione del rischio che ci sarà molto utile anche in futuro».

  4. UBS archivia il terzo trimestre con un utile di CHF 296 milioni

    UBS archivia il terzo trimestre 2008 con un utile netto di competenza degli azionisti UBS pari a CHF 296 milioni a livello di Gruppo.

    Anche il terzo semestre 2008 si è svolto all'insegna delle difficoltà, a fronte dell'allargamento e dell'inasprimento della crisi creditizia:

ottobre 2008

  1. UBS elimina le posizioni a rischio del bilancio attraverso una transazione con la Banca Nazionale Svizzera

    UBS raccoglie CHF 6 miliardi di nuovi fondi tramite un'emissione di MCN interamente collocata presso la Confederazione svizzera

    La Banca Nazionale Svizzera (BNS) e UBS hanno siglato un accordo che prevede di trasferire un importo massimo di USD 60 miliardi di titoli attualmente illiquidi nonché altri attivi del bilancio di UBS verso un fondo separato.

    Questa transazione permette a UBS di limitare la perdita potenziale futura connessa a questi attivi, di garantire il finanziamento a lungo termine degli stessi, di diminuire gli attivi ponderati in funzione del rischio, di ridurre notevolmente il rischio nonché le dimensioni del suo bilancio.

    Consente inoltre alla BNS e agli azionisti di UBS di partecipare al potenziale di rialzo del valore degli attivi del fondo, una volta interamente rimborsato il prestito.

    Questa soluzione permette di ridurre notevolmente l'incertezza attuale per gli azionisti e i clienti UBS e contribuisce alla stabilità del sistema finanziario garantendo una vendita ordinata di questi attivi.

    Il capitale del fondo sarà finanziato da UBS per un massimo di USD 6 miliardi e da un prestito senza regresso (« non-recourse ») di un massimo di USD 54 miliardi concesso al fondo dalla BNS. Il fondo sarà controllato dalla BNS. UBS venderà i propri interessi in azioni alla BNS per un dollaro e, una volta rimborsato il prestito, potrà riacquistare le azioni, ad un prezzo d'acquisto di USD 1 miliardo più metà del valore del capitale azionario che supera USD 1 miliardo.

    Inoltre, UBS può raccogliere CHF 6 miliardi di nuovi fondi sotto forma di obbligazioni forzatamente convertibili (MCN) per finanziare il proprio contributo in azioni mantenendo nel contempo una base di capitale solida. L'emissione di MCN è stata interamente collocata presso la Confederazione svizzera.

  2. UBS annuncia un riposizionamento d'Investment Bank

    Il modello d'affari è orientato verso i principali punti di forza della divisione e la base di clientela nelle attività su titoli e di consulenza. Comprende inoltre un ridimensionamento o un abbandono di alcune attività. Investment Bank si adegua alle condizioni dei mercati.

    UBS annuncia oggi un riposizionamento della sua Investment Bank, in seguito ad una revisione approfondita della strategia compiuta da Jerker Johansson, Presidente e CEO d'Investment Bank, da alcuni membri del Group Executive Committee e dal Consiglio d'amministrazione di UBS.

    Investment Bank ridefinirà le priorità nel portafoglio di attività al fine di mantenere i suoi principali punti di forza e la sua base di clientela nelle attività Azioni (Equities), IBD e FICC, ridimensionando o riducendo anche alcune attività. In tal modo si otterranno maggiore efficienza e un'ulteriore riduzione dell'organico e del bilancio d'Investment Bank.

    «La crisi continua in cui versano i mercati finanziari e una dinamica completamente nuova in atto nel nostro settore comportano per il nostro istituto la necessità di adeguare le sue attività. Le prospettive relative ai ricavi sono incerte. Tuttavia, queste misure ci permetteranno di concentrarci sui nostri punti di forza, di riportare i nostri costi ad un livello più duraturo, e di posizionare le nostre attività principali per la prossima fase di crescita quando saranno migliorati i fondamentali», ha dichiarato Jerker Johansson, Chairman e CEO d'UBS Investment Bank.

    Priorità strategiche

    UBS Investment Bank prenderà i provvedimenti seguenti nell'ambito del suo riposizionamento:

  3. Assemblea generale di UBS: messaggi chiave del Presidente

    In occasione dell'Assemblea generale straordinaria che si terrà oggi a Basilea, Peter Kurer, Presidente di UBS, terrà un discorso in cui metterà in evidenza i messaggi chiave seguenti:

settembre 2008

  1. Update: UBS Global AM US Money Market Funds

    In light of recent events surrounding Lehman Brothers and the financial services sector, the following is intended to address concerns some clients may have about UBS Global Asset Management's Taxable US Money Market Funds (collectively referred to herein as the "Funds").1

  2. UBS says costs of closing out LEH exposures below $300m

    UBS is aware of a recent research report circulating in markets regarding its exposure to the Chapter 11 filing by Lehman Brothers. UBS confirms that its direct and counterparty exposures to Lehman Brothers, net of hedges, are now substantially closed out. UBS does not expect the total cost of closing out its exposures to Lehman Brothers to exceed $300m.

  3. UBS Names Carsten Kengeter Global Head of Fixed Income, Currencies and Commodities

    UBS today announced the appointment of Carsten Kengeter as Global Head of the Fixed Income, Currencies and Commodities (FICC) business within its Investment Bank. Kengeter will join UBS from Goldman Sachs and will relocate from Hong Kong to London in his new role. He will report to Jerker Johansson, Chairman and CEO of UBS Investment Bank, and will join the Investment Bank Executive Committee and the UBS Group Managing Board.

    Kengeter, 41, will be responsible for all fixed income products including credit fixed income, rates, structured products, emerging markets, securitized products as well as client coverage and research. He will also have responsibility for UBS Investment Bank's market-leading foreign exchange business and the global commodities group. When he joins the firm in the early part of 2009, Kengeter will assume the leadership of FICC from Johansson, who will continue to manage the business on an interim basis until then.

    "Carsten is a high-caliber leader who brings broad geographic and product expertise to the firm as well as a depth of experience and skill set which greatly complements our FICC management team," said Johansson. "We will continue to build on our bench of senior talent as we move towards our goal of strengthening our fixed income business and getting all our FICC businesses back on the road to profitability and competitiveness."

    Kengeter has most recently been a Partner and Co-Head of Goldman Sachs' Securities Division for Asia ex-Japan, with responsibility for all FICC products. He joined Goldman Sachs in 1997 and has held several senior positions within the Securities Division including Head of FICC for the German region and Co-Head of European FICC Distribution. Previously, Kengeter worked at Barclays de Zoete Wedd as a credit derivatives trader and structurer.

    "We have already taken significant steps to streamline the business and this hire underscores our commitment to focusing on core client-centric product offerings," added Johansson. "I am confident that under this new leadership FICC will be best positioned to thrive in an evolving market and we will continue to offer our clients the best service and solutions."

    Kengeter served on the board of Goldman Sachs International Bank as well as a broad number of the firm's Asian boards and committees. He holds a Diplom-Betriebswirt from FH Reutlingen, a B.A. (hons) in Business Administration from Middlesex University as well as a MSc in Finance and Accounting from the London School of Economics.

    Media Contacts:

    London: Dominik Von Arx, +44 207 56 82439
    New York: Rohini Pragasam, +1 212 882 5690

agosto 2008

  1. UBS appoints new Chief Communication Officer

    UBS appoints Michael Willi Chief Communication Officer. In his new role Michael Willi will report to the Group CEO and bear global responsibility for UBS corporate and brand communications. He will head up the areas of Communications Management, Media Relations, Internal Communications and Brand Management. Financial communications will now be part of the Group Chief Financial Officer function. Michael Willi succeeds Tom Hill, who will take over responsibility for Group Strategic Advisory and Financial Communications, reporting to the Group CFO.

    Michael Willi is an economist who began working at Swiss Bank Corporation in 1992. Since then he has served in various executive functions within UBS corporate communications. Most recently he headed the worldwide Corporate Communications Management Organization out of New York, USA.

  2. UBS annuncia le nomine in seno al Consiglio di amministrazione e al Direttorio del Gruppo

    Sally Bott, Rainer-Marc Frey, Bruno Gehrig e William G. Parrett saranno i candidati alle elezioni del Consiglio di amministrazione di UBS SA all'Assemblea generale straordinaria del 2 ottobre 2008.

  3. UBS annuncia un riposizionamento al fine di conseguire la massima flessibilità strategica per il suo sviluppo futuro

    UBS separerà le proprie divisioni operative in tre unità autonome, alle quali conferirà una maggiore autorità e responsabilità sotto il profilo operativo.

  4. UBS archivia il secondo trimestre con una perdita di CHF 358 milioni

    UBS archivia il secondo trimestre 2008 con una perdita netta di competenza degli azionisti pari a CHF 358 milioni a livello di Gruppo.

    Il secondo trimestre 2008 si è confermato difficile in considerazione di numerosi fattori.

  5. UBS announces comprehensive settlement, in principle, for all clients holding auction rate securities at the estimated cost of USD 900 million

    UBS announced today a settlement, in principle, with the New York Attorney General (NYAG), the Massachusetts Securities Division, the Securities and Exchange Commission (SEC) and other state regulatory agencies represented by North American Securities Administrators Association (NASAA) to restore liquidity to all remaining clients' holdings of auction rate securities (ARS).

    Under the agreement in principle, UBS has committed to purchase a total of USD 8.3 billion of ARS, at par, from most private clients during a two-year time period beginning January 1, 2009. Private clients and charities holding less than USD 1 million in household assets at UBS will be able to avail themselves of this relief beginning Oct. 31, 2008. From mid-September, UBS will provide loans at no cost to the client for the par value of their ARS holdings.

    In addition, UBS has also committed to provide liquidity solutions to institutional investors and will agree from June 2010 to purchase all or any of the remaining USD 10.3.billion, at par, from its institutional clients. Today's news is in addition to the firm's recently announced intention to repurchase USD 3.5 billion of tax-exempt Auction Preferred Stock.

    "Today's solution provides further relief, beginning in September, to investors who have been understandably frustrated by the industry-wide failure of the ARS market. Our leading position in supporting the market and providing liquidity is clear, and now, we are the first firm to give all clients -- private, corporate and institutional the opportunity to be made whole," said Marten Hoekstra, Head of UBS Wealth Management Americas.

    "Since the breakdown in the market, UBS clients have been offered multiple liquidity options. They have been able to borrow 100 percent against the value of their holdings. The solutions announced today provide our clients with the widest range of choices in the industry, including a two-year window during which clients can either continue to earn interest or redeem their ARS at any time," Hoekstra added.

    The firm has also agreed to pay a fine of USD 150 million - USD 75 million to the state of New York and USD 75 million to other state regulatory agencies. UBS neither admits nor denies allegations of wrongdoing.

    The full cost of the proposed settlement, taking into account the projected redemption patterns of clients, the difference between the purchase prices and the current market value of client ARS holdings, and the regulatory fine related to the settlements, is estimated to be in the range of USD 900 million on a pre-tax basis, to be booked in the second quarter results. This includes reimbursements to all clients for losses incurred from sales of ARS holdings between Feb. 13 and Aug. 8, 2008.

    A provision for the costs of this settlement will be included in the firm's second quarter financial results, which will be announced on Aug.12, 2008.

    Results, including this settlement, for UBS AG for the second quarter will be consistent with guidance given by the firm on July 4, 2008.

luglio 2008

  1. UBS espande in modo significativo le attività in Medio Oriente per accelerare la crescita

    UBS annuncia oggi diverse misure cruciali tese a imprimere un forte slancio alla rapida crescita già in atto in Medio Oriente. Il pacchetto di iniziative, oltre a confermare l'impegno a lungo termine di UBS in questa regione, aiuterà la banca a raggiungere il suo obiettivo: diventare uno dei fornitori leader di servizi finanziari in Medio Oriente.

    UBS in procinto di avviare attività nel Regno Arabo Saudita
    UBS è fiera di annunciare di aver ottenuto l'autorizzazione condizionale della Capital Markets Authority (CMA) per l'avvio delle attività nel Regno Arabo Saudita.

    John Fraser, Presidente e CEO di UBS Global Asset Management nonché membro del Direttorio del Gruppo, assumerà anche la Presidenza di UBS Arabia Saudita mentre la Vicepresidenza sarà affidata a Mohammed Al Dhoheyan, attualmente CEO della Development and Management House for Investments (una società esistente autorizzata dalla CMA).

    A margine di questo annuncio John Fraser ha commentato: «Forti di oltre quarant'anni di esperienza in questa regione, la nostra decisione di avviare attività nel Regno Arabo Saudita è un'ulteriore prova dell'impegno a lungo termine di UBS in Medio Oriente e costituisce un'importante pietra miliare nello sviluppo della nostra banca in un mercato molto interessante e di importanza cruciale.»

    «L'autorizzazione della CMA ci offre l'opportunità di rafforzare la nostra posizione di leader mondiale nell'ambito della gestione patrimoniale nella regione e ci consente di avvicinarci ai nostri clienti asset management e investment banking nel Regno Arabo Saudita» ha proseguito Fraser.

    In seguito all'approvazione finale della CMA e di altre autorità competenti, UBS Arabia Saudita prevede di aprire entro la fine dell'anno. In linea con il modello operativo integrato di UBS, UBS Arabia Saudita si concentrerà sulle attività strategiche su titoli globali della banca, offrendo alla clientela nazionale e internazionale servizi completi nell'ambito della gestione patrimoniale, dell'asset management e dell'investment banking.

    UBS sceglie il CEO di UBS Arabia Saudita
    UBS è lieta di comunicare di aver candidato Mohamed Sammakia alla posizione di CEO di UBS Arabia Saudita, nomina soggetta alla consueta approvazione delle autorità competenti.

    Attualmente attivo a Londra come Direttore nella divisione Fixed Income di UBS e Presidente della Regione Medio Oriente, Sammakia vanta un'esperienza più che trentennale con il Medio Oriente e l'Africa Settentrionale. Oltre ad esibire un track record consolidato, ha svolto un ruolo decisivo in numerose operazioni di rilievo condotte da UBS nella regione.

    Nella sua nuova funzione, Sammakia sarà responsabile dell'avvio delle nuove attività di UBS nel Regno Arabo Saudita, promuovendo inoltre la continua espansione della piattaforma di successo della banca nella regione. Nell'ambito del suo mandato, si avvarrà dei numerosi contatti di lunga data da lui intrattenuti nella regione, al fine di rafforzare le opportunità di cross business e di massimizzare la crescita dei ricavi e la redditività in Medio Oriente.

    A proposito di questa nomina Fraser si è così espresso: «Sono molto contento che Sammakia abbia accettato di assumere questo ruolo chiave. Ha alle spalle una notevole esperienza a contatto con le principali istanze decisionali del Medio Oriente che, unitamente a una carriera trentennale nel settore finanziario, lo rendono il candidato ideale per questa posizione di importanza strategica nella regione.»

    UBS richiede la licenza di operare nel Qatar
    UBS ha presentato una richiesta alla Qatar Financial Centre Regulatory Authority per ottenere la licenza che autorizza l'apertura di una filiale in seno al Qatar Financial Centre. Da un lato, l'operazione rientra nella strategia dell'azienda tesa a consolidare la propria presenza in Medio Oriente, dall'altro apre a UBS numerose opportunità nel Qatar, il Paese con il più alto PIL pro capite del mondo e uno dei tassi di crescita economica più elevati.

    UBS amplia la copertura di Investment Banking Division (IBD) & Equity Research nella regione
    Nel quadro dell'annunciata espansione a lungo termine in Medio Oriente, UBS ha inoltre comunicato di avere in serbo i seguenti progetti:
    • ingrandire il proprio team IBD regionale più che raddoppiandolo entro la fine del 2008, in seguito alla nomina di Christopher Niehaus a Joint Head di Investment Banking per l'area Medio Oriente e Nord Africa (MENA);
    • iniziare a seguire a livello regionale i titoli mediorientali dagli Emirati Arabi Uniti (EAU) entro la fine del 2008 - UBS ha di recente cominciato a coprire gli EAU tramite il team europeo di analisi economica di Londra.

    Un ulteriore avvenimento degno di nota nella regione è la joint-venture al 50% siglata da UBS Global Asset Management e Abu Dhabi Investment Company nel febbraio 2008, tesa a sviluppare, promuovere e gestire fondi che investono in infrastrutture nella regione MENA. Il primo fondo della joint-venture, l'«ADIC-UBS Infrastructure Fund I» sarà dotato di un patrimonio di USD 500 milioni e il suo lancio è previsto nel corso del 2008.

    Un'altra notizia di rilievo è che nelle classifiche 2008 di Euromoney, UBS Wealth Management figura al primo posto nella graduatoria dei migliori servizi di private banking in Medio Oriente mentre UBS Investment Bank è stata insignita del titolo di «Best Equity House» in Medio Oriente.

  2. UBS annuncia i risultati stimati per il secondo trimestre

    UBS annuncia che i risultati della banca per il secondo trimestre al 30 giugno 2008, la cui pubblicazione avverrà come previsto il 12 agosto, saranno probabilmente in pareggio oppure a livelli lievemente inferiori al break-even.

  3. UBS introduce nuova Corporate Governance e indice un'Assemblea generale straordinaria per eleggere quattro nuovi membri del Consiglio di Amministrazione

    • Entrata in vigore immediata delle nuove linee guida sulla Corporate Governance

    • Dimissioni di Stephan Haeringer, Rolf Meyer, Peter Spuhler e Lawrence Weinbach nell'ottobre 2008

    • Assemblea generale straordinaria prevista per il 2 ottobre 2008

    • Nomina di nuovi membri del Consiglio di Amministrazione da annunciare per tempo prima dell'Assemblea generale straordinaria

    • Sergio Marchionne diventerà Senior Independent Director oltre a mantenere la sua funzione di Vicepresidente non esecutivo


giugno 2008

  1. UBS accede al mercato di gestione patrimoniale olandese con il VermogensGroep

    UBS annuncia oggi di aver siglato un accordo con il VermogensGroep, un gestore patrimoniale indipendente olandese, al fine di acquistare il VermogensGroep. Questa unione creerà uno dei maggiori gestori patrimoniali in Olanda. La finalizzazione della transazione è soggetta all'approvazione delle autorità regolamentari.

  2. UBS SA completa con successo l'emissione di diritti di opzione

    Nell'ambito dell'aumento ordinario del capitale azionario, UBS SA ha emesso 760 295 181 nuove azioni con valore nominale di CHF 0,10 l'una. Il prezzo di emissione delle nuove azioni è stato fissato a CHF 21,00. Sono stati esercitati i diritti di sottoscrizione per 755 466 901 nuove azioni, in rappresentanza del 99,4% di tutte le azioni offerte. 4 828 280 nuove azioni, i cui diritti di sottoscrizione non sono stati validamente esercitati, saranno collocate nell'ambito di operazioni sul mercato aperto in data 13 giugno 2008 da parte di UBS Investment Bank.

    In data odierna è previsto l'avvio delle contrattazioni delle nuove azioni alla SWX Europe Limited, al New York Stock Exchange e al Tokyo Stock Exchange. Il pagamento e la liquidazione delle nuove azioni avverranno prevedibilmente il 17 giugno 2008.

maggio 2008

  1. UBS SA annuncia le condizioni definitive della sua emissione di diritti di opzione

    In data di ieri il Consiglio di amministrazione di UBS ha approvato un aumento del capitale azionario di UBS SA mediante l'emissione di 760,295,181 azioni nominative interamente liberate con valore nominale di CHF 0.10 l'una. Una volta finalizzata l'operazione, saranno in circolazione 2,932,567,127 azioni nominative interamente liberate con valore nominale di CHF 0.10 ciascuna.

    Il Consiglio di amministrazione ha stabilito che il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni ammonterà a CHF 21.00 per ogni nuova azione. Ciò dovrebbe corrispondere a proventi lordi derivanti dall'offerta pari a circa CHF 15.97 miliardi. Il prezzo di sottoscrizione di CHF 21.00 si rapporta al prezzo di chiusura delle azioni UBS alla SWX Europe il 21 maggio 2008, pari a CHF 30.64.

    L'emissione di diritti di opzione è stata interamente sottoscritta da un sindacato di banche diretto da JPMorgan, Morgan Stanley, BNP Paribas e Goldman Sachs.

    Agli azionisti verrà assegnato un diritto di opzione per ogni singola azione esistente detenuta alla chiusura dei mercati il 26 maggio 2008. Esercitando 20 diritti di opzione il detentore avrà il diritto di sottoscrivere 7 nuove azioni dietro pagamento del prezzo di sottoscrizione.

    La negoziazione dei diritti di opzione avverrà dal 27 maggio 2008 al 9 giugno 2008 sulla SWX Europe e sulla New York Stock Exchange (NYSE). I diritti di opzione detenuti nel sistema SIS SegaIntersettle ("SIS") potranno essere esercitati dal 27 maggio 2008 fino alle ore 12.00, ora svizzera, del 12 giugno 2008, mentre i diritti di opzione detenuti nel sistema The Depositary Trust Company ("DTC") potranno essere esercitati dal 27 maggio 2008 fino alle ore 17.00, ora di New York, del 10 giugno 2008. I co-bookrunner potranno, per conto del sindacato di banche, collocare le nuove azioni che non sono state sottoscritte attraverso un'offerta in alcune giurisdizioni selezionate oppure mediante operazioni sul mercato aperto, indicativamente il o attorno al 12 giugno 2008.

    È prevista la quotazione delle nuove azioni alla SWX Swiss Exchange, al NYSE e alla Tokyo Stock Exchange (TSE). È stato richiesto che la negoziazione delle nuove azioni alla SWX Europe, al NYSE e alla TSE abbia inizio a partire dal 13 giugno 2008.

    Le nuove azioni saranno pienamente fungibili con le azioni esistenti.

  2. UBS ha perfezionato la vendita a BlackRock di USD 15 miliardi di asset connessi al mercato immobiliare statunitense

    UBS ha annunciato oggi di aver perfezionato la vendita di circa USD 15 miliardi di titoli garantiti da mutui ipotecari residenziali principalmente di tipo «subprime» e «Alt-A» a un fondo di attività in sofferenza di nuova creazione che sarà amministrato da BlackRock, una società internazionale di gestione degli investimenti.

  3. UBS archivia il primo trimestre con una perdita pari a CHF 11,535 milioni, in linea con le stime preannunciate il 1° aprile 2008

    UBS ha archiviato il primo trimestre 2008 con una perdita netta a livello di Gruppo di competenza degli azionisti pari a CHF 11 535 milioni. Tale risultato è in linea con le stime preannunciate il 1° aprile 2008 di CHF 12 miliardi. Il primo trimestre del 2008 è stato difficile sotto diversi aspetti:

aprile 2008

  1. Annuncio anticipato della perdita netta stimata per il primo trimestre 2008 di circa CHF 12 miliardi

    Per mantenere la propria posizione quale una delle banche più solide e con la miglior capitalizzazione a livello mondiale, UBS annuncia un'emissione di diritti pienamente sottoscritta da quattro banche internazionali leader al fine di ricavare un importo di circa CHF 15 miliardi. Per il primo trimestre 2008 UBS prevede una perdita netta di competenza degli azionisti UBS pari a circa CHF 12 miliardi in seguito alle svalutazioni di circa USD 19 miliardi su posizioni legate al mercato immobiliare statunitense. Nel primo trimestre UBS ha ridotto in notevole misura le proprie posizioni connesse al comparto immobiliare, sia mediante adeguamenti delle valutazioni che tramite dismissioni. UBS annuncia altresì la creazione di una nuova unità preposta alla gestione di determinati attivi attualmente illiquidi correlati al mercato ipotecario USA. UBS è fiduciosa di aver preso le misure adeguate per gestire efficacemente le sue esposizioni al mercato immobiliare americano e potersi concentrare sul rafforzamento delle sue attività principali. Marcel Ospel, presidente di UBS, non si ripresenterà per la rielezione all'Assemblea generale ordinaria del 23 aprile 2008. Peter Kurer, attualmente General Counsel di UBS, è proposto per l'elezione al Consiglio di amministrazione in quanto successore di Marcel Ospel come presidente (vedasi comunicato stampa separato).

  2. Marcel Ospel non si ricandiderà alle elezioni al Consiglio di amministrazione di UBS.

    Marcel Ospel, Presidente del Consiglio di amministrazione, ha deciso di ritirare la propria candidatura alla rielezione al Consiglio in occasione dell'Assemblea generale degli azionisti che si terrà il 23 aprile 2008. Il Consiglio di amministrazione ha accettato con rammarico la decisione del Presidente. Al contempo, il Consiglio ha proposto all'Assemblea generale degli azionisti di eleggere Peter Kurer al Consiglio come successore di Marcel Ospel nella veste di presidente.

    «La mia volontà di presentarmi alla rielezione per un ulteriore mandato di un anno era dettata dal desiderio di far uscire UBS dalla difficile situazione attuale. Abbiamo lavorato duramente, riuscendo così a risolvere i problemi più pressanti che affliggono la società e gettando le basi per il successo a lungo temine della banca,» ha affermato Marcel Ospel, presidente del Consiglio di amministrazione di UBS. «Ho sempre affermato che mi assumo la responsabilità per la situazione in cui versa la banca. A mio avviso, le iniziative già intraprese, le proposte che sottoporremo all'Assemblea generale ordinaria e i processi avviati facendo tesoro degli insegnamenti appresi dimostrano che ho fornito tutti i contributi necessari. Alla luce di tali premesse, continuo a nutrire fiducia nelle prospettive future di UBS.»

    «Gli eventi verificatisi a partire dall'estate del 2007 hanno colpito la banca in modo inaspettato e si sono rivelati una grossa sfida per il management e per il Consiglio di amministrazione. Marcel Ospel ha guidato la banca con determinazione in questi tempi difficili e ha fornito un contributo decisivo alla risoluzione dei problemi» ha affermato Sergio Marchionne, vice presidente di UBS. "Nel corso dell'ultimo decennio Marcel Ospel ha condotto UBS ai vertici delle classifiche del settore. La sua eccellenza come professionista nel settore bancario è nota sia all'interno che all'esterno della banca. A nome del Consiglio di amministrazione desidero ringraziarlo per il suo infaticabile lavoro nel corso degli ultimi mesi.»

    Il Consiglio di amministrazione propone all'Assemblea generale degli azionisti di eleggere Peter Kurer, Group General Counsel di UBS, al Consiglio stesso e intende nominare Peter Kurer al ruolo di presidente e successore di Marcel Ospel.

    Peter Kurer ha iniziato la sua carriera in UBS nel 2001 nella veste di Group General Counsel ed è stato membro del Direttorio del Gruppo a partire dal 2002. Il Consiglio di amministrazione desidera ringraziarlo per la sua disponibilità ad assumere questa responsabilità.

    Questa nomina fa parte di un processo esteso e già in corso di analisi delle cause alla base delle perdite legate ai mutui subprime e degli insegnamenti appresi a riguardo. In particolare, il Consiglio sta esaminando questioni di governance, implementazione di strategia, gestione del rischio, monitoraggio e sistemi di controllo, piani d'incentivo e pianificazione successoria, e si impegna a effettuare tutti gli adeguamenti e le modifiche necessari a garantire l'osservanza delle best practice. Peter Kurer collaborerà fianco a fianco con il Consiglio di amministrazione sulle suddette questioni, interfacciandosi ove necessario con il Direttorio del Gruppo, nel perseguimento del comune obiettivo di accertarsi che l'istituto non solo implementi gli strumenti necessari a far fronte all'attuale crisi, ma trovi anche soluzioni di governance e leadership permanenti e ottimali sulle quali fondare il futuro della banca in quanto istituto finanziario leader a livello globale.

    «Peter Kurer vanta una lunga e brillante carriera in qualità di avvocato nel settore privato e di gestore di un importante dipartimento legale e di compliance. Inoltre, ha alle spalle una vasta esperienza come membro di consigli d'amministrazione di istituti finanziari e di altro genere e vanta una conoscenza approfondita dei mercati finanziari globali e di UBS,» ha dichiarato Helmut Panke, Presidente del Nominating Committee del Consiglio di amministrazione di UBS. «Il Consiglio ritiene che la sua esperienza sarà particolarmente utile in questo contesto»

    «Questo incarico è per me un onore e una grande sfida» ha affermato Peter Kurer. «Mi impegnerò a fare tutto il possibile nell'interesse degli azionisti, dei clienti, dei collaboratori e delle comunità in cui operiamo al fine di contribuire ulteriormente al ritorno al successo di UBS.»

marzo 2008

febbraio 2008

  1. UBS nomina Jerker Johansson Presidente e CEO di Investment Bank

    UBS annuncia la nomina di Jerker Johansson a Presidente e CEO di UBS Investment Bank e il suo ingresso nel Consiglio Direttivo del Gruppo. Jerker Johansson svolgerà questa funzione a Londra a partire dal 17 marzo 2008.

    Jerker Johansson entra a far parte di UBS dopo aver precedentemente rivestito il ruolo di Vicepresidente per l'Europa presso Morgan Stanley. Durante i 22 anni di carriera in Morgan Stanley, Jerker Johansson è stato a capo della divisione Institutional Equity e corresponsabile delle attività di sales e trading di Equity e Fixed Income.

    Marcel Rohner, Group Chief Executive Officer di UBS, ha dichiarato: «Siamo lusingati di poter annunciare la nomina di Jerker Johansson a nuovo responsabile dell'Investment Bank. Jerker Johansson vanta tutte le qualità e l'esperienza necessarie per far crescere la banca d'investimento prima al mondo per servizio alla clientela. Sebbene Investment Bank abbia attraversato una fase difficile a fronte delle perdite subite nel segmento Fixed Income, le due divisioni Equity e Investment Banking hanno continuato a conseguire performance brillanti. Sono convinto che sotto la guida di Jerker partiremo da questi ottimi risultati per rafforzare ulteriormente la nostra posizione in tutti i segmenti. Sono lieto di poter collaborare nel Consiglio Direttivo con Jerker nell'interesse di tutti i clienti UBS.»

    Jerker Johansson ha commentato: «UBS è una delle realtà leader al mondo nei servizi finanziari, con un posizionamento solido e affermato in tutti i suoi segmenti rivolti alla clientela presenti nei mercati di riferimento. Le attuali turbolenze dei mercati finanziari rappresentano una sfida, ma costituiscono anche un'enorme opportunità per un'azienda ben gestita. Sono lieto di poter condurre UBS Investment Bank verso un futuro promettente».

    Al contempo, con l'obiettivo di rafforzare la propria struttura di gestione, UBS annuncia tre nomine in seno al Consiglio Direttivo del Gruppo:

    Robert Wolf, Presidente e CEO di UBS Group Americas oltre che Presidente e Chief Operating Office di Investment Bank, farà il proprio ingresso nel Consiglio Direttivo nella sua attuale funzione.

    Alexander Wilmot-Sitwell, Joint Global Head del dipartimento Investment Banking di UBS Investment Bank, assumerà la carica di Presidente e CEO di UBS Group EMEA ed entrerà a far parte del Consiglio Direttivo.

    Marten Hoekstra, Deputy CEO di Global Wealth Management & Business Banking e Responsabile di Wealth Management Americas, sarà nominato membro del Consiglio Direttivo nel suo ruolo attuale.

    Nel commentare le suddette nomine Marcel Rohner, Group Chief Executive Officer di UBS, ha concluso: «Queste designazioni rafforzano in modo sostanziale la struttura di gestione della Banca. La nuova composizione del Consiglio Direttivo del Gruppo riflette l'ampiezza delle attività e dei mercati nei quali operiamo e garantisce al meglio un'implementazione continuativa della nostra visione strategica. Sono felice di dare il benvenuto a Jerker, Robert, Alex e Marten nelle loro nuove funzioni».

    Zurigo/Basilea, 13 febbraio 2008
    UBS

  2. UBS completes acquisition of Caisse Centrale de Réescompte Group

    UBS has completed the acquisition of Caisse Centrale de Réescompte (CCR) Group which was agreed in October 2007. The business of the CCR Group and UBS in France will be combined to create a strong domestic platform.

    The purchase price paid at the closing of the transaction was EUR 387 million consisting of the following two components: EUR 247 million for a 100% interest in the CCR Group, as well as EUR 140 million for the excess capital of the CCR Group, reflecting provisional adjustments made during the closing process. Under the terms of the transaction, the final price for the acquisition will be determined post closing, following determination of the actual adjustments.

    John Fraser, member of the UBS Group Executive Board and Chairman and CEO of Global Asset Management commented "In recent years, UBS Global Asset Management has greatly increased its investment range and we have expanded our operations into Brazil, China and Korea. This acquisition marks a further major growth of our global business in Europe."

    Gabriel Herrera, Head of Europe, Middle East and Africa, Global Asset Management commented "This transaction gives UBS an exciting opportunity to strengthen our domestic presence in the strategically important French market, enabling us to achieve our high growth ambitions. It will enable us to offer a full range of local and global products and services to our clients while providing our employees with an attractive platform for continuing professional development".

    Caisse Centrale de Réescompte (CCR) Group is an asset and wealth manager in France with EUR 13.3 billion of invested assets as of 31 December 2007 and with approximately 190 employees.

gennaio 2008

  1. UBS preannuncia i risultati per l'esercizio e il quarto trimestre 2007

    Il 10 dicembre 2007 UBS ha indicato che poteva registrare una perdita netta per l'esercizio 2007.

    UBS prevede ora una perdita netta di competenza degli azionisti pari a circa CHF 4,4 miliardi per l'esercizio 2007.

    Per il quarto trimestre 2007, la perdita netta di competenza degli azionisti UBS sarà pari a circa CHF 12,5 miliardi. Questi risultati sono dovuti al basso livello di ricavi da negoziazione nell'attività Fixed Income, Currencies and Commodities (FICC) dell'Investment Bank. Le cifre di FICC comprenderanno perdite per circa USD 12 miliardi (CHF 13,7 miliardi) in posizioni connesse al mercato ipotecario subprime statunitense e perdite per circa USD 2 miliardi (CHF 2,3 miliardi) in altre posizioni connesse al mercato ipotecario residenziale statunitense.

    UBS fornirà ulteriori dettagli riguardo alla sua performance finanziaria il 14 febbraio 2008, quando pubblicherà i risultati relativi al quarto trimestre e all'esercizio 2007.

