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Risultato di UBS nel primo trimestre 2014

Zurigo/Basilea | | Price Sensitive Information | Quarterly Results

    

Nel primo trimestre UBS registra un utile ante imposte rettificato1 di CHF 1,5 miliardi, in rialzo del 97%
 

Utile netto di competenza degli azionisti UBS pari a CHF 1,1 miliardi; utile diluito per azione di CHF 0.27

Raccolta netta delle divisioni di gestione patrimoniale CHF 12,8 miliardi

Raccolta netta di Global Asset Management CHF 13,0 miliardi, esclusi i mercati monetari

Coefficiente Common Equity Tier 1 (CET1) ad applicazione integrale secondo Basilea III del 13,2%, al di sopra dell’obiettivo 2014

Leverage ratio Swiss SRB secondo Basilea III ad applicazione graduale pari al 5,0%

Zurigo/Basilea, 06 maggio 2014 – Nel primo trimestre UBS ha espresso un’ottima performance, malgrado la volatilità del contesto operativo. Tutte le divisioni e le regioni di UBS si sono confermate in utile, il che rispecchia la validità della strategia adottata e il solido posizionamento conseguito sia nei settori che nelle località geografiche in cui UBS è presente. Ciò ha consentito alla banca di registrare un utile ante imposte rettificato1 di CHF 1,5 miliardi, in rialzo del 97% rispetto al trimestre precedente. Sulla base dei dati pubblicati, l’utile ante imposte si è attestato a CHF 1,4 miliardi. UBS ha continuato a rafforzare il suo Coefficiente patrimoniale Common Equity Tier 1 (CET1) ad applicazione integrale secondo Basilea III, già tra i più elevati del settore, aumentandolo di 40 punti base al 13,2% e superando così l’obiettivo del 13% fissato per il 2014. L'indice di leva finanziaria per le banche svizzere di rilevanza sistemica secondo Basilea III ad applicazione graduale (Swiss SRB leverage ratio) è salito di 30 punti base al 5,0%. Nel periodo in rassegna UBS ha registrato afflussi netti verso le sue attività di gestione patrimoniale per
CHF 12,8 miliardi; afflussi netti molto cospicui anche verso Global Asset Management. UBS continua ad attuare con efficacia la sua strategia, che entra nella fase mirata a offrire rendimenti buoni e regolari ai suoi azionisti.

Unitamente alla presentazione dei risultati finanziari per il primo trimestre, UBS desidera fornire agli investitori un aggiornamento in merito ai progressi compiuti sul fronte strategico e alle ottime prospettive per il futuro. L’azienda intende apportare ulteriori modifiche alla sua struttura legale per aumentare la sua capacità di risanamento e di liquidazione a seguito dell’evoluzione dei requisiti regolamentari globali, incrementando così anche i potenziali rendimenti sul capitale. Per maggiori informazioni si rimanda ai comunicati separati al sito 
www.ubs.com/investors

Dati salienti del Gruppo

  • Utile ante imposte rettificato1 di CHF 1,5 miliardi
  • Utile netto di competenza degli azionisti UBS di CHF 1,1 miliardi; utile diluito per azione pari a CHF 0.27
  • Proventi operativi rettificati1 di CHF 7,1 miliardi
  • Coefficiente Common Equity Tier 1 (CET1) ad applicazione integrale secondo Basilea III in aumento di 40 punti base al 13,2%
  • Leverage ratio Swiss SRB secondo Basilea III ad applicazione graduale in aumento di 30 punti base al 5%
  • Attivi ponderati in funzione del rischio ad applicazione integrale secondo Basilea III di
    CHF 227 miliardi

Dati salienti delle divisioni

  • Wealth Management ha aumentato l’utile ante imposte rettificato1 a CHF 659 milioni; robusta raccolta netta a quota CHF 10,9 miliardi; tasso di crescita della raccolta netta pari a 4,9% nella fascia superiore dell’intervallo obiettivo; margine lordo sugli attivi investiti in aumento di 2 punti base a 87 punti base; il rapporto costi/ricavi rettificato1 è migliorato ed è collocato all'interno dell’intervallo obiettivo
  • Wealth Management Americas ha registrato un utile ante imposte rettificato1 record pari a USD 284 milioni; raccolta netta USD 2,1 miliardi; il rapporto costi/ricavi rettificato1 e il margine lordo sugli attivi investiti sono rimasti entro gli intervalli obiettivo
  • Retail & Corporate ha aumentato l’utile ante imposte rettificato1 a CHF 401 milioni, il miglior risultato di primo trimestre dal 2010; crescita del volume netto di nuove operazioni per le attività retail al 4,3%, oltre l’obiettivo fissato; margine d’interesse netto e rapporto costi/ricavi rettificato1 entro gli intervalli obiettivo
  • Global Asset Management ha registrato un utile ante imposte rettificato1 di CHF 126 milioni; raccolta netta molto robusta a quota CHF 13,0 miliardi, esclusi i flussi del mercato monetario; tasso di crescita annualizzato della raccolta netta al 6,6%, oltre l’obiettivo fissato
  • Investment Bank ha aumentato l’utile ante imposte rettificato1 a CHF 549 milioni; attivi ponderati in funzione del rischio ad applicazione integrale e bilancio finanziato si sono ben posizionati entro l’intervallo obiettivo; il rapporto costi/ricavi rettificato1 è migliorato, posizionandosi bene entro l'intervallo obiettivo; aumento del rendimento rettificato1 del patrimonio attribuito al 27,8%, ben al di sopra dell’obiettivo di oltre il 15%

Commentando i risultati registrati da UBS nel primo trimestre Sergio P. Ermotti, Group Chief Executive Officer, ha dichiarato: «Aver superato l'obiettivo del 13% per il Coefficiente patrimoniale CET1 che ci eravamo fissati due anni fa, rappresenta un importante traguardo per l’azienda e i suoi stakeholder. Sono soddisfatto dei risultati del primo trimestre, che dimostrano la redditività sostenibile di tutte le nostre divisioni e delle località geografiche in cui operiamo. La nostra massima priorità resta l’attuazione rigorosa e disciplinata della nostra strategia, a vantaggio dei nostri clienti e azionisti.»

Riepilogo dei dati del Gruppo

Nel primo trimestre 2014 abbiamo riportato un utile netto di competenza degli azionisti UBS di
CHF 1054 milioni e un utile diluito per azione di CHF 0.27. L’utile ante imposte rettificato del Gruppo si è attestato a CHF 1486 milioni ed esprime l’ottima performance conseguita malgrado la volatilità del contesto operativo.

Siamo lieti di aver superato già nel primo trimestre il nostro obiettivo di lungo periodo di un coefficiente patrimoniale Common Equity Tier 1 (CET 1) ad applicazione integrale secondo Basilea III del 13%. Questo eccellente risultato è ascrivibile agli interventi attuati per ridurre gli attivi ponderati in funzione del rischio e incrementare il capitale conforme a Basilea III tramite l’aumento degli utili non distribuiti. Abbiamo continuato a ridimensionare il bilancio, riducendo gli attivi totali di CHF 36 miliardi nel corso del trimestre. I nostri indici di finanziamento e di liquidità secondo Basilea III, così come l'indice di leva finanziaria per le banche svizzere di rilevanza sistemica secondo Basilea III sono rimasti ampiamente al di sopra dei requisiti regolamentari e ci aspettiamo di raggiungere prima del previsto un indice di leva finanziaria in linea con il requisito regolamentare ad applicazione integrale del 2019. Il nostro indice di leva finanziaria ad applicazione integrale ha fatto segnare un chiaro miglioramento a quota 3,8%, grazie al calo del denominatore al di sotto di
CHF 1000 miliardi e all’aumento del numeratore ottenuto tramite l’incremento del patrimonio CET1 e l’emissione di titoli subordinati a bassa soglia di attivazione in grado di assorbire perdite conformi a Basilea III per EUR 2,0 miliardi. Il nostro patrimonio supplementare a bassa soglia di attivazione ammonta così a CHF 7,1 miliardi, contro un requisito di buffer progressivo di circa CHF 9 miliardi atteso entro il 2019. Il coefficiente patrimoniale totale ad applicazione integrale è già pari al 16,8%, rispetto al requisito di circa il 17,5% atteso per il 2019.

Wealth Management ha registrato un aumento dell’utile ante imposte rettificato1 a CHF 659 milioni grazie all’incremento dei proventi operativi e alla diminuzione dei costi operativi. I proventi basati sulle transazioni sono aumentati principalmente per effetto della maggiore attività dei clienti in tutte le regioni e soprattutto nell’area Asia Pacific. Il margine lordo sugli attivi investiti è salito di 2 punti base a 87 punti base, poiché i proventi sono cresciuti a un ritmo più sostenuto degli attivi investiti medi. La raccolta netta è stata solida a quota CHF 10,9 miliardi e i contributi più consistenti sono giunti dall’area Asia Pacific e dai mercati emergenti. Abbiamo conseguito un tasso di crescita della raccolta netta che si colloca ampiamente nella fascia superiore dell’intervallo obiettivo. Il rapporto costi/ricavi rettificato1 è migliorato, posizionandosi all’interno dell’intervallo obiettivo, e in futuro dovrebbe diminuire ulteriormente.

Wealth Management Americas ha avuto un ottimo inizio d’anno, mettendo a segno un utile ante imposte rettificato1 record di USD 284 milioni. L’aumento dei proventi operativi, riconducibile essenzialmente alle più alte commissioni sui mandati di gestione, è stato in buona parte controbilanciato dall’incremento dei costi operativi rettificati1. La divisione ha continuato ad attirare attivi della clientela totalizzando una raccolta netta di USD 2,1 miliardi, in crescita dello 0,9. Il miglioramento della performance dei consulenti finanziari esperti è stato neutralizzato d´altro canto dai deflussi legati alla partenza di consulenti finanziari. Il rapporto costi/ricavi rettificato1 e il margine lordo sugli attivi investiti della divisione sono rimasti entro gli intervalli obiettivo.

Retail & Corporate ha registrato un incremento dell’utile ante imposte rettificato1 a quota
CHF 401 milioni principalmente grazie al calo dei costi operativi derivanti dalla diminuzione delle spese per contenziosi legali. La crescita del volume netto di nuove operazioni della divisione Retail si è attestata al 4,3%, al di sopra del livello obiettivo. Il rapporto costi/ricavi rettificato1 e il margine d’interesse netto si sono collocati entrambi nell’intervallo obiettivo. La nostra nuova piattaforma e-banking è stata insignita del massimo riconoscimento nell’ambito dei premi settoriali Best of Swiss Web 2014 ed è stata portata a esempio quale progetto di eccezionale valore in termini di tecnologia e know-how. In veste di banca universale leader in Svizzera e di importante fornitore di servizi di consulenza previdenziale, stiamo offrendo formazione supplementare in questa area ai nostri consulenti alla clientela privata e di gestione patrimoniale e stiamo lanciando una campagna su scala nazionale per sensibilizzare la popolazione in merito all’importanza della pianificazione di previdenza.

Global Asset Management ha riportato un utile ante imposte rettificato¹ in calo a CHF 126 milioni. Il rapporto costi/ricavi rettificato¹ della divisione è rimasto al di fuori dell’intervallo obiettivo. Escludendo i flussi relativi al mercato monetario, la raccolta netta è stata molto robusta a quota CHF 13,0 miliardi, il livello più alto dal terzo trimestre del 2005, e ha beneficiato di notevoli afflussi netti sia da terzi che dai clienti dei servizi di gestione patrimoniale. Includendo i flussi relativi al mercato monetario, la raccolta netta totale ha raggiunto CHF 9,6 miliardi, il livello più alto dal terzo trimestre del 2006. Il tasso di crescita della raccolta netta, pari al 6,6%, ha superato l’obiettivo. Il margine lordo sul patrimonio investito è stato di 31 punti base, leggermente al di sotto dell’obiettivo.

Investment Bank ha registrato un incremento dell’utile ante imposte rettificato1 pari a
CHF 549 milioni. I proventi operativi sono stati sostenuti da solidi ricavi, in particolare dai mercati dei capitali obbligazionari e azionari. La performance nel comparto Cash equities è stata la migliore per il primo trimestre dal 2011. A seguito di questi progressi, i costi operativi sono aumentati a causa dell’incremento delle remunerazioni variabili, compensato in parte dal calo delle spese generali e amministrative. Gli attivi ponderati in funzione del rischio ad applicazione integrale, pari a CHF 62 miliardi, sono rimasti invariati e in linea con il nostro obiettivo massimo di CHF 70 miliardi. Il rapporto costi/ricavi rettificato1 è migliorato e si è ben posizionato entro l’intervallo obiettivo. La divisione ha compiuto progressi sul fronte del rendimento rettificato1 del patrimonio attribuito, che si è attestato al 28% rispetto al 20% del trimestre precedente. Le risorse e i rischi sono stati gestiti in linea con l’attività dei clienti e il risultato a livello di rendimento del patrimonio attribuito si è collocato ben al di sopra del nostro obiettivo di oltre il 15%.

