Ma guarda un po' …

I Bancomat di UBS hanno imparato a parlare.

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22.07.2013, Marc Lustenberger (testo) e Nicholas Blechman (illustrazione)

All'inizio era dura e di Bancomat non se ne parlava nemmeno. «Spesso mi sono trovata senza soldi», ricorda Ankica Kössig, che ha perso la vista da un giorno all'altro. A 50 anni ha dovuto imparare a vivere da zero. Come si trova la strada giusta con un bastone per ciechi? Come si fa a leggere una tastiera con le dita? E a prelevare denaro? Con l'ausilio di una lente Ankica Kössig riesce a leggere le scritte, che però sui monitor non sono sempre grandi abbastanza.

Senza Bancomat la vita si blocca. È quindi essenziale che i loro servizi siano a disposizione di tutti. In Svizzera vivono 325 000 ipovedenti, 10 000 dei quali completamente ciechi. Tra questi, tanti sono anziani e la tendenza è in crescita.

Più di 500 Bancomat attrezzati
Finora per le persone ipovedenti utilizzare un Bancomat era difficile, se non impossibile. UBS se ne è resa conto. «Sono contenta che la mia vita possa semplificarsi grazie agli apparecchi parlanti», dice Ankica Kössig. Questa estate UBS metterà in funzione più di 500 Bancomat con emissione vocale: aiutano le persone ipovedenti a effettuare le proprie transazioni. Ankica Kössig ha dato una mano allo sviluppo del nuovo sistema. «Per noi era importantissimo sperimentare le singole funzioni con una persona direttamente interessata », spiega Corinne Kaiser, che ha diretto il progetto di UBS.

«UBS le dà il benvenuto. Per prelevare denaro, prema il tasto 1 …», dice la voce quando viene inserita la cuffia. È possibile oscurare lo schermo, così nessuno può vedere le transazioni. Ritirare denaro, versarne, verificare la situazione del proprio conto, modificare il codice PIN … Il Bancomat accompagna passo passo in quattro lingue. I clienti inseriscono le disposizioni con una tastiera tattile che permette di sentire i numeri con le dita.

I nuovi Bancomat hanno un aspetto praticamente identico agli altri, ma il pittogramma di una cuffia fa notare le caratteristiche speciali. «Questi apparecchi costano poco di più, ma offrono un grande valore aggiunto », spiega Roland Hallauer, responsabile degli sportelli e dei Bancomat di UBS. La Banca riorganizza le sue 300 filiali mettendo al centro i clienti. Questo prevede anche un servizio ottimale per i disabili. I Bancomat parlanti sono una prova tangibile di questa strategia.

Bancomat tuttofare

  • Ogni anno presso gli sportelli automatici di UBS vengono versate e prelevate rispettivamente circa 60 milioni e 190 milioni di banconote.
  • La banconota da 100 franchi è quella che viene emessa più frequentemente dai Bancomat di UBS, mentre tra i giovani la banconota da 20 è quella preferita.
  • L'importo medio di un pagamento presso un Bancomat di UBS ammonta a 340 franchi. I versamenti sono mediamente di 2300.
  • In Svizzera UBS offre circa 900 sportelli automatici. Il 40 % con la funzione di versamento.
  • L'anno scorso i clienti hanno dimenticato circa 15 000 volte di ritirare i propri soldi presso gli sportelli automatici di UBS. Le banconote sono state nuovamente ritirate e l'importo accreditato sul conto.