UBS AG
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Il segreto bancario  
     
 

Conseguenze degli ultimi sviluppi
Conseguenze degli ultimi sviluppi

  • Come ha assicurato il governo svizzero, il legittimo diritto alla privacy dei nostri clienti continuerà ad essere garantito, una posizione che UBS condivide pienamente.

  • Dopo aver ripetutamente dichiarato che è fondamentale creare condizioni di parità concorrenziale con gli altri centri finanziari, la Svizzera sta per adottare un nuovo standard internazionale che si va affermando.

  • La Confederazione elvetica ha reso noto che non adotterà lo scambio automatico di informazioni né acconsentirà a ricerche generalizzate e indiscriminate di informazioni («fishing expeditions») da parte delle autorità di altri Paesi, ma permetterà lo scambio di informazioni con altre nazioni in singoli casi a fronte di una richiesta specifica e giustificata.

  • Si tratta di un processo politico e legislativo che riflette la volontà del Consiglio federale di migliorare la collaborazione con gli altri governi nella lotta ai reati fiscali e di avviare un dialogo in materia di tassazione del reddito da interessi con i Paesi che non appartengono all'UE o all'AELS.

  • UBS rispetterà queste premesse e sosterrà la Svizzera nel suo intento.

  • I principali punti di forza della Confederazione elvetica come centro finanziario, in particolare l’elevato livello di competenze, l’infrastruttura all’avanguardia, la stabilità politica, economica e monetaria, la tutela del segreto bancario, la sicurezza in ambito legale e la lunga tradizione nel campo della gestione patrimoniale, il tutto unito alla professionalità e al know-how dei suoi istituti di credito, rimarranno intatti. L’adozione degli standard internazionali dell’OCSE avrà un effetto positivo sulla reputazione del nostro centro finanziario.

  • Rimarrà invariata anche l’attrattiva del nostro istituto come fornitore di servizi alla clientela facoltosa: continueremo a offrire prodotti, servizi e una consulenza di alto livello, a prescindere dalla filiale UBS con cui i clienti vorranno intrattenere le proprie relazioni.

  • Questo sviluppo non comporterà cambiamenti immediati, dato che occorrerà aspettare l’entrata in vigore dei nuovi accordi sulla doppia imposizione con gli altri Paesi. Laddove si renderà necessario, i clienti disporranno di tempo sufficiente per valutare la propria posizione finanziaria e le possibili alternative.

  • Aiuteremo i nostri clienti a ponderare bene la scelta del luogo in cui depositare i loro averi e a tutelare i propri interessi. Non offriamo consulenza fiscale ai nostri clienti.

Il provvedimento «John Doe summons» dell’US Internal Revenue Service (IRS)
  • Gli ultimi sviluppi non pregiudicano in alcun modo la posizione giuridica di UBS in relazione al provvedimento «John Doe summons» dell’IRS, che richiede al tribunale di imporre al nostro istituto di rivelare all’IRS l’identità di 52'000 clienti statunitensi. Tali informazioni sono tutelate dalla legge sul segreto bancario svizzero.

  • Gli avvenimenti recenti dimostrano che la questione dovrebbe essere risolta attraverso accordi bilaterali tra i governi e non in un’aula di tribunale.

Pagina aggiornata il: 30 marzo 2009, 15.23

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