«L’approccio multimanager ci distingue dalla concorrenza»

I fondi UBS Vitainvest investono nell’ambito delle disposizioni di legge per le soluzioni di previdenza. Marc Schaffner spiega quale margine di manovra può sfruttare per le decisioni d’investimento e ciò che rende unici i fondi.

Marc Schaffner è analista di portafoglio del fondo d’investimento UBS Vitainvest.

Interview: Stephan Lehmann-Maldonado
 

Signore Schaffner, come si presenta la sua carriera?

Marc Schaffner: La mia è una carriera di tipo classico. Ho stu¬diato economia all’Università di Zurigo e mi sono specializzato in economia dei mercati finanziari presso l’AZEK, il Centro di Studi Bancari di Zurigo. Dal 2001 lavoro nell’Asset Management di UBS e sono coresponsabile per i fondi UBS Vitainvest. Da noi, il team Asset Allocation è responsabile delle de¬cisioni tattiche d’investimento. Il team d’implementazione si occupa della loro attuazione, nonché degli afflussi e dei deflus¬si dai fondi. Inoltre, un team di gestione del rischio garantisce che nel fondo non si insinuino più rischi di quelli previsti.

I fondi Vitainvest puntano al concetto multimanager. Questo cosa comporta?

L’approccio multimanager prevede la collaborazione con vari gestori di fondi, che noi selezioniamo secondo criteri rigidi e duraturi. Gli investitori possono così rivolgersi ai migliori specialisti, senza dover sostenere costi supplementari. In questo modo operiamo una diversificazione non solo in base alle classi e ai titoli d’investimento, ma anche in base ai gestori e ai rispettivi stili d’investimento, migliorando così le caratteristiche di rendimento e di rischio dei nostri fondi. Applichiamo il concetto multimanager alle nostre quattro classi d’investimento principali: azioni svizzere, obbligazioni svizzere, azioni globali, obbligazioni globali. Negli ultimi tre anni il concetto multimanager ha avuto un netto ritorno. Nel 2013 tutte e quattro le principali classi d’investimento hanno creato un valore aggiunto sostanziale!

In cosa si differenziano i fondi Vitainvest rispetto ai prodotti della concorrenza?

In primo luogo vantiamo una grandissima esperienza. Il nostro reparto esiste da ben 30 anni e i nostri circa 100 collaboratori hanno in media 15 anni di esperienza. Siamo posizionati a livello globale e operiamo in otto centri finanziari internazionali. I processi attuati, ben strutturati e disciplinati, ci consentono di collaborare in modo efficiente. In secondo luogo, abbiamo sviluppato un efficace sistema di gestione del rischio. Monitoriamo continuamente i nostri rischi, persino a livello dei singoli titoli. Abbiamo, inoltre, la possibilità di simulare scenari. In questo modo, ad esempio, possiamo avere un quadro chiaro sui possibili effetti di un’escalation della crisi in Crimea sui nostri portafogli. Infine, siamo l’unico offerente nel settore della previdenza ad avere un approccio multimanager.

Qual è il suo margine di manovra per quanto riguarda le classi d’investimento?

I fondi Vitainvest sono soggetti, al pari degli altri fondi previdenziali del pilastro 3a, alla legge sulla previdenza professionale (LPP), la quale stabilisce che si può investire al massimo il 50 percento in azioni, il 15 percento in investimenti alternativi e il 30 percento in moneta estera. Abbiamo inoltre stabilito delle regole interne ancora più rigide, in particolare per quanto riguarda le azioni. In questo modo vogliamo limitare i rischi. Per quanto riguarda i fondi Vitainvest World offriamo quattro profili di rischio. Il gestore del portafoglio deve attenersi alle fasce di oscillazione previste per ciascuna classe d’investimento. All’interno della fascia di oscillazione prevista è però consentito discostarsi con le ponderazioni attive fino al cinque percento al ribasso o al rialzo. Ne consegue un margine di manovra complessivo del 10 percento. Ciò consente al gestore del portafoglio, per esempio, di ponderare maggiormente le azioni (5% in più) rispetto al valore di riferimento quando le opportunità sembrano essere interessanti.

Cosa ha imparato dalla crisi finanziaria?

Oggi lavoriamo in modo ancora più strutturato e disciplinato rispetto a prima della crisi finanziaria. Per noi è importante attenerci ad un preciso processo d’investimento, anche durante una crisi. Perché? La crisi finanziaria ha chiarito che gli investimenti si discostano molto dal loro valore «equo» e che le azioni impulsive dettate dall’emotività possono portare, sul lungo termine, a risultati devastanti. Abbiamo visto, inoltre, quanto sia importante la liquidità degli investimenti. Poiché i fondi Vitainvest possono essere venduti in ogni momento, dobbiamo investire anche in investimenti liquidi. Se dovessero acutizzarsi nuove crisi, ovviamente posizioneremo il portafoglio nel modo più difensivo possibile nei limiti ammessi dalle nostre direttive di investimento.

Novità: previdenza intelligente, punti extra

Ogni 1000 franchi versati da un Conto Fisca UBS (oppure Conto UBS previdenza libera 3b) in un fondo UBS Vitainvest (nel Deposito Fisca UBS oppure nel Deposito UBS previdenza libera 3b) riceverà 3 punti KeyClub. Validità dal 5 maggio al 30 giugno, per un massimo di 100 punti.