    Il 10 dicembre 2007, UBS ha altresì annunciato un programma di rafforzamento della base di capitale, di cui due elementi - la sostituzione del dividendo in contanti con un dividendo in azioni e la decisione di riassegnare azioni proprie alla vendita - hanno immediatamente contribuito al rafforzamento dei fondi propri di categoria 1 della BRI. Nel quarto trimestre UBS ha ridotto il bilancio e gli attivi ponderati in funzione del rischio e questo processo ha comportato la vendita di alcune posizioni in perdita. Considerando il risultato del quarto trimestre, il dividendo in azioni, la riemissione di azioni proprie nonché la riduzione degli attivi ponderati in funzione del rischio, il coefficiente di categoria 1 BRI di UBS sarà pari all'8,8% al 31 dicembre 2007. Questa cifra non tiene conto dei ricavi delle obbligazioni forzatamente convertibili che dovranno essere approvate dagli azionisti in occasione dell'Assemblea generale straordinaria del 27 febbraio 2008 e che rafforzeranno ulteriormente i fondi propri di categoria 1 BRI di UBS.

dicembre 2007

ottobre 2007

  1. UBS re-confirms Group third quarter pre-tax loss in line with CHF 600 - 800 million range given on 1 October 2007

    A media report over the weekend has suggested that UBS may face additional writedowns in trading positions related to the US sub-prime residential mortgage-backed securities market.

    Although UBS will release quarterly results tomorrow, it would like to re-confirm that it will report an overall group loss that is within the range of CHF 600-800 million given in the announcement on 1 October 2007.

  2. UBS to acquire Caisse Centrale de Réescompte Group

    Caisse Centrale de Réescompte (CCR) Group is an asset and wealth manager in France with EUR 17 billion of invested assets as of June 2007 and with approximately 190 employees.

  3. UBS to report Third Quarter 2007 Results on 30 October

    A test site for the results webcast is now available. It is recommended that you visit this site, register for an e-mail reminder of the presentation and view the test video and slides before 30 October to avoid technical problems on the day.

agosto 2007

  1. Ridefinizione della homepage www.ubs.com di UBS

    I numerosi test condotti su scala mondiale con utenti a Basilea, Hong Kong e Chicago e il feedback raccolto dagli utenti negli ultimi anni sono stati essenziali per la definizione sia del design che della struttura della nuova homepage.

    Attraverso l'utilizzo della tecnologia «eye-tracking» è stato possibile analizzare i movimenti oculari degli utenti testati e determinare dove questi vanno inizialmente a cercare determinati link.

    Da queste analisi è emerso che i principali link utilizzati da tutte le categorie di utenti quali «Clienti privati», «Società», «Azionisti e analisti», «Media» e «Candidati» si concentravano nella parte sinistra della pagina.

    L'elemento più utilizzato della homepage, la sezione "Login", occuperà ancora il lato superiore destro della pagina, ma è stato ridefinito in modo da offrire un accesso più agevole ai vari servizi e-banking regionali di UBS. Gli utenti possono ora accedere al loro specifico login per e-banking attraverso un menu a cascata direttamente collegato a tutti i portali e-banking regionali.

    Inoltre, è stata posta maggiore enfasi su «Explore virtual UBS»: un link permanente a un'applicazione che permette di visualizzare un video tridimensionale di UBS è stato aggiunto nella parte sottostante alla nuova immagine centrale, unitamente a link ad altre sezioni che forniscono maggiori informazioni sulla banca e le sue sedi.

    La nuova immagine al centro della homepage viene sostituita in modo casuale a ogni nuova visita della pagina. Con l'utilizzo delle immagini delle campagne pubblicitarie di UBS apparse sulla stampa e dello slogan "You & Us" nella barra a sfondo rosso, la nuova pagina web favorisce un'immediata riconoscibilità del marchio da parte dei suoi visitatori.

    Ogni giorno oltre centomila persone visitano la homepage di UBS. Essa è un punto di riferimento essenziale nonché una piattaforma di servizi per clienti e utenti di tutto il mondo e fornisce link a informazioni sull'azienda e i suoi servizi come pure accesso a servizi online.

    Eventuali domande o commenti sulla nuova homepage di UBS sono assolutamente benvenuti e possono essere inoltrati utilizzando il modulo di feedback.

  2. UBS archivia il secondo trimestre con un utile netto di CHF 5622 milioni

    Nel secondo trimestre 2007 UBS ha archiviato un utile netto di competenza degli azionisti di CHF 5622 milioni. Questo risultato comprende due voci che hanno avuto un impatto significativo sulla performance. Il primo elemento è costituito dalla plusvalenza di CHF 1926 milioni al netto delle imposte conseguente alla vendita della partecipazione del 20,7% in Julius Baer. Questo pacchetto azionario, risultante dalla cessione di Banche Private & GAM nel 2005, era iscritto a bilancio come investimento finanziario cedibile; la plusvalenza generata dall'operazione è quindi inclusa nei risultati da attività continuative. Poiché tuttavia la partecipazione non fa più parte di queste attività, UBS ritiene che l'esclusione dei relativi effetti conferisca una maggiore trasparenza al quadro generale della performance. Il secondo elemento è rappresentato dall'onere di CHF 229 milioni al netto delle imposte registrato da Global Asset Management in relazione alla chiusura di Dillon Read Capital Management (DRCM). Escludendo queste due voci, nell'ambito delle attività operative strategiche di UBS (utile di competenza da attività finanziarie da operazioni continuative) l'utile di competenza sarebbe stato di CHF 3455 milioni, in progresso del 14% rispetto allo stesso periodo nel 2006 e del 9% se paragonato alla performance record messa a segno nei primi tre mesi di quest'anno.

    «I compensi e le commissioni attive netti hanno toccato il nuovo massimo storico di CHF 8099 milioni, che costituisce un rialzo del 26% rispetto allo stesso periodo del 2006, ottenuto in virtù dei progressi conseguiti praticamente in tutte le categorie di commissioni. Un dato particolarmente incoraggiante è che questa voce rappresenti ora il 52% dei proventi operativi totali», ha affermato Clive Standish, Chief Financial Officer.

    L'attività d'investment banking ha registrato un fortissimo aumento delle commissioni M&A e di corporate finance, nonché un progresso di quelle di sottoscrizioni di azioni e strumenti di debito. Uno dei parametri che esprimono in modo più immediato la forza della posizione di UBS sul mercato è rappresentato dalla quota di mercato globale che, secondo Dealogic, nella prima metà del 2007 è salita al 5,8% rispetto al 4,9% dello stesso periodo dell'esercizio precedente. UBS è cresciuta infatti a un ritmo più sostenuto rispetto a quello (+21,3%) evidenziato dal pool globale delle commissioni, avanzando dall'ottavo al quarto posto in classifica grazie all'incremento della propria quota di mercato in tutte le aree geografiche e le linee di prodotti. Il livello dei patrimoni investiti è salito a CHF 3300 miliardi, con un conseguente aumento del risultato delle commissioni di portafoglio nelle attività di gestione patrimoniale e di asset management. Rispecchiando l'andamento contrastato dei mercati, nel secondo trimestre 2007 la performance delle attività di negoziazione ha evidenziato forti oscillazioni in entrambe le direzioni. Complessivamente i proventi netti delle attività di negoziazione si sono attestati a CHF 3106 milioni, in flessione del 9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I ricavi generati dalle attività su azioni sono progrediti rispetto al secondo trimestre 2006, sostenuti da condizioni di mercato favorevoli e dalla solidità dei mercati europei ed emergenti.

    La performance nel comparto del reddito fisso è stata tuttavia insoddisfacente. Le costanti difficoltà sul mercato dei titoli ipotecari statunitensi hanno comportato una flessione dei ricavi delle attività su tassi e ulteriori perdite per alcuni dei portafogli a suo tempo gestiti da DRCM che nel secondo trimestre 2007 hanno segnato ricavi netti negativi per circa CHF 230 milioni. Questi sviluppi sono stati in parte controbilanciati dai solidi risultati nel segmento del reddito fisso su crediti, cresciuto grazie alle attività globali di negoziazione su strumenti di credito e alle strategie proprietarie. Rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, nel secondo trimestre 2007 il totale dei costi operativi è cresciuto del 21%, raggiungendo i CHF 9695 milioni. Circa un quarto di questo aumento è imputabile alla chiusura di DRCM. Nelle altre unità di UBS gli accantonamenti per compensi commisurati alla performance sono progrediti in linea con i ricavi. La spesa per il personale è cresciuta in conseguenza dell'ampliamento dell'organico, in parte connesso a varie acquisizioni, tra cui quelle di Piper Jaffray e di McDonald Investments. Anche le spese generali e amministrative sono aumentate, queste ultime parzialmente in seguito all'inclusione dell'acquisizione di Banco Pactual; allo stesso modo, sono saliti i compensi professionali, a causa dei costi connessi alla chiusura di DRCM e di spese legali più elevate. L'espansione delle attività di UBS e il conseguente ampliamento dell'organico hanno comportato un aumento delle spese di viaggio e di rappresentanza nonché dei costi per gli uffici. I costi di informatica e altre spese di outsourcing sono progrediti in linea con l'ampliamento delle attività.

    Il 30 giugno 2007 il numero di collaboratori impiegati nelle attività finanziarie era pari a 81 557, in rialzo di 920 unità rispetto alla fine del primo trimestre 2007. L'aumento dell'organico ha interessato la maggior parte dei gruppi d'affari.

    «Abbiamo in cantiere numerose iniziative di crescita che si trovano attualmente in diverse fasi di implementazione. Tra di esse figurano l'espansione dell'attività di gestione patrimoniale in Europa, l'investimento nel comparto del reddito fisso di Investment Bank e la crescita della gestione patrimoniale negli Stati Uniti. Sebbene la strategia che sottostà a queste iniziative rimanga immutata, in fase di implementazione dobbiamo tuttavia trovare un equilibrio tra opportunità di ricavo ed efficienza operativa ed economica. La direzione e i presupposti basilari della nostra strategia quindi non cambiano, mentre le tattiche richieste per metterla in pratica continueranno a essere adeguate alle mutevoli condizioni di mercato», ha dichiarato Marcel Rohner, Chief Executive Officer.

    Chiusura di Dillon Read Capital Management

    Lo scorso maggio UBS aveva annunciato che DRCM, l'unità di gestione di investimenti alternativi lanciata nel 2006, non aveva raggiunto i risultati attesi e di aver quindi optato per la cessazione di tale attività. Il relativo processo di dismissione è ora giunto a conclusione: UBS ha infatti rimborsato competenze degli investitori esterni in DRCM per CHF 1,5 miliardi, e i clienti hanno ottenuto un rendimento positivo sul proprio investimento iniziale. I portafogli precedentemente gestiti da DRCM, unitamente al capitale proprio di UBS, sono stati trasferiti a Investment Bank e sono ora amministrati in modo integrato dalla divisione di reddito fisso. La chiusura di DRCM ha comportato un onere sugli utili di CHF 384 milioni ante imposte (229 milioni al netto delle imposte), comprensivo dell'ammortamento accelerato delle remunerazioni differite di competenza degli ex collaboratori DRCM e, in misura minore, della svalutazione dei costi per le migliorie apportate agli uffici presi in locazione da DRCM. Inoltre, 122 dei 230 collaboratori di DRCM sono stati trasferiti da Global Asset Management a Investment Bank.

  3. UBS to report Second Quarter 2007 Results on 14 August

    A test site for the results webcast is now available. It is recommended that you visit this site, register for an e-mail reminder of the presentation and view the test video and slides before 14 August to avoid technical problems on the day.

luglio 2007

  1. Cambiamenti nel senior executive management di UBS

    Il Consiglio di Amministrazione di UBS ha nominato il Deputy Group CEO Marcel Rohner nuovo Group CEO con decorrenza odierna. Marcel Rohner fa parte del Direttorio del Gruppo dal 2002 ed è stato eletto Deputy Group CEO nel gennaio 2006. Nel ruolo di Chairman e CEO di Global Wealth Management & Business Banking, Rohner ha gestito negli ultimi anni il ramo d'attività che ha maggiormente contribuito ai ricavi e agli utili del Gruppo. L'attuale Group CEO di UBS, Peter Wuffli, rinuncia a tutti i propri incarichi e lascia la banca. Nuovo Chairman e CEO di Global Wealth Management & Business Banking è Raoul Weil, membro del Direttorio del Gruppo e attuale responsabile di Wealth Management International.

    Marcel Ospel porterà avanti la direzione strategica di UBS in qualità di Presidente per almeno un altro mandato. Un anno fa, nell'ambito della pianificazione di una sistematica successione manageriale, Marcel Ospel aveva espresso il desiderio di avviare un cambio generazionale in UBS e di rassegnare la dimissioni in tempi brevi, proponendo di nominare in propria sostituzione Peter Wuffli. Dopo un'attenta valutazione, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di non accettare questa proposta, non considerando automatica la successione da CEO a Presidente.

    Al contrario, il CdA ha identificato in modo indipendente la composizione del team alla guida del Gruppo che, secondo il proprio giudizio, meglio rappresenta gli interessi della banca. In questo contesto, ha chiesto a Marcel Ospel di continuare a operare in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione per almeno tre anni.

    Il Consiglio di Amministrazione e Peter Wuffli hanno conseguentemente deciso di istituire un cambio generazionale unicamente per quanto riguarda il management operativo di UBS. Con effetto immediato, Peter Wuffli trasferirà tutte le proprie funzioni al suo vice Marcel Rohner. Il Consiglio di Amministrazione ha espresso la propria gratitudine a Peter Wuffli per il proprio sostanziale contributo allo sviluppo di UBS, in particolar modo all'ampliamento della base clienti e allo sviluppo della posizione di mercato e della forza del marchio.

    Marcel Rohner, che ha ricoperto in UBS la carica di Deputy Group CEO e CEO di Wealth Management & Business Banking fino alla data odierna, può contare su un background adatto a questo nuovo ruolo e gode di piena fiducia da parte dell'intero Consiglio di Amministrazione. Raoul Weil vanta una consolidata esperienza manageriale che gli permetterà di guidare il gruppo d'affari di Global Wealth Management & Business Banking senza soluzione di continuità. Raoul Weil ha ricoperto il ruolo di responsabile del Wealth Management International dal 2002 ed è entrato a far parte del Consiglio di Amministrazione nel 2005.

maggio 2007

  1. UBS Global Asset Management purchases 51% of Daehan Investment Trust Management Company

    DIMCO manages around KRW18.7 trillion (equivalent to approximately USD20.3 billion or CHF24.7 billion) of assets and is one of the market leaders in the Korean asset management industry. It is wholly owned by DI&S, which itself is wholly owned by Hana Financial Group.

    UBS Global Asset Management will pay KRW150 billion (equivalent to approximately USD162.2 million or CHF197.5 million) plus a KRW30 billion (equivalent to approximately USD32.4 million or CHF39.5 million) earn-out for its stake immediately, subject to customary purchase price adjustment and to an earn-out claw back of up to KRW30 billion over the next three to five years.

    The joint venture will combine the international know-how of UBS Global Asset Management with the domestic expertise of DIMCO. To that extent the two parties will work together to apply UBS standards in investment research, portfolio management, risk management, sales and marketing, operations, internal controls and compliance to the operation of the joint venture.

    "The establishment of the joint venture between UBS and DIMCO is another important step towards fulfilling UBS Global Asset Management's ambition to build a strong presence in Korea's asset management industry and broaden the scope of our business in Asia Pacific," said John FRASER, Chairman and Chief Executive Officer of UBS Global Asset Management.

    "UBS Hana Asset Management will be one of the largest asset managers in the Korean market which represents an important source of new business for UBS. In light of Korea's strong underlying economic growth, continuing reform of the pensions market and the increasing sophistication of investors, we believe that the Korean asset management market offers very significant potential for growth and will be an increasingly attractive destination for foreign investment," he added.

    "UBS's expertise in the international arena complements perfectly Daehan Investment Trust Management Company's well established foothold in and knowledge of, the Korean market. I am confident that having UBS as a partner will allow us to ensure that the company operates in accordance with international best practices but also enhances our ability to meet the needs of the growing client base in Korea," said Vice-Chairman Wangha CHO at DI&S.

    "I look forward to working with our new partners. We will combine UBS's specialized knowledge and global perspective, with the local market knowledge and expertise of DIMCO's existing employees. The combination of our respective strengths will create what I am confident will be a united business which will be better able to meet the needs of its clients and interests of its shareholders," added Andreas NEUBER, Head of Strategic Projects Asia Pacific at UBS Global Asset Management and designated Chairman of the Board of Directors at UBS Hana Asset Management.

  2. UBS announces reintegration of Dillon Read Capital Management Portfolios into the Investment Bank. Outside investor funds to be redeemed

    UBS announced today that the proprietary funds currently managed by Dillon Read Capital Management (DRCM) within Global Asset Management will transition to the Investment Bank. DRCM's principal finance, credit arbitrage and commercial real estate businesses will be merged with relevant business lines within the Investment Bank. DRCM's third party funds will be redeemed. UBS intends to work with DRCM investors to identify alternative investment opportunities for them.

    DRCM will continue operations until the transition period is complete which is anticipated to be in Q3 2007.

    Peter Wuffli, Group CEO of UBS said, "UBS remains totally committed to alternative investment offerings for our clients. However, based on an assessment of a number of factors, we concluded that the DRCM initiative did not meet our expectations. Consequently we took this decisive action, which is in the best interests of our clients and shareholders."

    "Operating a proprietary trading platform outside the Investment Bank and managing client money alongside became too complex and expensive. That, among other reasons, is why we have chosen to reintegrate DRCM into the Investment Bank and to redeem the outside investor funds," said John Fraser, Chairman and CEO of Global Asset Management.

aprile 2007

  1. UBS to report First Quarter 2007 Results on May 3rd

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febbraio 2007

  1. UBS to report Fourth Quarter 2006 Results on February 13th

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  2. UBS annuncia un utile di CHF 12 257 milioni per l'esercizio 2006 e di CHF 3407 milioni per il quarto trimestre

    UBS archivia il 2006 con un utile netto di competenza degli azionisti pari a CHF 12 257 milioni, a cui le attività continuative hanno contribuito per CHF 11 491 milioni e le attività dismesse per CHF 766 milioni.

    Nel 2006 l'utile di competenza da attività continuative in ambito finanziario ha raggiunto il livello record di CHF 11 249 milioni, in progresso del 19% dallo stesso periodo del 2005.

    «Siamo lieti di potere annunciare che il 2006 è stato un altro anno record per UBS: la performance delle nostre attività finanziarie è progredita per il quarto esercizio consecutivo. Inoltre, aspetto ancora più rilevante, abbiamo attuato una serie di operazioni strategiche al fine di ampliare e sviluppare le attività in sintonia con le nostre ambizioni di crescita», ha dichiarato Peter Wuffli, Chief Executive Officer.

    Nel corso dell'anno UBS ha effettuato quattro acquisizioni significative, di cui tre già perfezionate, che consentiranno di colmare i gap competitivi e di accelerare la crescita, soprattutto per quanto riguarda Pactual in America Latina. Nel 2006 i risultati di tutte le nostre attività hanno evidenziato una forte espansione dall'anno prima. La raccolta netta ha totalizzato CHF 151,7 miliardi, a cui le unità di gestione patrimoniale hanno contribuito per CHF 113,3 miliardi grazie ai vigorosi afflussi provenienti dalla clientela di tutto il mondo e in particolare in Asia e Europa.

    In virtù dell'ottima raccolta e del rialzo dei mercati, il patrimonio investito ha quasi raggiunto la soglia dei CHF 3000 miliardi. Le commissioni ricorrenti, inclusi i proventi del settore dei crediti alla clientela privata e le commissioni di portafoglio, sono notevolmente incrementate rispetto al 2005. In progresso anche le commissioni di brokeraggio, a dimostrazione del livello sostenuto dell'attività di negoziazione sui mercati finanziari da parte dei clienti istituzionali e privati.

    Investment Bank ha ulteriormente aumentato la sua quota di mercato nelle attività di fusioni e acquisizioni e capitali azionari, ottenendo particolare successo nelle operazioni a grande capitalizzazione, sui mercati emergenti e nel settore tecnologico. Di conseguenza, le commissioni di corporate finance e di underwriting hanno conseguito una crescita del 25%.

    L'espansione strategica dell'attività di UBS, sia attraverso acquisizioni che mediante sviluppo organico, ha richiesto un ampliamento in termini di effettivi, infrastrutture e investimenti. Al progresso del 19% dei proventi si è contrapposto l'incremento del 18% dei costi.

    «Siamo consapevoli dell'importanza di concentrare risorse supplementari nelle aree che generano o sostengono la crescita dei ricavi e ci stiamo adoperando per prevenire l'insorgere di qualsiasi tipo di inefficienza all'interno delle nostre unità», ha affermato Clive Standish, Chief Financial Officer.

    L'incremento delle spese è in parte imputabile a due primari accantonamenti già annunciati, relativi all'accordo raggiunto con Sumitomo Corporation e al subaffitto di uffici inutilizzati nel New Jersey. Tuttavia, l'aumento è stato principalmente causato dalla crescita dei costi per il personale, poiché alla fine dell'anno gli effettivi UBS ammontavano a 78 140 unità, con 8571 collaboratori in più rispetto all'esercizio precedente. Di questi, oltre 2000 derivano dalle acquisizioni effettuate nel corso del 2006. UBS continua ad assumere sia personale a contatto con la clientela, sia specialisti in tutte le unità a livello internazionale. Di conseguenza, le spese per i locali sono salite. I costi per l'outsourcing del settore informatico, la telecomunicazione e le trasferte sono incrementati a fronte dei maggiori livelli di attività, del volume degli affari e dei ricavi. Le spese professionali sono aumentate a seguito di iniziative strategiche.

  3. UBS to report Fourth Quarter 2006 Results on February 13th

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ottobre 2006

  1. UBS archivia il terzo trimestre 2006 con un utile netto di CHF 2199 milioni

    UBS chiude il terzo trimestre 2006 con un utile netto di competenza degli azionisti pari a CHF 2199 milioni, in calo del 21% dai CHF 2770 milioni registrati nello stesso periodo dell'esercizio precedente. L'utile netto da attività continuative è diminuito del 15%.

    Le partecipazioni industriali di UBS, che ora includono solo il portafoglio di private equity, hanno contribuito per CHF 81 milioni all'utile di competenza del periodo in esame.

    Le attività finanziarie hanno generato CHF 2114 milioni di utile di competenza da attività continuative, accusando una flessione del 30% dal periodo precedente e del 16% rispetto al terzo trimestre del 2005. I proventi operativi sono diminuiti del 13% dai tre mesi precedenti, a causa del debole andamento dei mercati e in assenza di plusvalenze da dismissioni che nel secondo trimestre avevano sostenuto i risultati.

    «Nella prima parte del periodo in esame abbiamo risentito degli effetti della correzione registrata dal mercato tra maggio e giugno. Il clima di fiducia è migliorato soltanto a settembre, e pertanto non siamo riusciti ad eguagliare la performance particolarmente brillante conseguita nel primo semestre dell'anno» ha affermato Clive Standish, Chief Financial Officer.

    I proventi sono aumentati dell'1% rispetto allo stesso trimestre dell'esercizio precedente. L'indebolimento dei ricavi da attività di negoziazione, principalmente nel comparto delle azioni e dei tassi in Investment Bank, è stato neutralizzato dai progressi in altri segmenti, ad esempio nei compensi e commissioni attive netti che hanno inciso per il 58% sui proventi operativi complessivi del periodo in rassegna.

    Le commissioni di portafoglio hanno registrato un aumento nei segmenti gestione patrimoniale e asset management, a conferma dell'ingente raccolta netta e della crescita generalizzata dei mercati. Investment Bank ha generato forti ricavi nelle attività di consulenza e collocamento di obbligazioni. I mercati dei capitali di debito hanno messo a segno una significativa ripresa rispetto a un anno prima. Le attività di fusione e acquisizione sono state sostenute. Tra le transazioni degne di nota va menzionata la consulenza alla società mineraria Companhia Vale do Rio Doce (CVRD), leader mondiale nella produzione di minerali di ferro, in merito all'acquisizione della canadese Inco specializzata nell'estrazione di nichel. Nell'ambito della leveraged finance, in cui in passato era meno presente, UBS ha partecipato a una serie di transazioni di notevole entità sul mercato dei capitali, inclusa l'offerta per Anadarko Petroleum nell'ambito dell'acquisizione di Kerr-McGee Corporation e di Western Gas, come pure l'acquisizione di Travelport da parte di Blackstone.

    I proventi netti da prodotti su margine d'interesse hanno registrato un'espansione grazie all'incremento dei volumi delle attività creditizie nell'area della gestione patrimoniale, alla continua crescita del settore delle ipoteche in Svizzera e all'ampliamento degli spread sui depositi dei clienti.

    I proventi netti da attività di negoziazione sono diminuiti del 15% rispetto a un anno prima. I ricavi da negoziazione di titoli azionari si sono ridotti del 25%, poiché i mercati hanno vissuto un momento di calma relativa nel terzo trimestre, mentre nello stesso periodo dell'esercizio precedente avevano avuto un andamento straordinariamente brillante. I ricavi di negoziazione sul reddito fisso sono scesi del 15%, riflettendo la flessione delle operazioni su derivati negli Stati Uniti e in Europa, in parte neutralizzata dalla tenuta dei ricavi nel comparto dei tassi.

    Nel terzo trimestre i costi operativi complessivi si sono attestati a CHF 7715 milioni, salendo dell'8% dall'esercizio precedente a causa dell'incremento dei costi generali e amministrativi e delle spese per il personale, quest'ultimo dovuto alla continua espansione delle attività di UBS e all'assunzione di nuovo personale in posizioni chiave.

    Le spese per il personale sono cresciute per effetto dell'aumento dei costi salariali, anche se l'assunzione continua di nuovi collaboratori è stata in parte controbilanciata dal calo degli accantonamenti correlati alla performance. I costi generali e amministrativi sono saliti, dato che UBS ha costituito accantonamenti per CHF 141 milioni in relazione a un immobile ad uso ufficio nel New Jersey. Rispetto al terzo trimestre 2005 risultano in aumento anche le commissioni professionali. I costi IT e di outsourcing sono lievitati in seguito sia all'espansione dei volumi di attività dall'esercizio precedente, sia al potenziamento delle infrastrutture. La crescita dell'organico e delle attività ha causato maggiori costi di viaggio e intrattenimento, di telecomunicazione e amministrazione. Anche le spese di marketing e pubbliche relazioni hanno subito un incremento.

    Al 30 settembre 2006 il numero di collaboratori impiegati nelle attività finanziarie era pari a 75 593, in rialzo di 6024 unità rispetto ai 69 569 al 31 dicembre 2005. L'aumento dell'organico ha coinvolto tutte le attività. Le unità di gestione patrimoniale internazionali e svizzere hanno assunto collaboratori e consulenti in tutte le regioni, perseguendo la propria strategia di crescita. Il personale delle attività di gestione patrimoniale negli Stati Uniti è aumentato per effetto dell'integrazione della rete di filiali di Piper Jaffray. Nei segmenti retail e commercial banking in Svizzera si è verificata altresì una notevole crescita dell'organico dovuta alla consueta assunzione annuale di apprendisti. In Investment Bank il numero di collaboratori è progredito in tutti i segmenti, anche se principalmente nel comparto IT e nelle funzioni finanziarie, e in misura minore in Operations.

agosto 2006

  1. UBS archivia il secondo trimestre 2006 con un utile netto di CHF 3147 milioni

    UBS chiude il secondo trimestre 2006 con un utile netto di competenza degli azionisti («utile di competenza») pari a CHF 3147 milioni, in aumento rispetto ai CHF 2147 milioni registrati nello stesso periodo dell'esercizio precedente.

    Le attività finanziarie hanno contribuito per CHF 3032 milioni all'utile netto di competenza, in crescita del 51% dall'anno scorso (attività continuative), sfiorando quasi il risultato record del primo trimestre 2006. Nel primo semestre, l'utile di competenza nell'ambito delle attività finanziarie si è attestato a 6080 milioni, in aumento dai CHF 4538 milioni registrati nello stesso periodo dell'esercizio precedente.

    Le partecipazioni industriali di UBS, che ora includono solo il portafoglio di private equity, hanno contribuito per CHF 115 milioni, ovvero per il 3,7%, all'utile di competenza del secondo trimestre di UBS.

    «La nostra performance è stata solida, malgrado l'inversione di tendenza dei mercati a metà maggio. I ricavi ricorrenti hanno continuato a beneficiare dei livelli elevati dei patrimoni investiti. Le commissioni di underwriting hanno raggiunto livelli record. Anche le commissioni di corporate finance e di brokeraggio sono cresciute, così come i proventi da attività di negoziazione» ha spiegato Clive Standish, Chief Financial Officer.

    Nel secondo trimestre, i proventi operativi complessivi delle attività finanziarie sono saliti a CHF 12 057 milioni, traducendosi in un aumento del 33% in confronto allo stesso periodo del 2005. I ricavi di portafoglio, come ad esempio le commissioni generate dai fondi di investimento o dai mandati di gestione di portafoglio, hanno continuato a beneficiare dei livelli elevati degli attivi investiti. Le commissioni di underwriting hanno fatto segnare un record, a comprova della crescita nell'underwriting azionario su scala globale. Nell'investment banking, UBS ha ottenuto risultati particolarmente eccellenti in Asia, inclusa l'operazione in veste di bookrunner e coordinatore congiunto globale nell'IPO di Bank of China. Le commissioni di corporate finance sono aumentate rispetto allo stesso trimestre del 2005 in seguito al vivace contesto delle fusioni e acquisizioni. Le commissioni di brokeraggio generate dalla clientela istituzionale e privata sono progredite, con un picco soprattutto all'inizio del periodo in rassegna. I proventi da attività di negoziazione hanno evidenziato una crescita in tutti i prodotti: nel segmento azionario l'incremento è stato trainato dai derivati e dall'espansione del prime brokerage, mentre nell'ambito del reddito fisso sono incrementati i derivati e i titoli garantiti da ipoteche. Anche i ricavi da negoziazioni su cambi hanno registrato un rialzo.

    I proventi netti da prodotti su margine d'interesse sono aumentati grazie ai volumi crescenti delle attività creditizie nel settore della gestione patrimoniale. La performance è stata ulteriormente sostenuta dalle plusvalenze risultate dalla dismissione di investimenti finanziari detenuti in Investment Bank.

    I costi operativi complessivi prodotti dalle attività finanziarie sono cresciuti del 25%, raggiungendo i CHF 8017 milioni. L'incremento è riconducibile all'aumento delle spese per il personale e di quelle generali e amministrative, dato che UBS ha continuato a espandere le proprie attività operative in tutti i mercati chiave. Le spese per il personale rispecchiano l'ampliamento costante dell'organico e sono pertanto aumentate per effetto dell'incremento dei costi salariali e degli accantonamenti correlati alla performance. Le spese generali e amministrative sono cresciute di pari passo con le commissioni professionali, nonché per un incremento dei costi IT e di altri servizi esternalizzati, di viaggio e d'intrattenimento, come pure spese per i locali, di marketing e di pubbliche relazioni. Nello stesso periodo dell'anno scorso le spese risultavano più contenute per effetto dello scioglimento di accantonamenti.

    Complessivamente, la performance ha inoltre beneficiato di un ulteriore trimestre positivo nell'ambito dei recuperi su crediti in sofferenza.

    Al 30 giugno 2006 il numero di collaboratori impiegati nelle attività finanziarie era pari a 71 882, in rialzo di 2313 unità rispetto ai 69 569 al 31 dicembre 2005. L'aumento dell'organico ha coinvolto pressoché tutte le aree geografiche. Nelle Americhe, il numero di collaboratori è salito del 3% raggiungendo le 27 874 unità rispetto a fine 2005, mentre in Asia Pacifico l'organico è cresciuto del 18% a 6388 e in Europa del 6% a 11 716. In Svizzera il personale è calato dello 0,5% a 25 904 in seguito al trasferimento delle attività di facility management a Edelweiss nel primo trimestre. Senza contare questa esternalizzazione, i collaboratori in Svizzera sono aumentati di 525 unità, ovvero del 2%.

maggio 2006

  1. UBS rileva la banca d'affari brasiliana Banco Pactual S.A. per un importo massimo di 2,5 miliardi di dollari

    La transazione dovrebbe essere finalizzata nel terzo trimestre 2006, con riserva dell'approvazione delle autorità regolamentari.

    Le attività di Pactual saranno integrate nelle unità di investment banking, di gestione patrimoniale e di gestione di attivi di UBS. La nuova entità costituirà la base delle attività di UBS in Brasile nonché un elemento centrale della strategia di espansione della banca sui mercati emergenti.

    Pactual è l'istituto finanziario leader nell'investment banking e nella gestione di attivi in Brasile e registra una marcata crescita nelle sue attività di gestione patrimoniale.

    Pactual offre un'ampia gamma di servizi di investment banking (negoziazione, reddito fisso, mercati dei capitali, consulenza in materia di corporate finance), prevalentemente destinati al mercato locale brasiliano. L'istituto è anche leader sui mercati del reddito fisso e delle azioni in Brasile e offre i suoi servizi ad un'ampia clientela istituzionale sul mercato locale e sui mercati internazionali. Il suo team di analisi finanziaria occupa il terzo posto della classifica nazionale e i suoi analisti seguono oltre 150 aziende brasiliane.

    Nelle attività sui mercati dei capitali, Pactual si annovera tra i principali istituti attivi sul mercato delle emissioni di azioni e di obbligazioni brasiliane e funge da distributore sui mercati locali e internazionali.

    Pactual Asset Management gestisce 18,6 miliardi di dollari di attivi (al 31 marzo 2006). L'azienda offre ai suoi clienti opportunità di investimento a lungo termine tramite una gamma di prodotti in cui rientrano le azioni, il reddito fisso, il private equity e gli hedge funds. Gestisce inoltre 4,6 miliardi di dollari (al 31 marzo 2006) per conto di una clientela facoltosa nell'ambito delle sue attività di gestione patrimoniale.

    La transazione permetterà a UBS di rafforzare notevolmente la sua presenza sul mercato brasiliano e di diventare uno dei maggiori istituti nei settori dell'investment banking, della gestione di attivi e della gestione patrimoniale in Brasile.

    Peter, Wuffli, CEO di UBS, ha dichiarato: "Il Brasile presenta uno dei maggiori tassi di crescita sui mercati dei capitali. Questa regione rappresenta quindi una delle priorità di UBS. L'acquisizione di Pactual permette di combinare in modo efficace una banca d'affari indipendente in Brasile e UBS, uno dei principali istituti finanziari al mondo. La nuova entità disporrà di una piattaforma unica per garantire la crescita delle attività in Brasile e in America latina."

    Huw Jenkins, CEO dell'UBS Investment Bank, ha affermato: "Questa transazione costituisce una tappa importante della nostra strategia che ha per obiettivo quello di accrescere la nostra presenza sui mercati emergenti per quanto riguarda il reddito fisso e le azioni. Nel 2005 le commissioni relative al settore dell'investment banking in Brasile - circa il 40% delle commissioni registrate in questo settore in America latina - si annoveravano tra le più elevate dei paesi emergenti. Il solido posizionamento sul mercato di Pactual, in particolare nel reddito fisso, completerà perfettamente la presenza di UBS in America latina."

