Nel secondo trimestre 2009 le oltre 750 imprese industriali e di servizi che hanno preso parte al sondaggio UBS di giugno hanno evidenziato un peggioramento degli affari. Nel periodo considerato lindicatore congiunturale UBS, desunto dai risultati del sondaggio svolto nel settore secondario, è sceso addirittura ai minimi storici (-2,6). Dal 1975 UBS conduce unindagine presso le industrie svizzere e, sulla scorta dei dati raccolti dal 1981 in poi, elabora un barometro di tendenza che fornisce anticipazioni a breve termine molto attendibili in merito all'evoluzione del prodotto interno lordo (PIL). Per il terzo trimestre le imprese interpellate prevedono un andamento simile a quello dei tre mesi precedenti ed escludono un ulteriore pesante deterioramento della situazione. Stando alle stime economiche di UBS Wealth Management Research per la Svizzera, allorizzonte non si intravede ancora una schiarita e nel 2009 si registrerà un nuovo calo del PIL reale del 2,8%.
Industria in piena recessione
A un primo trimestre difficile sono seguiti altri tre mesi altrettanto impegnativi per lindustria svizzera. Ancora una volta, su base annua, ordinativi, fatturato, utili e produzione hanno registrato una contrazione. La riduzione del personale ha subito unaccelerazione e i prezzi sono finiti sempre più sotto pressione.
Nel raffronto fra i settori in esame sono soprattutto i produttori di generi alimentari e ledilizia a mostrare una buona tenuta. Particolarmente colpita dalla crisi appare lindustria meccanica, elettrotecnica e metallurgica che nel secondo trimestre ha accusato un calo del fatturato più marcato rispetto ai tre mesi precedenti. Tali aziende hanno operato tagli alla produzione ancora più consistenti e sul fronte degli utili la situazione è sempre più precaria. Nonostante la riduzione del personale e il rallentamento dei ritmi di produzione, le riserve di lavoro si sono ulteriormente assottigliate.
Drastica riduzione del personale nellorologeria
Nel secondo trimestre nessun altro settore ha registrato una riduzione degli effettivi così massiccia come quella evidenziata dallorologeria in seguito al forte calo di ordinativi, fatturato, utili e produzione. Stando al sondaggio, nei prossimi tre mesi i tagli al personale saranno ancora più dolorosi, nonostante una variazione su base annua di ordini, fatturato e utili meno accentuata dei tre mesi precedenti.
Rallentamento dellattività nel settore dei servizi
Rispetto al primo sondaggio da noi condotto nel quarto trimestre 2008 sullandamento degli affari nel terziario, anche in questo ambito la situazione è peggiorata. Se allora le aziende di servizi presentavano ancora fatturato, utili e prezzi paragonabili a quelli dellanno prima, sei mesi dopo il quadro appare decisamente meno roseo. Lindagine svolta tra metà maggio e inizio giugno segnala, proprio come nel trimestre precedente, fatturato e utili in calo. Inoltre, si preannunciano riduzioni di prezzi e onorari e, in alcuni comparti, anche tagli al personale.
Grande distribuzione sempre più in difficoltà
Anche la grande distribuzione risente in misura via via maggiore degli effetti della recessione. Nel secondo trimestre i dati di generi alimentari e beni voluttuari hanno registrato un ulteriore, seppur modesto, aumento, a differenza del fatturato di tessili e di altri articoli non-food che invece ha subito una flessione. In tutti i segmenti di prodotto i prezzi sono stati spinti al ribasso. Anche le aziende attive nel settore del commercio all'ingrosso e della logistica hanno dovuto fare i conti con il calo di fatturato, utili e prezzi nonché con i tagli al personale.
Per il terzo trimestre le imprese di servizi non prevedono alcun miglioramento: per i prossimi tre mesi il sondaggio indica, infatti, un leggero rafforzamento delle tendenze in corso.
Contatti:
Dr. Daniel Kalt, Responsabile Economic & Swiss Research
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Carla Duss, Economic & Swiss Research
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Pubblicazioni UBS e previsioni relative alla Svizzera nel sito: www.ubs.com/economicresearch
Indicatore congiunturale UBS e prodotto interno lordo
(Variazioni rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente in %)
Dati (in %):