Corporate Center – Core Functions ha riportato una perdita ante imposte di CHF 176 milioni. I costi operativi totali, dopo l’assegnazione alle divisioni e a Non-core and Legacy Portfolio, sono saliti a CHF 227 milioni. Il guadagno su credito proprio è stato in parte controbilanciato dal valore negativo dei proventi di tesoreria restanti dopo le assegnazioni. La perdita ante imposte di Corporate Center – Non‑Core and Legacy Portfolio si è ridotta a CHF 225 milioni, principalmente per effetto del miglioramento delle rettifiche della valutazione del debito, dei guadagni da rivalutazione dell’attività di credito e delle minori perdite su attività di chiusura e novazione. Abbiamo compiuto ulteriori progressi nella riduzione degli attivi di bilancio, scesi di
CHF 25 miliardi. Gli attivi ponderati in funzione del rischio secondo l’applicazione integrale sono calati di CHF 3 miliardi a CHF 60 miliardi alla fine del trimestre. Nel corso del 2014 ci aspettiamo di compiere ulteriori progressi sul fronte della chiusura delle rimanenti posizioni Non-core and Legacy.

Risultati per divisione e Corporate Center 

Prospettive – All’inizio del secondo trimestre del 2014 persistono ancora molte delle sfide e delle problematiche geopolitiche già messe in evidenza. Data la continua assenza di progressi credibili e duraturi sul fronte dei problemi tuttora irrisolti in Europa, il proseguimento delle questioni di politica fiscale e monetaria negli Stati Uniti, l’instabilità geopolitica e le prospettive eterogenee della crescita globale, è poco probabile che le condizioni di mercato prevalenti registrino un miglioramento. Nonostante queste sfide, continueremo ad attuare la nostra strategia per garantire il successo della società a lungo termine e poter offrire rendimenti sostenibili ai nostri azionisti.

1 Salvo altrimenti indicato, i dati «rettificati» per il primo trimestre escludono ciascuna delle seguenti voci, nella misura applicabile, a livello di Gruppo e di divisione: plusvalenza su crediti propri di CHF 88 milioni, plusvalenza realizzata sulla vendita di immobili pari a CHF 23 milioni e oneri netti di ristrutturazione per CHF 204 milioni. Per il quarto trimestre 2013, le voci che sono state escluse erano le seguenti: perdita su crediti propri di CHF 94 milioni, plusvalenza realizzata sulla vendita di immobili pari a CHF 61 milioni, perdita netta di CHF 75 milioni relativa all'offerta pubblica per il riacquisto di titoli di debito e oneri netti di ristrutturazione per CHF 198 milioni.

La relazione del primo trimestre 2014, la lettera agli azionisti, i comunicati e i lucidi di presentazione di UBS saranno disponibili dalle 06.45 (CEST) di martedì 6 maggio 2014 nel sito www.ubs.com/investors.

UBS comunicherà i risultati del primo trimestre 2014, seguiti da un aggiornamento per gli investitori, martedì 6 maggio 2014. I risultati verranno presentati da Sergio P. Ermotti, Group Chief Executive Officer, Tom Naratil, Group Chief Financial Officer e Group Chief Operating Officer, Martin Osinga, Global Head of Investor Relations (ad-interim), e Hubertus Kuelps, Group Head of Communications & Branding.

Presentazione dei risultati (seguita da una sessione Q&A dedicata agli analisti e da una per i media):

10.00 – 10.55 (CEST) / 09.00 – 09.55 (BST) / 04.00 – 04.55 (US EDT)

Aggiornamento per gli investitori:

11.10 – 15.45 (CEST) / 10.10 – 14.45 (BST) / 05.10 – 09.45 (US EDT)

Video webcast

Tutte le presentazioni e le sessioni Q&A (risultati del primo trimestre 2014 e aggiornamento per gli investitori) possono essere seguite in diretta attraverso in formato video webcast nel sito www.ubs.com/investors.

Una versione archiviata del video webcast della presentazione dei risultati sarà disponibile nel sito www.ubs.com/investors.

Audio

6 maggio 2014, 10.00 – 15.45 (CEST)

Numeri telefonici:

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+44 (0)203 059 58 62 (Regno Unito)
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A titolo esemplificativo e non esaustivo, questi fattori comprendono: (i) il grado di successo di UBS nell’attuazione dei propri piani strategici annunciati comprese le sue iniziative di efficienza e la prevista ulteriore riduzione degli attivi ponderati in funzione del rischio secondo Basilea III; (ii) l’andamento dei mercati in cui UBS opera o verso cui è esposta, incluse le fluttuazioni delle quotazioni o della liquidità, degli spread creditizi, dei tassi di cambio e dei tassi d’interesse e l’effetto esercitato dalle condizioni economiche e dagli sviluppi di mercato sulla posizione finanziaria o sul merito creditizio dei clienti e delle controparti di UBS; (iii) cambiamenti nella disponibilità di capitale e di finanziamenti, incluse le eventuali variazioni degli spread creditizi e dei rating di UBS o derivanti dai requisiti relativi alla riduzione del debito o al capitale in grado di assorbire perdite; (iv) cambiamenti nell’attuazione della legislazione finanziaria e nella regolamen­tazione in Svizzera, negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in altri centri finanziari, che possono imporre requisiti patrimoniali, di liquidità più severi, maggiori requisiti fiscali, ulteriori imposte, vincoli alle attività consentite, limiti sulla remunerazione o altre misure; (v) incertezza circa quando e in che misura l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA approverà una riduzione della maggiorazione degli attivi ponderati in funzione del rischio derivante dall’analisi supplementare per il calcolo del capitale necessario a far fronte ai rischi operativi stabilita di comune accordo tra UBS e la FINMA ed entrata in vigore il 31 dicembre 2013, o quando e in che misura approverà una riduzione limitata dei requisiti patrimoniali in seguito a misure volte a diminuire il rischio di liquidabilità; (vi) il grado di successo di UBS nell’attuazione dell'annunciata istituzione di una società affiliata svizzera, una holding capogruppo per il Gruppo UBS, una società di holding intermediaria americana, cambiamenti del modello operativo di UBS Limited e ulteriori possibili cambiamenti che UBS attuerà, relativi alla struttura dell’entità giuridica o del modello operativo, incluso le possibili conseguenze di tali cambiamenti e l'eventuale bisogno di attuare ulteriori cambiamenti riguardo alla struttura dell'entità giuridica o del modello di booking del Gruppo UBS in risposta a requisiti legali o regolamentari, inclusi i requisiti patrimoniali, i requisiti di capacità di risanamento e di liquidazione e le proposte in sospeso del Parlamento svizzero o di altri Paesi circa una riforma strutturale obbligatoria delle banche; (vii) cambiamenti relativi alla posizione concorrenziale di UBS, tra cui la possibilità che differenze nei requisiti patrimoniali o di altro tipo tra i maggiori centri finanziari si ripercuotano negativamente sulla capacità di UBS di competere in alcune linee d’affari; (viii) la responsabilità a cui UBS può essere esposta, o i possibili vincoli o sanzioni che le autorità di regolamentazione potrebbero imporre a UBS a seguito di contenziosi, vertenze contrattuali e indagini da parte delle autorità di regolamentazione; (ix) gli effetti sulle attività bancarie transfrontaliere di UBS degli sviluppi fiscali o regolamentari e di eventuali modifiche delle policy e pratiche di UBS relative a queste attività; (x) la capacità di UBS di mantenere e attrarre i collaboratori necessari a generare ricavi e a gestire, sostenere e controllare le sue attività; una capacità che può essere influenzata da fattori competitivi tra cui le differenze in materia di politiche di retribuzione; (xi) cambiamenti nei principi e nelle politiche contabili, nelle rilevazioni e interpretazioni contabili, che hanno un’influenza sul riconoscimento di profitti o perdite, sulla valutazione dell’avviamento e altri aspetti; (xii) limitazioni dell’efficacia dei processi interni di UBS in materia di gestione, controllo, misurazione e modellizzazione del rischio e dei modelli finanziari in generale; (xiii) l’abilità di UBS nel restare al passo con i concorrenti nell’aggiornare la propria infrastruttura tecnologica, in particolare nelle attività di trading; (xiv) il verificarsi di carenze operative, quali frodi, negoziazioni non autorizzate e avarie dei sistemi; e (xv) l’effetto che questi o altri fattori o eventi imprevisti possono avere sulla reputazione di UBS e le ulteriori conseguenze che questo può avere sulla sua attività e performance. L’ attività e la performance finanziaria di UBS potrebbero essere influenzate da altri fattori identificati nei suoi filing e in suoi rapporti passati e futuri, inclusi quelli depositati presso la SEC. Ulteriori dettagli circa tali fattori sono riportati nei documenti prodotti da UBS e in quelli presentati da UBS alla SEC, incluso il Bilancio Annuale di UBS sul Modulo 20-F per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2012. UBS non è soggetta ad alcun obbligo (e nega espressamente ogni obbligo) di aggiornare o modificare le proprie dichiarazioni basate su previsioni future a seguito di nuove informazioni, eventi futuri o altro.

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