    Andre Esteves, managing partner di Pactual, ha dichiarato: "Siamo fiduciosi che l'unione tra una banca internazionale di primaria importanza e la nostra società leader nel settore finanziario brasiliano consentirà di creare una banca d'affari ancora più forte in America latina. I nostri clienti potranno beneficiare di una gamma di prodotti più ampia e di una migliore qualità del servizio. UBS Pactual sarà un leader di mercato in tutti i settori."

  2. UBS archivia il primo trimestre 2006 con un utile netto di CHF 3504 milioni

    Utile netto di competenza degli azionisti UBS pari a CHF 3504 milioni (compresa una plusvalenza di CHF 290 milioni per la cessione di Motor- Columbus)

  3. UBS reports first quarter 2006 result of CHF 3,504 million

    Net profit attributable to UBS shareholders of CHF 3,504 million (including net CHF 290 million gain from sale of Motor-Columbus)

aprile 2006

  1. UBS et Sumitomo Corporation mettent un terme à leur litige concernant les transactions sur le marché du cuivre

    Le 7 avril, UBS SA et Sumitomo Corporation sont parvenues à un accord afin de régler le litige concernant des transactions sur le marché du cuivre qui les opposait depuis 1999. L'Union de Banques Suisses (société antérieure à UBS) avait participé à ces transactions de 1995 à 1996.

    Selon les termes du règlement, sans admettre aucune faute, UBS a accepté de verser à Sumitomo Corporation 10 milliards de JPY (environ 86 millions de USD au taux de change JPY/USD actuel de 117). Cet accord satisfait toutes les revendications de Sumitomo Corporation. UBS Investment Bank tiendra compte de ce versement dans les provisions affichées dans les résultats du premier trimestre.

marzo 2006

  1. Conclusa la vendita della partecipazione UBS a Motor-Columbus

    UBS ha venduto il 55,6% della sua partecipazione azionaria in seno a Motor-Columbus a un consorzio di azionisti di minoranza svizzero di Atel (EBM, EBL, Canton Soletta, IBAarau nonché AIL Lugano e WWZ Zugo), EOS Holding, Atel e il gruppo francese EDF. Le varie autorità svizzere ed estere hanno approvato la transazione annunciata alla fine di settembre 2005 e i contratti sono stati sottoscritti il 23 marzo 2006.

    La vendita comprende 281'535 azioni al portatore di Motor-Columbus al prezzo di CHF 4'600 per azione. Per UBS risulta un prezzo di vendita complessivo di circa CHF 1,3 miliardi e una plusvalenza ante imposte di circa CHF 370 milioni che sarà registrato nel primo trimestre 2006 in seno al segmento «Partecipazioni industriali» di UBS.

    Zurigo/Basilea, 24 marzo 2006
    UBS

  2. UBS commences new share buyback program

    As already announced in the quarterly press release, UBS will commence another share buyback program leading to the cancellation of shares. As in previous years, the repurchase will take place over a "second trading line" on virt-x.

    On this second line, shares will be purchased exclusively by UBS. The second line will be available from 8 March 2006 to 7 March 2007. The repurchased shares must be cancelled following shareholder approval at the 2007 Annual General Meeting (AGM). The program, aimed at institutional investors, allows tax-efficient cancellation of shares.

    UBS's Board of Directors has established a maximum buyback limit of CHF 5 billion or approximately 3.3% of total share capital. This represents a limit and not a target, and UBS will continue to prioritize attractive opportunities for investing in the growth of its businesses. While maintaining its strong capitalization and ratings, UBS is committed to returning to shareholders capital in excess of its business needs. As of 31 December 2005, UBS's BIS Tier 1 Ratio stood at 12.9%.

    This second line program supersedes the share buyback program launched in March 2005. Under that program - which had a limit of CHF 5 billion - 37'100'000 shares were repurchased. The shares were purchased at an average price of CHF 108.53 for a total value of CHF 4.026 billion. Following the approval of the AGM on 19 April 2006, these shares will be cancelled in summer 2006.

    Zurich / Basel, 8 March 2006
    UBS

febbraio 2006

  1. UBS Statement on Settlement of Wage and Hour Litigation

    This settlement resolves claims that UBS incorrectly classified Financial Advisors and Financial Advisor trainees as exempt under federal law and the laws of all the states where UBS employs such employees. It also resolves claims that UBS should not have made certain adjustments to the compensation of Financial Advisors and Financial Advisor trainees.

    As part of the settlement, the firm has agreed to pay as much as $89 million. The vast majority of this amount was provisioned in third quarter 2005.

    UBS settled this case at the national and state level because it did not believe protracted litigation in multiple courts was in the best interests of employees or clients.

    Approximately three-quarters of the settlement amount will be available to employees via a claims process that must be approved by the court. Final details of the payment process are still to be determined by the court and will be managed by a third-party administrator. The remaining quarter of the settlement amount will go to administrative and legal costs.

gennaio 2006

  1. UBS reaches settlement with regulators on trading activity

    The costs of the settlement will be largely reflected as provisions in the firm's fourth-quarter results.

    UBS neither admits nor denies any of the allegations made against the firm.

dicembre 2005

  1. UBS annuncia nomine per il Consiglio di amministrazione e il Direttorio del Gruppo

    Il Consiglio di amministrazione di UBS propone due nuovi membri agli azionisti. La loro elezione e la conferma di due membri del Consiglio di amministrazione attualmente in carica saranno oggetto della prossima assemblea generale che si terrà a Basilea il 19 aprile 2006.

    Gabrielle Kaufmann-Kohler, nata nel 1952, è socia dello studio legale Schellenberg Wittmer e professoressa di diritto privato internazionale presso l'Università di Ginevra. La rinomata specialista in diritto arbitrale e processuale di fama mondiale esercita inoltre l'attività di avvocatessa professionista a Ginevra e nello stato federale di New York.

    Joerg Wolle, nato nel 1957, è Presidente e CEO di DKSH Holding Ltd., una società internazionale con sede in Svizzera che fornisce servizi nell'ambito di acquisto, marketing, logistica e distribuzione offrendo così alle PMI e alle multinazionali su scala mondiale la possibilità di accedere ai mercati asiatici.

    Marcel Ospel, Presidente del Consiglio di amministrazione, ha commentato: «Entrambi i candidati vantano eccellenti competenze. In qualità di specialista di diritto riconosciuta, Gabrielle Kaufmann-Kohler arricchisce il nostro Consiglio di amministrazione mettendo a disposizione le proprie conoscenze approfondite in materia di diritto internazionale e nel regolamento dei conflitti. Joerg Wolle inoltre completa in modo ideale il Consiglio grazie ai suoi numerosi e brillanti successi conseguiti nei mercati in rapida espansione nell'area Asia-Pacifico.»

    L'assemblea generale proporrà anche la rielezione di Ernesto Bertarelli e di Rolf A. Meyer, i cui mandati in seno al Consiglio di amministrazione di UBS scadono nel 2006. Contemporaneamente termina anche il mandato di Peter A. Böckli, che è stato membro del Consiglio di amministrazione di UBS - e precedentemente della Società di Banca Svizzera - per 21 anni, ma che per raggiunti limiti d'età ai sensi delle disposizioni statutarie non potrà essere rieletto.
    Dopo le elezioni che si svolgeranno durante l'assemblea generale 2006, il Consiglio di amministrazione di UBS comprenderà 12 membri, ovvero il numero massimo consentito dagli statuti.

  2. UBS announces board nominations and executive appointments

    The UBS Board of Directors will propose two new members for election and two current members for re-election at the AGM to be held on 19 April 2006 in Basel.

    Gabrielle Kaufmann-Kohler, born in 1952, is a partner with Schellenberg Wittmer, the Swiss-based law firm, and a professor of private international law at the University of Geneva. She is a member of both the Geneva Bar and the New York State Bar and is known worldwide for her expertise in international arbitration.

    Joerg Wolle, born in 1957, is President and CEO of DKSH Holding Ltd. a Swiss-based services group for Asia that focuses on sourcing, marketing, logistics and distribution for small and medium sized companies as well as multinationals worldwide.

    "The nominees will provide us with highly valuable expertise. Gabrielle Kaufmann-Kohler complements the present composition of the board with her extensive experience in international law and dispute settlement. Joerg Wolle has a strong and successful record in the fast growing markets of the Asia Pacific region," commented Marcel Ospel, Chairman of the Board of Directors.

    The Board of Directors will also ask the AGM to re-elect Ernesto Bertarelli and Rolf A. Meyer to the board, as their terms of office will expire in 2006. After having served for 21 years on the Board of Directors of UBS and its predecessor bank Swiss Bank Corporation, Peter A. Boeckli's term will expire at the 2006 AGM. As he has reached the statutory age limit, he will not stand for re-election.

    After the 2006 AGM, the Board of Directors should have 12 members, which is the maximum number permitted by the UBS Articles of Association.

novembre 2005

  1. UBS archivia il terzo trimestre 2005 con un utile netto di CHF 2770 milioni

    UBS chiude il terzo trimestre 2005 con un utile netto di competenza degli azionisti («utile di competenza») pari a CHF 2770 milioni. Le attività finanziarie hanno contribuito a tale risultato per CHF 2642 milioni, in progresso del 67% rispetto a un anno prima e del 50% al lordo dell'avviamento. Nei primi nove mesi del 2005, l'utile di competenza generato dalle attività finanziarie si è attestato a CHF 7180 milioni, in progresso del 25% rispetto ai CHF 5767 milioni dello stesso periodo del 2004. Le partecipazioni industriali di UBS, ivi compresi la quota in Motor-Columbus e il portafoglio di private equity, hanno contribuito all'utile di competenza per CHF 128 milioni, ovvero per il 4,6%.

    «È piuttosto insolito che nel terzo trimestre vengano conseguiti risultati così eccellenti. Ma le opportunità presentatesi sul mercato sono state numerose, e la solidità del nostro business ci ha consentito di trarne vantaggio sia a favore della clientela che nostro» ha affermato Clive Standish, Chief Financial Officer.

    Nel terzo trimestre 2005, i proventi operativi complessivi delle attività finanziarie sono state pari a CHF 10 711 milioni, in crescita del 27% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

    I ricavi sono aumentati praticamente in tutte le unità e in tutte le categorie di proventi. Le commissioni di portafoglio sono progredite di pari passo con la crescita evidenziata dai mercati e con l'afflusso di nuovi capitali nelle attività di gestione patrimoniale. Le commissioni generate dai fondi di investimento e dai mandati di gestione di portafoglio hanno toccato nuovi record, e le commissioni di corporate finance sono quasi raddoppiate rispetto al terzo trimestre 2004, a dimostrazione del miglioramento dei livelli di attività societaria e delle eccellenti capacità di consulenza di UBS, che le hanno consentito di aggiudicarsi mandati per numerose transazioni di primaria importanza. Anche le commissioni di underwriting hanno registrato una crescita, principalmente a seguito dei progressi ottenuti dalle attività di underwriting nel segmento del reddito fisso. Questi effetti hanno spinto i compensi e le commissioni attive netti a un nuovo massimo storico, incidendo per oltre il 54% sul totale dei proventi. I ricavi da prodotti su margine d'interesse hanno raggiunto il livello più elevato dall'inizio del 2002, riflettendo il progresso delle attività creditizie nell'ambito della clientela privata facoltosa di tutto il mondo. Le attività di trading sono state particolarmente vigorose sui mercati azionari, sostenute soprattutto dal comparto dei derivati. Le attività su reddito fisso, tassi e valute hanno registrato una marcata inversione positiva di tendenza rispetto al terzo trimestre 2004. Investment Bank si sta adoperando in questo ambito per estendere l'operatività a nuove aree, in modo da sviluppare ulteriormente la propria posizione competitiva. In linea con un contesto economico stabile in tutti i mercati, UBS ha realizzato nel terzo trimestre 2005 recuperi netti su crediti per CHF 37 milioni, contro i recuperi netti per CHF 69 milioni nel secondo trimestre 2005 e per CHF 12 milioni nel terzo trimestre 2004.

    La raccolta netta nell'ambito delle attività di gestione patrimoniale è stata pari a CHF 31,1 miliardi nel terzo trimestre, in progresso rispetto ai CHF 20,2 miliardi nel periodo precedente grazie alle vigorose performance espresse in tutte le aree geografiche. Le attività internazionali (escluse quelle nazionali statunitensi) hanno registrato un apporto record di CHF 19,3 miliardi, sostenute dall'ulteriore crescita in Asia e nei cinque mercati chiave europei di UBS. Le attività svizzere hanno evidenziato una raccolta netta pari a CHF 1,9 miliardi, mettendo così a segno un risultato positivo per il terzo trimestre consecutivo. Alla raccolta netta di questo trimestre ha contribuito per CHF 9,9 miliardi la clientela statunitense, mostrando un'accelerazione estremamente sostenuta rispetto a CHF 1,8 miliardi nel secondo trimestre. Tenendo conto dell'afflusso record di CHF 19,9 miliardi nelle attività di asset management, questo trimestre la raccolta netta per l'intera UBS ha segnato un risultato eccellente di CHF 51,2 miliardi. Al 30 settembre 2005, i patrimoni gestiti da UBS erano quindi pari a CHF 2666 miliardi, un livello superiore del 6% a quello del trimestre precedente e del 20% a quello della stessa data del 2004.

    I costi operativi totali hanno raggiunto CHF 7309 milioni, contro i CHF 6293 milioni dell'esercizio precedente. Escludendo gli oneri per l'ammortamento dell'avviamento nel terzo trimestre 2004, i costi operativi sono aumentati del 20%, per lo più in seguito all'incremento delle spese per il personale, le quali sono salite del 29% a CHF 5320 milioni nel terzo trimestre del 2005 rispetto ai CHF 4131 milioni di un anno prima. Gli accantonamenti relativi ai pagamenti commisurati ai risultati sono cresciuti in linea con i ricavi. Le spese per stipendi, assicurazioni e contributi sociali sono aumentate a causa dell'incremento dell'organico in tutta UBS.

    Al 30 settembre 2005 il numero di collaboratori impiegati nelle attività finanziarie era pari a 70 502, in rialzo di 1302 unità dai 69 200 collaboratori al 30 giugno 2005 e di 3095 unità dai 67 407 collaboratori al 31 dicembre 2004; l'aumento dell'organico è stato registrato in quasi tutte le unità. Dalla fine dello scorso esercizio, il numero di collaboratori è salito di 847 unità in Svizzera, 795 in Europa, 660 nelle Americhe e 793 nella regione Asia-Pacifico.

settembre 2005

  1. UBS firma i contratti relativi alla vendita della sua partecipazione in Motor-Columbus

    Di seguito i dati principali della transazione:

    UBS vende 281 535 azioni al portatore di Motor-Columbus, corrispondenti alla sua quota di partecipazione del 55,6%, al prezzo di CHF 4600 ciascuna.

    Del capitale azionario di Motor-Columbus il 14,7% sarà acquistato da un consorzio di azionisti di minoranza svizzeri di Atel - ossia EBM, EBL, Canton Soletta, IBAarau nonché AIL Lugano e WWZ Zugo - il 16,4% dalla EOS Holding e il 17,3% dalla francese EDF; il restante 7,2% sarà acquistato da Atel.

    L'operazione deve essere approvata da diverse autorità in Svizzera e all'estero.

    Con la vendita della sua quota in Motor-Columbus, UBS getta le basi per la costituzione di un'azienda energetica svizzero-europea di primo piano a maggioranza elvetica. UBS prevede un utile ante imposte pari a circa CHF 350 milioni, a condizione che la transazione possa essere conclusa entro il primo trimestre 2006. L'utile sarà iscritto alla voce «Partecipazioni industriali» di UBS.

  2. Nomine in seno alla squadra dirigente

    Mark Branson, attualmente Chief Communication Officer di UBS, diventerà CEO, UBS Securities Japan Ltd. Egli succederà in questa funzione a Simon Bunce, recentemente nominato Global Head of Fixed Income presso l'Investment Bank di UBS. In questo nuovo ruolo, subordinato a Huw Jenkins, CEO Investment Bank, e Rory Tapner, Chairman e CEO Asia Pacifico, Mark Branson si occuperà di sviluppare l'Investment Bank di UBS in Giappone, uno dei maggiori mercati nel settore dei servizi finanziari su scala mondiale, e di coordinare le attività del Gruppo su questo mercato.

    Tom Hill, attualmente Global Head of Equity Research, Investment Bank, succederà a Mark Branson in qualità di Chief Communication Officer, e farà capo a Peter Wuffli, Group CEO. In questo nuovo ruolo, Tom Hill assumerà la responsabilità globale in seno all'azienda per quanto riguarda la gestione della comunicazione di UBS con tutte le parti interessate e la gestione del marchio UBS. Tom Hill sarà basato a Zurigo.


agosto 2005

  1. UBS to announce second quarter results

    Technical Test
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maggio 2005

  1. Risultati relativi alle attività finanziarie

    Wealth Management archivia il primo trimestre 2005 con l'utile ante imposte più elevato di sempre, pari a CHF 915 milioni, in progresso del 12% rispetto ai CHF 818 milioni del quarto trimestre 2004. A questo risultato ha contribuito la cessazione dell'ammortamento dell'avviamento a partire dal primo trimestre 2005. Escludendo l'ammortamento, tale aumento risulta pari al 10%. Questa performance particolarmente solida riflette l'aumento delle commissioni di portafoglio, a sua volta generato dal volume record di patrimoni amministrati e dai livelli di attività più elevati da parte della clientela. I ricavi sono stati sostenuti anche dal progresso dei proventi da interessi, reso possibile dalla crescita delle attività su margine d'interesse. I livelli più elevati delle attività della clientela hanno contribuito alla crescita a 104 punti base del margine lordo sui patrimoni investiti, con un progresso di 5 pb rispetto al quarto trimestre 2004 quando sul margine avevano pesato numerosi fattori temporali.

    La raccolta netta nel primo trimestre 2005 si è attestata a CHF 15,4 miliardi, in netto progresso rispetto ai CHF 6,5 miliardi del quarto trimestre 2004, archiviando così il secondo miglior risultato di sempre, subito dopo quello del primo trimestre 2004. Nell'area della clientela internazionale sono stati raccolti nuovi capitali netti per CHF 14,5 miliardi, grazie a un afflusso record di CHF 5,6 miliardi delle attività nazionali europee e a un ulteriore solido contributo da parte della clientela asiatica. L'area della clientela svizzera ha invece registrato una raccolta netta di CHF 0,9 miliardi, in netto miglioramento rispetto al deflusso di CHF 0,7 miliardi nel quarto trimestre 2004, influenzato da una serie di ritiri di natura stagionale.

    L'unità Business Banking Svizzera ha registrato nel primo trimestre 2005 un utile ante imposte di CHF 531 milioni, in crescita di CHF 28 milioni (+6%) rispetto al quarto trimestre 2004. Questo risultato è il frutto di una rigorosa politica di gestione della base di costi, con un'ottimizzazione dei risultati di credito riconducibile al costante miglioramento strutturale del portafoglio creditizio negli ultimi anni. I proventi operativi complessivi sono rimasti praticamente invariati rispetto al quarto trimestre 2004.

    Il portafoglio creditizio, pari a CHF 139,4 miliardi al 31 marzo 2005, evidenzia un progresso di CHF 2,3 miliardi rispetto al livello del 31 dicembre 2004. Il sensibile aumento delle ipoteche erogate alla clientela privata e il lieve aumento della domanda creditizia da parte della clientela aziendale hanno compensato il costante miglioramento delle attività di recupero nell'ambito del portafoglio di crediti in sofferenza.

aprile 2005

febbraio 2005

gennaio 2005

  1. UBS e THE PLAYERS Championship firmano un partnership di lungo periodo

    Tim Finchem, Commissioner del PGA TOUR ha annunciato oggi che UBS, una delle società finanziare leader a livello mondiale, ha concluso un accordo di lungo periodo quale partner esclusivo con THE PLAYERS Championship. I termini finanziari dell'accordo non sono stati resi noti.

    UBS diventa così, insieme a PricewaterhouseCoopers, uno dei due partner esclusivi di THE PLAYERS Championship. Il torneo del 2005 si svolgerà dal 21 al 27 marzo al Tournament Players Club di Sawgrass a Ponte Vedra Beach, in Florida.

    «Siamo onorati che una società finanziaria di tale prestigio voglia associarsi con THE PLAYERS Championship», dichiara Tim Finchem. «Oltre a contare il maggior numero complessivo di partecipanti, THE PLAYERS Championship vanta un imponente quanto difficile campo da golf e una lista dei vincitori tra cui figurano numerosi nomi di spicco. Tra i golfisti, THE PLAYERS Championship è considerato uno dei tornei più importanti».

    «La collaborazione con UBS e PricewaterhouseCoopers concorrerà a rafforzare ulteriormente il prestigio di THE PLAYERS Championship, consentendo così al torneo di continuare a destinare ogni anno significativi contributi a istituzioni benefiche», ha aggiunto Finchem. THE PLAYERS Championship 2004 e il PGA TOUR hanno devoluto complessivamente 2,25 milioni di USD a organizzazioni benefiche del Nordest della Florida. A queste organizzazioni THE PLAYERS Championship ha devoluto pressoché 20 milioni di dollari dal 1977, anno del suo trasferimento a Ponte Vedra Beach, Florida.

    «UBS è lieta di poter instaurare un partnership con THE PLAYERS Championship e di avviare una lunga e proficua collaborazione con il PGA TOUR e con uno dei suoi principali tornei», ha affermato John Costas, Presidente e CEO di UBS Investment Bank.

    Mark Sutton, Chairman e CEO, WM-USA, aggiunge «THE PLAYERS Championship è infatti uno dei tornei più importanti del TOUR e la sua opera caritatevole rispecchia l'impegno della nostra Banca nei confronti delle comunità nelle quali operiamo. Essa rafforza inoltre il nostro branding «You & Us», che si basa proprio sul valore della collaborazione.

    In qualità di «Proud Partner » del torneo, considerato uno dei più importanti del PGA TOUR, UBS avrà l'occasione di collaborare in esclusiva con il PGA TOUR. Grazie a questo partnership, UBS godrà di una piattaforma di marketing integrata e quindi di una posizione privilegiata durante la diffusione delle competizioni su ESPN e NBC, di impareggiabili opportunità di hospitality e di numerose altre agevolazioni.

novembre 2004

  1. www.ubs.com di nuovo disponibile dopo il guasto

    Il sito Internet di UBS (www.ubs.com) e i servizi accessibili tramite questo sito sono nuovamente disponibili. Il guasto si è verificato durante un aggiornamento del sistema. Non vi sono state conseguenze né per la sicurezza del sito né per i dati dei clienti. Vi preghiamo di scusarci per gli inconvenienti che potrebbero essere risultati da questa interruzione del sito.

  2. UBS reports third quarter net profit of CHF 1,671 million

    UBS reports net profit of CHF 1,671 million in third quarter 2004. This includes the fully consolidated results of Motor-Columbus, an industrial holding of which UBS now owns a majority 55.6% stake*, and which contributed net profit of CHF 17 million. Excluding this participation, UBS's Financial Businesses net profit was CHF 1,654 million in third quarter, down 2% from third quarter 2003 and 16% lower than second quarter 2004.

    Despite the anticipated slowdown in trading opportunities, UBS generated solid revenues in third quarter, thanks to the scale of its invested asset base - which totaled CHF 2.3 trillion on 30 September 2004. Operating income for the Financial Businesses was CHF 8,456 million, down slightly (1%) from the same quarter a year earlier. Revenues rose in the wealth and asset management businesses, reflecting strong inflows of net new money and higher market levels, prompting rising asset-based revenues and, in particular, record portfolio management fees. The private equity portfolio has now provided a positive contribution to Investment Bank results for four consecutive quarters.

    These positive effects were offset by a drop in trading-related revenues, with equities and fixed income trading both experiencing declines of around 20%. "Being a major player in the world's securities markets means that our Investment Bank's revenues will reflect prevailing market opportunities," said Clive Standish, Chief Financial Officer. "All the more important, then, that we balance that volatility with strong fee and commission revenues - which represent more than half of our operating income."

    In third quarter, net new money for UBS as a whole was CHF 20.5 billion. Wealthy individual clients worldwide contributed CHF 16.7 billion - which means that during the first nine months of this year, UBS's wealth management businesses have gathered a total of CHF 46.1 billion in new assets, corresponding to an annualized growth rate of 5%.

    UBS experienced another excellent credit result, posting a net credit recovery of CHF 14 million in third quarter 2004, compared to a recovery of CHF 42 million a year earlier.

    Total operating expenses for the Financial Businesses decreased 1% to CHF 6,265 million as personnel expenses were pushed down 6% by lower accruals for performance-related compensation, especially at the Investment Bank.

    Headcount in UBS's Financial Businesses was 66,894 on 30 September 2004, up 965 from the beginning of the year. Increases were seen in the Investment Bank, which saw staffing growth across business and support functions, as well as in Wealth Management, reflecting continued hiring of client advisors.

    Consolidation of Motor-Columbus
    From this quarter onwards, UBS is fully consolidating the results of Motor-Columbus, a Swiss holding company whose most significant asset is a majority ownership interest in Swiss-based electricity provider Atel. Earlier this year, UBS increased its stake in Motor-Columbus to 55.6% in order to protect the value of its existing investment and, as a majority shareholder, divest it profitably in the future. Motor-Columbus results will be reported in a separate Industrial Holdings unit, helping UBS to preserve full continuity in the presentation of its core financial businesses.

    The Industrial Holdings unit contributed CHF 17 million to UBS's net profit in third quarter (1% of net profit). It represented 16.7% of operating income, and 20.6% of operating expense in the quarter.

    Brand campaign successful
    One of the key elements in UBS's growth strategy is the firm's investment in building a strong brand. Earlier this year, UBS launched the "You & Us" global advertising campaign, showing how UBS delivers global financial resources through personal client relationships based on intimate understanding. A recent analysis of the first results of the campaign found that awareness of UBS is rising in all regions, and particularly in the US. UBS's target clients remember and appreciate the advertising - which represents an important step in the firm's long-term commitment to build a distinct profile in the highly competitive financial services industry.

    Outlook
    In the first nine months of 2004, market conditions for UBS's trading-related businesses have swung considerably - from an exceptionally favorable first quarter to the rather tough environment in third quarter. In that context, UBS's diversified business mix has paid off, helping the firm to capture the revenue opportunities in equity and fixed income markets when they were buoyant, with the wealth and asset management businesses providing a counterbalance when trading conditions normalized. While global economic fundamentals look rather positive, market participants are currently unsure about how long the current growth will last. "Despite the uncertainty that continues to weigh on financial markets and which may again dampen levels of investor activity, it looks as though 2004 will turn out to be one of UBS's best years," said Clive Standish.

  3. UBS archivia il terzo trimestre con un utile netto di CHF 1671 milioni

    UBS archivia il terzo trimestre 2004 con un utile netto di CHF 1671 milioni. Tale dato comprende il risultato interamente consolidato di Motor-Columbus, una holding industriale di cui UBS detiene una quota di maggioranza del 55,6%*, e che ha contribuito con un utile netto pari a CHF 17 milioni. Escludendo tale partecipazione, l'utile netto delle attività finanziarie di UBS si è attestato a CHF 1654 milioni nel terzo trimestre, in calo del 2% nei confronti del terzo trimestre 2003 e del 16% rispetto al secondo trimestre di quest'anno.

    Nonostante la prevista contrazione delle opportunità di trading, UBS ha conseguito ricavi consistenti nel terzo trimestre grazie al volume dei patrimoni in gestione, a quota CHF 2261 miliardi al 30 settembre 2004. Le attività finanziarie hanno prodotto proventi operativi per CHF 8456 milioni, in lieve calo (-1%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I proventi delle unità di gestione patrimoniale e di gestione di attivi sono cresciuti in virtù degli ingenti afflussi netti di nuovi capitali e dell'apprezzamento dei livelli di mercato, determinando così un aumento delle commissioni sui patrimoni gestiti e, in particolare, delle commissioni di portafoglio. Per il quarto trimestre consecutivo il portafoglio di private equity ha fornito un contributo positivo al risultato di Investment Bank.

    Tale apporto è stato tuttavia ampiamente neutralizzato dalla contrazione dei ricavi da negoziazione dovuta ad una flessione di circa il 20% dei volumi di trading azionario e obbligazionario.

    «Essere uno dei principali operatori sui mercati azionari mondiali significa che i ricavi di Investment Bank sono esposti all'andamento predominante di mercato» ha affermato Clive Standish, Chief Financial Officer. «Pertanto è di fondamentale importanza poter compensare tale volatilità con elevati proventi da commissioni, che continuano a rappresentare oltre la metà dei ricavi operativi complessivi.» Nel terzo trimestre UBS ha registrato complessivamente afflussi netti per CHF 20,5 miliardi, a cui la clientela facoltosa internazionale ha contribuito per CHF 16,7 miliardi, portando così a CHF 46,1 miliardi la raccolta netta delle unità di gestione patrimoniale da inizio anno, con un tasso di crescita annualizzato pari al 5%.

    Nel trimestre in esame, UBS ha messo a segno un altro risultato creditizio eccellente, realizzando un recupero netto di crediti pari a CHF 14 milioni, a fronte di recuperi per CHF 42 milioni un anno prima.

    I costi operativi complessivi generati dalle attività finanziarie sono scesi dell'1% a CHF 6265 milioni grazie alla riduzione del 6% delle spese per il personale, ottenuta attraverso la diminuzione degli accantonamenti relativi ai compensi commisurati ai risultati, in particolare per quanto concerne Investment Bank. Al 30 settembre 2004, l'organico delle unità finanziarie contava 66 894 collaboratori, in crescita di 965 unità da inizio anno. Tale incremento ha interessato principalmente Investment Bank, che ha potenziato le proprie risorse in tutte le funzioni operative e di supporto, e Wealth Management, dove le assunzioni di consulenti sono aumentate costantemente.

    Consolidamento di Motor-Columbus
    A partire dal terzo trimestre 2004, UBS consoliderà interamente i risultati di Motor-Columbus, una holding svizzera il cui principale asset è costituito da una partecipazione di maggioranza nella compagnia elettrica elvetica Atel. All'inizio dell'anno la Banca ha incrementato la propria quota in Motor-Columbus al 55,6% per proteggere il valore del suo pacchetto azionario e poterlo monetizzare profittevolmente in futuro in veste di azionista di maggioranza. I risultati di Motor-Columbus sono riportati in una sezione separata denominata «Partecipazioni industriali», al fine di preservare la piena continuità nella presentazione delle attività finanziarie principali.

    Nel trimestre in esame, tale unità ha contribuito per CHF 17 milioni all'utile netto di UBS (1%), per il 16,7% ai proventi operativi e nella misura del 20,6% ai costi operativi.

    La campagna istituzionale è stata un successo
    Uno dei cardini della strategia di crescita di UBS è costituito dagli investimenti a favore dello sviluppo di un marchio forte. A inizio anno, UBS ha lanciato su scala mondiale la campagna pubblicitaria intitolata «You & Us» incentrata sul modo in cui UBS rende accessibili le proprie risorse finanziarie globali attraverso un rapporto personale con il cliente, basato su una conoscenza approfondita. Da una recente analisi dei primi risultati di tale campagna è emerso che la notorietà di UBS risulta in crescita in tutte le regioni e che è nettamente migliorata negli USA. I clienti target di UBS ricordano la pubblicità: un fattore determinante ai fini dell'impegno di lungo periodo della Banca di creare un profilo distinto in un contesto altamente competitivo come quello del settore finanziario.

    Prospettive
    Nei primi nove mesi del 2004, le condizioni di mercato per le attività di negoziazione di UBS hanno subito forti escursioni, passando da un primo trimestre estremamente favorevole a un contesto piuttosto difficile nel terzo. Il business mix diversificato della Banca ha comunque dimostrato la sua efficacia nei più svariati scenari di mercato, consentendole di cogliere le opportunità di ricavo sui mercati azionari e obbligazionari durante le fasi di rialzo, mentre le attività di gestione patrimoniale e di gestione di attivi hanno offerto un valido contrappeso quando le condizioni di trading hanno iniziato a collocarsi su livelli di normalità.

    Se da un lato i fondamentali economici appaiono abbastanza incoraggianti, dall'altro gli operatori di mercato nutrono qualche perplessità circa la durata dell'attuale crescita.

    «Nonostante le incertezze che continuano a pesare sui mercati finanziari e che potrebbero nuovamente penalizzare i livelli di attività degli investitori, il 2004 sembra comunque destinato a diventare una delle migliori annate per UBS» ha sottolineato Clive Standish.

  4. UBS archivia il terzo trimestre con un utile netto di CHF 1671 milioni

    UBS archivia il terzo trimestre 2004 con un utile netto di CHF 1671 milioni. Tale dato comprende il risultato interamente consolidato di Motor-Columbus, una holding industriale di cui UBS detiene una quota di maggioranza del 55,6% , e che ha contribuito con un utile netto pari a CHF 17 milioni. Escludendo tale partecipazione, l'utile netto delle attività finanziarie di UBS si è attestato a CHF 1654 milioni nel terzo trimestre, in calo del 2% nei confronti del terzo trimestre 2003 e del 16% rispetto al secondo trimestre di quest'anno.

    Nonostante la prevista contrazione delle opportunità di trading, UBS ha conseguito ricavi consistenti nel terzo trimestre grazie al volume dei patrimoni in gestione, a quota CHF 2261 miliardi al 30 settembre 2004. Le attività finanziarie hanno prodotto proventi operativi per CHF 8456 milioni, in lieve calo (-1%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I proventi delle unità di gestione patrimoniale e di gestione di attivi sono cresciuti in virtù degli ingenti afflussi netti di nuovi capitali e dell'apprezzamento dei livelli di mercato, determinando così un aumento delle commissioni sui patrimoni gestiti e, in particolare, delle commissioni di portafoglio. Per il quarto trimestre consecutivo il portafoglio di private equity ha fornito un contributo positivo al risultato di Investment Bank.

    Tale apporto è stato tuttavia ampiamente neutralizzato dalla contrazione dei ricavi da negoziazione dovuta ad una flessione di circa il 20% dei volumi di trading azionario e obbligazionario.

    «Essere uno dei principali operatori sui mercati azionari mondiali significa che i ricavi di Investment Bank sono esposti all'andamento predominante di mercato» ha affermato Clive Standish, Chief Financial Officer. «Pertanto è di fondamentale importanza poter compensare tale volatilità con elevati proventi da commissioni, che continuano a rappresentare oltre la metà dei ricavi operativi complessivi.»

