Le vostre domande - le nostre risposte

La previdenza è complessa, ma non deve essere complicata. Nils Aggett, responsabile dell'iniziativa per le pensioni di UBS, risponde alle vostre domande in tema previdenziale.

21.01.2014

Nell'anno del mio pensionamento posso ancora versare denaro nel terzo pilastro?
Sì. È possibile versare nel pilastro 3a fino al pensionamento ordinario. Se si lavora più a lungo, anche fino a un massimo di cinque anni dopo. L'importo (2013: max. 6739 franchi in caso di adesione a una cassa pensioni) deve essere versato prima dell'effettivo pensionamento. Non importa se si va in pensione a gennaio o a dicembre. Se ad esempio si compiono 65 anni a maggio, è possibile versare l'importo massimo, percepire il proprio credito del pilastro 3a e ciò nonostante dedurre l'ultimo versamento dell'anno civile dal reddito imponibile.

In caso di soluzione assicurativa, nella maggior parte dei casi il pagamento nell'ultimo anno prima del pensionamento ordinario non è più previsto. In questo caso si può effettuare il pagamento nel pilastro 3a presso una banca.

In che modo un divorzio influisce sulla mia previdenza professionale?
A seguito di divorzio, il credito dal 2° pilastro viene suddiviso tra i coniugi. Questo vale anche per partner registrati. Viene suddivisa esclusivamente la quota della prestazione di libero passaggio risparmiata nel periodo tra il matrimonio e il divorzio. Se i coniugi dispongono di un 2° pilastro, viene suddivisa soltanto la differenza. Se durante il matrimonio sono anche stati effettuati riscatti nella cassa pensioni dal cosiddetto bene proprio, essi sono esclusi dalla suddivisione. Se uno dei coniugi è pensionato o invalido, si rinuncia alla ripartizione del patrimonio previdenziale e il tribunale è obbligato a fissare la compensazione della previdenza. In caso di disaccordo sulla ripartizione della prestazione di libero passaggio, la decisione spetta al tribunale.

I coniugi possono anche rinunciare volontariamente, in parte o del tutto, alla ripartizione se rimane garantita la previdenza di vecchiaia e di invalidità. Il tribunale che ha stabilito il divorzio può rifiutare nuovamente la suddivisione se uno dei coniugi ne risulta evidentemente danneggiato. La compensazione per il divorzio passa all'istituto di previdenza del coniuge o a un conto di libero passaggio ovvero a una polizza di libero passaggio. Se il divorzio causa una lacuna nella protezione previdenziale, è possibile colmarla nuovamente tramite riscatti nella propria cassa pensioni.

Quando devo iniziare a pianificare un pensionamento anticipato?
La previdenza legale, ovvero l'AVS e la parte obbligatoria della cassa pensioni, copre in caso di pensionamento regolare soltanto tra il 60 e il 70 % circa del precedente reddito da lavoro. In caso di pensionamento anticipato ne risulta un calo di reddito ancora maggiore. Vale quindi particolarmente il principio che è meglio pianificare prima possibile. Perché?

Se qualcuno va in pensione alla normale età ordinaria di pensionamento ha diritto a rendite derivanti dal primo e dal secondo pilastro. Per il prepensionamento il discorso è diverso. Chi vuole può percepire la rendita AVS fino a due anni prima del raggiungimento dell'età di pensionamento. Ma il prezzo da pagare è notevole. Le rendite annuali per donne e uomini che vanno prima in pensione vengono ridotte del 6,8 %. Anche se chi va anticipatamente in pensione percepisce già delle rendite, i contributi devono ancora essere versati all'AVS fino al raggiungimento dell'età ordinaria di pensionamento. Più è facoltoso chi va anticipatamente in pensione, maggiori sono tali contributi. Per questo motivo, si deve verificare accuratamente di caso in caso se in fin dei conti vale la pena prelevare anticipatamente la rendita AVS.

Ancora più drastiche sono le conseguenze finanziarie presso la cassa pensioni. Le prestazioni possono essere percepite già cinque anni prima della regolare età di pensionamento, ma non prima dei 58 anni. Ma per ogni anno di prelievo anticipato la rendita subisce una riduzione compresa tra il 7 e l'8 % circa. Quindi se si sogna di andare prima in pensione è meglio rivolgersi per tempo agli specialisti come ad esempio UBS. Così è possibile riconoscere le lacune previdenziali e sviluppare strategie per risparmiare i mezzi mancanti.

Anche voi avete domande sulla vostra previdenza? Nils Aggett, responsabile dell'iniziativa per le pensioni di UBS, sarà lieto di rispondervi. Scrivete subito un'e-mail a: