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Education Notes  Ricerche specifiche di UBS Wealth Management Research  Oltre a report su azioni, obbligazioni e altri investimenti, nella pubblicazione specialistica «Education Notes» UBS Wealth Management Research presenta anche analisi e informazioni generali su tematiche specifiche di interesse per gli investitori. In tali report, condividiamo il nostro know-how finanziario con i clienti che desiderano ampliare la loro conoscenza di argomenti che potenzialmente possono influenzare le loro decisioni d’investimento.
I consulenti alla clientela UBS saranno lieti di fornirvi maggiori informazioni a riguardo e di mettere a vostra disposizione ulteriori pubblicazioni di research.
L’arte della diversificazione del portafoglio Parte 7: Combinare il tutto (6 giugno 2007 / UBS Wealth Management Research)
Nella parte conclusiva della nostra serie, dimostreremo come un ap-proccio disciplinato all’investimento possa rappresentare un fonda-mentale valore aggiunto, consentendo di evitare inutili rischi.
Viene delineato un possibile approccio alla creazione del portafoglio che si ricollega alle precedenti parti di questa serie nell’ambito di un processo di investimento ben definito.
Vi serve davvero tutto quel contante?(17 aprile 2007 / UBS Wealth Management Research)
Stando alle nostre esperienze, gli investitori sono soliti conservare nei propri portafogli una quantità eccessiva di contante che potreb-bero utilizzare con maggiore efficacia.
In un approccio più globale all’investimento, questi investimenti in contante dovrebbero essere valutati nel contesto del portafoglio; dimostreremo come vi siano dei semplici modi per gestire la liquidità di un portafoglio senza perdere la sicurezza e la liquidità garantita dagli investimenti in contante.
Sottolineiamo tuttavia che i sostituti del contante devono essere co-perti da possibili rischi valutari.
In conclusione, mostreremo come i risultati derivanti per un investi-tore in USD valgano in senso qualitativo anche per investitori in EUR e CHF. L’arte della diversificazione del portafoglio Parte 5: L’influenza del tempo (17 aprile 2007 / UBS Wealth Management Research)
Questo fascicolo nella nostra serie sulla diversificazione del portafoglio riguarda un fattore molto importante nella composizione di un portafoglio diversificato: l’orizzonte temporale dell’investimento..
Dimostreremo che un portafoglio efficiente modifica la sua composizione per sfruttare i cambiamenti nel comportamento di varie classi d’investimento in orizzonti temporali differenti.
In un orizzonte temporale più ampio, la diversificazione internazionale e gli attivi non tradizionali diventano interessanti mezzi di diversificazione in termini delle loro caratteristiche relative di rischio-rendimento.
Analisi tecnica: si crea valore aggiunto?(02 marzo 2007 / UBS Wealth Management Research)
La presente Education Note prende in esame i benefici dell’analisi tecnica nel migliorare i rendimenti del portafoglio di investimento.
Illustreremo come gli indicatori analitici tecnici generino segnali utili per sviluppare strategie di negoziazione e per prendere decisioni in merito ai tempi.
Gli indicatori fondamentali sembrano presentare risultati migliori nell’arco del nostro periodo di test.
Un approccio combinato, con indicatori tecnici e fondamentali, po-trebbe migliorare il profilo rischio/rendimento dell’investimento. L'arte della diversificazione del portafoglio Parte quarta: la gestione del rischio (01 marzo 2007 / UBS Wealth Management Research)
L'attenzione è puntata sulla diversificazione: investire in una varietà di asset come maniera per ridurre il rischio connesso al mancato raggiungimento da parte di qualsiasi singola attività di un determinato obiettivo di investimento.
Idealmente, l’investitore dovrebbe ridurre al minimo i rischi adot-tando un approccio completo e olistico che non prenda in conside-razione solo le attività, ma anche le passività. Una cornice ideale tie-ne inoltre conto dei cambiamenti nella vita dell'investitore, dato che le esigenze in evoluzione alterano gli obiettivi di investimento nel corso del tempo.
Nella nostra analisi della gestione del rischio, affrontiamo inoltre eventi estremi quali i crolli, che creano modelli di rendimento aticipi spesso non rappresentati negli approcci standard di diversificazione.
Infine, affronteremo i significativi rischi derivanti dall’errore di valu-tazione, insiti nella previsione dei rendimenti futuri e dei rischi di un’attività. L'arte della diversificazione del portafoglio Parte 3: Ribilanciare per controllare i rischi (01 febbraio 2007 / UBS Wealth Management Research)
Ogni portafoglio gestito in maniera professionale viene di volta in volta ribilanciato sui pesi del benchmark prescelto. Si tratta di un approccio indicato per controllare i rischi dei portafogli diversificati.
Poiché il ribilanciamento di un portafoglio prevede la vendita dei titoli vincenti e l’acquisto dei titoli perdenti in passato, può anche essere considerato una diversificazione nel tempo.
In questa terza parte della serie sui vantaggi ed i limiti della diversificazione, intendiamo dimostrare che il ribilanciamento del portafoglio ne migliora l'efficienza.
Il ribilanciamento permette anche di generare ulteriori rendimenti (sebbene esigui) rispetto a un portafoglio non ribilanciato. L’arte di diversificare il portafoglio Parte seconda: la selezione di fondi attivamente gestiti(08 gennaio 2007 / UBS Wealth Management Research)
Se la prima parte di questa serie (“L’interazione tra classi di investimento” pubblicata il 23 novembre 2006) si concentrava sulla diversificazione in varie classi di investimento sulla base di uno stile di investimento passivo, la presente Nota studia le modalità in cui la caccia agli alfa, attraverso l’investimento in una serie di fondi attivamente gestiti, potrebbe influire sulle considerazioni legate alla diversificazione.
Gli investitori cercano di identificare i gestori di fondi che dimostrano di avere eccezionali capacità.
Dato che tuttavia è molto difficile distinguere gli operatori dotati da quelli meno esperti, un approccio a più gestori potrebbe contribuire a diversificare il rischio di underperformance.
Tuttavia, come accade con un numero eccessivo di classi di investimento, un numero eccessivo di gestori potrebbe peggiorare le cose nel momento in cui si vanno a considerare i costi. L'arte della diversificazione dei portafo-gli Parte prima: l'interazione tra classi di in-vestimento(23 novembre 2006 / UBS Wealth Management Research)
Questa Education Note sulle classi di investimento è il primo di una serie di sei articoli mensili che affronteranno il tema dell’allocazione degli investimenti proponendo nuove modalità per strutturare e ot-timizzare i portafogli di investimento.
La serie passerà in rassegna altre tematiche tra cui la gestione attiva del portafoglio, il ribilanciamento del portafoglio, la gestione del ri-schio, gli orizzonti temporali per investitori e gli aspetti fiscali.
La quantità di strumenti tesi a migliorare la performance dei porta-fogli è in forte espansione, e spesso comprende classi di investimen-to nuove ed “esotiche”. Chi viChi vincerà i mondiali 2006?(21 aprile 2006 / UBS Wealth Management Research)
Gli analisti UBS fanno un pronostico su chi vincerà i campionati mondiali di calcio.
Anche gli analisti di UBS Wealth Management Research si sono fatti prendere dall’entusiasmo calcistico che c’è nell’aria, facendo degli interessanti pronostici sullo svolgimento dei campionati mondiali di calcio di quest’anno.
La squadra vincitrice dei mondiali di calcio 2006 sarà l’Italia. Gli analisti di UBS l’hanno previsto effettuando una simulazione. L’analisi è avvenuta con metodi scientifici, impiegati anche per i pronostici nel settore economico e finanziario. Successivamente, il modello sviluppato dagli analisti è stato testato per verificarne l’affidabilità, applicandolo a campionati mondiali ed europei del passato. La sicurezza del pronostico che ne è risultata è stata stupefacente: nell’89 per cento dei casi, le previsioni riguardanti tutti i vincitori delle semifinali nelle ultime nove edizioni dei mondiali si sono rivelate corrette. Fusioni e acquisizioni in Europa: un impatto differenziato sui vari comparti(27 febbraio 2006 / UBS Wealth Management Research)
Riteniamo che le fusioni e acquisizioni (M&A) in Europa continue-ranno ad aumentare nel 2006 e nel 2007. Sulla scorta del forte au-mento del numero di offerte pubbliche d’acquisto nel settore del private equity, le aziende quotate in borsa dovrebbero vedere un maggior consolidamento nei prossimi anni. Le aziende hanno un ec-cesso di cash flow da investire, il costo dei finanziamenti rimane basso, e le sinergie tra aziende aiutano a trarre vantaggio dalla glo-balizzazione. In Europa, i settori dei consumi discrezionali, quello in-dustriale e quello dei materiali, sono quelli più soggetti a un conso-lidamento nel prossimo futuro. CAT Bond: gli investimenti nell'occhio del ciclone(21 dicembre 2005 / UBS Wealth Management Research)
Gli spaventosi resoconti sulle catastrofi naturali si rincorrono con cadenza quasi settimanale; ci si chiede quindi se il settore assicurativo sia in grado di coprire queste megacatastrofi potenziali. Le assicurazioni sono in grado di trasferire il rischio al mercato dei capitali grazie ai CAT Bond, che offrono interessi allettanti agli investitori e sono indicati per diversificare il portafoglio. Per gli investitori privati, i fondi di CAT Bond rappresentano la possibilità migliore per investire in queste obbligazioni. Le classi di asset non tradizionali diventano più popolari(21 dicembre 2005 / UBS Wealth Management Research)
Le classi di asset non tradizionali quali hedge funds, private equity, le proprietà
immobiliari e le materie prime hanno offerto negli ultimi anni agli investitori interessanti
caratteristiche di rendimento relativo al rischio. In futuro tali investimenti
rimarranno interessanti e potrebbero addirittura diventare ancora più popolari
considerata la loro capacità di migliorare l’efficienza del portafoglio e di stabilizzarne le performance. Aumentare la volatilità nei portafogli(18 ottobre 2005 / UBS Wealth Management Research)
Attualmente, la volatilità si trova sui minimi storici. Gli investitori possono approfittare di questa condizione per proteggere il proprio portafoglio dai rischi di ribasso a costi contenuti. Inoltre, dal momento che prevediamo un moderato incremento della volatilità nei prossimi mesi, specialmente in Europa, risulta indicato investire in volatilità attraverso obbligazioni convertibili o certificati su indici di volatilità. Tuttavia, rivisitiamo la tradizionale nozione di volatilità come indicatore delle paure degli investitori e sosteniamo che la volatilità è essenzialmente il prodotto del consenso prevalente circa gli sviluppi futuri del mercato. Ottimizzare il portafoglio col «core/satellite»(01 settembre 2005 / UBS Wealth Management Research)
Come strutturare il portafoglio per ottenere performance d’investimento
ottimali? È forse la domanda più importante per ogni investitore.
Indicando che cosa deve costituire il nucleo e che cosa il margine,
l’approccio «core/satellite» aiuta a rispondere a questa domanda.
Un portafoglio dovrebbe dunque avere un nucleo centrale personalizzato
rispetto al profilo di rischio dell’investitore; i «satelliti»
sono invece quegli investimenti orientati a cogliere le opportunità di
rendimento a breve termine. Complessivamente, tuttavia, i satelliti
non dovrebbero alterare in maniera sostanziale il rischio assoluto
del portafoglio. Medio oriente: un boom costruito sulla sab-bia?(18 agosto 2005 / UBS Wealth Management Research)
Il Medio Oriente è una zona di boom, che è cresciuta molto nell’ultimo periodo. Tuttavia, soltanto recentemente gli investitori internazionali hanno iniziato a interessarsi ai mercati azionari del Medio Oriente. Uno dei motori più importanti della crescita economica é certamente il prezzo dell'olio, ma anche altri fattori, spesso ignorati, hanno un ruolo importante. Questi ultimi includono le riforme fiscali, minori barriere commerciali e una migliore gestione delle società. Allo stesso tempo, nel Medio Oriente si è verificata forte una ripresa del mercato azionario, con un aumento medio dell’indice dei corsi azionari del 175% dall’inizio del 2004. Non sorprende che tale recupero abbia avuto come conseguenza dei livelli di valutazione costosi. Il comportamento del mercato e degli investitori dà segni di bubble. Rivisitazione dell'offerta di scambio del de-bito dell'Argentina(22 luglio 2005 / UBS Wealth Management Research)
Il 10 giugno, l’Argentina ha annunciato ufficialmente di aver chiuso la sovrana offerta di scambio del debito. La presente Research Note esamina i risultati della ristrutturazione del debito, lo stato dei detentori di obbligazioni che hanno scelto di non accettare l’offerta del governo e le prospettive per le nuove obbligazioni. Materie prime agricole: introduzione(30 giugno 2005 / UBS Wealth Management Research)
Nell’universo delle materie prime, il segmento delle materie prime agricole non è stato studiato in maniera esaustiva e approfondita. Questo può essere attribuito al fatto che i mercati agricoli sono più imprevedibili e molto volatili rispetto agli altri settori. Inoltre, le loro caratteristiche di mercato sono piuttosto diverse da quelle dei settori dell’energia o dei metalli. E infine, i prezzi agricoli sono in diminuzione da molti anni e di conseguenza non attirano l’interesse degli investitori. Nonostante ciò, non dobbiamo dimenticare che le materie prime agricole rappresentano una componente significativa degli indici delle materie prime scambiate e pertanto non dovrebbero essere completamente ignorate. Mercato azionario: una sfera di cristallo per il mercato obbligazionario?(20 giugno 2005 / UBS Wealth Management Research)
Le agenzie di rating vengono a volte criticate perché reagiscono con tempi troppo lenti al peggioramento della capacità creditizia delle imprese. Di recente, alcuni episodi di inadempienza resi pubblici hanno messo in risalto l’importanza dei segnali precoci forniti dai mercati azionari. Abbiamo scoperto che questi segnali sono preziosi per individuare il profilarsi di problemi di inadempienza e possono anche essere utili per prevedere un allargamento degli spread sui mercati obbligazionari. Tuttavia, il rapporto tra capitale di prestito e capitale di rischio non è l’unica forza trainante degli spread del mercato obbligazionario; anche i fattori macroeconomici e tecnici come la liquidità hanno un ruolo importante. Pertanto, una strategia basata solo sul rapporto tra capitale di prestito e capitale di rischio può essere troppo volatile e non è raccomandata. I credit spread compensano il rischio del-l'inadempienza?(6 giugno 2004 / UBS Wealth Management Research)
Esaminiamo il rapporto tra i credit spread e i tassi dell’inadempienza dal 1970 a oggi. Mentre i credit spread sembrano sufficienti a compensare il rischio dell’inadempienza del grado di investimento delle obbligazioni industriali da una prospettiva “buy-and-hold”, non si può dire altrettanto per le obbligazioni ad alto rendimento, dove il tempismo di mercato resta decisivo per gli investimenti. Exchange Traded Fund(3 giugno 2005 / UBS Wealth Management Research)
Nati negli Stati Uniti come alternativa alle azioni e ai certificati su indici, gli Exchange Traded Fund (ETF) negli ultimi anni si sono imposti come una categoria di prodotti a se stante. Lo dimostra in particolare il forte aumento del numero di indici (nazionali, regionali, settoriali e recentemente anche di stile) e di classi di attivi (azioni, obbligazioni, immobili) coperti dagli ETF nonché il significativo incremento del volume delle negoziazioni e dei fondi (triplicati rispetto al 2000). Le ragioni del boom degli ETF vanno ricercate nel ribasso registrato dai mercati azionari all’inizio di questo decennio e nella crescente trasparenza dei costi dei prodotti d'investimento. A fronte di prospettive di rendimento ridotte, le spese sostenute rappresentano un elemento sempre più importante di cui tener conto. Ciò, insieme alla minore propensione degli investitori ad assumere un rischio attivo, ha conferito maggiore visibilità ai prodotti ETF. Francia al voto sulla costituzione europea: limitato il potenziale impatto sul mercato(4 maggio 2005 / UBS Wealth Management Research)
Il processo di approvazione della nuova costituzione dell’Unione Europea è molto laborioso ed è difficile prevedere l’esito del referendum francese, fissato per il 29 maggio. Sebbene l’impatto di un eventuale «Non» dei francesi sia materia di accesi dibattiti, riteniamo che le ripercussioni sui mercati finanziari europei siano limitate. Conseguenze più serie potrebbero sì manifestarsi in alcuni mercati emergenti, come la Turchia.
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