    Nel terzo trimestre UBS ha registrato complessivamente afflussi netti per CHF 20,5 miliardi, a cui la clientela facoltosa internazionale ha contribuito per CHF 16,7 miliardi, portando così a CHF 46,1 miliardi la raccolta netta delle unità di gestione patrimoniale da inizio anno, con un tasso di crescita annualizzato pari al 5%.

    Nel trimestre in esame, UBS ha messo a segno un altro risultato creditizio eccellente, realizzando un recupero netto di crediti pari a CHF 14 milioni, a fronte di recuperi per CHF 42 milioni un anno prima.

    I costi operativi complessivi generati dalle attività finanziarie sono scesi dell'1% a CHF 6265 milioni grazie alla riduzione del 6% delle spese per il personale, ottenuta attraverso la diminuzione degli accantonamenti relativi ai compensi commisurati ai risultati, in particolare per quanto concerne Investment Bank.

    Al 30 settembre 2004, l'organico delle unità finanziarie contava 66 894 collaboratori, in crescita di 965 unità da inizio anno. Tale incremento ha interessato principalmente Investment Bank, che ha potenziato le proprie risorse in tutte le funzioni operative e di supporto, e Wealth Management, dove le assunzioni di consulenti sono aumentate costantemente.

    Consolidamento di Motor-Columbus

    A partire dal terzo trimestre 2004, UBS consoliderà interamente i risultati di Motor-Columbus, una holding svizzera il cui principale asset è costituito da una partecipazione di maggioranza nella compagnia elettrica elvetica Atel. All'inizio dell'anno la Banca ha incrementato la propria quota in Motor-Columbus al 55,6% per proteggere il valore del suo pacchetto azionario e poterlo monetizzare profittevolmente in futuro in veste di azionista di maggioranza. I risultati di Motor-Columbus sono riportati in una sezione separata denominata «Partecipazioni industriali», al fine di preservare la piena continuità nella presentazione delle attività finanziarie principali. Nel trimestre in esame, tale unità ha contribuito per CHF 17 milioni all'utile netto di UBS (1%), per il 16,7% ai proventi operativi e nella misura del 20,6% ai costi operativi.

    La campagna istituzionale è stata un successo

    Uno dei cardini della strategia di crescita di UBS è costituito dagli investimenti a favore dello sviluppo di un marchio forte. A inizio anno, UBS ha lanciato su scala mondiale la campagna pubblicitaria intitolata «You & Us» incentrata sul modo in cui UBS rende accessibili le proprie risorse finanziarie globali attraverso un rapporto personale con il cliente, basato su una conoscenza approfondita. Da una recente analisi dei primi risultati di tale campagna è emerso che la notorietà di UBS risulta in crescita in tutte le regioni e che è nettamente migliorata negli USA. I clienti target di UBS ricordano la pubblicità: un fattore determinante ai fini dell'impegno di lungo periodo della Banca di creare un profilo distinto in un contesto altamente competitivo come quello del settore finanziario.

    Prospettive

    Nei primi nove mesi del 2004, le condizioni di mercato per le attività di negoziazione di UBS hanno subito forti escursioni, passando da un primo trimestre estremamente favorevole a un contesto piuttosto difficile nel terzo. Il business mix diversificato della Banca ha comunque dimostrato la sua efficacia nei più svariati scenari di mercato, consentendole di cogliere le opportunità di ricavo sui mercati azionari e obbligazionari durante le fasi di rialzo, mentre le attività di gestione patrimoniale e di gestione di attivi hanno offerto un valido contrappeso quando le condizioni di trading hanno iniziato a collocarsi su livelli di normalità.

    Se da un lato i fondamentali economici appaiono abbastanza incoraggianti, dall'altro gli operatori di mercato nutrono qualche perplessità circa la durata dell'attuale crescita.

    «Nonostante le incertezze che continuano a pesare sui mercati finanziari e che potrebbero nuovamente penalizzare i livelli di attività degli investitori, il 2004 sembra comunque destinato a diventare una delle migliori annate per UBS» ha sottolineato Clive Standish.

    Coefficienti finanziari

    Il ROE annualizzato per i primi nove mesi del 2004 è salito al 24,5% dal 16,6% dello stesso periodo dell'esercizio precedente. L'utile base per azione è cresciuto a CHF 1,60 dai CHF 1,53 del terzo trimestre 2003. Il rapporto costi/ricavi è migliorato passando al 74,2% dal 75,1% del terzo trimestre 2003.

    Risultati raffrontati agli obiettivi finanziari di UBS (ante avviamento e rettificati per gli eventi finanziari significativi) UBS definisce gli obiettivi finanziari e valuta la performance in termini di risultati rettificati, escludendo cioè gli eventi finanziari significativi e l'ammortamento dell'avviamento e di altri attivi immateriali. I risultati di UBS raffrontati agli obiettivi finanziari sono i seguenti:

ottobre 2004

  1. UBS Hedge Fund Services è inaugurato a Dublino

    Londra, 6 ottobre 2004 - Ieri Global Asset Management ha inaugurato la sua nuova unità Hedge Fund Services a Dublino. Quest'unità offre ai gestori di fondi europei un'ampia gamma di servizi amministrativi. È previsto di aumentare il numero di collaboratori da 30 a 40 persone.

    Grazie alla nuova unità, sia l'Investment Bank che Wealth Management possono offrire ai loro clienti un modello di servizi completo nell'ambito della gestione di fondi.

    Indirizzo e numero di telefono:
    1 George's Quay Plaza
    George's Quay
    Dublin 2

    Tel. +353-1-436 3600 Fax +353-1-436 3601

agosto 2004

  1. UBS to Acquire Charles Schwab's Capital Markets Division

    UBS announced today that it will acquire Charles Schwab SoundView Capital Markets, the Capital Markets Division of Charles Schwab Corp., for $265 million (USD) paid in cash. The transaction is expected to close in the fourth quarter of 2004, subject to regulatory approval. The acquisition will be integrated in the Equities business of UBS's Investment Bank.

  2. UBS registra nel secondo trimestre un utile netto di CHF 1974 milioni

    UBS archivia il secondo trimestre 2004 con un utile netto di CHF 1974 milioni. Si tratta del secondo miglior risultato trimestrale dal 2000, inferiore del 19% alla cifra record registrata nel primo trimestre. Rispetto allo scorso esercizio, nel secondo trimestre l'utile netto è cresciuto del 28%, ovvero del 24% al netto dell'avviamento e delle plusvalenze realizzate tramite la vendita, nel 2003, di Correspondent Services Corporation (CSC), unità di clearing di UBS. Nella prima metà del 2004 UBS ha totalizzato un utile netto pari a CHF 4397 milioni, con un aumento del 60% rispetto al 2003 (e del 50% al netto dell'avviamento e della plusvalenza derivante dalla dismissione).

    Dopo un primo trimestre caratterizzato da condizioni di mercato particolarmente favorevoli, il secondo ha visto una fase di rallentamento, dovuto a un calo dei livelli di attività da parte degli investitori azionari e dal fatto che la ripresa dei tassi e la bassa volatilità hanno penalizzato i volumi sui mercati del reddito fisso.

    «Giunti a metà anno, constatiamo che la sorprendente vivacità che ha caratterizzato i mercati durante la fase iniziale del 2004 si sta gradualmente assestando su livelli più normali. Tenuto conto di tale circostanza, si tratta di un trimestre positivo per UBS, che oltretutto dimostra l'importanza di avere una base operativa leader a livello mondiale nel campo della gestione patrimoniale al centro di una strategia focalizzata» ha affermato Peter Wuffli, Chief Executive Officer.

    «Il buon andamento delle commissioni di portafoglio derivanti dalla gestione patrimoniale e dalla gestione di attivi, unitamente al forte progresso delle attività con la clientela aziendale, ha contribuito a compensare il calo registrato nei ricavi da operazioni su titoli» ha aggiunto Clive Standish, Chief Financial Officer.

    Rispetto al secondo trimestre di un anno fa, i proventi operativi sono cresciuti del 6%. I ricavi da commissioni hanno registrato un forte progresso (+12%), contribuendo per oltre il 50% ai ricavi complessivi. Investment Bank ha fornito risultati eccellenti nell'ambito delle attività di consulenza societaria, poiché i clienti hanno sfruttato le opportunità strategiche e le favorevoli condizioni di finanziamento. I ricavi derivanti dalle commissioni di gestione basate sull'entità dei portafogli hanno evidenziato un andamento particolarmente positivo per l'attività di gestione patrimoniale e di gestione di attivi, registrando livelli record per quanto concerne le commissioni di gestione di fondi. Inoltre, le attività di private equity, penalizzate in passato da un andamento incerto, hanno nuovamente messo a segno un risultato positivo nel trimestre in rassegna.

    Le attività creditizie hanno beneficiato della stabilità dell'attuale quadro economico, registrando recuperi netti per CHF 131 milioni nel trimestre in esame, dopo aver totalizzato recuperi netti per CHF 3 milioni e CHF 1 milione rispettivamente nel primo trimestre 2004 e nel secondo trimestre 2003.

    Il volume complessivo dei patrimoni in gestione è cresciuto del 7% a CHF 2231 miliardi grazie alla ripresa, su base annua, dei mercati finanziari e alla raccolta netta di CHF 85,7 miliardi totalizzata negli ultimi 12 mesi. La raccolta di nuovi capitali ha raggiunto CHF 16,9 miliardi, di cui CHF 10,4 miliardi sono affluiti alle unità di gestione patrimoniale.

    Complessivamente, i costi operativi sono cresciuti del 2% nel secondo trimestre rispetto a un anno prima, a causa dei maggiori oneri connessi ai rischi operativi, tra cui la multa di USD 100 milioni (CHF 128 milioni) imposta dal Federal Reserve Board in relazione al commercio di banconote.

    In data 30 giugno 2004 il personale contava 66 043 collaboratori, in crescita di 114 unità da inizio anno. In Europa i livelli di organico sono aumentati, principalmente a seguito dell'integrazione delle unità di gestione patrimoniale acquisite in Germania e Regno Unito.

    Prospettive
    Nel 2003 gli utili di UBS si erano discostati dalla consueta stagionalità, evidenziando risultati più deboli nella prima metà dell'anno rispetto al secondo semestre. In netto contrasto con tale andamento, il primo trimestre di quest'anno è stato caratterizzato da condizioni eccellenti, che hanno consentito alla Banca di cogliere straordinarie opportunità di ricavi. Un simile concorso di circostanze favorevoli non è destinato a durare, ma va sfruttato ogni qualvolta si presenta. Tuttavia, grazie a fonti di ricavi diversificate, UBS è riuscita a realizzare performance di tutto rispetto anche in condizioni di mercato variabili. Nel secondo trimestre, ad esempio, il buon andamento delle commissioni di portafoglio ha contribuito a controbilanciare il calo registrato nei ricavi da operazioni su titoli.

    Sebbene abbia mostrato segnali di miglioramento rispetto ai livelli estremamente depressi dello scorso anno, la fiducia degli investitori rimane sottotono. Tale circostanza, unitamente all'andamento incerto dei mercati e alle aspettative di un aumento dei tassi d'interesse, potrebbe continuare a incidere negativamente sul livello di attività dei mercati.

    «Dal momento che proprio l'attività di mercato costituisce un importante fattore propulsivo per molte delle nostre unità, in particolare per Investment Bank, prevediamo per l'anno in corso il ritorno a un andamento più vicino alle normali caratteristiche di stagionalità, con ricavi nel secondo semestre in flessione rispetto a quelli del primo» ha affermato Peter Wuffli.

    Coefficienti finanziari
    Il ROE annualizzato per i primi sei mesi del 2004 è salito al 26,5% dal 15,1% dello stesso periodo dell'esercizio precedente. L'utile base per azione per il secondo trimestre è stato pari a CHF 1.85, contro i CHF 1.35 del corrispondente periodo nell'esercizio precedente. Il rapporto costi/ricavi si è attestato al 73,7%, in diminuzione rispetto al 75,6% dello stesso periodo del 2003.

    Risultati raffrontati agli obiettivi finanziari di UBS
    (ante avviamento e rettificati per gli eventi finanziari significativi)
    UBS definisce gli obiettivi finanziari e valuta la performance in termini di risultati rettificati, escludendo cioè gli eventi finanziari significativi* e l'ammortamento dell'avviamento e di altri attivi immateriali. I risultati di UBS raffrontati agli obiettivi finanziari sono i seguenti:

  3. 10 agosto 2004: risultati del secondo trimestre 2004

    Martedì 10 agosto alle ore 9 Peter Wuffli, CEO del Gruppo, Clive Standish, Chief Financial Officer, e Mark Branson, Chief Communication Officer, presenteranno i risultati del secondo trimestre 2004 tramite webcast.

  4. UBS to announce second quarter results 2004 on August 10th

    On Tuesday, 10 August, at 9am (CET), UBS will announce its results for the second quarter 2004 by live webcast. The results will be presented by Peter Wuffli, Chief Executive Officer, Clive Standish, Chief Financial Officer, and Mark Branson, Chief Communication Officer, live from Zurich.

luglio 2004

  1. La UBS Art Collection debutta a Hong Kong

    "Two IFC"
  2. UBS Art Collection debuts in Hong Kong

    "Two IFC"
  3. UBS perfeziona l'acquisizione della quota del 20% in Motor-Columbus

    UBS ha acquistato da RWE 101 200 azioni al portatore di Motor-Columbus al prezzo di CHF 3700 per azione, unitamente a 37 253 azioni nominative di Aar e Ticino SA di Elettricità (Atel) al prezzo di CHF 1220 per azione.

maggio 2004

  1. Grande successo per la piattaforma "Online Services" destinata ai clienti statunitensi

    "Online Services" ha riconquistato il 1° posto nella graduatoria basata sulla "Ease of Use" (semplicità d'uso), riconfermandosi ai vertici per quanto concerne la "Customer Confidence" (fiducia del cliente) e ottenendo la seconda posizione assoluta in termini "Overall" (complessivi) per quanto riguarda le società di servizi globali, relativamente al secondo trimestre 2004. È stata altresì inclusa tra le prime cinque posizioni in altre due categorie, "Onsite Resources" (risorse del sito, 2° posto) e "Relationship Services" (servizi di relazione, 5° posto). Questi riconoscimenti ribadiscono la forza complessiva della piattaforma tecnologica della società.

    "Il nostro obiettivo è di offrire agli utenti dei nostri servizi online i contenuti sostanziali di cui necessitano, abbinati a un alto livello di fruibilità e funzionalità", afferma Kathleen Sprague, site manager. "Questi piazzamenti estremamente competitivi, unitamente a quelli che dimostrano l'elevato grado di soddisfazione dei nostri clienti, riflettono il nostro impegno nel fornire la migliore esperienza online" disponibile nel settore."

    Grazie a "Online Services", i clienti di UBS hanno accesso a un'ampia gamma di strumenti e risorse, informazioni aggiornate sui conti, quotazioni e ricerche in tempo reale senza alcuna limitazione e a servizi gratuiti di pagamento e di trasferimento dei fondi online.
    Maggiori dettagli sulle GomezPro Scorecards sono disponibili al sito: http://www.watchfire.com/scorecards/main.aspx?m=5&s=2&tc=69

  2. "Online Services" for U.S. clients Scores Big Across the Board

    Online Services regained the number 1 ranking in Ease of Use and retained the top spot in Customer Confidence, while maintaining the number 2 Overall position among full service firms in the Second Quarter 2004 report. It was also listed among the top five in two other categories, Onsite Resources (number 2) and Relationship Services (number 5). These latest honors are further evidence of the overall strength of the Firm's technology platform

    "Our goal is to offer our Online Services users the robust content they need, with superior usability and functionality," said Kathleen Sprague, the site manager. "These extremely competitive rankings, together with our clients' high satisfaction rankings, reflect our commitment to providing the best online experience in the industry."

    UBS Online Services connects UBS Clients to a broad range of tools and resources, including updated account information, unlimited real-time quotes and research, free online bill payment and electronic funds transfer services.

    To view the GomezPro Scorecards details, go to:

  3. UBS archivia il primo trimestre con un utile netto di CHF 2423 milioni

    UBS chiude il primo trimestre 2004 con un utile netto di CHF 2423 milioni ottenendo il miglior risultato trimestrale mai raggiunto, pari ad un aumento del 100% rispetto al primo trimestre dell'esercizio precedente. Al lordo dell'ammortamento dell'avviamento, l'utile netto è cresciuto dell'82%.

    «Questa performance straordinaria riflette le ottime condizioni nei principali mercati finanziari, evidenziando altresì gli effetti positivi della nostra scelta di effettuare investimenti anticiclici a sostegno delle nostre attività negli ultimi anni e di metterci così in condizione di cogliere precisamente questo tipo di opportunità. Essa dimostra inoltre che siamo in grado di gestire la crescita oltre che i costi e i rischi» ha affermato Peter Wuffli, Chief Executive Officer.

    Tutte le unità hanno registrato una crescita sia nei ricavi che nell'utile ante imposte rispetto al primo trimestre del 2003. L'utile ante imposte di Investment Bank ha segnato un progresso del 115%, sostenuto dalle ottime performance nei comparti del reddito fisso (miglior risultato dal 2000) e azionario (secondo miglior risultato dal 2000). Le unità Wealth Management e Global Asset Management hanno entrambe ottenuto il miglior risultato da tre anni, mentre Wealth Management USA ha chiuso il trimestre con la miglior performance operativa da quando PaineWebber è entrata a far parte di UBS.

    La raccolta netta registrata da UBS è una dimostrazione della notevole rapidità con cui crescono le attività di gestione patrimoniale e asset management. Nel trimestre in rassegna, i clienti hanno complessivamente apportato nuovi capitali per CHF 35,1 miliardi. Con un afflusso pari a CHF 10,1 miliardi, le attività di asset management istituzionale hanno registrato la raccolta più alta mai raggiunta, mentre i clienti privati hanno fatto affluire l'importo record di CHF 19,0 miliardi nelle attività di wealth management su scala mondiale, rispetto ai CHF 11,1 miliardi di un anno prima e ai CHF 14,2 miliardi del quarto trimestre del 2003. All'interno dei singoli Paesi europei in cui è presente la nostra iniziativa di wealth management, è stata registrata una raccolta record pari a CHF 4,2 miliardi.

    I proventi operativi sono cresciuti del 33% rispetto al primo trimestre del 2003, segnando il miglior risultato trimestrale di sempre. I ricavi sono aumentati in tutti i settori. L'incremento dei livelli di mercato ha inciso positivamente sulla base dei patrimoni e degli attivi in gestione, comportando un aumento dei ricavi da commissioni. I ricavi da commissioni e intermediazioni hanno beneficiato di un primo trimestre sostenuto da fattori stagionali e da un contesto di mercato in netto recupero, caratterizzato da una crescita significativa dell'attività dei clienti privati e istituzionali. In un contesto M&A in fase di miglioramento, le commissioni di corporate finance hanno espresso un aumento del 75%, contro una crescita del 40% degli introiti da tali attività su scala globale.

    L'innalzamento dei limiti del rischio di mercato ha consentito a UBS di trarre vantaggio dalle favorevoli condizioni di trading prevalenti nel primo trimestre. A fronte di un Value at Risk (VaR) medio cresciuto del 34% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, il totale dei ricavi da attività di negoziazione è aumentato del 33%. I ricavi da negoziazione titoli hanno toccato il loro livello più alto dal primo trimestre 2001, trainati dalla rapida espansione dei volumi di mercato, da livelli di attività nettamente più elevati da parte della clientela e dal conseguente miglioramento delle opportunità di trading. I ricavi da trading in proprio hanno mostrato una forte ripresa rispetto al primo trimestre 2003, caratterizzato invece da una debolezza particolarmente accentuata. Il trading obbligazionario ha continuato a esprimere risultati solidi, sostenuti da una favorevole struttura dei tassi di interesse e della curva dei rendimenti, unitamente ai forti flussi positivi di capitali da parte dei clienti.

    Nel trimestre in esame, UBS ha messo a segno un altro risultato creditizio eccellente, realizzando un recupero netto di crediti per CHF 3 milioni, a fronte di oneri per perdite su crediti pari a CHF 69 milioni un anno prima.

    La crescita dei costi operativi, pari al 17% rispetto al primo trimestre 2003, è risultata nettamente inferiore a quella dei ricavi ed è dovuta essenzialmente all'aumento delle attribuzioni relative ai compensi correlati alla performance.


    Avviata campagna pubblicitaria su scala globale
    Uno dei cardini della strategia di crescita di UBS è costituito dagli investimenti a favore dello sviluppo di un marchio forte. Tale impegno è evidenziato da una nuova campagna pubblicitaria lanciata a febbraio su scala globale. La campagna, intitolata «You and us», sottolinea la vocazione di UBS a erogare prodotti e servizi finanziari in tutto il mondo avvalendosi di una rete di relazioni personali basate su una comprensione approfondita delle diverse esigenze. L'impegno pubblicitario si concentra su determinati mercati chiave, nei quali è indispensabile rafforzare ulteriormente la notorietà del marchio UBS al fine di raggiungere gli obiettivi di crescita prefissati, in particolare negli USA.


    Nomina a livello di senior executive
    Georges Gagnebin, attuale Chairman del Gruppo d'affari Wealth Management & Business Banking, ha deciso di affrontare una nuova sfida all'interno di UBS. Pertanto, con effetto 1° ottobre 2004 lascerà il Direttorio del Gruppo per dedicarsi a tempo pieno alla sua attività di vicepresidente della holding che raggruppa le nostre banche private indipendenti e le attività di asset management di GAM.

    Georges Gagnebin ha svolto diverse funzioni in seno al senior management di UBS negli ultimi tredici anni e ha diretto le attività di private banking della bancadal 2000 fino alla metà del 2002. UBS è grata per il prezioso contributo che egli ha fornito al fine di posizionare le attività di gestione patrimoniale dell'istituto come leader sul piano mondiale.


    Prospettive
    Nel primo trimestre, UBS ha conseguito risultati estremamente positivi beneficiando di condizioni eccellenti in tutte le attività.

    È improbabile che questo felice concorso di circostanze continui man mano che l'anno avanza, soprattutto in considerazione della normale stagionalità che favorisce alcune attività nel primo trimestre. «Con le nostre unità a pieno regime e gli indicatori di crescita che puntano verso l'alto, abbiamo tutte le ragioni per essere ottimisti sul futuro di UBS» ha dichiarato Clive Standish, Chief Financial Officer.


    Coefficienti finanziari
    Il rendimento annualizzato del patrimonio netto per il primo trimestre 2004 si è attestato al 29,2% rispetto al 13,2% di un anno prima. L'utile base per azione è passato da CHF 1.05 del primo trimestre 2003 a CHF 2.25, mentre il rapporto costi/ricavi è migliorato dal 78,8% di un anno fa al 70%.


    Risultati raffrontati agli obiettivi finanziari di UBS
    (ante avviamento e rettificati per gli eventi finanziari significativi)
    UBS definisce gli obiettivi finanziari e valuta la performance in termini di risultati rettificati, escludendo cioè gli eventi finanziari significativi1 e l'ammortamento dell'avviamento e di altri attivi immateriali.
    I risultati di UBS raffrontati agli obiettivi finanziari sono i seguenti:

  4. UBS reports first quarter net profit of CHF 2,423 million

    Peter Wuffli, Chief Executive Officer, presented UBS's First Quarter 2004 Results live from Zurich by webcast. An indexed version of the presentation is available on demand.

aprile 2004

  1. 4 maggio 2004: risultati del primo trimestre 2004

    Martedi 4 maggio alle ore 9 Peter Wuffli, CEO del Gruppo, presenterà i risultati del primo trimestre 2004 tramite webcast.

    Il materiale relativo ai risultati del primo trimestre saranno pubblicati in questo sito il 4 maggio a partire dalle ore 7.00:

  2. First Quarter Results 2004 to be published on 4 May 2004

    On Tuesday, 4 May, at 9am (CET), Peter Wuffli, Group Chief Executive Officer, will present UBS's First Quarter 2004 Results live from Zurich by webcast. All First Quarter Results material will be published here on 4 May starting at 7am (CET), including

  3. Annual General Meeting of UBS

febbraio 2004

  1. UBS lancia una campagna pubblicitaria globale

    NEW YORK, 25 febbraio 2004 - All'insegna del tema «Lei e noi», ha preso il via questa settimana la prima campagna pubblicitaria globale di UBS SA dall'annuncio del marchio unico nell'estate del 2003.

    La campagna ruota intorno al tema «Lei e noi: la più forte società finanziaria del mondo» e trasmette la centralità della clientela nel nostro approccio, mostrando i servizi di UBS a livello aziendale, istituzionale e di gestione patrimoniale.

    Essa mette in evidenza la sicurezza nelle decisioni finanziarie che caratterizza i nostri clienti, risultato della totale attenzione che UBS riserva all'accertamento degli obiettivi della clientela e, quindi, della creazione di soluzioni finanziarie su misura, finalizzate al loro raggiungimento; soluzioni per le quali UBS attinge alle proprie risorse e capacità a livello globale.

    Bernhard Eggli, Responsabile Brand Communication presso UBS, ha affermato: «Ciascun annuncio pubblicitario sottolinea la forza e le risorse di cui disponiamo a livello globale, oltre che il carattere personale della relazione che lega i consulenti e gli altri specialisti ai loro clienti. Ci proponiamo ora alla nostra clientela come «un'unica società» nell'ambito di tutti i settori di attività, concentrandoci particolarmente sulle sue esigenze e sui suoi obiettivi. La nostra campagna è espressione di tutto questo e ne fa il nocciolo dell'esperienza vissuta dalla clientela».

    La campagna abbraccia annunci su carta stampata e televisivi, eventi, mostre, attività di sponsorizzazione e attività interne ed è nata in collaborazione con Publicis, l'agenzia pubblicitaria di UBS.

    Gli spot televisivi di UBS hanno cominciato ad andare in onda all'inizio di questa settimana sui canali via etere e via cavo e saranno trasmessi nel corso di programmi quali 60 Minutes, The West Wing, Law & Order, Today, Meet the Press, dei principali tornei di golf e tennis, nonché su Fox News e CNN. La prima inserzione pubblicitaria sugli organi di stampa è apparsa sull'edizione del 24 febbraio del Wall Street Journal, del New York Times e del Financial Times e vari cartelloni pubblicitari saranno affissi anche in diversi aeroporti internazionali. La campagna verrà tradotta in varie lingue e si estenderà pertanto anche a Gran Bretagna, Germania, Italia, Francia, Spagna, Hong Kong, Singapore, Taiwan, Corea, Cina, Australia, nonché ai principali organi di stampa commerciale e finanziaria.

  2. UBS launches global advertising campaign

    NEW YORK - February 25, 2004 - UBS AG launched this week a global advertising campaign using the theme "You & Us". It is the first advertising campaign for UBS since the single UBS brand was announced in the summer of 2003.

    The campaign is structured around the theme "You & Us - Could this be the world's most powerful two person financial firm?" and communicates our client-focused approach while showcasing UBS's corporate, institutional and wealth management services.

    The campaign highlights the confidence that our clients have in the financial decisions they make because UBS takes the time to fully understand their goals, and creates customized financial solutions designed to help them achieve them. These solutions are based on UBS's global resources and capabilities.

    Bernhard Eggli, Head of Brand Communications at UBS commented, "Each advertisement highlights our global strength and resources, alongside the personalized nature of a relationship - where advisors and professionals work as partners with their clients. We now deliver 'one firm' to clients across businesses - focusing above all on their needs and goals. Our new campaign reflects this and puts it at the core of the client experience".

    The campaign includes print and broadcast advertisements, events, exhibitions, sponsorship and internal initiatives and has been created with Publicis, UBS's advertising agency.

    Television ads for UBS began airing this week on cable and network shows and will air on programs such as 60 Minutes, The West Wing, Law & Order, Today, Meet the Press, Fox News, CNN, and major golf and tennis tournaments. The first print advertisement appeared yesterday in the Wall Street Journal, New York Times and Financial Times. A number of international airports will also feature billboard displays. In addition, the campaign will run in the UK, Germany, Italy, France, Spain, Hong Kong, Singapore, Taiwan, Korea, China, Australia (all translated into local language) and mainstream business and financial press.

  3. UBS archivia il 2003 con un utile netto di CHF 6385 milioni, registrando un utile netto di CHF 1859 milioni nel quarto trimestre

    Zurigo/Basilea, 10 febbraio 2004 - UBS archivia l'esercizio 2003 con un utile netto di CHF 6385 milioni, in progresso dell'81% rispetto ai CHF 3535 milioni del 2002. I risultati sia del 2003 sia del 2002 sono stati influenzati da voci straordinarie definite da UBS «eventi finanziari significativi»1. Escludendo gli effetti di tali operazioni e al lordo dell'ammortamento di avviamento, l'utile netto per il 2003 evidenzia un progresso del 33% rispetto all'esercizio precedente.

    «Il 2003 si è dimostrato un anno sorprendentemente buono per i mercati finanziari ed eccellente per UBS. Abbiamo nuovamente guadagnato quote di mercato su scala mondiale. In combinazione con una disciplinata gestione dei costi e del capitale, abbiamo conseguito un ROE elevato e una rapida crescita dell'utile per azione, il che ci consente di distribuire ai nostri azionisti un dividendo record per l'esercizio 2003», ha affermato Peter Wuffli, Chief Executive Officer.

    Nel 2003 tutte le unità hanno registrato risultati in crescita rispetto al 2002, continuando peraltro a consolidare la propria quota di mercato di pari passo con la ripresa dei mercati finanziari. La clientela privata ha generato una raccolta netta di investimenti in gestione presso UBS pari a CHF 50,8 miliardi, contro i CHF 36,2 miliardi del 2002. L'unità Investment Bank ha registrato significativi guadagni competitivi riconfermando con autorità la propria posizione di vertice nel settore finanziario; in particolare, le attività di consulenza societaria hanno concluso l'anno al quarto posto nelle graduatorie internazionali, in netto progresso rispetto alla settima posizione del 2002. In Svizzera, UBS ha mantenuto immutata la sua forte leadership nel mercato interno, registrando utili a livelli record.

    I proventi operativi per il 2003 sono rimasti praticamente invariati. All'inizio del 2003 i bassi livelli di mercato hanno avuto un effetto negativo sulle commissioni di portafoglio che hanno iniziato a riprendersi nel secondo semestre. D'altro canto sono aumentati i ricavi dall'attività di negoziazione sugli strumenti a reddito fisso e sono diminute le rettifiche di valore sul portafoglio di private equity.

    Al contempo, è proseguita la politica di rigorosa gestione delle spese. I costi operativi sono diminuiti del 13% rispetto al 2002; escludendo l'effetto della svalutazione del marchio PaineWebber, tale dato evidenzia una contrazione del 10%, riflettendo una riduzione dei costi nella totalità dei settori.

    Risultati del quarto trimestre 2003

    Nel quarto trimestre 2003, UBS ha registrato un utile netto di CHF 1859 milioni, a fronte di un passivo di CHF 101 milioni nello stesso periodo dell'esercizio precedente. Escludendo l'effetto degli eventi finanziari significativi nel quarto trimestre 2002 e al lordo dell'ammortamento dell'avviamento, l'utile netto evidenzia una crescita del 94%, ovvero il miglior risultato trimestrale nell'arco di oltre tre anni. Tutti i Gruppi d'affari hanno registrato un miglioramento della redditività rispetto al quarto trimestre 2002. L'unità Investment Banking & Securities ha ottenuto risultati eccezionalmente buoni, con ricavi sostenuti sia nel comparto del reddito fisso che in quello azionario, oltre a un livello record di sottoscrizioni. Inoltre, le commissioni di portafoglio hanno continuato a beneficiare della ripresa dei mercati. I maggiori volumi dell'attività di negoziazione da parte degli investitori individuali hanno generato una crescita dei proventi da transazioni, mentre il portafoglio di private equity ha espresso risultati trimestrali positivi.

    Nel quarto trimestre 2003, il rapporto costi/ricavi è risultato pari al 72,8%; escludendo l'avviamento e gli eventi finanziari significativi, tale parametro evidenzia una flessione al 70,2%, ovvero il livello più basso da quando PaineWebber è entrata a far parte di UBS.

    Le perdite su crediti sono risultate pari a CHF 62 milioni, a fronte del recupero netto di CHF 11 milioni nello stesso periodo del 2002. Nel trimestre in rassegna, Wealth Management & Business Banking ha registrato una perdita netta su crediti per CHF 108 milioni, influenzata dal repentino fallimento di Erb Group, una conglomerata familiare svizzera. L'unità Investment Bank ha realizzato recuperi netti per CHF 46 milioni, prevalentemente a seguito del miglioramento del clima politico ed economico a livello internazionale.


    Dividendo di CHF 2.60 per azione e nuovo programma di buyback

    Per l'esercizio 2003, il Consiglio di Amministrazione proporrà all'Assemblea generale ordinaria del 15 aprile 2004 la distribuzione di un dividendo di CHF 2.60 per azione, con un incremento del 30% rispetto al 2002.

    I programmi di buyback azionario attuati da UBS costituiscono un ulteriore importante strumento per ottenere un'elevata redditività per gli azionisti. Nell'ambito del programma di buyback attuato nello scorso esercizio, al 31 dicembre 2003 UBS aveva riacquistato un totale di 56 707 000 azioni, per un controvalore complessivo di CHF 4,3 miliardi. Il programma attualmente in corso terminerà il 5 marzo 2004 e prevede il buyback di azioni UBS per un controvalore fino a CHF 5 miliardi; tutte le azioni così riacquistate saranno annullate e non potranno essere riemesse.

    A fronte della notevole capitalizzazione di UBS, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di varare un nuovo programma di buyback fino ad un importo di CHF 6 miliardi, con inizio in data 8 marzo 2004 e fine in data 7 marzo 2005.

    Parametri finanziari per l'intero esercizio 2003
    La redditività del patrimonio netto (ROE) per il 2003 è risultata pari al 18,2%, contro l'8,9% dell'esercizio precedente. L'utile base per azione si è attestato a CHF 5.72, in netto progresso rispetto a CHF 2.92 del 2002. Il rapporto costi/ricavi per il 2003 è stato pari al 75,2% a fronte dell'86,2% dell'esercizio precedente.

    Risultati raffrontati agli obiettivi finanziari di UBS per il 2003 (ante avviamento e rettificati per gli eventi finanziari significativi)
    UBS definisce gli obiettivi finanziari e valuta la performance in termini di risultati rettificati, escludendo cioè gli eventi finanziari significativi e l'ammortamento dell'avviamento e di altri attivi immateriali.
    I risultati di UBS raffrontati agli obiettivi finanziari sono i seguenti:

  4. UBS archivia il 2003 con un utile netto di CHF 6385 milioni, registrando un utile netto di CHF 1859 milioni nel quarto trimestre

    Peter Wuffli, CEO, ha presentato i risultati del quarto trimestre 2003 tramite webcast in diretta da Zurigo.

  5. UBS reports 2003 net profit of CHF 6,385 million and fourth quarter net profit of CHF 1,859 million

    Peter Wuffli, Chief Executive Officer, presented UBS's Fourth Quarter 2003 Results live from Zurich by webcast.

  6. 10 febbraio 2004: risultati del quarto trimestre 2003

    Martedi 10 febbraio alle ore 9 Peter Wuffli, CEO del Gruppo, presenterà i risultati del quarto trimestre 2003 tramite webcast.

    Il materiale relativo ai risultati del quarto trimestre saranno pubblicati in questo sito il 10 febbraio a partire dalle ore 7.00:

  7. Fourth Quarter Results 2003 to be published on 10 February 2004

    On Tuesday, 10 February, at 9am (CET), Peter Wuffli, Chief Executive Officer, will present UBS's Fourth Quarter 2003 Results live from Zurich by webcast. All Fourth Quarter Results material will be published here on 10 February starting at 7am (CET), including

gennaio 2004

  1. Euromoney nomina UBS come "migliore banca privata globale"

    UBS vince il premio inaugurale di Euromoney di "migliore banca privata globale" e si aggiudica il primo posto della classifica in Europa occidentale e in numerosi altri paesi.

    Euromoney ha appena nominato UBS "migliore banca privata globale" nel suo primo sondaggio annuo sul settore del private banking su scala mondiale, effettuato durante l'estate e l'autunno 2003.

    Nel sondaggio UBS ha vinto un numero impressionante di premi rispetto alla concorrenza nel mondo, tra cui il titolo di "migliore banca privata in Europa occidentale" e "migliore banca privata" alle Bahamas, nel Jersey, in Lussemburgo, a Monaco, Singapore, Taiwan e negli Emirati Arabi Uniti (EAU). UBS occupa altresì il primo posto per numerosi servizi di gestione patrimoniale in diverse regioni e paesi, in particolare il titolo di "migliore banca privata nei servizi per la clientela internazionale" in Europa occidentale, a Hong Kong, Singapore, negli EAU e negli Stati Uniti. UBS occupa il secondo posto in Svizzera.

    Il sondaggio si basa su informazioni fornite dalla concorrenza e da UBS. Euromoney ha identificato le aziende considerate dalla concorrenza e dagli operatori del settore come eccezionali in specifici segmenti di clientela e prodotti.

    Marcel Rohner
    , CEO di Wealth Management & Business Banking, ha commentato: "Questi premi mettono in evidenza la nostra base di clientela nel settore molto competitivo della gestione patrimoniale e in un periodo difficile. Dimostrano anche l'eccellenza e l'impegno dei nostri collaboratori. Questo successo conferma la nostra strategia che consiste nel concentrarci sui nostri punti di forza. Tuttavia, la concorrenza non dorme e il nostro successo costituisce per quest'ultima una sfida. Dobbiamo dunque continuare a distinguerci dai nostri concorrenti."

    Dal canto suo, Euromoney ha affermato che UBS ha vinto questo premio perché è riuscita a fornire la gamma di servizi più ampia e qualitativamente migliore sul mercato mondiale.

    Raoul Weil, responsabile di Wealth Management International, ha definito i premi come la dimostrazione del fatto che UBS soddisfa le esigenze della clientela: "Non si tratta solo di Euromoney. Durante gli ultimi 12 mesi abbiamo ricevuto sempre più riconoscimenti su scala mondiale per il nostro modo di fornire servizi alla clientela. Sono fiero di questi premi. Dato che il nostro successo si basa su quello dei nostri clienti, il nostro compito è ora superare le attese della nostra clientela."

    Alain Robert, responsabile di Wealth Management Svizzera, ha osservato: "Il sondaggio mostra chiaramente che disponiamo di un eccellente posizionamento su un mercato estremamente competitivo. I clienti hanno riconosciuto i progressi che abbiamo raggiunto e il nostro impegno ad anticipare le loro esigenze. Il nostro obiettivo è fissare nuovi standard nell'esperienza della gestione patrimoniale."

    Juerg Haller, responsabile di Products & Services, ha aggiunto: "Siamo fieri di aver ricevuto questo riconoscimento per numerosi servizi. Esso conferma il nostro impegno volto ad aiutare i nostri consulenti alla clientela ad avere successo. Questi premi rappresentano un incentivo supplementare per continuare a sviluppare i nostri prodotti e servizi al fine di migliorare la nostra offerta per la clientela."

  2. Euromoney names UBS best global private bank

    Euromoney today named UBS the "World's Best Global Private Bank" in its first annual survey of the global private banking industry, which it conducted during the summer and fall of last year.

    UBS won an impressive number of awards in the survey, significantly outperforming all its competitors worldwide, among them "Best Private Bank in Western Europe" award, as well as in the Bahamas, Jersey, Luxembourg, Monaco, Singapore, Taiwan, and the United Arab Emirates. It was also ranked first for an impressive number of wealth management services in various regions and countries, key among them the "Best at Servicing International Clientele" in Western Europe, Hong Kong, Singapore, the UAE, and the U.S. UBS was ranked second in Switzerland.

    The survey is based on peer reference and by information provided by UBS. Through peer nominations, Euromoney indentified the companies that are recognized by competitors and industry players as being exceptional in specific categories of client and product segment.

    Marcel Rohner, CEO of Wealth Management & Business Banking, commented: "These awards clearly display how our global Wealth Management franchise stands out in a fiercely competitive industry and in tough times. Our superb rankings are a testament for the excellence and dedication of our people. This success confirms our strategy of concentrating on our strengths. But our competitors are not sleeping and they feel especially challenged by our success. That means that we have to continue to work to differentiate ourselves from the rest of the industry."

    The magazine said won UBS the award because the firm successfully managed to provide the widest range and highest quality of services worldwide.

    Raoul Weil, Head of Wealth Management International, characterized the awards as a further indication of how UBS's satisfies client needs: "It is not only Euromoney -- over the last 12 months we have been increasingly recognized around the world for the superb way in which we serve our clients. I am proud and delighted about these awards. But, because our success is built on the our clients' success, our task in the future is to exceed our clients' expectations."

    Alain Robert, Head of Wealth Management Switzerland, noted: "The survey makes it clear that we are extremely well positioned in a highly competitive market environment. Clients have perceived the progress we have made and our commitment to anticipate their needs. Our goal is to set new standards in the way clients experience wealth management. "

    Juerg Haller, Head of Products & Services, added: "We are proud to receive this accolade for a great number of services. It confirms how we actively strive to support the success of our advisors. For us, these awards are a further incentive to continue developing our products and services to better serve our customers."

dicembre 2003

  1. UBS lancia la guida alle azioni cinesi

    Ogni scheda, della lunghezza di una pagina, fornisce informazioni e dati chiave sulle 400 principali società con A-share (classificate in base alla capitalizzazione di mercato al 7 novembre 2003) e contiene una breve descrizione delle attività, i recapiti degli interlocutori, informazioni chiave per gli azionisti e dati finanziari. Le informazioni sono tratte dalle relazioni di esercizio annuali e trimestrali degli ultimi anni. Le A-share sono emesse da società cinesi registrate e quotate in Cina.

    L'elenco consolida inoltre ulteriormente la leadership di UBS nell'ambito del research in Cina. Lo scorso maggio la banca è stata la prima istituzione a cui le autorità di vigilanza cinesi hanno concesso lo stato di Qualified Foreign Institutional Investor, consentendole di offrire ai suoi clienti (a determinate condizioni) l'accesso diretto ai mercati azionari e obbligazionari del Paese.

  2. UBS launches guide to China shares

    Providing key factual information on the 400 top A-share companies by market capitalization - as at 7th November 2003 - each one-page summary contains a brief business description, contact details, key shareholder information and financial data. The information is based on annual and interim financial reports in recent years. A-shares are issued by Chinese companies, both registered and listed in China.

    The directory also further strengthens UBS's position as the number one firm in China research. In May this year, UBS was the first institution to be granted Qualified Foreign Institutional Investor status by China's regulatory authorities, allowing the firm to provide clients (subject to certain conditions) with direct access to China's domestic equity and debt markets.

  3. New UBS homepage puts clients at the center - offers new Service Finder

    The new homepage structure takes into account user feedback as well as the results of extensive usability lab sessions involving several dozen test users. The most important links are now categorized under two new headings, "Individuals" and "Corporates & Institutions". Placed at the center of the screen, these links were immediately noticed by test users. The entire redesign is aimed at helping visitors find what they are looking for quickly and conveniently.

    Already highly successful, the Service Finder has been completely redeveloped. With the help of a simplified interface, users can access information on services tailored to their own needs and geographical region with 3 to 5 mouseclicks. On the same page, users have direct access to UBS branch information for the relevant country. In addition, clients can navigate the Service Finder without the need for special browser plug-ins now that the redesigned application uses standard technology.

    Access to the sections Media, Analysts & Investors, Career Candidates and "About UBS" are still positioned in the left part of the homepage.

    Several hundred thousand people visit the UBS homepage every month. It is both a vital reference point and service hub for clients and users globally, providing links to information on the firm and its offerings as well as access to online services.

novembre 2003

  1. UBS registra nel terzo trimestre un utile netto pari a CHF 1673 milioni

    UBS archivia il terzo trimestre 2003 con un utile netto pari a CHF 1673 milioni. Al lordo dell'ammortamento dell'avviamento, l'utile netto è di CHF 1911 milioni, con una crescita del 53% rispetto a un anno prima e del 2% nei confronti del secondo trimestre 2003.

    «Si tratta per noi del trimestre più redditizio da tre anni a questa parte, con risultati in rialzo in tutte le nostre attività rispetto a un anno fa. Siamo riusciti a cogliere svariate opportunità di ricavi nonostante la volatilità dei mercati, in particolare nel campo del reddito fisso, mentre i consistenti afflussi di nuovi capitali netti sono la riprova dei notevoli guadagni di competitività ottenuti da UBS», ha dichiarato Peter Wuffli, Chief Executive Officer.

    Nel corso del terzo trimestre, i clienti hanno apportato nuovi patrimoni per CHF 20 miliardi. Sul fronte dell'asset management istituzionale, i capitali entrati in gestione hanno raggiunto un volume pari a CHF 6,3 miliardi, il livello più alto dal 2000, mentre le attività di gestione patrimoniale hanno totalizzato una raccolta netta per CHF 15,1 miliardi; negli USA, UBS ha registrato afflussi particolarmente sostenuti pari a CHF 5,7 miliardi, superando ancora una volta la maggior parte dei concorrenti nel segmento della clientela privata. L'attività europea di gestione patrimoniale ha riconfermato i risultati eccellenti ottenuti in precedenza, con nuovi afflussi netti per CHF 2,8 miliardi e proventi in crescita del 57% anno su anno.

    I proventi operativi, pari a CHF 8490 milioni, sono cresciuti del 6% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, beneficiando delle maggiori entrate sul fronte delle commissioni: quelle relative ai servizi di corporate finance hanno evidenziato un aumento per effetto della ripresa dell'attività societaria e della rafforzata posizione competitiva di UBS, mentre le commissioni relative alla gestione di attivi e ai fondi d'investimento hanno beneficiato del rialzo delle quotazioni dei mercati borsistici. I proventi dell'unità Fixed Income, Rates and Currencies hanno espresso una solida tenuta, nonostante le turbolenze che hanno caratterizzato i mercati obbligazionari durante l'estate, a conferma della base ampiamente diversificata di tale attività. Rispetto all'analogo periodo del 2002, la svalutazione del portafoglio di private equity è risultata nettamente più contenuta.

    UBS ha continuato ad esercitare un ferreo controllo sui costi e a operare tagli in quasi tutti i settori, portando il rapporto costi/ricavi ante avviamento al 72,2%, il livello più basso da quando PaineWebber è entrata a far parte di UBS nel 2000. Compreso l'ammortamento dell'avviamento il rapporto costi/ricavi si è attestato al 75,1%. I costi operativi totali sono scesi del 6% a quota CHF 6353 milioni, con una flessione del 17% per le spese generali e amministrative. Le spese per il personale sono diminuite dell'1% per effetto delle minori spese per stipendi registrate a seguito della riduzione dell'organico.

    Il personale, che al 30 settembre 2003 contava 66 153 collaboratori, evidenzia una diminuzione del 4% rispetto a inizio anno. Lo snellimento delle strutture e una gestione oculata delle risorse continueranno a rappresentare fattori di successo determinanti per il settore dei servizi finanziari; UBS prevede pertanto di razionalizzare ulteriormente i processi in tutte le attività della società, riducendo conseguentemente i livelli di organico.

    I portafogli creditizi svizzeri e internazionali hanno espresso performance superiori, permettendo a UBS di registrare recuperi netti per CHF 26 milioni nel terzo trimestre 2003, contro rettifiche di valore per perdite su crediti pari a CHF 95 milioni un anno fa. Questo risultato positivo è dovuto in larga misura agli ampi livelli di recuperi e al numero esiguo di nuovi crediti in sofferenza.

    Stock options per il personale - attribuzioni nel 2003 e strategia futura

    L'uso delle stock options nel quadro degli schemi retributivi è stato oggetto di una recente ed approfondita analisi da parte di UBS, la quale è giunta alla conclusione che un ricorso selettivo a tale strumento nell'ambito di una strategia globale di remunerazione offre ai collaboratori un adeguato incentivo di lungo periodo volto a sostenere l'apprezzamento duraturo del corso dell'azione. Di conseguenza, UBS continuerà a utilizzare le stock options, seppure in modo più restrittivo. Dal 2004 in poi, esse saranno utilizzate unicamente per incoraggiare gli investimenti facoltativi in azioni UBS o come incentivi discrezionali mirati per i migliori collaboratori, il cui contributo al successo della società è decisivo. Tali cambiamenti potrebbero risultare in una diminuzione del numero e del valore delle stock options attribuite ai collaboratori a partire dal 2004 rispetto ai livelli attuali.

    Nell'ambito delle future discussioni sui risultati trimestrali, UBS pubblicherà le spese proforma, al netto delle imposte, che dovrebbe sostenere qualora venissero registrate al loro valore equo. Nei primi nove mesi del 2003, tale valore è sceso a CHF 426 milioni dai CHF 658 milioni dello stesso periodo di un anno fa, un calo imputabile principalmente alle quotazioni più basse dell'azione UBS al momento dell'attribuzione. La maggior parte delle attribuzioni viene effettuata nella prima parte dell'anno, e non è previsto un numero significativo di attribuzioni nell'ultimo trimestre. Il numero definitivo di stock options attribuite nel 2003 sarà reso noto nella relazione sul quarto trimestre 2003 di UBS.

  2. UBS registra nel terzo trimestre un utile netto pari a CHF 1673 milioni

    Oggi Peter Wuffli, presidente del Direttorio del Gruppo, ha presentato i risultati del terzo trimestre 2003 tramite webcast in diretta da Zurigo.

  3. UBS reports third quarter net profit of CHF 1,673 million

    Today, Peter Wuffli, Chief Executive Officer, presented UBS's Third Quarter 2003 Results live from Zurich by webcast.

  4. 11 novembre 2003: risultati del terzo trimestre 2003

    Martedi 11 novembre alle ore 9 Peter Wuffli, CEO del Gruppo, presenterà i risultati del terzo trimestre 2003 tramite webcast.

    Il materiale relativo ai risultati del terzo trimestre saranno pubblicati in questo sito il 11 novembre a partire dalle ore 7.00:

  5. Third Quarter Results 2003 to be published on 11 November 2003

    On Tuesday, 11 November, at 9am (CET), Peter Wuffli, Group Chief Executive Officer, will present UBS's Third Quarter 2003 Results live from Zurich by webcast. All Third Quarter Results material will be published here on the 11 November starting at 7am (CET), including

agosto 2003

  1. Power outage in New York City

    Clients of UBS Investment Bank

    Following the power outage that affected the NYC tri-state area, we expect power to be fully restored to all areas during today. We can confirm that all our non-NYC offices are fully operational. Our NYC offices will be open for business as usual on Monday.

    However, due to the telecoms companies in this area experiencing problems, clients may have problems contacting NYC-based staff, so we would ask you to call our Stamford, Connecticut Switchboard who will be able to transfer you via our private internal network. Our Switchboard number is: +1 203 719 3000

    Clients of Wealth Management US

    Please be assured that all your account information remains safe and updated in the wake of yesterday's blackout. If you can't contact your Financial Advisor or Branch and need to place an order or have a question, please call 1-888-279-3343, Option 4.

  2. UBS registra nel secondo trimestre un utile netto di CHF 1639 milioni

    UBS archivia il secondo trimestre 2003 con un utile netto di CHF 1639 milioni, mentre per il primo semestre dell'esercizio in corso l'utile netto si attesta a CHF 2853 milioni. Tale importo comprende un utile di CHF 2 milioni al netto delle imposte derivante dalla vendita a Fidelity di Correspondent Services Corporation (CSC)* , società statunitense attiva nel campo del clearing bancario. Rettificato per tale plusvalenza e al lordo dell'ammortamento dell'avviamento, l'utile netto è pari a CHF 1875 milioni, in crescita del 15% rispetto al periodo corrispondente dell'esercizio precedente e del 29% nei confronti del primo trimestre 2003.

    «La graduale ripresa dell'attività dei mercati e il miglioramento della fiducia degli investitori ci hanno offerto eccellenti opportunità, e siamo stati in grado di coglierle chiaramente in tutte le nostre unità operative», ha affermato Peter Wuffli, Presidente del Direttorio del Gruppo.

    La raccolta netta si è confermata su livelli molto sostenuti, con afflussi netti complessivi per CHF 14,4 miliardi. Global Asset Management ha registrato un afflusso di nuovi capitali per CHF 2,4 miliardi, prevalentemente nelle classi di asset a margine elevato, mentre le attività di Wealth Management hanno registrato una raccolta netta complessiva pari a CHF 10,4 miliardi. UBS ha inoltre raccolto un importo record di CHF 3,3 miliardi di nuovi patrimoni della clientela nell'ambito dell'iniziativa rivolta ai mercati nazionali europei. Sul mercato statunitense la raccolta netta è stata di CHF 3,9 miliardi, un risultato migliore di quello di tutti i principali concorrenti sul mercato della clientela privata.

    Rispetto al primo trimestre 2003, nel periodo in rassegna i ricavi sono risultati in aumento in tutte le unità operative di UBS. Con l'attenuarsi del quadro di generale incertezza, i clienti individuali e istituzionali hanno generato livelli di transazioni più elevati. L'unità Investment Bank ha beneficiato dell'aumento delle attività sui mercati azionari e al contempo è stata di nuovo in grado di ottenere eccellenti ricavi nel segmento del reddito fisso.

    Rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, i proventi operativi totali di UBS sono risultati in aumento dell'1%, sebbene tale parametro sia in calo dell'1% escludendo la vendita di CSC1. Sebbene nel trimestre i mercati abbiano evidenziato una crescita, non sono tuttavia ritornati ai livelli di un anno fa, facendo sì che le commissioni di portafoglio fossero anch'esse inferiori allo scorso anno. D'altro canto, i ricavi hanno beneficiato sia di una crescita molto elevata delle commissioni di sottoscrizione, attestatesi su livelli record grazie all'aumento della domanda di emissioni azionarie, sia di un'ulteriore diminuzione delle svalutazioni nell'ambito del private equity.

    UBS ha continuato ad adottare una politica di rigoroso controllo dei costi. Il rapporto costi/ricavi si è attestato al 74,7%; al lordo dell'avviamento e della vendita di CSC, tale rapporto è pari al 73,4%, il livello più basso dalla fine del 2000, riflettendo i notevoli miglioramenti in termini di efficienza messi a segno dalle attività di gestione patrimoniale sia in Svizzera che negli USA. I costi operativi sono diminuiti del 7% rispetto al secondo trimestre 2002, con una flessione del 12% delle spese generali e amministrative ottenuta grazie alle iniziative di riduzione dei costi implementate in tutte le unità.

    L'organico, pari a 66 973 unità al 30 giugno 2003, è inferiore del 4% al livello del secondo trimestre 2002. Pur evitando programmi di tagli del personale di vasta portata durante i periodi di estrema difficoltà degli ultimi due anni, UBS ha gradualmente ridotto l'organico, beneficiando di miglioramenti della produttività e adeguando le proprie capacità produttive alla situazione di mercato.

    I portafogli creditizi internazionali e svizzeri hanno evidenziato nel secondo trimestre una buona tenuta: UBS ha realizzato un recupero aggregato di accantonamenti per perdite su crediti pari a CHF 24 milioni contro rettifiche nette di valore per perdite su crediti per CHF 104 milioni nel trimestre precedente e CHF 37 milioni nel secondo trimestre 2002. Questo andamento positivo è prevalentemente riconducibile all'elevato livello di recuperi nel settore dei crediti in Svizzera, in cui peraltro è stato riconfermato il basso livello di nuove sofferenze. Le rettifiche di valore per perdite su crediti nell'ambito di Investment Bank sono rimaste pressoché invariate a CHF 41 milioni rispetto al trimestre precedente.

    Marchio unico introdotto con successo
    Il 9 giugno UBS ha adottato il marchio unico per tutte le attività principali nel mondo. Questo importante passaggio è stato condotto a termine con successo e supportato da una campagna pubblicitaria di portata globale e da un'intensa attività di comunicazione interna e verso i clienti. Negli USA, il mercato coinvolto in misura maggiore dalla nuova strategia di branding, tali sforzi hanno contribuito a migliorare significativamente la consapevolezza del marchio UBS. Tra febbraio e giugno 2003, la percentuale di clienti privati statunitensi che conoscevano UBS e il suo marchio è salita da meno del 50% fino all'85%. Inoltre, l'immagine di UBS agli occhi del pubblico ha beneficiato di un notevole miglioramento, e adesso è estremamente positiva.

  3. UBS registra nel secondo trimestre un utile netto di CHF 1639 milioni

    Oggi Peter Wuffli, presidente del Direttorio del Gruppo, ha presentato i risultati del secondo trimestre 2003 tramite webcast in diretta da Zurigo.

  4. UBS reports second quarter net profit of CHF 1,639 million

    Peter Wuffli, President of the Group Executive Board, presented UBS's Second Quarter 2003 Results live from Zurich by webcast.

  5. 13 agosto 2003: risultati del secondo trimestre 2003

    Mercoledì 13 agosto alle ore 9 Peter Wuffli, presidente del Direttorio del Gruppo, presenterà i risultati del secondo trimestre 2003 tramite webcast.

    Il materiale relativo ai risultati del secondo trimestre saranno pubblicati in questo sito il 13 agosto a partire dalle ore 7.00:

  6. Second Quarter Results 2003 to be published on 13 August 2003

    On Wednesday, 13 August, at 9am (CET), Peter Wuffli, President of the Group Executive Board, will present UBS's Second Quarter 2003 Results live from Zurich by webcast. All Second Quarter Results material will be published here on the 13 August starting at 7am (CET), including

luglio 2003

  1. UBS nominata «best bank» da Euromoney

    Nel 2003 Euromoney ha assegnato il prestigioso riconoscimento di «best bank» a UBS per la forte focalizzazione dell'azienda e per la capacità del management di evitare perdite di credito e problemi relativi alle operazioni in proprio - alcuni dei tanti fattori che hanno permesso alle quotazioni delle azioni UBS di tenere meglio di quelle della maggior parte dei titoli equiparabili.

    «La banca si è impegnata per arrivare a posizionarsi tra i leader globali nel settore del wealth e dell'asset management, nonché nell'investiment banking, tutte attività esposte alla ciclicità del mercato dei titoli. E anche a fronte della flessione degli indici azionari globali verificatasi lo scorso anno, UBS è comunque riuscita a mettere a segno buoni risultati quanto a quote di mercato e redditività finanziaria nell'ambito dei mercati da essa prescelti. Si è conquistata nuovi fondi di clienti del private banking mentre altre banche ne hanno persi e si è posizionata al vertice del mercato dei cambi, tradizionalmente dominato dalle banche commerciali, e di quello azionario, solitamente appannaggio delle società di intermediazione mobiliare statuitensi» ha affermato Euromoney.

    «Per noi, la coerenza a livello strategico è un fattore chiave» ha dichiarato a Euromoney il presidente del Direttorio di UBS Peter Wuffli. «Ciò ci ha impedito di fare ingresso nel settore della bancassicurazione - nonostante la tentazione esercitata negli ultimi anni dai prezzi - e in quello del retail banking al di fuori della Svizzera, giacché non scorgiamo alcun modello attuabile di retail paneuropeo. Siamo invece rimasti fedeli al nostro centro d'interessi, impegnandoci a bilanciare il controllo dei costi e quello dei rischi pur continuando a crescere in modo organico.»

    Stando alla rivista, UBS è stata inoltre «spietata» per ciò che concerne i costi e il proprio bilancio.

    «Abbiamo rinunciato ai prestiti non connessi alla nostra attività centrale. Utilizzeremo il nostro bilancio a supporto di relazioni specifiche con la clientela,» ha detto Wuffli alla rivista, aggiungendo «sebbene abbiamo anche rinunciato ad alcune di esse.»

    Nel corso dell'intervista, Wuffli ha anche dichiarato che il modello operativo integrato di UBS è un aspetto distintivo di primaria importanza per la banca, poiché essa dispone «di un modello integrato, con un gruppo di gestione e una cultura unici, grazie ai quali è possibile arrivare a conciliare i banchieri, rappresentanti dei clienti, e i collaboratori incaricati della gestione del rischio, chiamati a difendere i bilanci.»

  2. UBS wins Euromoney's best bank award

    Euromoney gave its prestigious best bank award in 2003 to UBS because of the firm's sharp focus and because of management's ability to avoid credit losses and proprietary trading problems -- some of the factors among many why UBS's share price has held up better than most peers.

    "It has striven to be a global leader in wealth and asset management and investment banking. These are businesses subject to securities market cycles. Yet, even with global equity indices falling over the previous year, UBS had done well in its chosen markets in market share and financial returns. It has won private-banking client assets, as other banks have lost them. It has risen to the top of the tree in foreign exchange, a market traditionally dominated by commercial banks, and in equities, traditionally dominated by the US securities houses," Euromoney said.

    "Strategic consistency has been a key for us," UBS president Peter Wuffli told Euromoney. "So we didn't go into bancassurance - even though that was a temptation in recent years, given prices - nor into retail banking outside Switzerland. We do not see a workable pan-European retail model. Instead we have maintained our focus and striven to balance cost control and risk control on the one hand and achieving organic growth on the other."

    According to the magazine, UBS has also been "ruthless" on costs and with regards to its balance sheet.

    "We've moved out of non-core loans. We'll use our balance sheet to support specific client relationships," Wuffli told the magazine, adding, "But we've also exited certain relationships."

    Wuffli also told the magazine that UBS's integrated business model is a key distinguishing factor, as it has "an integrated model, with one management group and culture which you need to manage the trade-offs between the bankers who represent the clients and the risk control people who defend the balance sheet".

  3. Peter Wuffli suona la campana di chiusura del NYSE

    Mercoledì il presidente del direttorio di UBS, Peter Wuffli, ha suonato la campana che segnala la fine delle contrattazioni al New York Stock Exchange (NYSE), un evento che sottolinea l'attrattiva globale dell'azienda e il vincolo che la lega ai mercati statunitensi.

    «Crediamo che l'orso stia abbandonando il mercato», ha detto Wuffli nel corso di un'intervista rilasciata al canale d'informazione finanziaria CNBC a conclusione della cerimonia della campana e riferendosi all'economia statunitense ed europea ha affermato: «Sono abbastanza ottimista sugli ulteriori sviluppi dell'anno in corso.»

  4. Peter Wuffli rings NYSE's closing bell

    UBS President Peter Wuffli rang the bell that signals the end of the trading on Wednesday at the New York Stock Exchange (NYSE), an event underscoring the firm's global appeal as well as its commitment to U.S. markets.

    "We think we are seeing the end of the bear market," Wuffli said in an interview with financial news network CNBC after the bell ceremony. "I'm quite optimistic about the remainder of the year," he said, referring to the U.S. and European economies. However, he cautioned, global financial markets are not about to embark on a full-blown bull market. "Sentiment is picking up, however we should expect volatility and even setbacks in the months to come."

giugno 2003

  1. In concomitanza con l'introduzione del marchio unitario, UBS ristruttura la propria presenza su Internet

    Con i due marchi «UBS Warburg» e «UBS PaineWebber» scompaiono contemporaneamente anche le rispettive presenze sul Web, fino ad ora indipendenti. All'indirizzo www.ubs.com sono ora disponibili i contenuti di tutte le unità operative. La precedente «UBS Warburg» è raggiungibile dalla voce «UBS Investment Bank», mentre «UBS PaineWebber» è reperibile attraverso il link «Wealth Management in the USA».

    Contemporaneamente è stato pure aggiornato e ulteriormente unificato il design dell'intera presenza sul Web di UBS, che comprende oltre 30 000 pagine. Grazie a una maggiore risoluzione è stato possibile ottimizzare lo sfruttamento dello schermo per la maggior parte degli utenti del nostro sito Web, che ammontano mensilmente a ben oltre 1 milione. I caratteri più grandi dovrebbero aver migliorato sensibilmente la leggibilità.

    Con il nuovo UBS Location Finder è stata notevolmente semplificata la ricerca di informazioni utili nelle oltre 1000 filiali UBS sparse in tutto il mondo. Anche i contenuti sono stati allestiti in modo più rispondente alle esigenze degli utenti. La struttura delle voci «Operazioni bancarie in Svizzera», «Wealth Management in Svizzera» e «Wealth Management nel mondo» sono state quindi completamente rielaborate.

  2. New brand, new website

    The UBS Location Finder is one of the new features, making it far easier for you to find out information about our more than 1,000 branches around the world.

    You can also now find information about all our businesses and Business Groups on the central www.ubs.com homepage. Some of you will notice that the independent UBS Warburg and UBS PaineWebber homepages have been taken down. To access the information previously available on those sites, access our "UBS Investment Bank" and "Wealth Management in the USA" links.

    We have also comprehensively reworked and standardized the design and content of the UBS website, which now has over 30,000 pages. Among the improvements we have introduced is the increased resolution of the pages, which will optimize PC screen space utilization for a majority of the more than one million people who visit our website every month. The larger font sizes we are now using will also improve readability.

  3. UBS sponsorizza la prima esposizione fotografica della Tate

    La prima mostra esclusivamente fotografica della Tate riunisce opere di oltre venti artisti provenienti da tutto il mondo. Con la sponsorizzazione di «Cruel and Tender», UBS intende proseguire nel suo impegno di lunga data a favore delle arti, sottolineando il particolare legame con la Tate.

    Una selezione di artisti che hanno rivestito un ruolo fondamentale nella storia della fotografia contemporanea viene presentata con oltre 600 fotografie che abbracciano l'intero arco del ventesimo secolo. L'esposizione, di concezione assolutamente innovativa, ospita numerosi scatti leggendari.

    «Cruel and Tender» è aperta dal 5 giugno al 7 settembre 2003.

maggio 2003

  1. UBS archivia il primo trimestre con un utile netto di CHF 1214 milioni

    UBS chiude il primo trimestre 2003 con un utile netto di
    CHF 1214 milioni, in flessione dell'11% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Al lordo dell'ammortamento dell'avviamento e della plusvalenza netta derivante dalla dismissione di Hyposwiss, avvenuta nel primo trimestre 20021, l'utile evidenzia una contrazione del 7%. Tale flessione è quasi integralmente imputabile a movimenti valutari; in particolare, tra i due periodi di raffronto il dollaro USA si è indebolito del 20% nei confronti del franco svizzero.

    Al lordo dell'avviamento, l'utile netto è aumentato del 35% rispetto al quarto trimestre 2002, escludendo l'effetto della svalutazione comportata dal ritiro del marchio PaineWebber e la plusvalenza derivante dalla vendita della Klinik Hirslanden .

    «UBS è riuscita ancora una volta a ottenere risultati solidi in un contesto difficile. Le nostre attività sono state focalizzate sulla tutela e la massimizzazione della redditività per i nostri azionisti. Abbiamo portato il rapporto costi/ricavi al livello minimo da metà 2001, producendo un ROE più elevato di quello ottenuto lo scorso anno nel trimestre corrispondente,» ha affermato Peter Wuffli, Presidente del Direttorio del Gruppo.

    Rispetto allo stesso periodo del 2002, circa la metà delle variazioni registrate sia dai ricavi che dai costi è riconducibile a movimenti valutari.

    I ricavi operativi hanno evidenziato una flessione del 19% rispetto al primo trimestre 2002 (-18% al netto della rettifica relativa alla plusvalenza derivante dalla vendita di Hyposwiss1). Escludendo gli effetti dei cambi, tale flessione è prevalentemente riconducibile alle sfavorevoli condizioni di trading su azioni e ai bassi livelli dei mercati azionari, i quali hanno depresso l'andamento delle commissioni di portafoglio. Le svalutazioni delle partecipazioni di private equity di UBS Capital sono scese a livelli più ridotti, passando a CHF 123 milioni nel periodo in rassegna dai CHF 383 milioni dello stesso trimestre del 2002. I ricavi da attività di negoziazione su strumenti a reddito fisso sono risultati molto sostenuti grazie alle favorevoli condizioni di trading che hanno beneficiato dei bassi tassi d'interesse e della ripida curva dei tassi.

    Nonostante un ulteriore trimestre contraddistinto da un quadro economico di generale debolezza, le attività creditizie hanno ancora una volta evidenziato una buona tenuta. Nel trimestre in rassegna, le perdite effettive nette su crediti sono ammontate a CHF 104 milioni, contro il passivo di CHF 85 milioni nello stesso periodo del 2002.

    Le spese sono rimaste sotto stretto controllo. I costi operativi sono diminuiti del 20% rispetto al primo trimestre 2002, scendendo al livello minimo dalla fusione con PaineWebber. Oltre all'effetto dei cambi, tale contrazione riflette la netta diminuzione dei costi per il personale e delle spese generali e amministrative, in calo rispettivamente del 21% e del 18%. Una flessione è stata registrata anche dai compensi correlati ai risultati.

    Nei tre mesi dal 31 dicembre 2002 al 31 marzo 2003, l'organico è diminuito di altri 666 collaboratori a 68 395 unità, a seguito della razionalizzazione di processi e strutture. Al contempo, il personale è stato incrementato selettivamente in ambiti con un elevato potenziale di crescita.
    La raccolta netta nelle unità di UBS attive nel campo del wealth management (Private Banking e UBS PaineWebber) è risultata pari a CHF 11,1 miliardi, un risultato significativo che evidenzia la costante fiducia che la clientela ripone nella consulenza finanziaria, nella stabilità e nella forza di UBS. Nell'ambito della European wealth management initiative, la raccolta netta ha raggiunto il picco record di CHF 3,0 miliardi. Gli afflussi di capitale sono risultati positivi su tutti i mercati di private banking. Negli USA, UBS PaineWebber ha raccolto nuovi capitali netti per CHF 3,7 miliardi, un risultato molto positivo rispetto alla media del settore.

  2. UBS archivia il primo trimestre con un utile netto di CHF 1214 milioni

    Peter Wuffli, presidente del Direttorio del Gruppo, ha presentato i risultati del primo trimestre 2003 tramite webcast in diretta da Zurigo. La presentazione diffusa tramite Internet (webcast) è disponibile a partire dalle ore 14 su richiesta:

  3. UBS reports first quarter net profit of CHF 1,214 million

    Today, Peter Wuffli, President of the Group Executive Board, presented UBS's First Quarter 2003 Results live from Zurich. The webcast is available on demand from 2pm (CET):

  4. 13 maggio 2003: Risultati del primo trimestre 2003

    Martedì 13 maggio alle ore 9 Peter Wuffli, presidente del Direttorio del Gruppo, presenterà i risultati del primo trimestre 2003 tramite webcast.

    Il materiale relativo ai risultati del primo trimestre (comunicato stampa, lettera agli azionisti, videoclip sulle cifre chiave, rapporto trimestrale, lucidi) saranno pubblicati in questo sito il 13 maggio a partire dalle ore 7.00.

    A partire dalle ore 14.00 di questa stessa data la presentazione (in lingua inglese) diffusa tramite Internet sarà anche disponibile su richiesta.

  5. First Quarter Results 2003 to be published on 13 May 2003

    On Tuesday, 13 May, at 9am (CET), Peter Wuffli, President of the Group Executive Board, will present UBS's First Quarter 2003 Results by webcast.

    All First Quarter Results material (media release, shareholders' letter, video clip with key messages from Peter Wuffli, quarterly report, slide presentation) will be published here on the 13 May starting at 7am (CET).

    The webcast will also be available on demand from 2pm on the 13 May.

marzo 2003

  1. Secondo l'Indice UBS, i risparmiatori temono che i rapporti tesi tra gli Stati Uniti e gli alleati europei avranno un impatto negativo sull'economia

    A marzo, l'Index of Investor Optimism - EU 5 globale è diminuito di 10 punti raggiungendo quota -57, in ribasso rispetto ai -47 di febbraio, la misurazione più bassa dall'ottobre del 2001, quando è stato condotto il sondaggio baseline dell'Indice - EU 5 (Tabella 1). La flessione va attribuita principalmente alle prospettive negative dei risparmiatori per l'economia europea (Tabella 2). Il 62% dei risparmiatori è pessimista circa la crescita economica per i prossimi dodici mesi, in rialzo rispetto al 57% di febbraio.

    Va notato che una percentuale inferiore di risparmiatori, il 54% a marzo rispetto al 60% dello scorso mese, ritiene che è molto probabile che in Europa si avvii una moderata ripresa economica nel corso del prossimo anno (Tabella 3), mentre il 31% crede che permarrà la debolezza economica, in rialzo dal 27% di febbraio, l'11% prevede un peggioramento della situazione economica e il 2% si attende una forte ripresa.

    I risparmiatori europei continuano a considerare una guerra in Iraq come la minaccia più seria ai mercati finanziari, con il 73% degli intervistati che afferma di prevedere che la guerra avrà un impatto estremamente o abbastanza negativo. Di contro, il 13% dei risparmiatori crede che una guerra contro l'Iraq avrà un impatto positivo sui mercati e il 12% non prevede effetti né positivi né negativi.

  2. Investors Worry Strained Relations Between U.S. and European Allies Will Impact Economy, According to UBS Index

    The overall Index of Investor Optimism - EU 5 decreased by 10 points to a level of -57 points in March, down from -47 in February, the lowest measure since the Index - EU 5 baseline survey was conducted in October 2001 (Table 1). The decline can be largely attributed to investors' dim outlook for the European economy (Table 2). Sixty-two percent of investors are pessimistic about economic growth over the next twelve months, up from 57 percent in February.

    Importantly, fewer investors, 54 percent in March compared to 60 percent last month, believe Europe is most likely to experience a moderate economic recovery over the next year (Table 3). This is compared with 31 percent who think economic weakness will continue, up from 27 percent in February; 11 percent who predict a worsened economic situation; and 2 percent who foresee a strong recovery.

    European investors continue to view a war in Iraq as the largest threat to the financial markets, with 73 percent of those surveyed saying they expect a war to have an extremely or somewhat negative impact. In contrast, 13 percent of investors believe a war with Iraq will have a positive impact on the markets, and 12 percent foresee neither positive nor negative effects.

  3. UBS congratula Alinghi per la Coppa America.

    Anche il Presidente del Consiglio di Amministrazione UBS Marcel Ospel è stato preso dall'entusiasmo di questo grande successo del team Alinghi: «Per Alinghi, si tratta di una vittoria straordinaria. UBS è felice di aver stretto una partnership con questo team vincente composto da 17 nazioni e desidera congratularsi vivamente con tutti i membri di Alinghi. Già in occasione della Louis Vuitton Cup e ora anche dell'America's Cup è stata dimostrata l'importanza della sinergia tra lavoro di gruppo, tecnologia e innovazione, tutti valori vissuti da UBS e che sono fonte di successo anche sul mercato globale dei servizi finanziari».

    Per Georges Gagnebin, Chairman UBS Wealth Management & Business Banking, «l'atmosfera durante l'America's Cup ad Auckland era semplicemente elettrizzante e, su entrambe le barche, la grande competenza e il lavoro di gruppo sono stati una vera e propria ispirazione». A livello aziendale, per Georges Gagnebin l'America's Cup rappresenta un'ottima opportunità di marketing: «Grazie al nostro impegno in veste di sponsor della Louis Vuitton Cup e di Alinghi non abbiamo avuto soltanto la possibilità di pubblicizzare a livello mondiale il marchio UBS, bensì anche di dare il benvenuto a partner aziendali e clienti in occasione di uno degli eventi sportivi più grandi e più prestigiosi al mondo».

    In qualità di detentore del titolo dell'America's Cup, Alinghi ha il diritto di scegliere il luogo e l'ora in cui si svolgerà la prossima America's Cup.

febbraio 2003

  1. Secondo l'Indice UBS i timori di guerra fanno crollare nuovamente l'ottimismo dei risparmiatori-investitori.

    L'Index of Investor Optimism - EU 5 globale è sceso di 10 punti, raggiungendo a febbraio quota-47, rispetto a -37 di gennaio. L'indice di febbraio ha rappresentato la misura più bassa da ottobre 2001, mese in cui è stato condotto il sondaggio baseline dell'Index - EU 5 (Tabella 1). Le crescenti preoccupazioni dei risparmiatori sulle prospettive dei mercati finanziari e sulla possibilità di raggiungere i loro obiettivi di investimento nei prossimi 12 mesi sono i principali fattori responsabili della flessione dell'Indice (Tabella 2). Questo mese, il 61% dei risparmiatori riporta di essere pessimista sulla performance dei mercati mobiliari per l'anno a venire, rispetto al 52% di gennaio. Infatti, il 63% degli intervistati (la percentuale più alta misurata dall'inizio del sondaggio) dichiara che questo non è un buon momento per investire.

    Tra gli investitori dei cinque paesi europei in cui è condotto il sondaggio, una potenziale guerra in Iraq è considerata la minaccia più seria ai mercati mondiali e ben il 60% degli intervistati condivide questa opinione (Tabella 3); al secondo posto si colloca la possibilità di gravi attentati (16%), a seguire una prolungata recessione (13%), un potenziale conflitto con la Corea del Nord (5%) e una notevole rivalutazione del dollaro statunitense (4%).

    Va notato che il 28% dei risparmiatori ritiene che una guerra contro l'Iraq avrà un impatto estremamente negativo sui mercati azionari del mondo e un ulteriore 43% prevede un effetto abbastanza negativo. Di contro, il 16% degli intervistati si aspetta che una guerra contro l'Iraq avrà un impatto positivo sui mercati e il 10% non prevede alcun impatto di rilievo. (Tabella 4).

    Nonostante le marcate perplessità geopolitiche e le tiepide valutazioni dei mercati finanziari, gli investitori non hanno modificato le proprie opinioni relativamente ottimiste sull'economia europea. Una maggioranza degli investitori, il 60%, continua a ritenere molto probabile che nel corso del prossimo anno l'Europa vivrà una fase di moderata ripresa economica, dato invariato rispetto al mese scorso (Tabella 5), il 2% prevede invece una forte ripresa, il 27% crede che continuerà la debolezza economia e il 9% si attende un peggioramento della situazione economica.

    Esiti incerti dalle azioni per rinvigorire la fiducia degli investitori
    Secondo l'Indice, i risparmiatori non sono convinti che le nuove normative e i nuovi codici etici recentemente approvati in molti paesi in seguito agli scandali contabili porteranno nuova fiducia tra i risparmiatori (Tabella 6). Una maggioranza degli intervistati, il 55%, riporta di non essere troppo sicuro o per niente sicuro che queste misure possano contribuire a ripristinare la fiducia. Il 35% dei risparmiatori dichiara invece che le norme saranno abbastanza efficaci e solo il 4% è molto sicuro che le nuove normative avranno un impatto positivo.

    Alla domanda relativa alla loro opinione sulle valute internazionali, il 42% degli investitori cita l'euro come la più attraente, in notevole rialzo rispetto al 35% di gennaio (Tabella 7). Di contro, gli investitori si sono dichiarati meno entusiasti sul dollaro statunitense, con solo il 23% a favore rispetto al 32% di gennaio. La sterlina britannica è considerata la valuta più attraente dal 20% degli intervistati e lo yen giapponese è visto positivamente dal 10%.

    Nonostante la recente flessione del valore del dollaro statunitense, il 28% degli intervistati continua a ritenere che il dollaro sia sopravvalutato, rispetto al 19% che lo considera sottovalutato. Circa un terzo degli investitori, il 32%, prevede che tra dodici mesi l'euro risulterà addirittura più forte del dollaro, rispetto al 20% che si attende un euro più debole del dollaro.

    Adozione dell'euro da parte del Regno Unito prevista in tempi più lunghi delle attese
    Questo mese, ai risparmiatori è stato inoltre chiesto se ritengono che il Regno Unito entrerà nell'Unione Monetaria Europea (UME). Va notato che una quota inferiore di intervistati, il 16%, ritiene che il Regno Unito entrerà nell'UME nei prossimi due anni, in ribasso rispetto al 22% di luglio 2002, data dell'ultimo sondaggio tra i risparmiatori su tale questione (Tabella 8). Il 38% degli intervistati prevede una partecipazione del Regno Unito alla UME nei prossimi 5 anni (in ribasso rispetto al 42%) e il 40% afferma che l'ingresso avverrà fra più di cinque anni o mai (in rialzo rispetto al 34%). Va notato che il 45% degli investitori si sente ottimista relativamente all'eventuale impatto sull'economia europea dell'introduzione dell'euro nel Regno Unito, rispetto al 22% che si dichiara pessimista.

  2. UBS archivia il 2002 con un utile netto di CHF 3535 milioni, registrando una perdita netta di CHF 101 milioni nel quarto trimestre - compresa una svalutazione non cash del marchio pari a CHF 953 milioni dopo le imposte

    UBS archivia l'esercizio 2002 con un utile netto di
    CHF 3535 milioni, in calo del 29% rispetto ai CHF 4973 milioni di un anno prima. A penalizzare l'utile netto ha contribuito la svalutazione relativa al ritiro del marchio PaineWebber dal mercato. Iscritto a bilancio come immobilizzazione immateriale, il brand è stato svalutato nel quarto trimestre del 2002 a seguito della decisione di adottare il marchio unico UBS a partire dal mese di giugno 2003. Al lordo dell'ammortamento dell'avviamento e rettificato per la svalutazione e per le plusvalenze da disinvestimenti, l'utile netto nel 2002 è sceso del 12% rispetto al 2001, attestandosi a CHF 5529 milioni.
    «Nonostante il 2002 sia stato uno degli anni più difficili per il settore finanziario, le nostre attività hanno dimostrato una notevole tenuta e competitività, conquistando ulteriori quote di mercato grazie ai continui investimenti nella crescita», ha dichiarato Peter Wuffli, Presidente del Direttorio del Gruppo.

    Rispetto all'esercizio precedente, nel 2002 i ricavi operativi hanno subito una flessione dell'8%. Al netto degli eventi finanziari significativi*, la flessione risulta pari al 9%, rispecchiando la scarsa domanda da parte degli investitori, le sfavorevoli condizioni di negoziazione, le deludenti e continue perdite registrate nelle attività di private equity nonché il minor volume dei patrimoni in gestione, che ha comportato una contrazione delle commissioni ricorrenti. Al 31 dicembre 2002, i patrimoni in gestione ammontavano a CHF 2037 miliardi, evidenziando una flessione del 17% rispetto al 2001, dovuta ai movimenti valutari negativi e alla debolezza dei mercati.

    Per tutto il 2002, tanto le spese di retribuzione quanto quelle generali e amministrative sono state mantenute in linea con l'andamento del mercato e dei ricavi. Complessivamente, i costi operativi sono scesi del 3% su base annua. Al netto della svalutazione del marchio, essi hanno registrato un calo del 7%, attestandosi al loro livello più basso da quando PaineWebber è entrata a far parte di UBS. In media, la componente variabile degli stipendi ha evidenziato nel 2002 una flessione dell'8% nei confronti del 2001.
    UBS ha evitato di creare sovracapacità produttiva durante il picco dell'ultimo ciclo economico ed è pertanto riuscita a ridurre progressivamente il personale, adeguandolo costantemente alle mutate condizioni di mercato senza dover procedere a drastici tagli. Sull'arco dell'esercizio 2002, l'organico è diminuito di 924 unità a 69 061 collaboratori, il livello più basso mai registrato da quando PaineWebber è entrata nel Gruppo.
    «Abbiamo razionalizzato processi e strutture in determinate aree procedendo tuttavia contestualmente all'ampliamento delle nostre risorse nei settori in cui prevediamo un potenziale di crescita futura», ha affermato Peter Wuffli.

    Crescita nel 2002
    Per tutto il 2002, le unità di gestione patrimoniale del Gruppo - Private Banking e UBS PaineWebber - hanno registrato una raccolta netta positiva. Nonostante le avverse condizioni di mercato, peraltro accentuate dallo scudo fiscale italiano nel primo semestre 2002, la clientela facoltosa ha apportato nuovi patrimoni per CHF 35,1 miliardi. Nell'ambito della European wealth management initiative, il tasso di crescita della raccolta sui dodici mesi ha raggiunto il 48%.

gennaio 2003

  1. Secondo l'Indice UBS permane l'incertezza tra i risparmiatori europei

    A gennaio, l'Index of Investor Optimism - EU 5 globale è aumentato di 1 punto raggiungendo un livello di -37, in rialzo dal -38 di dicembre, il punteggio più basso dal sondaggio baseline condotto nell'ottobre 2001 (Tabella 1). Tuttavia, mentre questo mese l'Indice globale è rimasto invariato, si è assistito a importanti variazioni nelle prospettive economiche e in quelle finanziarie individuali (Tabella 2).

    Nel corso del mese, le prospettive dei risparmiatori sulla situazione finanziaria personale hanno continuato a subire una flessione e circa la metà degli intervistati (il 49%) dichiara di essere pessimista sulla propria capacità di raggiungere obiettivi di investimento prefissati nei prossimi dodici mesi (in rialzo dal 46% di dicembre). Inoltre, una percentuale minore di intervistati (il 53%) dichiara di essere ottimista sul conseguimento dei propri obiettivi di investimento nei prossimi cinque anni, in ribasso dal 56% dello scorso mese e dal 65% dell'anno scorso.

    In risposta alla domanda sulle possibili prospettive dei mercati azionari europei nei prossimi dieci anni, il 12% dei risparmiatori ritiene molto o estremamente probabile il perdurare della crisi, percentuale invariata dal 2001, data dell'ultimo sondaggio condotto sull'argomento tra gli investitori. Un terzo dei risparmiatori, il 33%, afferma che la stagnazione è abbastanza probabile (in ribasso dal 36%) e il 48% la ritiene non troppo probabile o per niente probabile (rispetto al 47% di ottobre).

  2. Bleak mood persists among European retail investors, according to UBS Index

    The overall Index of Investor Optimism - EU 5 increased 1 point to -37 in January, up from -38 in December, the lowest measure since the Index - EU 5 baseline survey was conducted in October 2001 (Table 1). While the overall Index held steady this month, there were significant moves in both the economic and personal financial components (Table 2).

    Investors' outlook for their personal financial situation continued to deteriorate this month, with nearly half of those surveyed (49 percent) saying they are pessimistic about their ability to achieve investment targets over the next twelve months, up from 46 percent in December. Moreover, fewer investors, 53 percent, say they are optimistic about achieving their investment targets over the coming five years, down from 56 percent last month and 65 percent a year ago.

    When asked about the prospects for European stock markets over the next decade, 12 percent of investors believe stagnation is very or extremely likely, unchanged from October 2001, when investors were last polled on the subject. One third of investors, 33 percent, say stagnation is somewhat likely (down from 36 percent), and 48 percent believe it is not too likely or not likely at all (47 percent in October).

dicembre 2002

  1. Secondo l'Indice UBS, ulteriore flessione dell'ottimismo dei risparmiatori europei causata da timori per l'economia dell'Europa

    A dicembre, l'Index of Investor Optimism - EU 5 globale è sceso di 10 punti, raggiungendo così un livello di -38 punti (in discesa rispetto ai -28 di novembre), il punteggio più basso dal sondaggio baseline dell'Indice - EU 5 condotto nell'ottobre 2001 (Tabella 1). La contrazione va per la maggior parte attribuita alle previsioni sfavorevoli dei rsiparmiatori-investitori per la crescita economica e per l'occupazione europea (Tabella 2). Il 58% dei risparmiatori è pessimista sulla crescita economica dei prossimi dodici mesi, percentuale in rialzo rispetto al 54% di novembre. Contestualmente, la percentuale di investitori che si dichiara molto o abbastanza pessimista sulle prospettive per il mercato del lavoro è salita al 65% dal 59% dello scorso mese.

    Il sondaggio del mese corrente contemplava la domanda ai risparmiatori su quanto sia alta secondo loro la probabilità che l'economia europea si stia avviando a un periodo prolungato di stagnazione, come accade in Giappone. Va notato che circa la metà degli investitori (45%) riporta che questa ipotesi è molto o abbastanza probabile, rispetto al 49% che la ritiene molto o abbastanza improbabile.

    In contrapposizione alla valutazione negativa dell'economia europea, le prospettive dei risparmiatori per i mercati finanziari hanno continuato a stabilizzarsi. Gli intervistati prevedono che nei prossimi 12 mesi il mercato azionario offrirà un tasso medio di rendimento del 6,9%, cifra in leggero rialzo rispetto al 6,5% di novembre. Inoltre, il 49% degli investitori ritiene che l'anno 2003 sarà migliore per i mercati mondiali rispetto al 2002, mentre il 27% dichiara di non essere né ottimista né pessimista e il 23% si rivela pessimista (Tabella 3). Nel complesso, il 18% degli investitori riporta che il 2002 è stato l'anno peggiore per il proprio portafoglio personale; il 38% definisce il 2002 un anno negativo; il 36% ritiene che sia stato un anno normale; il 6% dichiara che è stato un anno positivo; e solo l'1% riferisce che il 2002 è stato l'anno migliore per il proprio portafoglio di investimento.

  2. European Investor Optimism Reaches New Low With Concerns Over The European Economy, According to UBS Index

    The overall Index of Investor Optimism - EU 5 decreased by 10 points to a level of -38 points in December, down from -28 in November, the lowest measure since the Index - EU 5 baseline survey was conducted in October 2001 (Table 1). The decline can be largely attributed to investors' dim outlook for European economic growth and employment (Table 2). Fifty-eight percent of investors are pessimistic about economic growth over the next twelve months, up from 54 percent in November. At the same time, the share of investors who are very pessimistic or somewhat pessimistic about the prospects for the employment market climbed to 65 percent from 59 percent last month.

    This month investors were asked how likely they believe it is that the European economy will enter a prolonged period of stagnation, similar to the Japanese experience. Notably, nearly half of investors, 45 percent say this scenario is very likely or somewhat likely, compared with 49 percent who believe it is somewhat or very unlikely.

    In contrast to the gloomy assessment of the European economy, investors' outlook for financial markets continued to stabilise. Those surveyed expect that the stock market will provide an average rate of return of 6.9 percent over the next 12 months, slightly up from 6.5 percent in November. Moreover, 49 percent of investors are optimistic that the year 2003 will be better for global markets than 2002, compared with 27 percent who say they are neither optimistic nor pessimistic, and 23 percent who are pessimistic (Table 3). Overall,18 percent of investors report that 2002 was the worst year ever for their personal portfolio; 38 percent characterise 2002 as a bad year; 36 percent say it was an average year; 6 percent report it was a good year; and just 1 percent say 2002 was the best year for their portfolio.

novembre 2002

  1. Secondo l'Indice UBS, lieve ripresa dell'ottimismo di risparmiatori-investitori europei sulla scia di migliori prospettive dei mercati finanziari

    A novembre l'Index of Investor Optimism®-EU 5 globale è aumentato di 5 punti, raggiungendo in tal modo un livello di -28 punti, punteggio in rialzo rispetto ai -33 di ottobre (Tabella 1). I risparmiatori-investitori hanno riportato un maggiore ottimismo per le prospettive dei mercati finanziari sia a breve sia a lungo termine (Tabella 2). La percentuale di risparmiatori che si ritiene molto o abbastanza ottimista sulle prospettive dei mercati finanziari nei prossimi dodici mesi è aumentata dal 22% di ottobre al 27% di questo mese, mentre un parere pessimistico è stato espresso dal 51% dei risparmiatori, percentuale in ribasso rispetto al 59% dello scorso mese. Gli intervistati prevedono inoltre di ottenere una percentuale media di rendimento del 7,5% sul proprio portafoglio nei prossimi dodici mesi, in rialzo dalla previsione del 6,3% di ottobre.

    I risparmiatori continuano a considerare una potenziale guerra contro l'Iraq come la minaccia più grave per i mercati finanziari globali, sebbene la percentuale di investitori che condivide questa opinione sia diminuita al 37% dal 47% di ottobre (Tabella 3), mentre il 27% considera un attentato terroristico come la principale minaccia (in rialzo dal 19%) e il 20% ritiene che il problema potenziale più serio sia una recessione economica di lunga durata (in rialzo dal 18%).

    In contrasto con la migliore valutazione del mercato finanziario, i risparmiatori riportano di essere sempre più preoccupati per le prospettive di crescita economica e di occupazione in Europa. La percentuale di risparmiatori che si rivela pessimista sulle prospettive di occupazione è aumentata dal 54% di ottobre al 59% del mese corrente, mentre si è registrata una flessione tra coloro che esprimevano ottimismo dal 24% al 20%. Va notato che un numero minore di risparmiatori (il 61% rispetto al 68% dello scorso mese) ritiene che una ripresa dell'economia europea sia la prospettiva più probabile, mentre il 32% considera più probabile una continua debolezza economica, percentuale in rialzo dal 25% di ottobre. (Tabella 4).

  2. European Investor Optimism Recovers Slightly on the Heels of an Improving Outlook for Financial Markets, According to UBS Index

    The overall Index of Investor Optimism - EU 5 increased by 5 points to a level of -28 points in November, up from -33 in October (Table 1). Investors report increased optimism for both the short-term and long-term outlook of the financial markets (Table 2). The share of investors who are very or somewhat optimistic about the prospects for the stock market over the next twelve months increased from 22 percent in October to 27 percent this month, compared with 51 percent who expressed pessimism in November, down from 59 percent last month. Moreover, those surveyed expect an average rate of return of 7.5 percent on their portfolio over the next twelve months, up from 6.3 percent in October.

    Investors continue to view a potential war with Iraq as the most serious threat to the global financial markets, although the percentage of investors who share this opinion declined to 37 percent from 47 percent in October (Table 3). This is compared with 27 percent who view a major terrorist attack as the biggest threat (up from 19 percent) and 20 percent who cite a prolonged economic downturn as the largest potential problem (up from 18 percent).

    In contrast to the improved financial market assessment, investors report they are increasingly worried about the prospects for economic growth and unemployment in Europe. The share of investors who are pessimistic about the outlook for unemployment rose from 54 percent in October to 59 percent this month, while those who expressed optimism declined from 24 percent to 20 percent. Importantly, fewer investors (61 percent compared with 68 percent last month) believe that a recovery of the European economy is the most likely scenario, while 32 percent believe that continued economic weakness is most likely, up from 25 percent in October. (Table 4).

  3. Risultati del terzo trimestre 2002 saranno publicati il 12 novembre 2002

    Martedì 12 novembre alle ore 9 Peter Wuffli, presidente del Direttorio del Gruppo, presenterà i risultati del terzo trimestre 2002 tramite webcast.

    Il materiale relativo ai risultati del terzo trimestre (comunicato stampa, lettera agli azionisti, videoclip sulle cifre chiave, rapporto trimestrale, lucidi) saranno pubblicati in questo sito il 12 novembre a partire dalle ore 7.00.

    A partire dalle ore 14.00 di questa stessa data la presentazione (in lingua inglese) diffusa tramite Internet sarà anche disponibile su richiesta.

ottobre 2002

  1. Secondo l'Indice UBS, in ottobre continua il calo dell'ottimismo dei risparmiatori-investitori europei

    L'Index of Investor Optimism - EU 5 globale, giunto a ottobre alla decima edizione, ha perso 9 punti fino a raggiungere quota -33 (era -24 a settembre), il livello più basso misurato dal sondaggio baseline dell'Indice - EU 5, condotto nell'ottobre 2001.

    La fiducia in calo di risparmiatori per il conseguimento degli obiettivi di investimento nel corso dei prossimi dodici mesi ha maggiormente contribuito alla caduta dell'Indice. Oltre la metà degli investitori (52%) che ha espresso un'opinione ritiene che i mercati azionari devono ancora toccare il fondo, un lieve rialzo rispetto al 47% di settembre.

  2. European investor optimism continues to decline in October, according to UBS Index

    The overall Index of Investor Optimism - EU 5 fell by 9 points to a level of -33 points in October, down from -24 in September, the lowest measure since the Index - EU 5 baseline survey was conducted in October 2001.

    Investors' diminishing confidence for achieving their investment targets over the coming twelve months contributed most to the Index's decline. Over half of investors (52 percent) with an opinion believe that stock markets have yet to hit rock bottom, a slight increase from 47 percent in September.

  3. UBS launches new share buyback program

    A second trading line on the virt-x exchange will be in operation for the share buyback which can run until 5 March 2003. UBS will use this second line to repurchase its own registered shares, which, together with those bought back under the earlier 2002 program, will be cancelled on approval at next year's Annual General Meeting. The buyback program is aimed primarily at institutional investors and allows the repurchased shares to be cancelled in a tax-efficient manner.

    For the new program, the Board of Directors has established a maximum buyback limit of CHF 3 billion. This equates to approximately 4.6% of the bank's total share capital. While maintaining its strong capitalization and ratings, UBS is committed to returning to shareholders capital in excess of its business needs. Strong cashflow generation, a reduction in the equity required to support ongoing business and strict capital discipline contributed to a BIS Tier 1 Ratio of 11.8% at 30 June 2002.

    This buyback via a second trading line succeeds the program started in March of this year. A total of 67,700,000 shares were acquired at an average price of CHF 73.84 between 6 March 2002 and 8 October 2002, bringing the aggregate value of shares purchased up to the established buyback limit of CHF 5 billion. These shares will be cancelled following approval by next year's AGM.

    Zurich / Basel, 9 October 2002
    UBS AG

settembre 2002

  1. Secondo l'Indice UBS la minaccia di guerra con l'Iraq incide negativamente sull'ottimismo dei risparmiatori-investitori europei

    Secondo l'Index of Investor Optimism® - EU 5, un'iniziativa che vede accomunati UBS e Gallup Organization, a settembre le preoccupazioni espresse dai risparmiatori per la minaccia di una guerra contro l'Iraq e il permanere delle incertezze nel panorama economico hanno inciso fortemente sull'ottimismo degli investitori di tutta Europa.

    L'Index of Investor Optimism - EU5 è il corrispettivo europeo dell'Index of Investor Optimism - US, fonte primaria di informazioni sul sentiment degli investitori statunitensi. Il sondaggio rileva l'atteggiamento dei risparmiatori nelle cinque maggiori economie della UE: Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito. Ai fini dell'indagine, vengono considerati risparmiatori europei i soggetti di età non inferiore a 18 anni responsabili delle decisioni familiari in materia di investimenti. l soggetti in esame possiedono azioni, obbligazioni e/o fondi comuni per un valore pari ad almeno €10.000 (il 28% delle famiglie europee ha risparmi e investimenti pari ad almeno questa cifra). l risultati si basano su interviste telefoniche condotte su un campione rappresentativo di 1.000 investitori. L'errore di campionamento è pari a più o meno 3 punti percentuali.

    Il nono sondaggio mensile dell'Index of Investor Optimism - EU 5 è stato condotto tra l'1 e il 15 settembre. In questo periodo, l'Indice globale risulta essere sceso di 23 punti, attestandosi a quota -24 rispetto al valore di -1 di agosto, registrando dunque la più alta perdita mese su mese mai registrata dall'Indice (Tabella 1). Il valore negativo dell'Indice, il più basso misurato da quando è stato condotto il primo sondaggio dell'Indice - EU 5 nell'ottobre 2001, rivela per il secondo mese consecutivo che il numero di risposte pessimistiche è stato superiore a quelle caratterizzate da un certo ottimismo.

  2. Fears of War with Iraq Weigh Heavily on European Investor Optimism, According to UBS Index

    Investor optimism across Europe fell dramatically in September as investors expressed deep concern over the threat of a war against Iraq and continued economic uncertainty, according to the Index of Investor Optimism® - EU 5, a joint effort of UBS and the Gallup Organization.

    The overall Index fell by 23 points to a level of -24 points in September, down from -1 in August, the Index's highest month-on-month loss to date (Table 1). The negative Index value, the lowest measured since the Index - EU 5 baseline survey was conducted in October 2001, reveals for the second month in a row that the number of pessimistic responses exceeded the number of optimistic responses.

    Increased concern by investors over economic growth in the next twelve months contributed the most to the decline in the overall Index (Table 2). Nearly half of investors, 47 percent, were pessimistic about economic prospects, up from 39 percent in August. However, despite increased uncertainty, a majority of individual investors (60 percent) still believe a moderate recovery is the most likely scenario for the European economy compared with 29% who expect continued economic weakness, and 5% who anticipate a worsened economic situation (Table 3).

agosto 2002

  1. Secondo l'Indice UBS, l'ottimismo degli investitori europei rimane basso in periodi difficili -- La maggior parte degli investitori prevede una ripresa economica solo nel corso del prossimo anno

    Secondo l'Index of Investor Optimism® - EU 5, una collaborazione tra UBS e Gallup Organization, a fronte delle notevoli perdite nei mercati azionari globali, ad agosto l'ottimismo dei singoli investitori in tutta Europa ha subito un ulteriore declino rispetto al mese scorso.

    Ad agosto, infatti, l'Indice globale si è posizionato a un punteggio di -1, ovvero 2 punti in meno rispetto a luglio (Tabella 1). Il valore negativo dell'Indice, peraltro il più basso finora misurato - a partire dal sondaggio baseline dell'Indice - EU 5 condotto nell'ottobre 2001 - rivela che per la prima volta il numero di risposte pessimiste ha superato quello delle posizioni ottimiste. A tale proposito, è interessante notare che gli atteggiamenti sono differenziati in base all'entità del capitale investito: gli investitori con un capitale investito di almeno €100.000 o superiore, totalizzando un valore medio di 22 punti, si sono dimostrati molto più ottimisti rispetto agli investitori con un capitale investito superiore a €50.000 ma inferiore a €100.000, con un punteggio di -16,1.

    Mentre l'Indice globale rimane sostanzialmente invariato, un ribasso di 2 punti nelle prospettive di reddito personale e di 1 punto nelle domande relative alla performance dei mercati finanziari hanno causato un leggero calo nelle aspettative degli investitori (Tabella 2).

    Oltre i due terzi degli investitori ritengono che l'economia europea mostrerà una ripresa nel corso del prossimo anno. In particolare, il 62% degli intervistati (rispetto al 67% di giugno) ritiene più probabile una modesta ripresa economica, il 6% degli investitori prevede invece una forte ripresa (rispetto al 2% di giugno); il 28% ritiene che permarrà la debolezza economica, dato invariato rispetto ai mesi precedenti; solamente il 4% pensa che ci sarà un peggioramento delle condizioni economiche.

  2. European Investor Optimism Remains Dim in Stormy Times, According to UBS Index -- Most investors expect economic recovery over the next year

    In the face of considerable losses in the global stock markets, investor optimism amongst individual investors across Europe declined modestly in August, according to the Index of Investor Optimism® - EU 5, a joint effort of UBS and the Gallup Organization.

    The overall Index declined marginally to a level of -1 point in August, down from 2 points in July (Table 1). This negative Index value, the lowest measured since the Index - EU 5 baseline survey was conducted in October 2001, reveals that the number of pessimistic responses exceeded optimistic responses for the first time. Interestingly, investors with assets worth €100, 000 or more are significantly more optimistic, with an Index level of 22 points, than investors with assets of €50,000 but less than €100,000 with an index value of -16.1.

    Whilst the overall Index remained broadly unchanged, the slight decline in investor attitudes was due to a 2 point decline in the personal income outlook and a 1 point decline in stock market performance questions (Table 2).

    More than two thirds of those investors with an opinion believe that the European economy will recover over the next year, and a moderate economic recovery is seen as the most likely scenario by 62 percent of investors surveyed (compared with 67 percent in June). In contrast, only 6 percent of investors now expect a strong recovery (compared to 2 percent in June); 28 percent of investors believe economic weakness will continue, unchanged from previous months; and only 4 percent believe economic conditions will worsen.

  3. UBS registra nel secondo trimestre un utile netto di CHF 1331 milioni

    UBS ha chiuso il secondo trimestre 2002 con un utile netto dopo le imposte pari a CHF 1331 milioni, in flessione del 4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e del 2% nei confronti del risultato ottenuto nel primo trimestre 2002. Al lordo dell'avviamento, l'utile si è attestato a CHF 1633 milioni, in calo del 5% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, ma in crescita del 4% sui risultati del primo trimestre 2002 (rettificati per la dismissione di Hyposwiss), mettendo a segno il terzo rialzo trimestrale consecutivo.

    Nel trimestre in rassegna, l'intero settore finanziario è stato ancora una volta messo a dura prova dall'elevato grado di incertezza sulle prospettive globali di crescita economica. La fiducia degli investitori, in particolare, è stata ulteriormente intaccata da una lunga serie di eventi negativi, comportando una notevole correzione dei mercati azionari.

    «A fronte di tale situazione negativa, la redditività delle nostre attività strategiche si è mantenuta su livelli stabili. Siamo riusciti a contenere l'entità delle perdite nell'ambito delle nostre attività creditizie e a compensare le pressioni sul fronte dei ricavi grazie a una rigorosa gestione dei costi», ha dichiarato Peter Wuffli, Presidente del Direttorio del Gruppo.

    I ricavi provenienti dalle attività con la clientela privata hanno dimostrato una tenuta particolarmente forte. Ciononostante, i proventi operativi complessivi, attestatisi a CHF 9008 milioni, sono diminuiti del 9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e del 6% nei confronti del primo trimestre di quest'anno, evidenziando, oltre alla generale debolezza delle attività societarie, il diffuso clima di sfiducia degli investitori e le ulteriori svalutazioni operate sugli investimenti di private equity di UBS Capital. Quest'ultima ha continuato ad archiviare perdite deludenti, dovute alla pesante flessione delle valutazioni delle partecipazioni in portafoglio e all'assenza di concrete opportunità di disinvestimento.

    Un attento controllo dei costi in tutte le attività di UBS ha contribuito a contenere le spese. Nel secondo trimestre 2002, i costi operativi totali sono scesi del 9% sullo stesso periodo del 2001, mentre le spese per il personale sono risultate in calo del 10% sia rispetto al secondo trimestre dell'esercizio precedente, sia rispetto al primo trimestre 2002.

    L'approccio di grande cautela adottato da UBS nei confronti del rischio ha consentito di contenere l'esposizione ai peggiori casi di insolvenza recentemente verificatisi sui mercati finanziari. Nonostante la situazione di generale deterioramento del panorama creditizio, le perdite su crediti sono passate a CHF 37 milioni dai CHF 76 milioni registrati nello stesso periodo del 2001. I crediti dubbi si sono attestati a quota CHF 12,6 miliardi, in calo del 9% rispetto al primo trimestre di quest'anno.

    L'attuale contesto di mercato evidenzia l'importanza di una struttura finanziaria solida e stabile. La base di capitale di UBS e le sue capacità di generare liquidità rimangono elevate, e i fondi propri di base (BRI Tier 1 ratio), pari all'11,8%, sono tra i più elevati dell'intero settore. Tale solidità finanziaria ha consentito l'attuazione coerente dei programmi di riacquisto di azioni (CHF 2,3 miliardi nel secondo trimestre), contribuendo a sostenere il livello dell'utile per azione.

    Nel secondo trimestre 2002, l'afflusso netto di nuovi capitali per le unità che operano con la clientela privata è risultato pari a CHF 4,9 miliardi. Private Banking ha registrato una significativa raccolta netta (CHF 3,5 miliardi) nonostante i deflussi per CHF 3,8 miliardi dovuti allo scudo fiscale italiano. Come già avvenuto nel primo trimestre, UBS è riuscita a mantenere quasi la metà dei capitali rimpatriati in Italia all'interno delle proprie attività di private banking operative in tale Paese. A fronte di una situazione di estrema difficoltà sul mercato USA della clientela privata, UBS PaineWebber ha continuato a raccogliere nuovi capitali, registrando un afflusso netto di CHF 1,4 miliardi.

    Le due maggiori iniziative strategiche di UBS continuano a raccogliere lusinghieri successi. La European wealth management initiative ha registrato il livello di ricavi più elevato dal lancio della stessa, ampliando ulteriormente la propria base di clientela. Inoltre, UBS Warburg ha ulteriormente incrementato la propria quota sul mercato statunitense dell'investment banking, salendo al 3,7% dal 3,4% dello scorso anno.

  4. Risultati del secondo trimestre 2002 saranno publicati il 13 agosto 2002

    Martedì 13 agosto alle ore 9 Peter Wuffli, presidente del Direttorio del Gruppo, presenterà i risultati del secondo trimestre 2002 tramite webcast.

    Il materiale relativo ai risultati del secondo trimestre (comunicato stampa, lettera agli azionisti, videoclip sulle cifre chiave, rapporto trimestrale, lucidi) saranno pubblicati in questo sito il 13 août a partire dalle ore 7.00.

    A partire dalle ore 14.00 di questa stessa data la presentazione (in lingua inglese) diffusa tramite Internet sarà anche disponibile su richiesta.

  5. Second Quarter Results 2002 to be published on August 13, 2002

    On Tuesday, August 13, at 9am (CET), Peter Wuffli, President of the Group Executive Board, will present UBS's Second Quarter 2002 Results by webcast.

    All Second Quarter Results material (media release, shareholders' letter, video clip with key messages from Peter Wuffli, quarterly report, slide presentation) will be published here on the 13th August starting at 7am (CET).

    The webcast will also be available on demand from 2pm on the 13 August.

luglio 2002

  1. Secondo l'Indice UBS, a luglio nuovo crollo dell'ottimismo degli investitori europei

    Secondo l'Index of Investor Optimism® - EU 5, una collaborazione tra UBS e Gallup Organization, a luglio le incertezze economiche e le discutibili prassi contabili di alcune importanti società americane hanno smorzato l'ottimismo tra gli investitori europei.

    A luglio, l'Indice globale si è attestato a 2 punti, scendendo di 6 punti rispetto agli 8 di giugno (Tabella 1): per la prima volta l'ottimismo degli investitori è sceso al di sotto del livello baseline dell'Indice EU5, introdotto per la prima volta nell'ottobre 2001. Le prospettive degli investitori sulla possibilità di raggiungere i propri obiettivi di investimento personali nei prossimi 12 mesi sono quelle che maggiormente hanno contribuito alla flessione globale dell'Indice. Tuttavia, le prospettive macroeconomiche degli investitori, tra cui la crescita, la disoccupazione e l'inflazione, sono rimaste sostanzialmente invariate (Tabella 2).

    Quasi due terzi (65%) degli investitori che hanno espresso la propria opinione, prevede una tiepida ripresa dell'economia europea nel prossimo anno, percentuale quasi invariata rispetto al 67% di giugno. Di contro, il 28% degli intervistati prevede un prolungarsi della debolezza economica: anche in questo caso il dato è rimasto invariato rispetto a giugno. Solo il 4% di quegli investitori prevede una forte ripresa economica nei prossimi 12 mesi, mentre il 2% ritiene che la condizione economica peggiorerà.

  2. European Investor Optimism Dips to New Low in July, According to UBS Index

    Economic uncertainty and the issue of questionable accounting practices dampened optimism among individual investors across Europe in July, according to the Index of Investor Optimism® - EU 5, a joint effort of UBS and the Gallup Organization.

    The overall Index continued to decline to a level of 2 points in July, down from 8 points in June (Table 1) with investor optimism for the first time even lower than the level of optimism in the first survey (4 points) conducted in October 2001. Investor pessimism on the achievability of their investment targets in the coming 12 months contributed the most to the Index decline (-4 points). However, the assessment of the macroeconomic outlook, including growth, unemployment and inflation, remained broadly stable with an overall total change of -6 points compared to -20 points between May and June (Table 2).

    Almost two thirds (65 percent) of investors with an opinion believe a moderate economic recovery would best describe prospects for the European economy over the next year (almost unchanged from 67 percent in June). 28 percent of investors with an opinion expected continued economic weakness which remains unchanged from June but only 4 percent of investors surveyed expected a strong economic recovery and 2 percent expected the the economic situation to worsen.

  3. UBS.com: struttura di navigazione e contenuti nuovi

    Alcune modifiche nella navigazione sono una conseguenza della nuova struttura operativa in vigore dal 1° luglio 2002: gli attuali link «UBS Clientela privata», «UBS Clientela aziendale» e «UBS Private Banking» vengono raggruppati sotto «UBS Wealth Management & Business Banking».

    La struttura di navigazione sul lato sinistro contiene inoltre altri cinque link da cui si può accedere direttamente al nuovo Service Finder. Quest'ultimo consente la selezione diretta di offerte per persone private, imprese, settore pubblico e finanziario nonché intermediari finanziari, evitando così il percorso gerarchico della navigazione precedente. Troverete più facilmente sia le carte di credito per i giovani, sia le soluzioni di finanziamento per le grandi imprese.

    È stata ampliata anche la parte informativa inerente a UBS: alla voce «Profilo UBS» è stato aggiunto il link «Corporate Responsibility», contenente indicazioni dettagliate circa le responsabilità sociali che UBS intende assumersi nei confronti di tutti i suoi interlocutori. È stato ristrutturato infine il capitolo «La nostra Organizzazione» la cui nuova sezione «Corporate Governance» fornisce le informazioni relative ai principi e all'organizzazione della gestione aziendale.

  4. UBS.com - new navigation and new content

    The navigation panel will also be changed once the new business structure is in place on 1 July 2002. The former "UBS Private Clients", "UBS Corporate Clients" and "UBS Private Banking" entries will now be under "UBS Wealth Management & Business Banking".

    The left navigation bar contains five additional links that take you directly to the newly developed Service Finder. You can use the Service Finder to navigate directly through offers for private individuals and for companies, for the public sector, the financial sector and for financial intermediaries, without having to navigate through the traditional hierarchy of links. Information about credit cards for young people are just as easy to find as financial solutions for large corporations.

giugno 2002

  1. Secondo l'Indice UBS, a giugno incertezze politiche e continue crisi economiche smorzano l'ottimismo degli investitori

    Secondo l'Index of Investor Optimism® - EU 5, una collaborazione tra UBS e Gallup Organization, a giugno l'ottimismo dei singoli investitori ha subito un calo, a seguito delle preoccupazioni sulle prospettive dei mercati europei, sollevate dalla 'guerra al terrorismo' e dai conflitti in Medio Oriente.

    A giugno l'Indice globale è sceso di 20 punti raggiungendo quota 8, rispetto al 28 dello scorso mese. L'ottimismo degli investitori ha raggiunto il livello più basso dal sondaggio 'baseline' condotto nell'ottobre 2001. Il calo nell'Indice globale può essere attribuito a prospettive per il mercato finanziario in continuo peggioramento e ai timori relativi al futuro dell'economia. Infatti, il 45% degli intervistati si sente ora pessimista in relazione alla performance della Borsa per i prossimi dodici mesi, rispetto al 35% di maggio. Inoltre in questo mese il 48% degli investitori, un numero inferiore rispetto al 54% di maggio, ha espresso ottimismo sulla possibilità di conservare o di aumentare il proprio reddito nell'anno a venire.

    La tensione geopolitica continua a influire sulla fiducia degli investitori. I singoli investitori considerano la 'guerra al terrorismo' la minaccia più grave per le Borse europee: il 73% la considera infatti una minaccia molto o abbastanza grave. A giugno inoltre, una crescente percentuale di investitori, il 67% rispetto al 63% dello scorso mese, ritiene che il conflitto Israele/Palestina rappresenti un grave pericolo.

  2. Political Uncertainty and Continued Economic Woes Dampen Investor Optimism in June, According to UBS Index

    Optimism among individual investors across Europe dropped in June as the 'war on terrorism' and conflict in the Middle East raised concerns about the outlook for European stocks, according to the Index of Investor Optimism® - EU 5, a joint effort of UBS and the Gallup Organization.

    The overall Index fell to 8 points in June, down 20 points from 28 last month. Investor optimism has dropped to its lowest level since the baseline survey was conducted in October 2001. The drop in the overall Index can be attributed to a deteriorating financial market outlook and concerns about prospects for the economy. Indeed, 45 percent of those surveyed now feel pessimistic about the stock market performance in the coming twelve months, compared with 35 percent in May. Moreover, fewer investors, 48 percent this month compared with 54 percent in May, now express optimism about the ability to maintain or increase their income over the coming year.

    The tense geopolitical situation continues to impact investor confidence. Individual investors see the 'war on terrorism' as the most serious threat to European stocks, with 73 percent citing it as a very or moderately serious threat. Additionally, an increasing share of investors, 67 percent in June compared with 63 percent last month, believe the Israeli/Palestine conflict is a serious threat.

  3. Merger of UBS (Luxembourg) S.A. and Banque Ferrier Lullin (Luxembourg) S.A.

    The planned integration of Banque Ferrier Lullin (Luxembourg) S.A.'s operations into UBS (Luxembourg) S.A. represents an ideal strategic solution for both institutions. It will enable UBS (Luxembourg) S.A. to boost its market share in private banking business, which serves a significant local and international clientele. The move reflects the UBS (Luxembourg) S.A.'s commitment to move ahead in line with the UBS Group's European strategy in this sector. For the Swiss private bank Ferrier Lullin & Cie SA, a UBS subsidiary and shareholder in Banque Ferrier Lullin (Luxembourg) S.A., the merger is consistent with its policy of focussing and streamlining its network of offices to deliver a range of products and services which no longer necessitates an actual presence on the Luxembourg financial scene.

    The merger project will generate significant synergies in a number of areas. It will enable the pooling of recognized expertise in the field of wealth management services based on shared standards of service quality and professionalism.

    The merger will involve the transfer of as many as possible of the 42 Banque Ferrier Lullin (Luxembourg) S.A. staff to UBS (Luxembourg) S.A. The latter currently employs 300 staff. A social plan will be negotiated with staff representatives and trade unions for employees who can not be accommodated within the new structure.

    Subject to final approval by the shareholders of both banks, the merger of Banque Ferrier Lullin (Luxembourg) S.A. and UBS (Luxembourg) S.A. will be finalized by the end of the year at the latest.

maggio 2002

  1. Nel mese di maggio l'ottimismo degli investitori è rimasto relativamente invariato

    Secondo l'Index of Investor Optimism® - EU 5, un'iniziativa nata dalla collaborazione tra UBS e Gallup Organization, a maggio l'ottimismo degli investitori in Europa è cresciuto marginalmente e un numero maggiore di investitori ha espresso fiducia nell'economia europea.

    Globalmente, a maggio, l'Indice ha raggiunto quota 28, 2 punti in più rispetto ai 26 del mese di aprile. L'ottimismo degli investitori sulle prospettive economiche sta leggermente migliorando e il 46% degli intervistati ha espresso fiducia sulla crescita economica per i prossimi dodici mesi, a fronte del 43% di aprile. Parimenti, dal 50% registrato in aprile, è scesa a 45 la percentuale degli investitori che si dichiara pessimista sulle prospettive per la disoccupazione.

    Si noti che a sostenere che l'economia europea abbia già toccato il fondo è quasi la metà degli investitori, precisamente il 47%, un netto incremento dunque rispetto al 40% di aprile, mentre è pari a 60 la percentuale di coloro che credono in una ripresa dell'economia europea nei prossimi sei mesi.

  2. Investor optimism remains relatively unchanged in May

    Investor optimism across Europe improved marginally in May as more investors express confidence in the European economy, according to the Index of Investor Optimism® - EU 5, a joint effort of UBS and the Gallup Organization.

    The overall Index reached a level of 28 points in May, up 2 points from 26 last month. Investor optimism about economic outlook is improving slightly, as 46 percent of those surveyed now feel optimistic about economic growth in the next twelve months, compared with 43 percent in April. Likewise, fewer investors, 45 percent, now express pessimism about the outlook for unemployment, compared with 50 percent in April.

    Importantly, nearly half of all investors, 47 percent, say the European economy has hit bottom, a sharp increase from 40 percent in April, while 60 percent believe Europe will be in a recovery six months from now.

  3. UBS registra nel primo trimestre un utile netto di CHF 1363 milioni

    Nel primo trimestre 2002, UBS ha registrato un utile dopo le imposte di CHF 1363 milioni, pari a una flessione del 14% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma superiore del 23% rispetto al quarto trimestre 2001. Al lordo dell'avviamento e rettificato per le plusvalenze derivanti dalla vendita di Hyposwiss, l'utile è risultato pari a CHF 1574 milioni, in ribasso del 17% rispetto al primo trimestre del 2001, ma in crescita del 10% sul quarto trimestre dello stesso anno. Complessivamente, la redditività è risultata in progresso per il secondo trimestre consecutivo e, ad eccezione di UBS Capital, tutte le unità operative hanno riportato risultati in crescita su base trimestrale. Le attività sul mercato nazionale svizzero hanno continuato a dare prova di grande successo, registrando nuovamente utili record ante imposte.

    Il presidente del Direttorio del Gruppo Peter Wuffli ha dichiarato: «Il contesto di mercato permane difficile, ma i progressi ottenuti in tutti i nostri settori di attività sono alquanto incoraggianti. Continuiamo a notare chiaramente i benefici del nostro rigido controllo del rischio e dei costi, della nostra focalizzazione strategica nonché del nostro mix diversificato di attività».

    Il settore della gestione patrimoniale ha evidenziato risultati stabili, nonostante il clima di incertezza, mentre l'unità strategica Corporate & Institutional clients di UBS Warburg ha fatto segnare una performance eccellente grazie ai risultati record registrati nel settore del reddito fisso. Una larga parte della flessione degli utili registrata dal Gruppo rispetto al primo trimestre del 2001 è riconducibile alla performance di UBS Capital: l'unità continua infatti a produrre risultati deludenti a causa di un generale andamento negativo dell'economia che penalizza le valutazioni delle attività di private equity.

    Nel primo trimestre 2002 i proventi operativi si sono attestati a CHF 9589 milioni, con un arretramento del 5% rispetto al primo trimestre 2001, ma in aumento del 13% rispetto al quarto trimestre dello stesso anno. Le attività di gestione patrimoniale hanno registrato una crescita stabile, con proventi in progresso su base trimestrale, grazie soprattutto ai maggiori ricavi da commissioni di portafoglio. Il volume delle commissioni ricorrenti è cresciuto sia per quanto riguarda le attività di Private Banking che per UBS PaineWebber, facendo registrare per quest'ultima risultati record. Anche i proventi da commissioni sui fondi d'investimento hanno toccato i massimi livelli mai raggiunti.

    Gli oneri generali e amministrativi sono diminuiti del 9% rispetto al periodo equivalente del 2001, raggiungendo con CHF 1700 milioni il loro livello più basso dalla fusione con PaineWebber, un risultato che rispecchia i consistenti tagli riguardo a marketing, tecnologia e spese di viaggio. Le spese per il personale sono cresciute dell'1% a CHF 5317 milioni, riflettendo un aumento dei compensi correlati alla performance. I costi per il personale sono gestiti su base annua e i compensi correlati ai risultati vengono fissati nel corso del quarto trimestre. Un'attenta gestione del personale ha impedito da un lato il formarsi di esuberi, lasciando dall'altro sufficienti margini d'azione per quanto riguarda gli investimenti strategici.

    Nel trimestre in rassegna, gli oneri per rettifiche di valore su crediti sono ammontati a CHF 85 milioni (3 punti base del portafoglio prestiti per il trimestre), rispetto ai CHF 115 milioni del quarto trimestre 2001 e ai CHF 136 milioni registrati nello stesso periodo dello scorso anno. Il Gruppo ha beneficiato della migliore qualità del portafoglio creditizio svizzero, mentre UBS Warburg prosegue nel suo impegno orientato ad una cauta gestione del rischio ricorrendo a efficaci strumenti di copertura creditizia.

    L'afflusso netto di nuovi capitali è stato pari a 11,8 miliardi, un risultato da ritenersi soddisfacente tenuto conto delle attuali condizioni di mercato e degli effetti a breve termine dello scudo fiscale italiano, il quale ha comportato una riduzione di CHF 4,5 miliardi della raccolta netta del Private Banking nel trimestre appena trascorso. Il potenziamento strategico delle nostre attività onshore nel campo del private banking in Italia ci ha consentito di trattenere quasi la metà dei CHF 8,4 miliardi di patrimoni rimpatriati. UBS PaineWebber, che gestisce le attività statunitensi di clientela privata, continua a conquistare quote di mercato nei confronti dei principali concorrenti del settore e a generare sostanziali afflussi di nuovi capitali, raccogliendo nuovi asset per un valore di CHF 7,4 miliardi nel trimestre in rassegna. I fondi d'investimento di UBS hanno continuato a registrare nuovi afflussi netti.

aprile 2002

  1. Secondo l'Indice UBS, ad aprile l'ottimismo degli investitori è diminuito

    L'indice di aprile si è fermato a quota 26, realizzando così un punteggio di 6 punti inferiore rispetto al valore di 32 dello scorso mese. In particolare, si sono indebolite le prospettive di una crescita economica per i prossimi dodici mesi e ad aprile ben il 36% degli investitori privati ha espresso pessimismo, a fronte del 32% di marzo. Analogamente, il 34% degli intervistati ha espresso scarsa fiducia circa le prospettive del mercato azionario per il prossimo anno, mentre nel mese scorso era stato il 31% ad aver dato voce a tali preoccupazioni.

    Gli investitori riferiscono di prevedere nel breve termine un aumento dei tassi di interesse. Rispetto al 17% registrato a marzo, l'indice di aprile evidenzia che il 22% degli investitori europei prevede un aumento dei tassi di interesse nei prossimi mesi.

  2. Investor optimism dips in April according to UBS Index of Investor Optimism

    The April Index is currently at 26, down six points from 32 last month. In particular, the outlook for economic growth over the coming 12 months dampened, with 36% of private investors expressing pessimism in April, compared with 32% in March. Similarly, 34% of those surveyed voiced a lack of confidence in the outlook for stock market performance in the coming year, compared with 31% last month. However, on broader economic issues such as unemployment, investors were more optimistic, with 28% saying they were somewhat optimistic, compared with 23% in March.

marzo 2002

  1. L'indice UBS evidenzia un recupero di ottimismo degli investitori in marzo grazie all'andamento più positivo del mercato

    In marzo l'indice generale è balzato a quota 32 punti registrando, un deciso incremento rispetto ai 20 punti di febbraio e avvicinandosi così ai 40 punti di gennaio, mese in cui l'ottimismo era cresciuto dopo l'introduzione, avviata con successo, dell'euro. Le previsioni degli investitori circa le performance dei mercati nei prossimi dodici mesi indicano un deciso miglioramento: in marzo il 39% degli investitori privati si dichiara infatti ottimista, rispetto al 32% di febbraio.

    Prospettive non troppo rosee per i «Nuovi Mercati»

    Nonostante le previsioni più ottimistiche per i mercati azionari europei, l'atteggiamento nei confronti dei cosiddetti Nuovi Mercati, ossia delle azioni di società attive nei settori telecomunicazioni, Internet e biotecnologie, resta depresso. Soltanto l'8% degli investitori europei intende acquistare nei prossimi tre mesi titoli di questi comparti, mentre l'89% dichiara di non essere intenzionato ad assumere posizioni su questi mercati. Questi atteggiamenti pessimistici sono alimentati da timori relativi alle valutazioni dei titoli in tali settori; il 40% di coloro che si sono pronunciati sull'argomento afferma infatti che queste azioni sono tuttora sopravvalutate, mentre il 29% ritiene che siano sottovalutate. Per quanto concerne il mercato azionario europeo nel suo complesso, soltanto il 18% delle persone interrogate al riguardo ritiene che esso sia sopravvalutato, contro un 51% che lo giudica invece sottovalutato.

    La fiducia nei confronti dell'euro resta stabile, ma la questione delle pratiche contabili accresce i timori fra gli investitori europei

    Prassi contabili discutibili come quelle che hanno portato alla bancarotta alcune società attive sul Nuovo Mercato europeo e di Enron negli Stati Uniti stanno diffondendo timori fra gli investitori privati; il 68% degli intervistati prevede che il problema deprimerà il clima d'investimento in Europa, mentre il 21% esclude che questo fattore avrà un impatto negativo. Il 44% degli investitori afferma comunque che il problema delle prassi contabili è più sentito negli Stati uniti che non in Europa, mentre il 35% nutre un parere diametralmente opposto e un ulteriore 21% si dichiara incerto sulla questione.

    In generale, gli investitori del Vecchio Continente pensano che anche nei prossimi dodici mesi i mercati finanziari statunitensi e il dollaro saranno più appetibili. Per quanto concerne i mercati finanziari internazionali, il 42% pone al primo posto gli Stati Uniti nella classifica dei mercati più allettanti, il 33% l'Europa, il 15% il Giappone e il 4% i Paesi emergenti. È stata inoltre accusata una lieve flessione - dal 20% di febbraio al 16% in marzo - nel numero di investitori che prevedono un incremento percentuale delle attività estere nei loro portafogli. Sul fronte valutario, il 51% degli investitori europei giudica attualmente più interessante il dollaro, il 23% l'euro, il 18% la sterlina e il 6% lo yen.

  2. Investor optimism rebounds in March over improved market performance

    Despite the more bullish outlook for European stocks, the attitude towards the so-called New Markets, i.e. stocks of telecommunications, internet or biotechnology companies, remains depressed. Only 8% of European investors intend to buy New Market stocks over the coming three months, with 89% indicating they have no plans to invest in this sector. This pessimistic outlook is fueled by valuation concerns over the stocks in this sector, with 40% of those expressing an opinion saying New Market stocks are still overvalued, compared with 29% who think these stocks are undervalued. For the overall European stock market, only 18% of those expressing an opinion think it is overvalued, compared with 51% who believe it is undervalued.

    Confidence about the Euro remains steady but the issue of accounting practices raises concerns among European investors


    Questionable accounting practices, such as those related to the bankruptcies of New Market companies in Europe and Enron in the US, is raising concerns among individual investors, as 68% of those surveyed expect the issue to hurt the investment climate in Europe, compared with 21%, who don't believe it will have a negative impact. However, 44% of investors say the issue of questionable accounting practices is a larger problem in the US than in Europe, compared with 35% who believe the opposite. Another 21% are unsure.

    In general, European investors continue to expect US financial markets and the US dollar to be most attractive over the next 12 months. When asked about international financial markets, 42% are most optimistic about the US, 33% about Europe, 15% about Japan and 4% about emerging markets. There was also a slight decline in the number of investors who expect to increase the percentage of foreign assets in their portfolios, from 20% last month to 16% this month. On the question of currency, 51% of European investors rate the US dollar as most attractive, 23% the euro, 18% the British pound and 6% the Japanese yen.

  3. UBS commences new share buyback program

    UBS is setting up a second trading line on virt-x to buy back its registered shares. On this second line, shares will be purchased exclusively by UBS. The second line will be available from March 6, 2002 to March 6, 2003. The repurchased shares must be cancelled. Cancellation will follow the approval of the 2003 Annual General Meeting. The program, aimed at institutional investors, allows tax-efficient cancellation of shares.

    UBS's Board of Directors has established a maximum buyback limit of CHF 5 billion, corresponding to about 4.7% of total share capital. While maintaining its strong capitalisation and ratings, UBS is committed to returning to shareholders capital in excess of its business needs. Strong cashflow generation and rigid capital discipline contributed to a BIS Tier 1 Ratio of 11.6% at December 31, 2001.

    This second line program supersedes the share buyback program launched last year. A total of 28'818'690 shares were repurchased between March 5, 2001 and March 5, 2002 at an average price of CHF 79. Given the approval of the Annual General Meeting on 18 April 2002, these shares will be cancelled.

febbraio 2002

  1. Calo dell'ottimismo degli investitori in febbraio

    In febbraio, gli investitori privati di tutta Europa si sono rivelati meno fiduciosi in seguito al protrarsi della debolezza economica che ha accresciuto i timori per il futuro dei mercati finanziari europei. È quanto ha rivelato l'Index of Investor Optimism® - EU 5.

    In febbraio l'indice rileva l'ottimismo degli investitori a quota 20, dopo i 40 punti totalizzati il mese scorso. Sono state in particolare ridimensionate le prospettive di crescita economica per i prossimi dodici mesi; in febbraio, il 41% degli investitori privati si sono mostrati infatti pessimisti, contro una percentuale del 33% in gennaio. Analogamente, il 38% di loro si è detto pessimista riguardo alla performance del mercato azionario nell'anno corrente, contro un 31% nel mese scorso.

    Secondo quanto rivelato dall'indice, l'Europa sarebbe finita in coda agli Stati Uniti nella graduatoria dei mercati finanziari più appetibili. Il 42% giudica attualmente più allettanti i mercati statunitensi, contro il 33% di gennaio. Questo dato è in contrasto con il 31% degli investitori dell'UE 5 che affermano di nutrire questo mese prospettive più favorevoli per i mercati europei rispetto al 42% di gennaio.

  2. Investor Optimism falls back in February

    Individual investors across Europe were less optimistic in February as continued economic weakness raised concerns about the outlook for European financial markets, according to the UBS Index of Investor Optimism® - EU 5.

    The February Index shows investor optimism at a current level of 20 points, down from 40 points last month. In particular, the outlook for economic growth over the coming twelve months dampened, with 41% of private investors pessimistic in February compared with 33% in January. Likewise, 38% were pessimistic on the outlook for stock market performance in the coming year, compared to 31% last month.

    According to the Index, Europe has fallen behind the US in the ranking of the most attractive financial markets. Currently, 42% now rank US markets as most attractive, compared with 33% in January. This contrasts with 31% of EU 5 investors saying they are most optimistic about the prospects for European markets this month, compared with 42% in January.

  3. Per UBS utile netto a CHF 4973 milioni nel 2001 e a CHF 1106 milioni nel quarto trimestre

    Per l'esercizio 2001, UBS comunica un utile dopo le imposte di CHF 4973 milioni, pari a una flessione del 36% rispetto all'anno precedente. Prima del goodwill, l'utile netto si è attestato a CHF 6296 milioni, ovvero un risultato inferiore del 28% rispetto a quello ottenuto nel 2000, un anno peraltro contraddistinto da una situazione di mercato sensibilmente più favorevole (dati del 2000 rettificati per gli eventi finanziari significativi 1). Nonostante le perdite nel settore degli investimenti di private equity e i costi sostenuti per il finanziamento della fusione con PaineWebber abbiano contribuito in maniera significativa alla flessione degli utili, le principali attività operative hanno dimostrato una buona tenuta. Nel complesso UBS ha realizzato nel 2001 importanti progressi, portando a termine con successo l'integrazione di UBS PaineWebber, avviando le attività di gestione patrimoniale europea (European Wealth Management) ed ampliando la propria presenza nell'investment banking, soprattutto sul mercato USA.

    Nonostante le difficili condizioni di mercato, le nostre attività hanno evidenziato una buona tenuta. Stiamo chiaramente vedendo i benefici della nostra politica di rigido controllo dei costi e della nostra focalizzazione strategica. Per il prossimo anno prevediamo pertanto di continuare a guadagnare ulteriori quote di mercato," ha affermato il Peter Wuffli, presidente del Direttorio del Gruppo.

    I proventi operativi si sono attestati a CHF 37 114 milioni, in progresso del 2% rispetto al 2000 grazie all'inclusione delle attività di PaineWebber, che hanno compensato le difficili condizioni di mercato riscontrate nel 2001. I costi operativi sono stati sottoposti a un rigido controllo, anche grazie alla riduzione del livello dei compensi correlati alla performance. In media, la componente variabile delle retribuzioni ha evidenziato nel 2001 una flessione del 23% rispetto al 2000.

    Le rettifiche di valore su crediti sono ammontate a CHF 498 milioni rispetto a un recupero netto di CHF 130 milioni ottenuto nel 2000. In Svizzera i recuperi di accantonamenti hanno registrato una flessione rispetto ai livelli eccezionali raggiunti nel 2000. Al di fuori della Svizzera, UBS Warburg ha beneficiato del suo approccio prudente nei confronti del rischio a fronte del deterioramento del mercato creditizio globale.
    Nel 2001 i clienti hanno apportato nuovi capitali netti per CHF 102 miliardi, mentre Private Banking ha registrato un afflusso di CHF 22,5 miliardi, pari a un incremento di otto volte rispetto ai livelli del 2000. L'unità Clientela privata e aziendale di UBS Svizzera ha raccolto nuovi capitali netti per CHF 8,5 miliardi. Le attività di Private Clients incentrate su UBS PaineWebber hanno generato una raccolta di CHF 36,0 miliardi proseguendo così il proprio trend di risultati eccellenti, mentre UBS Asset Management ha registrato nuovi capitali netti per CHF 34,9 miliardi. A fine anno, il patrimonio totale gestito ammontava a CHF 2457 miliardi, a un livello pressoché invariato rispetto all'anno precedente.

    Risultati del quarto trimestre

    L'utile netto dopo le imposte per il quarto trimestre 2001 si è attestato a CHF 1106 milioni, in progresso del 22% rispetto al terzo trimestre, ma con una flessione del 24% sullo stesso periodo dell'esercizio precedente. Prima dell'ammortamento del goodwill, l'utile è risultato pari a CHF 1436 milioni, con una crescita del 17% nei confronti del terzo trimestre. A livello di Gruppo, il miglioramento rispetto al terzo trimestre è da attribuire all'apporto record da parte dell'unità operativa Clientela privata e aziendale di UBS Svizzera, alle minori perdite su crediti, all'attento controllo dei costi per il personale e alla minore imposizione fiscale. Confrontato con i livelli del quarto trimestre 2000 e rettificato per gli eventi finanziari significativi , l'utile netto prima del goodwill ha evidenziato una flessione del 24%, dovuta prevalentemente agli effetti della maggiore debolezza dei mercati e ad un altro trimestre difficile per la valutazioni delle attività di private equity.

    I proventi operativi hanno registrato una diminuzione del 9% rispetto al quarto trimestre del 2000 (-3% sul terzo trimestre 2001). Ancora una volta, le attività relative alla clientela privata hanno costituito una base stabile di proventi: i ricavi netti da commissioni sono infatti aumentati del 4% su base trimestrale e ammontano ora complessivamente al 58% dei ricavi totali. I compensi correlati alla performance hanno subito nel 2001 una netta riduzione a causa delle difficili condizioni di mercato e dei risultati finanziari di UBS, comportando pertanto per i costi per il personale una flessione del 9% rispetto al terzo trimestre. Complessivamente, i costi hanno raggiunto il loro livello più basso dalla fusione con PaineWebber.

    Gli oneri relativi alle perdite su crediti sono ammontati nel quarto trimestre 2001 a CHF 115 milioni a fronte di CHF 171 milioni nel terzo trimestre e di CHF 95 milioni dell'intero 2000. UBS non ha avuto alcuna esposizione materiale non coperta verso nessuno dei casi di insolvibilità societaria giunta all'attenzione della stampa internazionale negli ultimi mesi.

    Per il quarto trimestre l'afflusso netto di nuovi capitali a livello di Gruppo è stato di CHF 21,7 miliardi, mentre la raccolta relativa alle attività di clientela privata è ammontata a CHF 12,6 miliardi.

gennaio 2002

  1. La strategia di gestione patrimoniale al centro del Seminario sulla strategia UBS del 16 gennaio

    I progetti di gestione patrimoniale globale di UBS costituiranno l'argomento principale della prossima edizione del Seminario sulla strategia UBS previsto per il 16 gennaio.

    Questo seminario offrirà agli investitori e agli analisti una spiegazione approfondita dell'approccio globale della gestione patrimoniale UBS, fornendo loro informazioni di prima mano su una delle attività di base del Gruppo.

    Quest'evento comprenderà presentazioni (in inglese) del presidente del Direttorio del Gruppo Peter Wuffli, del presidente di UBS PaineWebber Joe Grano e del CEO di UBS Private Banking, Georges Gagnebin, sulla strategia, sull'orientamento e sugli obiettivi della gestione patrimoniale globale di UBS. Seguirà una discussione con il Wealth Management Board, recentemente istituito.

    La partecipazione all'evento è riservata alle persone che hanno ricevuto un invito, ma le presentazioni (in inglese) saranno diffuse su Internet a partire dalle ore 9.

  2. Wealth management is the focus of UBS Strategy Seminar on January 16

    The upcoming annual UBS Strategy Seminar, to be held on January 16, will focus on the group's global wealth management plans.

    The event will give investors and media an in-depth explanation of UBS' global approach to wealth management, giving them first-hand information on the strategy and focus of one of the group's core businesses.

    The seminar will feature presentations by Group Executive Board President Peter Wuffli, UBS PaineWebber Chairman and CEO Joe Grano and UBS Private Banking CEO Georges Gagnebin on the strategy, focus, and objectives of UBS Global Wealth Management. A panel discussion with the recently created Wealth Management Board will be another one of the event's highlights.

    Attendance at the event is by invitation only, but the presentations can be viewed live on the internet from 9.00am CET.

dicembre 2001

  1. UBS Board of Directors announces senior management changes

    UBS today announces a number of senior management changes. Peter Wuffli, formerly CEO of UBS Asset Management, replaces Luqman Arnold as President of the Group Executive Board with immediate effect. This change reflects a number of differences of opinion. There are no financial, operational or control issues behind it.

    Marcel Ospel, Chairman of the Board of Directors, said "We regret the necessity to make this leadership change. We appreciate the many contributions Luqman has made to the strategy, financial management and transparency of UBS. Under the new leadership there will be no change in UBS's strategy, focus, direction or values."

    Peter Wuffli, will be replaced as CEO of UBS Asset Management by John Fraser, currently President and COO of that business.

    John Costas, currently President and Chief Operating Officer, will become Chief Executive Officer of UBS Warburg, assuming the day-to-day operational leadership of the business group. Markus Granziol will remain Chairman of UBS Warburg, continuing to perform executive tasks focusing particularly on developing strategy and strengthening key relationships with corporate and institutional clients. Markus and John will both sit on UBS's Group Executive Board, and will both be based in London.

    From the beginning of 2002, the Private Clients business unit of UBS Warburg, centered on UBS PaineWebber, will become a separate business group within UBS. This business group will be titled UBS PaineWebber. Within a year of PaineWebber's merger with UBS Warburg, much has been delivered. Its businesses have been seamlessly integrated, and a very strong relationship has been forged with the Corporate and Institutional Clients business. This relationship has been beneficial to both sets of clients, with UBS PaineWebber clients securing greater access to global markets and investment banking products, and UBS Warburg corporate clients benefiting from hugely strengthened distribution. With these achievements behind it, UBS PaineWebber will now focus particularly on working closely together with UBS Private Banking to build a single global wealth management platform for UBS.

    To facilitate this co-operation, UBS is establishing a Wealth Management Board, chaired by Joseph J Grano, CEO of UBS PaineWebber. This Board will additionally comprise John Fraser, CEO of UBS Asset Management, Georges Gagnebin, CEO of UBS Private Banking, Stephan Haeringer, CEO of UBS Switzerland, and Mark Sutton, President of the US Private Client Group, UBS PaineWebber. The objective of the Board will be to co-ordinate the strategies of all UBS Group's wealth management businesses, aligning approaches and seeking further synergies.

    "The welcome we have found at UBS has exceeded all our expectations this past year, and our businesses are working powerfully together, especially in the US," said Joseph J Grano, CEO of UBS PaineWebber. "We are convinced that together we can build UBS into the foremost wealth management firm in every key market globally."

    The management changes will be effective immediately, and structural changes will be reflected in our financial reporting from January 1, 2002. Current granularity of disclosure will be maintained.

  2. Trade button. Ordini di borsa - direttamente da UBS Quotes

    Se un cliente desidera acquistare o vendere un titolo dopo essersi informato in UBS Quotes, in futuro potrà farlo cliccando direttamente sui pulsanti «Acquisto» o «Vendita» riportati nel suo listino borsistico o nella visualizzazione individuale dei titoli. Provate anche voi:

  3. Trade Button - Stock market orders direct from UBS Quotes

    If clients look up a particular stock in UBS Quotes and then want to buy or sell some of this stock, they are now able to click on the "Buy" or "Sell" link in the stock list or on the stock view. Try it out for yourself.

  4. UBS lancia la versione europea dell'"Index of Investor Optimism", il primo indicatore del sentiment degli investitori dell'Unione europea.

    Mentre il 46% degli investitori europei ritiene che adesso sia un momento opportuno per investire sui mercati finanziari, il 49% ha risposto negativamente alla stessa domanda. Inoltre, il 73 % degli investitori americani interpellati al mese di ottobre 2001 ritiene che i mercati siano favorevoli agli investimenti.

    Il 54% degli investitori europei è ottimista riguardo all'introduzione dell'euro il mese di gennaio 2002 e sugli effetti potenziali della nuova valuta sull'economia europea, mentre il 25 % degli investitori è pessimista e il 20% non esprime alcun parere.

  5. UBS to launch European version of U.S. Index of Investor Optimism

    Although the index will officially launch on January 28, 2002, results from a pilot survey conducted last October show that individual investors in France, Germany, Italy, Spain and the UK are more optimistic about their personal finances than about the European economic climate.

    On the whole, European investors are divided about whether now is a good time to invest in the financial markets. Respondents who were positive about investing totalled 46 percent, compared to 49 percent who were negative. In the U.S., investors were more optimistic, as 73 percent of them believed that October was a good time to invest in the markets.

    European investors were also optimistic about the introduction of the Euro this coming January, with 54 percent positive about its potential effects on the European economy, compared with 25 percent who expressed pessimism and 20 percent who were neutral.

    The U.S. 'Index of Investor Optimism', which tracks the investor outlook on a monthly basis across personal and economic dimensions, is now in its sixth year.

novembre 2001

  1. La Commissione Federale delle Banche riconosce il comportamento corretto di UBS

    Nel novembre 2000 erano stati bloccati circa 114 milioni di dollari americani presso cinque banche con sede in Svizzera nell'ambito di un'indagine penale dell'Ufficio dei giudici istruttori del Canton Zurigo contro Vladimiro Lenin Montesinos Torres, sospettato di riciclaggio di denaro sporco.

    La CFB aveva avviato una procedura presso le banche in questione, ossia la banca Leumi le-Israel (Schweiz) AG, la Fibi Bank Schweiz AG, la Banque CAI (Suisse) SA, la UBS SA nonché la Bank Leu AG. Si trattava di chiarire se questi istituti finanziari avevano adempiuto i loro obblighi di diligenza e di notifica previsti dalla Legge sul riciclaggio di denaro sporco e la direttiva della stessa CFB.

    In una delle decisioni prese in base a questa indagine la CFB ha ordinato che il direttore generale della Bank Leumi le-Israel (Schweiz) AG sospendesse la sua attività.

    Secondo il comunicato stampa della CFB UBS e la Bank Leu avevano interrotto la loro relazione d'affari con Montesinos ancor prima che fosse avviata la procedura penale.

    Sia UBS sia la Bank Leu non avevano sospetti fondati circa la provenienza illecita dei valori patrimoniali depositati e non effettuarono pertanto alcuna notifica presso l'ufficio competente.

    Entrambe le banche decisero tuttavia di interrompere la relazione d'affari con Montesinos. I valori patrimoniali furono pertanto trasferiti alla Bank Leumi le-Israel (Schweiz) e alla Fibi Bank Schweiz.

    Nel comunicato stampa della CFB si afferma inoltre che, ad eccezione di UBS nessuna delle banche in questione ha contattato personalmente Montesinos. Queste ultime hanno fatto affidamento alle indicazioni di terzi, il che, in presenza di importanti relazioni Private Banking, è ritenuto insufficiente dalla CFB.

    La CFB sottolinea che i meccanismi di lotta al riciclaggio di denaro sporco si sono rivelati efficaci. L'obbligo di comunicazione ancorato nella Legge sul riciclaggio di denaro sporco ha contributo in maniera decisiva a che venisse alla luce il caso Montesinos. Le banche in questione hanno bloccato i valori patrimoniali attribuibili a Montesinos e hanno informato l'ufficio competente.

  2. Swiss Federal Banking Commission says UBS acted correctly in Montesinos affair

    The SFBC has just ended its investigation of Vladimiro Lenin Montesinos Torres. In November 2000, roughly USD 114 million of assets at five Swiss banks were frozen on suspicion of money laundering by the public attorney of the Canton of Zurich, then undertaking a criminal investigation.

    At the time, the SFBC started a regulatory investigation of Bank Leumi le-Israel (Schweiz) AG, Fibi Bank Schweiz AG, Banque CAI (Suisse) SA, UBS and Bank Leu AG. The object of the probe was to find out if the five banks met their duty-of-care and reporting requirements as stipulated in federal money laundering law and SFBC money laundering guidelines.

    As a result of the investigation, the SFBC has made a legally valid request for the General Manager of Bank Leumi le-Israel to resign.

    UBS and Bank Leu broke off business connections to Montesinos before the start of the investigation, an SFBC press release says.

    According to the SFBC, UBS and Bank Leu recognised that Montesinos was a Politically Exposed Person (PEP) from publicly available sources of information and ended their business relationship with him -- before the corruption allegations against him became public in the second half of 2000.

    Neither UBS nor Bank Leu had reasonable grounds for suspicion that the fund deposited by Montesinos had any criminal characteristics and therefore they did not make any reporting of the assets at the federal money laundering desk.

    Both banks did, however, decide to break off all business connections with Montesinos, and as a result the assets went to Bank Leumi and Fibi Bank.

    Also, the press release said that none of the banks -- except UBS -- made attempts to personally contact Montesinos. The other four relied solely on information provided by third parties. The SFBC said that such behaviour with regard to important client relationships in private banking is "unsatisfactory".

    Overall, the SFBC said that the mechanisms introduced to fight money laundering appear to be taking effect. The reporting requirement, stipulated in the money laundering law, made a "decisive contribution" in uncovering the Montesinos affair. The banks affected blocked and reported the assets held by Montesinos to the money laundering desk.

    The proactive conduct of Swiss justice and police authorities allowed Peruvian officials to acknowledge the existence of Montesinos' assets and make an application for international legal assistance.

  3. UBS registra nel terzo trimestre un utile netto di CHF 903 milioni

    Zurigo / Basilea, 13 novembre 2001 - Nel terzo trimestre 2001, UBS ha registrato un utile netto dopo le imposte pari a CHF 903 milioni (un calo del 35% rispetto al secondo trimestre e del 56% rispetto al terzo trimestre del 2000). Prima del goodwill, l'utile è risultato pari a CHF 1227 milioni, con una flessione del 29% rispetto al trimestre precedente e del 44% nei confronti dello stesso periodo dello scorso anno. Il trimestre ha evidenziato condizioni di mercato difficili, con economie in ribasso in tutto il mondo e una perdurante debolezza sui mercati borsistici. Inoltre, il terzo trimestre del 2000 era stato caratterizzato da notevoli recuperi di perdite su crediti che difficilmente potranno ripetersi. Le condizioni quadro per la negoziazione di titoli, molto soddisfacente nel 2000, sono risultate particolarmente deboli.

    A fronte di una situazione contraddistinta da condizioni generali molto difficili, le nostre attività con la clientela sono rimaste solide, e la crescita della nostra quota di mercato significa che siamo ben posizionati per beneficiare di una ripresa del clima economico," ha affermato Luqman Arnold, Presidente del Direttorio del Gruppo.

    L'apporto netto di nuovi capitali a livello di Gruppo è stato di CHF 34,9 miliardi, con un saldo positivo in tutte le nostre attività, risultanti in un afflusso totale da inizio anno di CHF 80,3 miliardi. Nel trimestre in rassegna, l'afflusso di capitali derivanti da Private Banking (UBS Svizzera) e Private Clients (UBS Warburg) è stato di CHF 18,0 miliardi. Il totale degli attivi investiti ammontava a fine settembre a CHF 2280 miliardi, con una flessione nel trimestre dell'11% dovuta alla forte contrazione dei mercati globali e al deprezzamento del 10% del tasso di cambio USD/CHF.

    I costi, in diminuzione dell'8% rispetto al secondo trimestre, hanno raggiunto il livello più basso di tutto l'anno grazie alla particolare attenzione dedicata alla gestione delle spese e in seguito al minor livello dei compensi correlati alle prestazioni. La riduzione delle spese IT sono risultate in una flessione del 6% delle spese generali e amministrative rispetto al trimestre precedente.

    I proventi per tutte le principali attività operative hanno evidenziato una buona tenuta grazie alla varietà del business mix e alla stabilità dei ricavi sui patrimoni gestiti. Nonostante l'inclusione di UBS PaineWebber, nel trimestre in rassegna i proventi operativi sono aumentati soltanto del 2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, attestandosi a CHF 8704 milioni: tale fenomeno è riconducibile alla flessione dei ricavi da transazione e alle incerte condizioni di negoziazione dei titoli.

    Conseguenze degli attacchi terroristici negli USA
    UBS è rimasta profondamente addolorata dai terribili attacchi terroristici sferrati l'11 settembre scorso contro gli Stati Uniti e dalla dimensione di questa tragedia umana.

    Alla luce dei recenti luttuosi eventi, qualsiasi considerazione di natura economica appare secondaria, e per questo vogliamo innanzitutto rendere onore alla memoria dei nostri collaboratori che hanno perso la vita negli attentati," afferma Luqman Arnold, aggiungendo Come società, UBS ha avuto la fortuna di non subire danni diretti alle proprie infrastrutture, trovandosi così in grado di poter offrire aiuto e supporto logistico ad altri bisognosi di aiuto."

    La chiusura delle borse statunitensi per quattro giorni consecutivi ha provocato alcune perdite di ricavi da transazioni, specie per UBS PaineWebber. I rischi a breve termine sono stati tuttavia tenuti sotto stretto controllo e grazie alla propria posizione di primario operatore finanziario, ai vertici mondiali in termini di capitalizzazione e liquidità, UBS è stata in grado di assicurare liquidità, su base selettiva, a clienti e altri importanti istituti finanziari.

ottobre 2001

  1. UBS Fact Sheet in merito alla ristrutturazione di Swissair

    Zurigo / Basilea, 25 ottobre 2001
    UBS AG

  2. UBS Quotes mobile. Quotazioni di borsa sempre sott'occhio.

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  3. Mobile UBS Quotes. Always on market track.

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settembre 2001

  1. I servizi e-banking di UBS imparano a camminare e parlare

    Il servizio di informazione con riconoscimento vocale "UBS Voice" permette di evitare di inserire le combinazioni di dati nel phone banking. Adesso i clienti possono effettuare operazioni di borsa, ottenere informazioni sulle transazioni e consultare informazioni di deposito nonché i corsi banconote e divise tramite funzioni vocali. È altresì possibile consultare i saldi di conto, gli ultimi movimenti del conto o i corsi azionari ed effettuare trasferimenti di conto con la propria voce. UBS Voice è disponibile al numero 0848 848 006 (con il prefisso +41 per chiamate al di fuori dalla Svizzera).

  2. Innovation at Orbit/Comdex UBS e-banking services learn to walk and talk

    As the name suggests, "UBS Voice" is a voice-activated information service that does away with the need to key in numbers. By voicing the functions they need, clients can issue broking instructions, as well as access order status, deposit, price and rate information. Account statement, recent account movements, and stock prices can also be called up verbally. Account transfers can also be authorised. UBS Voice can be accessed worldwide on +41 848 848 006. (Currently only available in German.)

  3. Nuovo portale per l'assunzione di nuovi collaboratori

    Il "Graduate Portal" è stato ristrutturato. Riunisce adesso tutti i siti sull'assunzione di nuovi collaboratori di tutte le divisioni di UBS. I neolaureati possono adesso trovare tutte le informazioni ricercate allo stesso indirizzo. Il sito contiene anche un'applicazione che permette di inviare la propria candidatura (l'anno scorso sono state ricevute oltre 30 000 candidature), una valutazione delle competenze online, un calendario degli eventi per l'assunzione di neolaureati (con una funzione di ricerca), nonché dei videoclip su candidati che sono stati assunti dalla banca.

  4. Graduate Portal gets a comprehensive face lift

    Graduates looking for a job with UBS now have a central point, the re-launched UBS graduate recruitment portal, to access information from. It links up all of the group's diverse recruitment sites, features an updated online application utility (last year, over 30,000 graduates registered), online competency evaluation, a campus recruitment events calendar with a search function, and a larger number of profiles of successful graduate candidates that includes videos clips.

agosto 2001

  1. Risultato di UBS nel secondo trimestre 2001: utile netto dopo le imposte di 1385 milioni di franchi.

    Nel secondo trimestre 2001, UBS ha realizzato un utile dopo le imposte pari a CHF 1385 milioni. Prima degli ammortamenti di goodwill, tale risultato corrisponde a una flessione del 9% rispetto al trimestre precedente (12% dopo il goodwill). Grazie a una solida base di clientela e a un business mix debitamente diversificato, i ricavi del Gruppo sono rimasti stabili, diminuendo nel trimestre in rassegna soltanto del 2% a CHF 9881 milioni.

    Prima degli ammortamenti di goodwill e al netto degli eventi finanziari significativi1, l'utile netto ha fatto registrare una diminuzione del 26% rispetto agli ottimi risultati del secondo trimestre 2000 (-33% dopo il goodwill ed escludendo i fattori straordinari). Circa la metà di tale flessione, considerata su basi rettificate, è imputabile ai risultati di UBS Capital. Nel trimestre in rassegna, l'unità di private equity ha infatti subito una perdita di CHF 351 milioni.

    Le condizioni di mercato appaiono profondamente diverse rispetto al favorevole quadro generale che aveva contraddistinto il secondo trimestre del 2000. I risultati del trimestre appena concluso rispecchiano quindi la debolezza congiunturale delle maggiori economie mondiali, nonché le incertezze dei mercati azionari.

    Grazie alla forte redditività delle operazioni di emissioni azionarie, gestione di portafoglio nonché gestione dei fondi d'investimento, i ricavi per commissioni e servizi hanno raggiunto un livello record di CHF 5375 milioni, pari al 54% del totale dei proventi del Gruppo. Rispetto al primo trimestre 2001, i costi hanno registrato un aumento pari a soltanto il 2%. L'attenta gestione dei costi consente pertanto a UBS di potersi concentrare su investimenti selettivi in iniziative strategiche.

    A questo proposito, Luqman Arnold, Presidente del Direttorio, commenta: «Il quadro economico generale appare difficile, ma le nostre attività principali rimangono in piena salute. Nel secondo trimestre abbiamo rafforzato le nostre quote di mercato in settori molto importanti, mettendo a segno anche una crescita significativa dei patrimoni gestiti nel segmento della gestione patrimoniale.»

    Gli afflussi netti di nuovi capitali sono risultati pari a CHF 24 miliardi nel secondo trimestre 2001 e di CHF 45 miliardi per l'intero primo semestre. Al 30 giugno, i patrimoni gestiti ammontavano complessivamente a CHF 2559 miliardi. Le unità Private Banking (UBS Svizzera) e Private Clients (UBS Warburg) hanno evidenziato un afflusso complessivo netto di nuovi capitali di CHF 17 miliardi, in netto progresso rispetto ai CHF 11 miliardi del trimestre precedente. Nel segmento della gestione patrimoniale, il miglioramento della performance di investimento ha dato i suoi frutti, consentendo a UBS Asset Management di registrare per la prima volta dal 1998 un afflusso netto di nuovi capitali (CHF 5 miliardi).

  2. Standard & Poor's affirms UBS credit ratings.

    Standard & Poor's rating on UBS reflect "solid profitability and strong capitalization, the combination of which still sets a standard for international banks generally", according to the credit rating agency's press release. Today, Standard & Poor's affirmed its double-A-plus long-term and its A-1-plus short-term credit ratings. The outlook remains stable. "The ratings on UBS continue to be based on the group's strong market positions and franchises across a wide range of private banking and international securities activities, which provide a high degree of business and geographic diversification", Standard & Poor's says.

luglio 2001

  1. Partnership nella vela

    Si tratta della sfida velica più impegnativa del mondo, che prevede la percorrenza di circa 33'000 miglia nautiche durante nove mesi di navigazione. L'importante competizione, che inizierà a Southampton, Inghilterra, prevede nove tappe e otto soste. La gara terminerà a Kiel, in Germania, nel giugno del 2002. Grant Dalton (Nuova Zelanda), che ha recentemente battuto il precedente record di velocità della "Round the World", sarà al timone di uno dei due yacht, mentre Lisa McDonald (USA) guiderà l'altro equipaggio, tutto femminile.

    La vela, che UBS ha recentemente scelto come pialtaforma di sponsoring internazionale, crea una partnership ideale per raggiungere il successo, avendo in comune con la Banca valori quali leadership, eccellenza e diversità globale. Hakan Erixon, managing director della Nordic Corporate Finance presso UBS Warburg commenta: "Siamo felici di partecipare a questo prestigioso evento globale. Gli equipaggi delle due barche da noi sponsorizzate sono di qualità davvero eccellente. Il nostro sodalizio con la vela, ovvero il Nautor Challenge e la partecipazione alla Volvo Ocean Race, stanno a sottolineare la forza della collaborazione e del lavoro di squadra, così importante nel nostro settore d'attività."

    La Volvo Ocean Race, che in origine portava il nome di Whitbread Round the World Race, è iniziata nel 1971 con alcuni velisti amanti dell'avventura che desideravano creare anche in mare una sfida equivalente alla scalata del Monte Everest sulla terraferma.

    Gli equipaggi dei due sessanta piedi saranno composti da 12 personne. A causa del notevole impegno fisico richiesto dalla gara, i membri dei due team ruoteranno di posizione e si avvarranno di specialisti di team per affrontare al meglio le differenti esigenze tattiche poste da ciascuna delle nove tappe. A terra li attenderà una sorta di "pit-crew", pronta e preparata a soddisfare a ciascuna sosta le esigenze dei membri dei due equipaggi, per consentire loro di continuare a gareggiare al massimo della forma. Il percorso, concepito quest'anno in modo nuovo, partirà da Città del Capo per toccare l'angolo sud-occidentale dell'Australia, Sydney, Capo Horn, Rio, Miami, Baltimora, il Golfo di Biscaglia e La Rochelle, attraversando quindi la Manica e il Mare del Nord fino a raggiungere Göteborg e concludendosi a Kiel, dove sarà designato il vincitore della competizione. L'evento sportivo sarà trasmesso a livello mondiale da ESPN, Eurosport, ITV e altre emittenti televisive.

  2. Ocean Partnership

    It is the world's most demanding sailing race lasting nine months and covering about 33,000 nautical miles. Beginning in Southampton, England the race is divided into nine legs and eight stop-overs. They will cross the final finish line in Kiel, (Ger) in June of 2002. Grant Dalton (NZL), who just broke the Round the World sailing speed record, will skipper one of the yachts and Lisa McDonald (USA) will skipper an all-girl crew on the other yacht.

    Sailing, one of the latest international sponsorship platforms for UBS, forms the perfect partnership for success, sharing in common such attributes as leadership, excellence and global diversity. Hakan Erixon, Managing Director, Nordic Corporate Finance at UBS Warburg, said: "We are delighted to be part of this prestigious global event. The boats we are sponsoring are crewed by two of the highest quality teams. Our association with sailing, Nautor Challenge and the Volvo Ocean Race is representative of the power of partnership and teamwork which is so important to our business."

    The Volvo Ocean Race, originally called the Whitbread Round the World Race, began in 1971 with some adventure seeking sailors who wanted to create a challenge in water which likened itself to a Mount Everest climb on land.

    Each of the 60-footers will be crewed by a team of 12. Due to the physically demanding nature of the race they will rotate in the positions and will have team specialists for the different tactical requirements for each of the nine legs. On shore will be a quasi "pit-crew" who will be prepped and ready at each of the stops to attend to the teams' needs so that they may continue in their best form. The course, which is new this year, will take the fleet from Cape Town, up to the south-west corner of Australia, then Sydney, around Cape Horn to Rio, Miami, Baltimore, Bay of Biscay then to La Rochelle, through the English Channel and the North Sea to Gothenburg, and ending up in Kiel where the winner will be decided. The race will be broadcast worldwide by ESPN, Eurosport, ITV a/o.

maggio 2001

  1. Up-to-date economic figures and information about Switzerland and its most important trading partners.

    The latest edition of the handy statistical folder gives more than 1,600 facts and figures on the Swiss economy plus an international overview of key data. It provides figures on the population, employment, the financial situation, indebtedness, tax level, and a broad spectrum of figures on the economy and living standards.

  2. Risultato di UBS nel primo trimestre 2001: utile netto dopo le imposte pari a CHF 1579 milioni

    Nel primo trimestre 2001, UBS ha riportato un utile netto dopo le imposte di CHF 1579 milioni, in calo del 29% rispetto all'eccezionale primo trimestre del 2000 (-19% escludendo gli effetti del goodwill per l'acquisizione di PaineWebber) e del 3% rispetto al quarto trimestre 2000 (dato rettificato in base agli eventi finanziari significativi)*.

    Luqman Arnold, presidente del Direttorio del Gruppo, ha evidenziato: "I risultati delle nostre unità operative per il primo trimestre 2001 sono incoraggianti, con ricavi consistenti e costi sotto controllo nonostante la debolezza dei mercati azionari e il rallentamento generalizzato nel settore dell'investment banking".

    Con una crescita dell'8% rispetto al primo trimestre 2000, i proventi operativi hanno evidenziato una buona ripresa, soprattutto grazie alla positiva performance di negoziazione e ai proventi da compensi e commissioni, pari a oltre la metà delle entrate del Gruppo.

    A questi risultati ha contribuito notevolmente l'attento controllo dei costi, risultati inferiori rispetto a quelli di ciascun trimestre dello scorso anno sia per Private and Corporate Clients che per Private Banking. All'interno di Corporate and Institutional Clients, unità operativa di UBS Warburg, sono rimasti sullo stesso livello del primo trimestre 2000 sia il rapporto compensi/ricavi, sia il rapporto costi/ricavi. A livello di Gruppo, le spese non inerenti al personale (spese generali, amministrative e ammortamenti) sono scese rispetto al trimestre precedente nonostante i costi di un intero trimestre sostenuti da UBS PaineWebber.

    L'afflusso nettdi nuovi fondi nelle unità Private Banking (UBS Svizzera) e Private Clients (UBS Warburg) è stato pari a CHF 11 miliardi, in crescita rispetto ai CHF 5 miliardi del quarto trimestre 2000. L'afflusso netto a livello di Gruppo è risultato superiore a CHF 21 miliardi, il miglior risultato trimestrale dalla fusione UBS/SBS. Tutte le unità operative hanno ottenuto buoni afflussi nonostante la debolezza dei mercati e la minore fiducia degli investitori negli USA. Nel trimestre in rassegna il patrimonio totale investito è sceso di una percentuale inferiore all'1%, attestandosi a CHF 2438 miliardi.

    Nel private equity il deterioramento della qualità dei valori nel portafoglio ha comportato alcune svalutazioni di investimenti, che assieme alle sfavorevoli condizioni per i disinvestimenti hanno prodotto perdite per CHF 282 milioni a carico di UBS Capital. Per la restante parte dell'esercizio, UBS Capital prevede tuttavia di conseguire un utile.

  3. Swiss Challenge.

    Today at 10:30 (CET) the UBS sponsored Swiss Challenge on the 31st America' Cup held a press conference in Geneva to launch its team name and logo. The newly named team Alinghi announced the crew line up with the very best in the world of professional sailing from over 13 nations. In conjunction with this event the team's web site went live at www.alinghi.com where you can find out more about the team's plans and schedule.

    Their newly branded training yacht was unveiled at the Société Nautique de Genève by skipper Russell Coutts who said: " We are delighted to have UBS as our first main sponsor. UBS's financial strengths lie in the combination of partnerships of the very best and that is what we are hoping to achieve with this crew. It will be fantastic for the team and its partners if we succeed in bringing the cup back to Europe"

    After extensive evaluation UBS decided to become team Alinghi's first main partner as a result of the perfect synergy between its brand values and attributes and those of sailing and the Swiss Challenge in particular. The America's Cup is the oldest sailing trophy and the most prestigious sailing competition, with a history going back 150 years.

    The Swiss Challenge for the America Cup was created by Ernesto Bertarelli with the aim of contesting the next edition of this prestigious event under the flag of the "Société Nautique de Genève". " I am delighted to have partners who are as committed to this project as I am" said Mr Bertarelli this morning. His objective is to go all out to take the America's Cup in February 2003, bringing it back to Europe for the first time in its history. In the hope of achieving this goal, an international team has been made up of top specialists. Russell Coutts, the skipper, won the last two editions of the America's Cup.

    Zurich / Basel, 11 May 2001

febbraio 2001

  1. UBS results for full-year 2000: Net profit after tax CHF 7,792 million.

    UBS achieved a record annual result for 2000 with a net profit of CHF 7,792 million, or CHF 8,132 million once adjusted for significant financial events. This strong performance reflects the skills and dedication of UBS staff, the Group's increasingly distinct positioning and the quality of its earnings across varied market conditions. In a difficult year for the equity markets, the UBS share price rose 23% over the twelve months.

    Pre-goodwill amortization and adjusted for divestments, one-off provisions and restructuring costs, return on equity for the year increased from 18.2% in 1999 to 24.3%, well in excess of UBS's target range of 15-20% across the cycle. On the same basis, earnings per share increased 76% from CHF 12.37 to CHF 21.83. The cost/income ratio for the year was 69.2%, down from 73.3% in 1999. Group assets under management increased by CHF 725 billion to CHF 2,469 billion, boosted by the inclusion of PaineWebber, which more than offset the effect of the falling dollar and weaker equity markets in the latter part of the year.


    Fourth quarter results

    Net profit in the fourth quarter was CHF 1,449 million, or CHF 1,634 million once adjusted for significant financial events. This is 54% higher than in fourth quarter 1999 but 21% below the previous quarter's level. Excluding the estimated impact of the merger with PaineWebber, underlying net profit fell 8% quarter on quarter, an excellent result considering the less favorable market conditions and the seasonal slowdown.

    UBS Switzerland's Private & Corporate Clients business produced another strong result in the fourth quarter and Private Banking also continued its good performance relative to 1999 (+22% compared to fourth quarter 1999). UBS Asset Management's relative investment performance staged an impressive comeback as its core price/value style outperformed growth-based strategies. UBS Warburg's Corporate & Institutional Clients business unit more than doubled its pre-tax profit compared with fourth quarter 1999, with Corporate Finance performing particularly strongly.


    UBS Group Financial Highlights

maggio 2000

  1. Risultato record di UBS nel primo trimestre 2000: utile netto dopo le imposte di CHF 2,2 miliardi

    Con un utile netto dopo le imposte e le quote di terzi di CHF 2216 milioni, UBS ha realizzato nel primo trimestre 2000 un risultato record, con un incremento del 41% rispetto allo stesso trimestre del 1999 o del 50% se si considerano i disinvestimenti effettuati in quel periodo. Il rendimento annualizzato del patrimonio netto si è rivelato superiore all'obiettivo del 15-20% fissato dal Gruppo. Prima del goodwill e depurato della cessione avvenuta nel primo trimestre 1999, questo rendimento è infatti salito dal 22,2% al 33,2%. Sulla stessa base e tenuto conto del recente splitting azionario, l'utile per azione è passato da CHF 3,75 a CHF 6,04 rispetto al primo trimestre dell'anno precedente, raggiungendo così l'obiettivo di una crescita a due cifre. Confrontato con il quarto trimestre 1999, il rapporto costi-proventi prima del goodwill ha denotato un netto miglioramento, passando dal 79,9% al 66,5% e attestandosi a un livello leggermente inferiore a quello del primo trimestre 1999 (67,4%).

    I patrimoni gestiti dal Gruppo sono aumentati di CHF 23 miliardi grazie alla crescita del Private Banking, che ha controbilanciato la flessione accusata nella gestione di patrimoni istituzionali. L'afflusso di nuovi fondi nelle unità di private banking dei Gruppi d'affari UBS Svizzera e UBS Warburg è globalmente salito a CHF 6 miliardi, rispetto ai CHF 3 miliardi del quarto trimestre 1999.

    Questo è indubbiamente un eccellente risultato che riflette l'elevata performance del Gruppo UBS. Con un utile prima delle imposte di CHF 1319 milioni, UBS Warburg ha fatto registrare un risultato da primato. Eccellente anche il risultato di Private Banking, con un utile prima delle imposte di CHF 1095 milioni.

    (Inserimento dell'analisi trimestrale nel rendiconto finanziario: Il risultato trimestrale di UBS contiene per la prima volta valori chiave di confronto con il trimestre precedente e con lo stesso trimestre dell'anno precedente, mentre i precedenti risultati trimestrali riportavano esclusivamente valori cumulati. I risultati del 1999 sono stati inoltre formulati retroattivamente sulla base del nuovo raggruppamento organizzativo annunciato a febbraio.)

novembre 1998

  1. UBS: Group results to 30 September 1998

    Net profit after tax and minorities was influenced by the sale of BSI-Banca della Svizzera Italiana, the provision associated with the global settlement on dormant accounts and World War II issues reached in the United States, losses resulting from UBS's exposure to Long Term Capital Management (LTCM) and revenue reductions on pre-merger equity derivatives positions.